Critica letteraria e Linguistica
Una lingua che combatte. Tempo e utopia nell'opera di Penna, Caproni, Fortini e Sereni
di Andrea Masetti
editore: Unicopli
pagine: 144
Il titolo d'ascendenza fortiniana, allude anzitutto alla parola come strumento di azione e di lotta, ma lascia trasparire anche la dolorosa percezione del nulla che percorre le quattro vicende poetiche prese in esame: al centro vi è la relazione tra il tempo e il concetto di utopia ad esso collegato. Attraverso l'uso dei tempi verbali si registra da un lato un'azione nullificante, dall'altro le si oppone un al di là che, se non è salvezza, rappresenta almeno una possibilità alternativa al qui e ora. Così il presente e l'imperfetto di Penna stanno a significare una temporalità non conclusa, un continuo ripetersi del desiderio trattenuto sulla soglia della fine; il presente di Caproni, invece, dopo un'iniziale coincidenza con la poetica penniana, viene deviato dall'ingresso della Storia verso un futuro senza speranza; al contrario, Fortini rifiuta di ridurre il tempo all'hic et nunc e carica i propri versi d'attesa per una realtà che non è ancora; la poetica di Sereni, infine, è complementare a quella di Fortini e si fonda su una doppia temporalità: la prima legata al tempo storico, l'altra che va contro il tempo e contro la storia e che ipotizza un'altra dimensione dell'essere.
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Discorso sulla licantropia
ovvero La trasformazione degli uomini in lupo
di Beauvoys de Chauvincourt
editore: La vita felice
pagine: 112
- un unicum della letteratura- un documento poco conosciuto scritto da uno degli autori...
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Langenscheidt
Polacco. Top 3000
editore: Mondadori
pagine: 151
Per imparare facilmente e velocemente le parole chiave delle lingue moderne: 1
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La fortuna del racconto in Europa
editore: Carocci
pagine: 263
Da troppo tempo la forma-racconto attende un pieno riconoscimento, anche se è già in corso una riscoperta motivata da parte dei lettori. Per rispondere ad una larga richiesta di lettura consapevole e sulla spinta del nuovo interesse, questo volume approfondisce i tanti aspetti, affascinanti e meno noti, della storia breve in Europa, del suo percorso culturale, delle sue radici, delle sue trasformazioni e della sua presenza connaturata all'epoca contemporanea. Come in un "dizionario del racconto", lettori esperti e scrittori coinvolti in una mappa davvero europea - leggono per noi i maestri della novella, della short story, persino del micro-racconto, e ci invitano con proposte guidate e analisi sulla pagina a gustare sapientemente le seduzioni offerte dal racconto breve. Da Boccaccio a Svevo, da Joyce a Gombrowicz, da Beckett a Ginzburg, da Deledda a Handke, da Marinkovic a Parise, da Manganelli a Benati (e nel mezzo decine di altri esempi magistrali), "La fortuna del racconto in Europa" riscopre un vero e proprio tesoro, e insegna a considerarlo come genere autonomo, complesso, ricco e familiare, come frammento efficiente della vita contemporanea.
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Polemiche letterarie. Dai «Novissimi» ai Lit-blog
di Gilda Policastro
editore: Carocci
pagine: 207
La storia letteraria della seconda metà del Novecento italiano comincia nel 1961 con l'antologia "I Novissimi", cui faranno seguito, a breve, la costituzione del Gruppo 63 e la nascita della neoavanguardia, animata, tra gli altri, da Edoardo Sanguineti e Nanni Balestrini. Fu un mutamento di idee, forme e linguaggi che investì la nostra letteratura in tutti gli ambiti, condizionandone a lungo il corso. Per ritrovare un'analoga vitalità polemica si dovranno attendere gli anni ottanta, con le accese discussioni sulla categoria di postmoderno, sulla dialettica tra canone e mobilità del presente, e sul mutamento dello statuto dell'intellettuale. Ma a mostrarsi decisivo è l'avvento della rete, entro la quale il dibattito letterario, sopito negli anni novanta e fino ai primi anni zero, riparte vigoroso, sebbene alla figura e alla funzione del critico si opponga ora un illusorio e livellante imperativo alla comunicazione e all'accessibilità dei testi. In realtà anche nelle pratiche e nei fenomeni della rete appare fortissimo il condizionamento del mercato: il vero soggetto dominante del panorama culturale contemporaneo.
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Scritti. Ricerche medievali e umanistiche
di Augusto Campana
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 2509
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Belli e perdenti. Antieroi e post-eroi nella narrativa contemporanea di lingua inglese
di Silvia Albertazzi
editore: Armando Editore
pagine: 192
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Corso di lingua turca. Livelli A1-B1 del quadro comune europeo di riferimento delle lingue
di Rosita D'Amora
editore: Hoepli
pagine: 384
Il Corso di lingua turca offre un approccio innovativo, vivace e dinamico all'apprendimento del turco
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Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo
di Berruto Gaetano
editore: Carocci
pagine: 278
A venticinque anni dall'uscita di un testo che forniva per la prima volta uno sguardo complessivo sull'italiano contemporaneo
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Scritti galeotti
Narratori in catene dal settecento ad oggi
di Galateria Daria
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 302
Sono stati molti gli scrittori in galera, finiti dentro a causa dei motivi più diversi - dalle rapine a mano armata all'assass
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Operette politiche e satiriche
di Pietro Aretino
editore: Salerno
pagine: 389
Aretino e Pasquino rappresentano un'endiadi apparentemente indissolubile. Malgrado le ampie zone d'ombra che gravano sulle prime esperienze romane dello scrittore e sul costituirsi della sua vocazione di poeta satirico, la sua fama è saldamente legata ai testi pasquineschi prodotti in occasione del conclave del 1521, da cui uscì papa Adriano VI. Molto prima del progetto dei libri di Lettere, i testi poetici e prosastici di argomento politico costituiscono per l'autore uno strumento efficace di intervento nella scena contemporanea. Si tratta di una pratica che, pur sottoposta a inevitabili trasformazioni nei modi, non viene sostanzialmente mai meno nell'arco di circa un quarantennio. Proprio la natura "anonima" del codice satirico-pasquinesco rende talvolta controversa l'attribuzione dei singoli componimenti; da testimonianze coeve sappiamo come ciò si verificasse anche per gli intrinseci di Pietro. Ciò che non perde tuttavia di evidenza dal 1521, negli anni convulsi successivi al Sacco di Roma, fino al periodo contrassegnato dall'avvio dei lavori del Concilio di Trento e dall'affermarsi dell'egemonia spagnola, è la volontà aretiniana di confrontarsi con gli interlocutori più prestigiosi del suo tempo. È vero che le testimonianze ci consegnano l'immagine di una pratica che tende a ritrarsi in spazi privati, abbandonando i testi di ampio respiro con i quali il giovane Pietro si illudeva di ritagliarsi un ruolo nel gioco politico internazionale...
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Barche amorrate
Dino Campana. La vita, i canti e i misteri orfici
di Gurioli Enrico
editore: Pendragon
pagine: 254
Un percorso inconsueto nella vita e nei testi di Dino Campana: l'indagine sulla sua poetica marina è la chiave interpretativa
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