Critica letteraria e Linguistica
L'egoismo è inutile. Elogio della gentilezza
di Saunders George
editore: Minimum fax
pagine: 73
C'è un equivoco, in ciascuno di noi, anzi, una malattia: l'egoismo
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La Grande Guerra giorno per giorno. Cronaca di un massacro
di Raja Roberto
editore: Edizioni Clichy
pagine: 280
1914-2014
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L'italiano in gioco. 1000 quiz per misurare la tua conoscenza della lingua
editore: Sperling & kupfer
pagine: 308
Com'è il nostro italiano? Ne abbiamo una buona padronanza o ci siamo adagiati sulla lingua approssimativa, costellata di errori, alla quale ci hanno abituati certe mode? E quanto ci sentiamo sicuri sulle regole della grammatica? Per scoprirlo possiamo metterci alla prova con i quiz proposti in questo libro, suddivisi per livelli di difficoltà, da elementare ad avanzato, in modo che tutti vi si possano cimentare. Oltre 1000 domande su ortografia, pronuncia, significato e origine delle parole, coniugazione di verbi, modi di dire e altro ancora. Per ogni soluzione, una spiegazione grammaticale, etimologica o storica ricca di informazioni e di curiosità: 1000 e più pillole energetiche per rinforzare la nostra conoscenza dell'italiano e imparare, giocando e divertendoci, ad amarlo ancora di più.
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L'istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso umani
di Jonathan Gottschall
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 249
Passiamo più tempo immersi in un universo di finzione che nel mondo reale. "L'isola che non c'è" è la nostra vera nicchia ecologica, il nostro habitat. Nessun altro animale dipende dalla narrazione quanto l'essere umano, lo "storytelling animal". Questo strano comportamento, che ci porta a mettere al centro della nostra esistenza cose che non esistono, è innato e antichissimo; ci sono segni di finzione fin dai primordi dell'umanità e basta osservare un bambino nel suo quotidiano gioco del "facciamo finta che" per capire che si tratta di un istinto primordiale, che ha già dentro di sé quando viene al mondo. Ma a che scopo? Jonathan Gottschall studia la narrazione da molti punti di vista e ha un'idea originale e affascinante per spiegare come si sia sviluppata questa strana abilità. Appoggiandosi, da letterato, alle ricerche più avanzate della biologia e delle neuroscienze, Gottschall evoca i ben tangibili vantaggi del mondo fantastico, e lo fa con il piglio del grande narratore. Raccontando storie, ad esempio, i bambini imparano a gestire i rapporti sociali; con le fantasie a occhi aperti esploriamo mondi alternativi che sarebbe troppo rischioso vivere in prima persona, ma che risulteranno utilissimi nella vita reale; nei romanzi e nei film cementiamo una morale comune che permette alla società di funzionare col minimo possibile di contrasti; e poi è provato che la letteratura ci cambia, fisicamente e in meglio.
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Racconto autobiografico
di Eugenio Scalfari
editore: Einaudi
pagine: 119
Una vita "non serena, ma fortunata e felice". Così Eugenio Scalfari riassume il bilancio della propria esistenza, in un racconto che l'abbraccia per intero. Dalla casa dell'infanzia a Civitavecchia, con il balcone che guardava il mare, alle aule del liceo Cassini di Sanremo, dove, complice il compagno di banco Italo Calvino, "il viaggio ebbe il suo consapevole inizio". E poi gli anni dell'università e il primo lavoro di giornalista per "Roma Fascista", svolto con un piglio critico che gli valse l'espulsione dal GUF. C'è l'incontro con Pannunzio e Benedetti, l'attività politica, la lunga avventura de "la Repubblica", i viaggi "fuori e dentro di sé". Ci sono gli affetti, gli amori. Spesso, nei suoi libri, Scalfari ha incluso frammenti della sua biografia, usandoli come spunto su cui innestare le sue lucide meditazioni. Ma in questo scritto il ricordo assume per la prima volta un valore autonomo: lo scopo non è più riflettere, ma raccontare. Anche la storia del Paese resta sullo sfondo. "Racconto autobiografico" è semplicemente quello che dice: il ritratto in movimento di un uomo, la cronaca della sua esistenza eccezionale.
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Impariamo i proverbi cinesi
editore: Hoepli
Nella lingua cinese i proverbi rivestono un ruolo molto importante
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Il piccolo Palazzi. Dizionario della lingua italiana
di Fernando Palazzi
editore: Hoepli
pagine: 1360
Il dizionario presenta le seguenti caratteristiche: 45.000 lemmi e locuzioni; sillabazione e accentazione delle voci; femminili e plurali irregolari; forme anomale dei verbi; pronuncia delle parole straniere; sinonimi e contrari; 34 disegni illustrativi. In appendice: sigle e acronimi; note grammaticali.
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L'invenzione del vero. Romanzi ibridi e discorso etico nell'Italia contemporanea
di Raffaello Palumbo Mosca
editore: Gaffi Editore in Roma
pagine: 308
L'invenzione del vero irrompe nel dibattito letterario che da qualche anno riempie le pagine culturali dei maggiori quotidiani del nostro Paese. È vero che il romanzo "è morto"? Chi si preoccupa di celebrare la fine del genere, non ha forse perso di vista l'identità dell'oggetto in questione? Il romanzo che muore - se muore - è qualcosa di cui oggi abbiamo ancora bisogno? Da "L'abusivo" di Antonio Franchini a "Le benevole" di Jonathan Littell, passando per i romanzi verità di Saviano e le meditazioni morali di Eraldo Affinati, "L'invenzione del vero" è un viaggio nella narrativa contemporanea italiana, francese e americana. Con un'attenta analisi testuale e una rigorosa ricerca delle fonti, Raffaello Palumbo Mosca trova e svela le ragioni che fanno del romanzo uno strumento ancora attuale di conoscenza della realtà e dell'uomo.
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L'invenzione dell'Italia moderna. Leopardi, Manzoni e altre imprese ideali prima dell'Unità
di Bollati giulio
editore: Bollati Boringhieri
Alle grandi imprese sconfitte si rende onore soltanto se non le si celebra con il riguardo sepolcrale che le condannerebbe per
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Storia di un'amicizia tra uno scrittore e un lettore. Lettere (1995-2001)
editore: Archinto
pagine: 165
Il carteggio tra Raffaele La Capria e un suo lettore, all'inizio a lui del tutto sconosciuto, Beppe Agosti, nasce "per caso" dal desiderio di quest'ultimo di conoscere un autore "famoso". Le lettere documentano il "rapporto tra uno scrittore e un lettore, tanto più interessante in quanto questo lettore non è un critico e nemmeno strettamente parlando un intellettuale addetto ai lavori, ma una persona sensibile che esprime liberamente le sue opinioni". La costanza e l'ammirazione dimostrate da Agosti riescono a smuovere l'indifferenza dello scrittore, che finisce col rivelare proprio a un "estraneo" il suo animo e i pensieri più riposti. Gli incontri diretti tra i due corrispondenti sono stati molto rari e sono dunque raccontati da Agosti come eventi straordinari, con un'esaltazione che, se a tratti può apparire eccessiva, è però giustificata dallo "stupore" della persona comune dinanzi al personaggio famoso.
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