fbevnts Filosofia - tutti i libri per gli amanti del genere Filosofia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 370
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Filosofia

Philisophy for children in gioco. Esperienze di filosofia a scuola le bambine e i bambini (ci) pensano

editore: Mimesis

pagine: 226

Il volume (libro + DVD) presenta alcune riflessioni a partire da un'esperienza di pratica di filosofia realizzata, grazie a CIAI, nelle scuole primarie di via Palmieri e via San Giacomo dell'Istituto Comprensivo Cesare Battisti di Milano. In gioco la philosophy for children, il pensiero delle bambine e dei bambini, il loro sguardo critico. In questione la possibilità di uno spazio e di un tempo per una filosofia in grado di ritornare essa stessa a scuola, per ri-articolare nuove modalità, per ri-disegnare, la geografia del suo pensare e del suo sapere. Un invito a una svolta, a un passaggio: dalla philosophy for children alla post philosophy for children; un progetto, o meglio, un proposito, un divenire insieme di pratiche filosoficamente autonome. A margine della visione del DVD, a sostegno di questa traiettoria, alcuni contributi di autorevoli pensatrici e pensatori che esplorano, da differenti angolature, la questione.
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20,00 €

Opere

di Umberto Galimberti

editore: Feltrinelli

pagine: 812

Noi continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica è diventata l'ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell'efficienza, non esitano a subordinare le esigenze dell'uomo alle esigenze dell'apparato tecnico. Inconsapevoli, ci muoviamo ancora con i tratti tipici dell'uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela verità: la tecnica funziona. E poiché il suo funzionamento diventa planetario, questo libro si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l'età umanistica e che ora, nell'età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi o rifondati alle radici.
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L'arte di meditare. Parole della filosofia

di Salvatore Natoli

editore: Feltrinelli

pagine: 174

Questo libro è un testo di pratica filosofica. È, più esattamente, un esercizio della filosofia attraverso la meditazione di alcune sue grandi parole. Il ripensarle oggi mostra come la loro vita e la loro fecondità sopravvivano all'esaurimento e alla dissoluzione dei sistemi. Queste parole indicano l'inesauribilità del pensare come corrente viva, capace di riprendere il passato per il presente e di consegnarlo al futuro. Questo, in effetti, significa tradizione e, in particolare, tradizione filosofica. Nel riproporre alcune grandi parole della filosofia, il libro intende offrire materiali per pensare e soprattutto l'occasione per rielaborare in modo libero, originale e autonomo la ricchezza semantica e simbolica della tradizione. Il testo, costruito grosso modo nella forma di un lessico filosofico - per coppie oppositive o complementari (filosofia/meraviglia, apparenza/realtà, intelligenza/pensiero, misura/dismisura) - lavora sulle parole: è esercizio teorico e insieme recupero e meditazione di parole antiche di cui vale la pena accertare se è possibile usarle ancora, reimpiantandole nel presente e dando luogo a nuove germinazioni di pensiero.
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Il manifesto pluralista?

di Marquard Odo

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 173

Questo è un libro di Odo Marquard: il filosofo tedesco della Sképsis
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Illuminismo

di Lorenzo Vincenzi

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 131

La domanda di una rivista berlinese (che cos'è l'Illuminismo?) fa da filo conduttore a questo volume che intende tratteggiare i caratteri salienti della cultura illuministica collocandoli all'interno del contesto europeo del XVIII secolo. Alla ricostruzione dei momenti essenziali della crisi dell'ancien regime e delle rivoluzioni è dedicata la prima parte, attenta a cogliere novità e tendenze storiche e sociali che hanno influito non solo sulle idee illuministiche, ma anche sulla loro diffusione. Segue un breve approfondimento delle principali personalità, per chiudere con la parte dedicata all'eredità, agli sviluppi e anche alle critiche e autocritiche della cultura dei Lumi e all'avvio di una riflessione sul suo ruolo nel XXI secolo.
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Introduzione alla filosofia della storia di Hegel

di Jean Hyppolite

editore: Ets

pagine: 158

La genealogia Kant Fichte Schelling Hegel è una genealogia seducente, ma non è vera. A partire dai cosiddetti "Scritti teologici giovanili" Hegel costruisce in autonomia una sua propria filosofia, che è fondamentalmente una filosofia della storicità. L'esperienza delle totalità storiche è senza dubbio l'istanza fondamentale di Hegel, quella che egli cercherà di in-tegrare nell'idealismo tedesco, fino a concludere la "Filosofia del diritto" con la Storia Mondiale. Questa preziosa lettura di Jean Hyppolite è qui restituita in edizione critica, completata con le fonti nell'originale in tedesco e nelle classiche versioni in italiano.
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La ragioni della nonviolenza. Antologia degli scritti

di Aldo Capitini

editore: Ets

pagine: 207

Questa edizione è concepita con una struttura del tutto nuova e aggiornata, con un nuovo indice che rende più chiari e consultabili i contenuti. Inoltre, viene pubblicato uno scritto introvabile di Aldo Capitini, che fa il punto proprio sulle "ragioni della nonviolenza". Un altro elemento di novità è l'inserimento di una bibliografia: limitata all'ambito di interesse e di pubblico di un'antologia, essa contiene i testi essenziali di e su Capitini che attestano la sua presenza nella cultura attuale e nel dibattito sulla nonviolenza. Infine, una nuova introduzione. Presenta in primo luogo informazioni sulla vicenda biografica dell'autore, poi si confronta con il panorama geopolitico di oggi, molto diverso da quello di appena dieci fa. Il mondo di oggi è sensibilmente cambiato nella percezione delle cose, nell'informazione, negli orientamenti etico-politici; e l'enorme tasso di violenza in esso ancora presente - e per certi versi crescente - rende "le ragioni della nonviolenza" più che mai attuali.
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Il Novecento. Filosofia, comunicazione. Il secolo breve

editore: Encyclomedia Publishers

pagine: 605

Assediato dalle novità scientifiche e attratto dal linguaggio dell'esattezza che esse incarnano, il pensiero filosofico del No
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45,00 €

La frase urbana

di Jean-Christophe Bailly

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 237

Pietre, muri, asfalti, monumenti, parchi, terreni abbandonati, centri e periferie, verde spontaneo, antico splendore imbellettato e ridotto a bene di consumo culturale, modernismo dispiegato, aree pedonali, zonizzazione, espansione per accumulo: tutti insieme concorrono all'effetto-città. Effetto essenzialmente linguistico, secondo Jean-Christophe Bailly, che grazie alla metafora della lingua - alla musicalità che dovrebbe ritmarla - arriva a cogliere lo specifico del paesaggio urbano e metropolitano meglio di un urbanista o di uno storico dell'architettura. Ma come parlano oggi le città a chi voglia intenderle davvero? Non con un fraseggio fluido e ben accordato, bensì con "parole fiacche e improprie", "verbi non coniugati", infiniti e sostantivi posti "gli uni accanto agli altri". Una dizione ancora alla ricerca della partitura che accolga la felice improvvisazione dei recitativi in prosa capaci di recuperare la centralità della strada, invece di farsi ingombrare dagli assoli declamatori delle grandi opere architettoniche prive di contesto. Senza indulgere alla retorica dell'erranza e della nostalgia, Bailly ci invita ad accompagnarlo mentre calca i selciati in tre continenti, indugia sui materiali più umili e su ciò che è in disuso, ridà senso agli spazi che fuoriescono da schemi funzionali predisposti. Solo nella combinatoria infinita dei nostri passi, ci suggerisce, le città tornano a esprimersi, connettendo tra loro parti prima ammutolite nell'isolamento.
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L'ateismo dei moderni. Filosofia e negazione di Dio da Spinoza a D'Holbach

di Mori Gianluca

editore: Carocci

pagine: 297

Cento anni separano il "Tractatus theologico-politicus" di Spinoza (1670) dal "Système de la nature" di d'Holbach (1770), alba
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26,50 €

Filosofi. La filosofia attraverso le prime righe dei suoi capolavori

di Pietro Emanuele

editore: Salani

pagine: 281

"Tutti gli uomini per natura tendono al sapere". Sono queste le prime parole della Metafisica di Aristotele, e sembrano riassumere il senso stesso della filosofia: l'amore per la conoscenza, la ricerca instancabile di domande e di risposte, l'incessante movimento del pensiero. Ma Aristotele non è stato l'unico filosofo capace di usare in modo così mirabile l'incipit dei suoi libri: come spiega Pietro Emanuele, l'uso preciso e incisivo del linguaggio è una prerogativa di tutti i filosofi, perché "nessuno sa rappresentare un concetto o formulare un problema meglio di loro". E poiché i filosofi sono spesso anche formidabili scrittori, capaci di catturare subito l'attenzione del lettore, le prime parole delle loro opere migliori non sono mai semplici inizi, ma scintille destinate ad accendere la curiosità, perché concentrano in pochi caratteri un pensiero di grande impatto e rilevanza. Da Aristotele a Epicuro, da Cartesio a Voltaire, da Marx a Freud, fino a Jaspers, Ricoeur e Fromm, in questo libro Emanuele ci accompagna in un originalissimo percorso attraverso la storia della filosofia a partire dai suoi incipit più famosi, quelli che hanno acceso grandi dibattiti e stimolato gli interrogativi più profondi, e che ancora oggi non smettono di soddisfare la nostra naturale "tendenza al sapere".
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Dove mi sento a casa. Qual è la nostra vera patria?

di Anselm Grün

editore: Lindau

pagine: 116

Nel mondo contemporaneo, caratterizzato da una mobilità illimitata, ma anche lì da un crescente disorientamento culturale e religioso, un numero sempre maggiore di persone avverte la nostalgia della patria, un concetto che sembrava ormai obsoleto. Indagando questo sentimento, Anselm Grün non si limita ai luoghi che ci sono familiari, come quelli dell'infanzia. Il concetto di "patria" è più ampio di qualsiasi spazio fisico, abbraccia ad esempio la lingua, la musica (e i ricordi che risveglia in noi), la fede nella quale siamo cresciuti, fino ai social network, nei quali i giovani (ma non solo) si "incontrano" e creano comunità di tipo nuovo. La patria è tutto ciò che ci dà sicurezza nella vita, scrive Grün: persone comprensive, luoghi amati, il senso di protezione che possiamo trovare in Dio. Attraverso un percorso guidato, l'autore ci invita a compiere una ricerca personale, aiutandoci a capire, grazie ai pratici suggerimenti collocati al termine di ogni capitolo, dove ciascuno di noi può ritrovarla. "Lo scopo di questo libro non è quello di dare risposte, bensì di porre domande. Se ce le poniamo, ci avviciniamo maggiormente a noi stessi e forse anche a ciò che significa la patria per ciascuno di noi. Al tempo stesso, però, sperimenteremo ciò che Bloch esprime con la sua famosa definizione della patria. La patria è qualcosa 'che si mostra a ognuno nell'infanzia, ma dove nessuno è ancora mai stato'."
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