Critica letteraria e Linguistica
Commedia. Purgatorio
di Dante Alighieri
editore: Carocci
pagine: 432
Novant'anni dopo l'impresa di Giuseppe Vandelli (1931-38), la revisione testuale del poema dantesco e il suo commento interpre
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Graphic novel. Storia e teoria del romanzo a fumetti e del rapporto fra parola e immagine
di Andrea Tosti
editore: Tunué
pagine: 987
La ricerca e la discussione sulla storia del fumetto - le sue origini, il suo sviluppo, la sua maturità - deve coinvolgere approcci multidisciplinari e incrociati, che siano in grado di abbracciare una moltitudine di prospettive: la storia della caricatura e del disegno umoristico, l'analisi semiotica dei linguaggi grafici, sviluppo della stampa popolare, la controversa transizione dall'idea di fumetto come passatempo per illetterati a quella di colorato intrattenimento per appassionati, a quella di forma d'arte per lettori maturi e acculturati. In quest'ultimo passaggio sono anche racchiusi lo sviluppo e la modifica nella percezione del fumetto, la quale di recente ha interessato per la prima volta nella storia una platea e un dibattito fra intellettuali e giornalisti che esula dal settore specifico del fumetto come forma di spettacolo economico a mezzo stampa e che entra nel campo della critica letteraria. Un passaggio sintetizzato nel crescente uso del termine graphic novel, 'romanzo grafico' (o 'romanzo a fumetti', appunto), a sostituire e a volte prevaricare i termini finora in uso da decenni per indicare questa forma espressiva. Questo libro, mastodontico e dettagliato trattato teorico e storico, ricompone la parabola del medium e delle modalità con le quali il rapporto fra parola e immagine è stato declinato, fin dal XVII secolo, nelle narrative visuali che hanno preceduto e accompagnato il fumetto, fino alla consacrazione di questo mezzo grafico-narrativo e alla sua recente legittimazione culturale sotto l'etichetta - a volte, spesso, mistificatoria o almeno fuorviante - di graphic novel.
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Letterario, troppo letterario. Antologia della critica giapponese moderna
editore: Marsilio
pagine: 235
La critica letteraria e la saggistica riguardante temi legati alla pratica creativa costituiscono due voci importanti nella le
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Giorgio Bassani: Officina bolognese (1934-1943)
editore: Pendragon
pagine: 79
A Bologna, negli anni dell'Università, Bassani ha iniziato a creare gli strumenti per la sua officina: ha messo alla prova il suo stile, pensando alla scrittura come artigianato, come esperienza per fissare il quotidiano in un fotogramma immortale. Di fronte, aveva gli esperimenti di Morandi sulla natura morta, la sperimentazione di Giuseppe Raimondi, e soprattutto la lezione del maestro per eccellenza, Roberto Longhi. Con lui c'erano altri giovani destinati a un futuro di scrittori: il poeta Attilio Bertolucci, lo storico dell'arte Francesco Arcangeli, sul versante bolognese, l'amico Lanfranco Caretti su quello ferrarese. Tutti questi studenti, come Bassani dirà di se stesso, a Bologna trovano la loro strada, soprattutto grazie al magistero di Longhi. A Bologna avviene la formazione dello scrittore delle Storie ferraresi, lo scrittore che parlerà di Ferrara ma anche di Bologna nei suoi romanzi maggiori, Gli occhiali d'oro e Il giardino dei Finzi-Contini.
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Das image Italiens in deutschen touristischen reisekatalogen
di Federica Ricci Garotti
editore: Carocci
pagine: 226
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Conversazioni sul cristianesimo. Ragionare nella fede
di Napoleone Bonaparte
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 119
«Esiste un Essere infinito, a paragone del quale - generale Bertrand - non siete che un atomo; a paragone del quale io, Napole
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Saggi su Brecht
di Walter Benjamin
editore: Asterios
pagine: 134
Un dialogo estremamente attuale tra due grandi intelligenze del ventesimo secolo: due esiliati, due tedeschi, due amici. "Dare un'idea delle proprie convinzioni teoriche, del proprio modo di conversare, vale a dire dei propri comportamenti esteriori: tutto questo è molto più importante che svolgere il filo delle proprie opere secondo l'ordine cronologico, in funzione del loro contenuto, della loro forma ed efficacia". Già queste linee programmatiche, estratte dal primo saggio di questo libro, dimostrano che si tratta di un complesso vivente. La teoria del teatro epico, la concezione del Romanzo da quattro soldi, la questione dell'"autore come produttore", si mescolano a conversazioni, lettere e incontri sullo sfondo degli anni Trenta, dell'esilio e dell'avvento del nazismo. In questi anni di crisi profonda traspare la sinergia tra il pensiero di Benjamin e quello di Brecht, ad esempio nel momento in cui Benjamin considera il "Trauerspiel" barocco come l'antecedente del teatro epico; oppure quando valorizza il gesto in Brecht, soprattutto quel gesto impercettibile e infinitesimo che non è in linea con le nostre aspettative.
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Giuseppe Parini
di Giuseppe Savoca
editore: Bonanno
pagine: 220
Questa monografia presenta nella prima parte un profilo organico del Parini, scandito in rigoroso ordine cronologico, e con una articolazione espositiva che affronta la descrizione dei contenuti e l'analisi storico-critica di tutta la sua produzione, dalle prime poesie di Ripano Eupilino fino alle postume due ultime parti del Giorno, senza trascurare le prose polemiche e teoriche, insieme a quelle creative e alle lezioni. La seconda parte è organizzata come una guida alla lettura di un'ampia scelta antologica delle Odi e del poemetto interrotto, e si chiude con un'interpretazione tematica e filologica della favola del Piacere che ne mette in luce le contraddizioni e una profonda dimensione lucreziana.
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Thomas Mann, dialoghi italiani. Sintonia spirituale e comune cultura europea nei carteggi (1920-1955)
di Mazzetti Elisabetta
editore: Artemide
pagine: 216
Questo volume presenta un corposo carteggio, in parte inedito, di Thomas Mann con esponenti di spicco della cultura e dell'edi
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Meneghello: solo donne
editore: Marsilio
pagine: 239
"'Lo so che siete fantasmi, voi donne' esclamò alzando gli occhi al soffitto, 'ma che cosa ci posso fare io?'"
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Tutta la terra del nostro silenzio. Intervista a Alda Merini
editore: Zona
pagine: 80
"Era un piovoso pomeriggio del dicembre 2008. Il Naviglio splendeva come una stella in cima all'albero di Natale". Massimo Cotto entrò quel pomeriggio, in punta di piedi, in casa di Alda Merini: "più che una casa, un rifugio dalla tempesta della banalità. Volevo conoscere una delle più grandi scrittrici del Novecento, la cui poesia è sempre stata vicina alla musica e alla forma canzone che amo, nonché autrice di versi che - allo stesso modo di una canzone di Springsteen - mi hanno salvato la vita: A me piacciono gli anfratti bui/ delle osterie dormienti/dove la gente culmina nell'eccesso del canto". "Per tutta la durata dell'incontro alternò infiniti registri: quello della burattinaia di parole che ti prende in giro in continuazione, quello serio di chi ti consegna frasi scolpite nella pietra, quello disincantato di chi accetta la propria genialità come dono ma anche dannazione". Tutto il resto non si può riassumere né raccontare: va solo letto, nel religioso silenzio dello sguardo.
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Deledda. Una vita come un romanzo
di Luciano Marrocu
editore: Donzelli
pagine: 128
In un giorno d'ottobre del 1899, una giovane donna, scrittrice non ancora famosa, arriva a Cagliari, festeggiata ospite della direttrice di una rivista femminile. Nel corso di un blitz durato poche settimane incontra l'uomo della sua vita, lo sposa e con lui si trasferisce a Roma, dove vivrà il resto dei suoi anni. Appena giunta a Cagliari, nessuno sospetta che questa timida ragazza abbia davanti a sé una luminosa carriera letteraria: nel giro di qualche decennio diventerà la prima (e unica) scrittrice italiana a ricevere il Premio Nobel. Così inizia questa biografia di Grazia Deledda, che attraverso la ricerca saggistica e l'evocazione romanzesca trova, tra le pieghe della fitta corrispondenza deleddiana, l'immagine di una donna in continuo movimento tra creazione letteraria, desiderio di autoaffermazione, amori (soprattutto epistolari, ma non per questo meno infelici), tentativi di distacco dalla città dove è nata, Nuoro, e da un ambiente che giudica raggelante e provinciale. Tanti i personaggi che, insieme a lei, incontriamo in queste pagine: da Pirandello, che mostra curiosità nei confronti della scrittrice, a Puccini e alla divina Eleonora Duse, che interpreterà la protagonista di Cenere nell'adattamento cinematografico del romanzo. Diversamente da gran parte dei ritratti biografici della Deledda, dedicati agli anni nuoresi, l'autore si concentra qui sul periodo romano, disegnando la figura di una scrittrice matura e a suo modo integrata nell'ambiente letterario italiano, consapevole del proprio talento e insieme investita dalle ansie e dai dubbi che si accompagnano alla creatività artistica. La vita della Deledda è una storia di determinazione e coraggio; una storia da leggere come un romanzo, per riscoprire la voce di una grande scrittrice, a ottant'anni dalla sua scomparsa.
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