Filosofia
La logica del dono. Meditazioni sulla società che credeva d'essere un mercato
di Roberto Mancini
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
pagine: 128
Un testo di attualità a carattere filosofico sul tema della gratuità del dono
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Dopo la Shoah
Un nuovo inizio per il pensiero
editore: Carocci
pagine: 327
La Shoah ha fatto emergere gli interrogativi più radicali sull'uomo e su Dio
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Filosofia (africana) in progress. Studio su Kwasi Wiredu
di Mozzato Diletta
editore: Mimesis
pagine: 154
Chi sono i filosofi africani? Che cosa sostengono? In che senso le loro tesi sono tesi "filosofiche", e in che senso sono "afr
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L'arte della lentezza. Come riconquistare il proprio tempo
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
pagine: 88
Il tempo non basta mai, siamo sempre di fretta e rischiamo di condurre una vita in pista
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B. J. F. Lonergan tra tomismo e filosofie contenporanee. Coscienza, significato e linguaggio
di Giuseppe Guglielmi
editore: Editrice Domenicana Italiana
pagine: 176
Bernard j
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Kant e Leopardi
di Marcon Loretta
editore: Guida
pagine: 158
Nell'ambito della critica leopardiana il rapporto Leopardi-Kant ha sempre rivestito un grande interesse perché sembra davvero
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La dottrina delle visioni del mondo
Trattati sulla filosofia della filosofia
di Dilthey Wilhelm
editore: Guida
pagine: 404
Gli scritti raccolti nel volume rappresentano gli ultimi esiti di un pensiero che ha animato il dibattito filosofico europeo d
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Rimanere in cammino. Karl Jaspers e la «crisi» della filosofia
di Achella Stefania
editore: Guida
pagine: 180
Accanto a Dilthey, Rickert, Weber e Simmel, Jaspers merita un posto di rilievo nel dibattito che alla fine dell'Ottocento si s
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I modi della figura. Tre studi per un'estetica eidologica
di Felice Masi
editore: Guida
pagine: 181
Sulle tracce dell'invenzione proto-moderna dello spazio, e del suo legame con la scienza della figurazione, alla ricerca di una definizione per i caratteri della doppiezza e della ripetizione, della maschera e del rilievo, del conio e del ritratto, i tre studi che compongono questo volume, mirano a delineare i contorni di un pensiero figurativo, attraverso le vicende della filosofia e delle arti occidentali. Il loro obbiettivo unitario è quello di preparare un'estetica eidologica, all'incrocio tra discipline, metodi e scienze differenti: tra la genealogia fenomenologica e l'iconologia, tra una teoria dell'arte e una dottrina dell'esperienza, tra la storia della geometria e quella delle rappresentazioni grafiche, tra le "Bildwissenschaften" e la "Bild-anthropologie". Un'estetica che ponga così a tema quel non-ente, mediante cui ciascuna opera d'arte si presenta, quella figura che non è contenuta né trattenuta in qualcos'altro, tenendosi, piuttosto, nel medio che essa stessa non è: intempestiva, infedele ed impropria. Un come-essere, un modo, appunto, che impone all'indagine le movenze di una cognizione figurale, e consente di rileggere, nell'alfabeto delle origini della Modernità, l'intero corso della civiltà occidentale delle immagini.
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Sociologia ed estetica della pittura moderna
di Arnold Gehlen
editore: Guida
pagine: 386
Dinnanzi alle prime manifestazioni dell'arte moderna, Baudelaire reagì affermando che l'odio per il naturale costituisce la verità di quest'arte ed è il tentativo di afferrare una nuova e superiore purezza. Alla luce di quest'idea, Arnold Gehlen indaga, in questo libro, i quadri dell'epoca, la pittura cioè che nella pura astrazione cerca l'immagine assoluta, il segno in cui tutto si riduca alla sola apparenza.
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Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale. Teoria e praticadi «copia e incolla» filosofico. Un clamoroso caso di clonazione libraria
di Francesco Bucci
editore: Coniglio Editore
pagine: 285
Più volte i giornali si sono occupati di Umberto Galimberti per il suo "vizietto" (come lo ha definito il filosofo Emanuele Severino in un'intervista) di appropriarsi di testi altrui. Ma nessuno ha mai denunciato finora un vizio perfino più grave: Galimberti costruisce i suoi libri (in misure diverse e talvolta quasi per intero) con un metodo, consolidato negli anni, che produce effetti devastanti sulla sensatezza non solo di singole parti, ma - nei casi limite - dei libri nel loro insieme. Questo lavoro, nell'illustrare con dovizia di esempi il "metodo Galimberti", demistifica impietosamente la figura e l'opera di uno dei più noti intellettuali italiani, mostrando al contempo che l'industria culturale e il mondo accademico, condizionati da logiche mercantili e corporative, non possiedono anticorpi idonei a impedire l'insorgere e il perdurare di un così grave fenomeno patologico. Le migliaia di lettori che sospingono regolarmente i libri di Galimberti in cima alla classifica delle vendite avranno, dal canto loro, di che riflettere. Prefazione di Luca Matrantonio.
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