Critica letteraria e Linguistica
Il tuo primo dizionario di italiano con i sinonimi e contrari
editore: Vallardi a.
pagine: 822
Il tuo primo dizionario di italiano è stato creato per bambini delle scuole elementari e ha una qualità linguistica da accompa
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Dizionario maxi. Spagnolo. Spagnolo-italiano, italiano spagnolo
editore: Vallardi a.
pagine: 1179
Per chi vuole: leggere, capire, comunicare, parlare e scrivere correttamente in spagnolo; Tutte le voci della lingua fondamentale, neologismi, termini aggiornati dei settori specialistici (informatica, medicina, chimica, economia e finanza, arte...); voci gergali; Varianti della lingua parlata nell'America Latina; Tutte le categorie grammaticali; Irregolarità e particolarità; accurate informazioni grammaticali e note d'uso; Esempi, fraseologia idiomatica e specialistica, modi di dire, proverbi, usi figurati; Appendice su alfabeto, pronuncia e ortografia; Grammatica completa della lingua spagnola; Sezione di conversazione con le più importanti espressioni di base.
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La coscienza della rinascita negli umanisti francesi
di Simone Franco
editore: Storia e Letteratura
pagine: 184
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Festina lente. Il tempo della scrittura nella letteratura del Cinquecento
editore: Storia e Letteratura
pagine: 360
Un'indagine su quanto la nozione di temporalità abbia influenzato nel Cinquecento la letteratura e i modi di scrittura rappresenta uno snodo del tutto originale nel panorama storico-critico. Da angoli di osservazione diversi e con metodologie differenti i saggi che compongono questo volume prendono avvio da un quesito fondamentale: quanto lo sviluppo della stampa nel corso del Cinquecento abbia influito sul tempo che gli scrittori dedicarono alla realizzazione delle loro opere. Il volume mette in luce come accanto alle modalità classicistiche di confezione del testo, si facciano strada pratiche scrittorie che optano per tempi veloci di esecuzione. Il concetto di 'prestezza' si affianca a quello classicistico della 'lentezza', e l'interesse per la contemporaneità finisce col prevalere sul culto umanistico del passato.
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«Metti in versi la vita». La figura e l'opera di Giovanni Giudici
editore: Storia e Letteratura
pagine: 208
In tutto il corso della sua esistenza Giovanni Giudici (1924-2011) ha affiancato all'attività poetica e di traduttore l'impegno civile, soprattutto nella lotta antifascista; la formazione cattolica e il lavoro nell'industria, sono i perni sui quali si fonda il suo interesse per la vita pubblica; pertanto, l'intreccio di letteratura e politica può essere considerata la cifra distintiva della sua poesia. Vincitore di numerosi premi letterari, il suo incontro con importanti intellettuali della sua generazione - da Adriano Olivetti a Franco Fortini, da Eugenio Montale a Elio Vittorini - e le feconde collaborazioni con i giornali e le riviste dell'epoca, ne fanno uno dei protagonisti del nostro '900. In questo volume, tra i più importanti lettori di Giovanni Giudici si confrontano sui più differenti aspetti dei versi, delle traduzioni, delle letture, delle annotazioni diaristiche e della corrispondenza di questo poeta, la cui opera merita sicuramente d'essere approfondita.
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Guido Gozzano
di Vito Mar Nicolosi
editore: Storia e Letteratura
pagine: 98
Gobetti - che in 'Risorgimento senza eroi' dirà della ironia ma anche della "stanchezza decadente nell'opera di Gozzano" in un quadro complessivo, letterario e morale, di "fallimento dell'eredità alfieriana" - accolse nel 1925 nelle sue edizioni il saggio su Gozzano del giovane catanese Vito Marco Nicolosi (1901-1948), frutto della tesi di laurea discussa con Attilio Momigliano. L'autore, che dichiarava le sue simpatie per il futurismo, tracciava dell'opera gozzaniana e dei "crepuscolari" un bilancio negativo. Nel libro, che rimane un documento interessante dell'epoca, Gozzano era visto come il poeta sentimentale delle "dolcezze vaghe e inafferrabili, così lievi e così indeterminate da essere talvolta anche ebetudine", e Nicolosi, pur concedendogli qualche merito letterario, non coglieva l'effettiva consistenza di un laboratorio poetico che molta critica ha rivalutato.
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Oreste. Cronache di moralità provvisoria a cura di Pelide
editore: Storia e Letteratura
pagine: 128
Uscito senza indicazione di autore nel novembre 1926 nelle Edizioni del Baretti, 'Oreste
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Indagine su un codice dantesco. La "Commedia" Egerton 943 della British Library
di Anna Pegoretti
editore: Felici
pagine: 315
Il manoscritto Egerton 943 conservato a Londra presso la British Library è il più antico codice superstite interamente miniato della Commedia di Dante, con oltre duecentocinquanta tra miniature e disegni. Si tratta di un prodotto di lusso databile al 1340 circa, frutto del lavoro di un ambiente scrittorio e miniatorio nord-orientale, fra Emilia e Veneto. Un vero e proprio "libro da banco", simile a quello vagheggiato da Dante stesso nel Paradiso. Seguendo le tracce depositatesi nel codice, questo volume lo restituisce al suo contesto e ai suoi lettori, ricostruendo l'elaborazione di quel paratesto complessivo fatto di glosse, rubriche, miniature, diagrammi - che trasforma la Commedia Egerton 943 in un progetto editoriale peculiare e per molti versi eccentrico, capace di proporre un'interpretazione del poema sorprendentemente coerente e incisiva, in cui le immagini giocano un ruolo esegetico di primo piano.
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La didattica della letteratura nella scuola delle competenze
editore: Ets
pagine: 238
Negli anni scorsi è stata realizzata una riforma strutturale del sistema formativo. Le indicazioni nazionali per i nuovi licei e le linee guida per gli istituti tecnici e professionali, che hanno preso il posto dei vecchi programmi scolastici, divenuti ormai completamente anacronistici, sono solo un corollario del nuovo disegno. Negli interventi qui raccolti si affrontano alcune questioni cruciali per la didattica della letteratura, a cominciare dalla definizione delle "competenze" disciplinari e delle procedure più idonee al loro sviluppo e consolidamento. Ma vi si ragiona anche della centralità del lavoro sui testi, dello spazio della filologia testuale nella ricostruzione del processo elaborativo dell'opera letteraria, dei problemi connessi alla "comprensione del testo" e all'arricchimento delle competenze linguistiche dello studente, del carattere inevitabilmente selettivo del "programma" scolastico e dei criteri sulla base dei quali stabilire le priorità, della costruzione di percorsi "canonici" che tenga conto della specificità degli indirizzi di studio, delle interferenze tra letteratura e altre espressioni culturali e delle opportunità che ne scaturiscono sul piano di un apprendimento interdisciplinare, del rapporto, infine, tra letteratura italiana e letterature straniere nel concreto della pratica didattica.
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Cervantes. Il soldato che ci insegnò a parlare
di León Alberti M. Teresa
editore: Castelvecchi
pagine: 187
Come quella del suo eroe più celebre, la vita di Miguel de Cervantes fu tragica e comica, un teatro di guerra dove i sogni si
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Nuovi argomenti. Vol. 66
editore: Mondadori
pagine: 222
Nel 1953 Alberto Carocci e Alberto Moravia fondano "Nuovi Argomenti", da allora la rivista è rimasta un punto di riferimento p
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Le Metamorfosi di Ovidio. Testo latino a fronte
di Vittorio Sermonti
editore: Rizzoli
pagine: 832
Che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di Narciso che si consuma nell'amore di sé, di Aracne ragnificata per la propria superbia, di Dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di Apollo, di Mirra innamorata di suo padre e Bìblide di suo fratello, di Progne e di Medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? Perché dovrebbero interessargli "due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'L'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore" nelle Metamorfosi di Ovidio? Per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, "scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia". Se saprà riconoscersi nel "delicato nonsenso" di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro, lasciandosi accompagnare dalla traduzione di Vittorio Sermonti.
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