Critica letteraria e Linguistica
L'autobiografia di Giuliano di Sansevero
di Andrea Giovene
editore: Elliot
pagine: 951
La vicenda si svolge a partire dal 1903, anno di nascita del protagonista, il nobile napoletano Giuliano di Sansevero, e attraversa luoghi e città italiane ed europee in un arco di tempo che va dagli inizi del Novecento al secondo dopoguerra, donando al lettore un affresco grandioso di tempi, persone e avvenimenti della storia e della cronaca quotidiana. Frutto di lunghi anni di lavoro, l'Autobiografia fu concepita in cinque parti, a cominciare dall'infanzia e giovinezza del protagonista, il quale, in crisi di identità, si distacca dalla famiglia. "Chiudendosi alle spalle le porte dell'Olimpo, affidandosi integralmente, povero e solitario, alle strade del mondo e alla propria sorte", come scrive Emanuele Trevi nella sua introduzione all'opera, Giuliano si lancia in "un'impresa di riconquista dell'autentico" che riuscirà a raggiungere solo verso la fine della propria vita. Pur essendo sempre stato respinto ogni riferimento autobiografico, le vicende personali del suo autore costituirono indubbiamente una solida base di conoscenza diretta degli eventi raccontati, riportati alla luce dalla memoria di Giuliano in un flusso narrativo imponente, ricco e preciso nel dettaglio e di ampio respiro nelle riflessioni umane del personaggio. Anche la storia editoriale di quest'opera contribuì alla creazione di un mito letterario piuttosto inusuale per i romanzi italiani dell'epoca: fu stampato prima all'estero e poi nel nostro paese, dove Rizzoli lo pubblicò in cinque volumi dal 1966 al 1970...
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Lo spazio letterario di Roma antica
editore: Salerno
pagine: 1044
Il presente volume dedicato alla prosa si affianca al precedente relativo alla poesia e completa la sezione Testi dello Spazio
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Introduzione alla storia della poesia giapponese. Vol. 2: Dall'Ottocento al Duemila.
Dall'Ottocento al Duemila
di Zanotti Pierantonio
editore: Marsilio
pagine: 161
Un invito aila conoscenza delle forme poetiche prodotte in Giappone nel XIX e nel XX secolo, che dialoga con i canoni scolasti
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Il tè del Cappellaio matto
di Pietro Citati
editore: Adelphi
pagine: 347
Distaccati dall'attualità dell'informazione bibliografica e dai giudizi di valore letterario, gli articoli si danno qui per quello che in fondo sono sempre stati: racconti che mettono in scena città sontuose dell'Egitto e del Messico, Costantinopoli e Micene, o personaggi di varie mitologie: Ulisse piangente al canto degli aedi, Pascoli e le sorelle, Dylan Thomas con la magliette verde da cricket e i calzoni alla zuava. Non diversamente procedeva nel comporre le sue "vite immaginarie" Marcel Schwob. Così, nel 1972, Italo Calvino metteva acutamente a fuoco la cifra di questa splendida raccolta che il tempo non ha intaccato. Né poteva essere altrimenti, giacché lo stesso titolo, preso a prestito da Lewis Carroll ("Adesso, sono sempre le sei del pomeriggio" dice il Cappellaio ad Alice), sembra alludere a un tempo negato, immobile: come osserva ancora Calvino, "Lo scrittore dal critico Citati come voce diretta del mondo viene assomigliando sempre di più allo scrittore che Citati è diventato nel frattempo, il bibliotecario visionario che esplora continenti sterminati nei margini di pagine già scritte".
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Volgarizzamenti in prosa 1822-1827
di Leopardi Giacomo
editore: Marsilio
pagine: 513
Sono pubblicati qui per la prima volta con un ricco commento, in una nuova edizione critica (dopo quella uscita nel 1931 per c
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James Joyce, la vita, le lettere
di Ruggieri Franca
editore: Franco Angeli
pagine: 176
L'immediatezza della vita e delle umane passioni, l'ansia di verità e di libertà, l'affermazione insistente della "bellezza de
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Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia
di Eraldo Affinati
editore: Mondadori
pagine: 420
Cosa significa essere italiani? Eraldo Affinati lo chiede a Dante e Petrarca, Boccaccio e Leopardi, Campana e Fenoglio; ma, partito da Castel del Monte, non si limita a interrogare le loro pagine. Pellegrino nei luoghi della nostra letteratura, trasformati e resi quasi irriconoscibili dalla modernità, gli accadono le avventure più incredibili: spiega San Francesco a una giovane prostituta nigeriana, Marco Polo agli adolescenti afghani della Città dei Ragazzi, crede di riconoscere Laura fra i ciclisti che scalano il Monte Ventoso e uno dei giganti di Giambattista Vico nei bassi napoletani. Eraldo Affinati diventa Renzo in fuga nei boschi lombardi. In Sicilia scopre che Ranocchio, il famoso personaggio di Giovanni Verga, si chiama Jonut. Nelle contrade romagnole ripercorre il cammino della cavallina storna. Insegue Gozzano fino in India. Ritrova il fantasma di Cesare Pavese nel deserto di Yuma e quello di Bassani in Israele. Sosta pensieroso davanti alla casa di Primo Levi. Sprofonda nella trincea che fu di Ungaretti. Va in Albania sulle tracce di Mario Rigoni Stern. Incontra per strada Accattone di Pasolini. Finché, raggiunta la tomba di Mazzini a Genova e quella di Garibaldi a Caprera, lascia intendere che senza i nostri grandi autori, troppe volte dimenticati, ma altrettanto spesso ancora ben vivi, dichiararsi italiani non avrebbe senso.
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Cercasi Dante disperatamente
L'italiano alla deriva
di Arcangeli Massimo
editore: Carocci
pagine: 221
Dove va l'italiano? Difficile fare previsioni a lungo termine, ma una cosa è certa: la nostra lingua è malata, e non sembra es
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Le biblioteche in Italia: valori, risorse, strategie
editore: Franco Angeli
pagine: 176
La cultura attraversa una fase cruciale, lasciando il paradigma iconico per ridisegnare la propria mappa verso una gerarchia d
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La cultura tradita dagli intellettuali
di Jean Daniélou
editore: Lindau
pagine: 85
In questo testo, pubblicato nel 1972, Jean Daniélou si interroga sul ruolo degli intellettuali nella società contemporanea e in particolare sul loro contributo a quella ricerca della verità che appassiona l'uomo fin dalle origini. Di fronte al rapido sviluppo delle scienze e al proliferare delle filosofie fai-da-te, un ritorno allo studio della metafisica, intesa come rigorosa "scienza dello spirito", è per Daniélou il primo e decisivo passo verso la riappropriazione dell'essenza dell'uomo nei suoi rapporti con il mondo che lo circonda (e che si è fatto sempre più complesso). Dopo una sezione descrittiva, in cui si sofferma sugli effetti di tre atteggiamenti errati dell'età moderna - il positivismo, gli esistenzialismi e lo storicismo, che rappresenterebbero tre diverse degradazioni dell'intelligenza applicata allo studio dell'umano -, l'autore argomenta la necessità di mantenere sempre vivo e fecondo il dialogo tra fede e ragione. Per Daniélou lo studio dell'uomo implica infatti il riconoscimento di un dato reale e di un'essenza spirituale, elementi entrambi ineludibili e soggiacenti a quel "mistero sotto gli occhi di tutti" che solo una metafisica priva di ipocrisie e compromessi può cogliere.
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L'italiano dei cruciverba
di Francesca Cocco
editore: Carocci
pagine: 96
Come sono costruite le definizioni enigmistiche e in che modo si riferiscono, o alludono, alle parole-soluzione? Quali peculiarità si possono riscontrare nel linguaggio delle parole crociate? Insomma, come parlano i cruciverbisti? Nel rispondere a queste domande, il testo indaga le principali strutture del linguaggio dei cruciverba e i meccanismi che sono alla base del gioco. Arricchito da numerosi esempi, il libro rivela l'esistenza di un codice, tacito e deducibile dalla stessa pratica enigmistica, che permette al solutore di decifrare anche le definizioni meno piane.
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Isole
Coordinate geografiche e immaginazione letteraria
editore: Mimesis
pagine: 123
Le isole, unità minime dello spazio geografico, hanno esercitato un'attrazione straordinaria sull'immaginario occidentale
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