Critica letteraria e Linguistica
Quaderno d'esercizi per imparare le parole dell'inglese
di Silvia Monti
editore: Vallardi a.
pagine: 64
Le regole della grammatica non bastano: per comunicare bisogna riempire le frasi con le parole e i verbi giusti. I phrasal verbs, molto usati sia nella lingua scritta sia in quella parlata, sono verbi particolari il cui significato viene modificato dall'avverbio o dalla preposizione che li accompagna. Per fare un salto di qualità e poter dire di avere una buona padronanza dell'inglese è necessario conoscerli e saperli usare correttamente. Questo quaderno è costruito intorno a 240 phrasal verbs: per memorizzarli e non dimenticarli più, basta risolvere i 130 esercizi e giochi, tutti divertenti e martellanti.
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Narrazione e cultura
di Jens Brockmeier
editore: Mimesis
pagine: 135
Questo volume approfondisce le molte relazioni tra il discorso narrativo, il suo sviluppo e i diversi mondi culturali in cui si inserisce. Dopo una breve introduzione, il primo capitolo traccia una cornice teorica generale e discute, sulla scia di un concetto di narrazione come forma di vita, lo stato dell'arte della ricerca internazionale sull'argomento. Il secondo e terzo capitolo descrivono e illustrano varie modalità di analisi narrativa a livello empirico, presentando due casi singoli in contesti culturali particolari.
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Gli strani incontri. Antologia fantascientifica
editore: Ets
pagine: 146
Da oltre un secolo ai nostri giorni, non c'è nodo problematico intorno al quale la fantascienza non abbia indagato, svolto riflessioni tutt'altro che banali, inventato narrazioni idonee a straordinarie e durature suggestioni. Appena appena delibata dai Grandi Scrittori del Canone delle Lettere (Alvaro e Flaiano, Bigiaretti e Soldati, Calvino e Levi...) che, come da un frutto proibito se ne sono subito ritratti, questa letteratura, a parte una breve stagione di gloria negli anni sessanta e poco più, ha sempre conosciuto una condizione d'esistenza marginale. Considerata ora letteratura popolare, ora vezzo di pochi, la science fiction rappresenta oggi un'area ristretta ma corposa di appassionati, vittima di una maledizione di cui sarebbe interessante individuare le cause socio-culturali oltre che i responsabili. Insomma, almeno e soprattutto nel Bel Paese, la fantascienza sconta, ancora oggi, una collocazione percepita da molti, moltissimi, come eretica: dalle sue storie promana, anche attualmente, un vago sentore di zolfo, insopportabile per gli olfatti delicati sia dell'accademia scientifica, sia dell'establishment letterario. Tant'è... E chissà cosa si nasconde dietro questa incapacità - una prerogativa solo ed esclusivamente italica - di prefigurare i domani che ci attendono.
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L'indovino Poliido. Eschilo «Le cretesi», Sofocle «Manteis», Euripide «Poliido»
di Laura Carrara
editore: Storia e Letteratura
pagine: 528
Un fanciullo, Glauco, figlio di Minosse, annegato in una giara di miele; un indovino errante, Poliido di Corinto, che risolve un enigma relativo ad un bovino multicolore e riporta in vita il defunto; un'erba miracolosa ed una coppia di serpi: quesi i protagonisti della singolare vicenda mitica soggetto di tre tragedie greche di età classica di cui sopravvivono solo frammenti, Le Cretesi di Eschilo, i Manteis di Sofocle ed il Poliido di Euripide. Il volume contiene il primo studio specifico dei disiecta membra di questi tre drammi: i frammenti superstiti ed i loro contesti sono presentati in un testo critico autonomamente stabilito ed accompagnati da traduzione italiana, commento esegetico ed ampie introduzioni. Completano il volume uno studio generale sulla figura di Poliido nella letteratura antica e nelle arti figurative e due appendici, dedicate rispettivamente ai frammenti di incerta attribuzione e ad un episodio di ripresa moderna del mito dell'indovino corinzio.
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Lo Hobbit. Un viaggio verso la maturità
di William H. Green
editore: Marietti
pagine: 180
Uno studio dedicato alla prima opera di narrativa di J. R. R. Tolkien, Lo Hobbit (1937), da cui poi nacque il suo capolavoro, Il Signore degli anelli (1954-1955). La prima parte del volume ricostruisce il contesto storico e letterario in cui Lo Hobbit è nato, mentre la seconda è una lettura dettagliata dell'opera. Il testo è analizzato nella sua struttura letteraria e interpretato, con l'ausilio della psicologia junghiana, come un meraviglioso percorso verso la maturità del protagonista, Bilbo Baggins.
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Il piacere di scrivere. Guida all'italiano del terzo millennio
editore: Carocci
pagine: 331
Perché scrivere bene, in modo adeguato alle situazioni e alle richieste della società, della scuola e dell'università, è così
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Itinerario italiano
di Corrado Alvaro
editore: Bompiani
pagine: 378
Ojetti, Comisso, Gadda: folta fu la pattuglia degli scrittori in viaggio, negli anni trenta, per le contraddittorie strade della penisola. Tra questi un posto di rilievo spetta a Corrado Alvaro, allora giovane ma già noto narratore: in bilico tra disposizione cosmopolita e idillio paesano, la raccolta di prose "Itinerario italiano" (1933) costituisce una delle prove migliori di quella stagione letteraria. È la ferita ancora aperta della guerra a dare avvio al suo viaggio. Dalla Bassa Ferrarese alla Maremma, all'Abruzzo, alle terre napoletane, alla Calabria, attraverso paesaggi, architetture e topografie dei centri minori e delle città, incontrando i mille e faticosi mestieri degli uomini e delle donne, lo scrittore intraprende una ricerca che è storica, etica e autobiografica a un tempo, e giunge a una verità più profonda e universale: è la provincia la chiave interpretativa della civiltà italiana, da tutelare contro ogni eccessivo tentativo di accentramento. Prefazione di Carmine Abate.
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Lo scrittore verticale. Conversazione con Vincenzo Consolo
editore: Medusa Edizioni
pagine: 87
Sembra che Vincenzo Consolo, in questa serratissima conversazione-racconto del suo apprendistato e del singolare destino di narratore, abbia voluto schizzare il suo più fedele (pubblico) autoritratto intellettuale. Troviamo, infatti, tutte le parole-chiave che compongono il suo credo civile e barocco, la sua geografia metaforica: il memorare e il ritorno; il rapporto tra storia e letteratura (e dunque tra potere, scrittura e racconto); l'imperativo categorico dell'impegno, epperò senza mai nulla concedere a fiduciose deleghe verso l'immediatezza bugiarda d'un linguaggio corrotto; al quale opporre, invece, un'archeologia di parola, un verticale contro-codice di rottura che ne tradisce, "malgré lui", il sogno inconcepibile (e forse anche il destino misconosciuto fino al silenzio) di "essere poeta"; di essere, in fondo, l'ultimo aedo civile del Novecento che Antonio Franchini, nella Prefazione, ricorda così: "Era un uomo piccolo che esprimeva una grande forza, enorme determinazione, una fede incrollabile nella letteratura".
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Rimbaud la canaglia
di Benjamin Fondane
editore: Castelvecchi
pagine: 182
Biografia filosofica e spietata resa dei conti esistenziale, questo libro racconta una rivolta assoluta: contro la morale, contro la logica della scienza e delle religioni, contro l'ordine cosmico e contro la morte. Arthur Rimbaud - il veggente e il poeta maledetto, il vagabondo e il mercante d'armi, l'anarchico e il convertito - è il campo di battaglia di forze inconciliabili, diviso tra il rifiuto della vita e la tentazione di annullarsi in essa. È la canaglia che paga con l'abiezione il proprio lucido e insaziabile desiderio. Il pensiero di Benjamin Fondane, poeta e allievo di Sestov, è tutt'uno con la densità e l'urgenza espressiva della sua scrittura. In accesa polemica con le interpretazioni surrealiste e cattoliche, lo scrittore accosta l'esperienza di Rimbaud a quella di Nietzsche, di Kierkegaard e, più ancora, di Dostoevskij e Pascal. Questo ritratto, umano e metafisico insieme, non è più arbitrario di quello tracciato da altri esegeti e biografi, ma ci consegna un Rimbaud assolutamente contemporaneo, non addomesticabile e irriducibile a ogni sistema.
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Realismo di Dante. Disegni e letture della Divina Commedia
di Levi Della Torre Stefano
editore: Morcelliana
pagine: 208
È con la sensibilità dell'artista - e del lettore appassionato - che Stefano Levi Della Torre si accosta alla Divina Commedia,
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Piccola ecologia degli studi letterari. Come e perché studiare la letteratura?
di Jean-Marie Schaeffer
editore: Loescher
pagine: 96
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