Filosofia
Cusano e Leibniz. Prospettive filosofiche
editore: Mimesis
pagine: 272
I saggi qui raccolti hanno come oggetto una tradizione culturale davvero ben definita, da Cusano a Leibniz, tradizione in cui tornano aspetti centrali della philosophia perennis: il rapporto tra anima dell'uomo e mens divina, la ricerca dei principi che ordinano l'universo creato, la definizione degli strumenti conoscitivi per accedere a quest'ultimo, il rapporto tra congettura, prospettivismo e fondazione del sapere, la relazione profonda che sussiste tra matematica, scienza e teologia, nonché il tentativo di pervenire - con gli strumenti della scienza, della filosofia e persino dell'esegesi biblica - ad una pace durevole tra gli stati, le religioni e gli uomini. Non si tratta dunque di una vaga affinità teorica: i due filosofi tedeschi hanno dedicato il loro interesse ad ambiti di ricerca che possono dirsi effettivamente convergenti, come se un solo spirito li avesse guidati nella ricerca della verità.
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Di idee ed essenze. Un dibattito su fenomenologia e ontologia (1921-1930)
editore: Mimesis
Di idee ed essenze presenta in edizione italiana i contributi di alcuni tra i più importanti allievi di Edmund Husserl: "Osser
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Sulla superstizione e il miracolo
di Pavel A. Florenskij
editore: Se
pagine: 95
"Le dispute intorno alle superstizioni e ai miracoli sembrano non aver mai raggiunto una soluzione definitiva, accompagnandoci
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Elementi di politica. Antologia
di Bobbio Norberto
editore: Einaudi
Questa antologia di scritti politici di Norberto Bobbio ha tra i suoi obiettivi quello di introdurre allo studio dei grandi pr
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La presenza di Duns Scoto nel pensiero di Edith Stein. La questione dell'individualità
di Alfieri Francesco
editore: Morcelliana
pagine: 272
Giovanni Duns Scoto - che, assieme a Bonaventura, è uno dei maggiori teologi francescani della Scolastica - ha ricevuto grande
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L'oggettività. Scienza e filosofia di fronte all'«oggetto»
di Mathieu Vittorio
editore: Mimesis
pagine: 256
La scienza cerca di stabilire un accordo circa ciò che va considerato oggettivo
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Glamoursofia. Piccola filosofia della moda femminile
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 93
Cosa ha a che fare la moda femminile, mondo di apparenze e frivolezza, con la filosofia, luogo per eccellenza di pensiero e ve
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Prospettive ontologiche. Realismi a confronto
editore: Morcelliana
pagine: 336
Dopo un lungo periodo di oblio, da alcuni decenni l'ontologia è ritornata al centro della riflessione filosofica, da una parte riappropriandosi delle analisi che precedenti generazioni di filosofi avevano mostrato, dall'altra cercando di non rifare gli stessi errori e di far avanzare gli studi verso nuove frontiere. I saggi qui raccolti - di Roberto Poli, Angela Ales Bello, Simona Bertolini, Ferdinando Luigi Marcolungo, Francesco Totaro, Riccardo Manzotti, Carlo Scognamiglio, Giuseppe D'Anna, Cristina Travanini, Patrizia Manganaro, Antonio Pieretti, Claudia Stancati, Timothy Tambassi, Aurelio Rizzacasa, Gianfranco Basti e Claudio Gnoli - offrono una panoramica dei lavori ontologici attualmente condotti in Italia, a testimonianza della diffusione e dell'interesse che i temi dell'ontologia stanno incontrando, presentando prospettive innovative e riaprendo dibattiti che sembravano definitivamente chiusi.
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Ontologia fondamentale e metaontologia. Una interpretazione di Heidegger a partire dal «Kantbuch»
di Matteo Pietropaoli
editore: Mimesis
pagine: 342
Una rilettura del pensiero di Martin Heidegger che muove dalla sua interpretazione metafisica di Kant per giungere a formulare il continuo e necessario rovesciamento della fondazione ontologica in metaontologia. L'opera si concentra sul periodo tra gli anni '25 e '42, in cui la riflessione sulla possibilità e il significato di un'ontologia fondamentale è ancora centrale per Heidegger, e cerca di portare avanti il tentativo di uno sviluppo positivo della Dialettica trascendentale kantiana. Questo significa per Heidegger ricercare la controparte essenziale di una metaphysica generalis concepita come ontologia fondamentale, vale a dire reinterpretare il senso di una metaphysica specialis. Le nozioni essenziali di trascendenza, mondo e libertà vengono così ricomprese alla luce della lettura heideggeriana della Critica della ragion pura, intesa come luogo decisivo per spiegare la costante fondazione della metafisica ad opera dell'esserci. Sulla base di questo punto di vista privilegiato vengono illuminati i confronti di Heidegger con Nietzsche, Schelling, Leibniz e Platone, nel tentativo di delineare uno sviluppo del suo pensiero che non soltanto sia ancora metafisico ma insieme pratico, caratterizzato cioè da una metafisica duplice che disponga, nel suo rovesciamento in metaontologia, il piano dell'etica.
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Breve trattato dell'esistenza e dell'esistente
di Jacques Maritain
editore: Morcelliana
pagine: 192
Nel clima culturale dell'immediato dopoguerra, dominato dall'inquietudine degli esistenzialismi, il breve trattato sostiene che la filosofia dell'essere espressa da Tommaso d'Aquino possiede un diritto originario a fregiarsi del titolo di "esistenzialismo metafisico". Essa celebra l'esistente nell'affermazione del legame indissolubile tra ente, essenza e atto di esistere, che permette di fondare l'ontologia su un'intuizione originaria dell'essere nella quale sono compresi l'astrazione dei significati e il senso della loro immersione concreta nell'esistenza. Ciò permette a Maritain di coniugare, come raramente accade nei pensatori del XX secolo, dottrina dell'essere e meditazione esistenziale, tematizzando qui il rapporto tra tempo ed eternità, il nesso tra libertà increata e libertà creata, la predestinazione e la questione del male. La concisione e lo stile icastico fanno di questa presentazione, fra le più suggestive e acute delle questioni relative all'essere e all'esistenza in seno alla filosofia tomista, un classico.
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