Filosofia
Tra i passi di Heidegger e «gli antichi scolastici» (...in preliminari teoanarchici)
di Carmelo Meazza
editore: Edizioni ETS
pagine: 332
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Nietzsche selvaggio, ovvero il ritorno di Dioniso
di Ross Werner
editore: Il mulino
pagine: 224
Dopo aver prodotto una biografia di Nietzsche che sfiora le novecento pagine, Werner Ross ritorna al suo autore con un breve s
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L'enigma della serpe secondo Nietzsche
Guida ai simboli dello Zarathustra
di Biondi Graziano
editore: Manifestolibri
pagine: 220
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Naufragio con spettatore
di Hans Blumenberg
editore: Il mulino
pagine: 148
Quest'opera offre, in cento pagine di analisi letterario-filosofiche, la storia di una metafora contrale nella civiltà dell'Occidente, quella appunto del "naufragio con spettatore" in cui si riflette l'atteggiamento dell'uomo dinanzi alla vita e alla storia: il bisogno di sicurezza e il gusto del rischio, l'estraneità e il coinvolgimento, la contemplazione e l'azione.
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Biopolitica e liberalismo
Detti e scritti su potere ed etica 1975-1984
di Foucault Michel
editore: Medusa Edizioni
pagine: 224
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Trattato dell'argomentazione
La nuova retorica
editore: Einaudi
Dai tempi di Descartes, le scienze dimostrative sono ritenute il regno della razionalità, mentre tutto ciò che non è dimostrab
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Essere singolare plurale
di Nancy Jean-Luc
editore: Einaudi
pagine: 131
In questo testo lo sguardo dell'autore si rivolge alla costituzione della realtà, nella sua forma singolare e plurale
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Quaderni dal carcere
di Gramsci Antonio
editore: Einaudi
Gramsci inizia la stesura dei Quaderni dal carcere di Turi l'8 febbraio 1929, esattamente due anni e tre mesi dopo l'arresto
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Artificio, desiderio, considerazione di sé. Hobbes e i fondamenti antropologici della politica
di Alfredo Ferrarin
editore: Ets
pagine: 264
Questo libro esamina la relazione tra i principi etico-politici della filosofia hobbesiana e le passioni, in particolare le passioni di soggetti antagonistici e conflittuali volti all'affermazione della propria individualità a scapito degli altri. Temi hobbesiani come l'infinitezza e la spinta centrifuga del desiderio, rapportata all'impotenza della ragione; l'impulso alla completezza e autosufficienza; la necessità di sopperire con l'artificio alla penuria istintuale e ad una natura umana vista come malata e carente; il bene individuale e l'egoismo; la paura; la felicità; il potere e l'autoaffermazione, che sono una funzione dell'immagine del proprio sé commisurata a quella che ce ne viene riflessa dagli altri, vengono visti alla luce del contrasto con modelli antichi, platonico-aristotelici, dal mito di Prometeo narrato da Protagora fino al "Simposio" e all'"Etica nicomachea". Se, da un lato, ne risaltano la novità e la radicalità del pensiero hobbesiano nell'interpretazione della natura umana, dall'altro l'identificazione di tale originalità fornisce lo spunto per una discussione sistematica dei fondamenti e delle tensioni interne al suo sistema.
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Giovanni da Ripa e dintorni. Una cultura della complessità: la civiltà del XIV secolo
editore: Avagliano
pagine: 160
Un illustre comune dell'Italia centrale, Ripatransone (Ascoli Piceno), si ricorda di aver dato la nascita a un illustre maestro francescano, che aveva insegnato teologia all'Università di Parigi alla metà del XIV secolo. La sua memoria si era perduta fino agli anni 1925-30. A un grande studioso francese, monsignor André Combes, si deve il recupero, a partire dagli anni 1939-40, dei temi fondamentali del suo pensiero, il cui nucleo è costituito da un'ardimentosa e complessa riflessione sulla nozione di infinito. Monsignor Combes aveva scoperto Giovanni da Ripatransone attraverso le polemiche virulente di un avversario vissuto nel secolo XV, il cancelliere Gerson.
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