Critica letteraria e Linguistica
Poesia nera e poesia bianca
di René Daumal
editore: Castelvecchi
pagine: 54
Acosa serve la poesia? Qual è la sua origine? Quale la sua natura e quali le leggi che la governano? L'uso delle parole richiede una precisa assunzione di responsabilità, e il dono della poesia impone la cura di un "mestiere interiore": l'umile e vertiginoso lavoro quotidiano che si fonda sulla conoscenza di noi stessi. Per René Daumal - poeta e filosofo tra i più originali del Novecento - la teoria non è mai disgiunta dalla pratica, e i sei testi proposti in questa raccolta sono altrettante sfide, a se stesso e al lettore, per imparare a dire la verità. Sempre attraverso una scrittura attenta all'esattezza della metafora e venata d'ironia, che assume, volta per volta, forma di apologo (Le ultime parole del poeta e La parola e la mosca), di riflessione aperta e rigorosa ( Tra due fuochi, L'esperienza poetica, Poesia nera e poesia bianca), di studio sull'articolazione della forma (Suggestioni per un mestiere poetico). Senza illusioni, Daumal lascia emergere una possibilità di scelta: riacquisire il potere perduto della parola, la sua "magia", ciò che ci mette in contatto con il nostro essere profondo, oppure perderci definitivamente nel rumore.
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Cento capolavori della letteratura cinese
di Edoarda Masi
editore: Quodlibet
pagine: 453
Per un apparente paradosso, una delle più antiche letterature del mondo quella cinese - è per gran parte sconosciuta ai non specialisti. Alcuni testi poetici, qualche romanzo, qualche capolavoro del pensiero antico - messaggi isolati e privi di collegamento - sono tutto quanto arriva al pubblico, ancora oggi, del più vasto patrimonio letterario della storia umana. Con questo libro Edoarda Masi si propone di avvicinarci alla straordinaria bellezza di questa letteratura nei generi in cui eccelle: la poesia, con maestri come Wang Wei (699-761) e Du Fu (712-770); la storia, con "L'arte della guerra" (VI-V secolo a.C.) e "Primavera" di Li Dazhao, scritta all'epoca della rivolta dei Boxers; la narrativa, con il "Romanzo dei Tre Regni" di Luo Guanzhong (XIV secolo) e i "Racconti straordinari dello studio Liao" di Pu Songling (1640-1715); il teatro, con "Il padiglione a Ponente" di Wang Shifu (XIII secolo) e "Il ventaglio dai fiori di pesco" di Kong Shangren (1648-1718); e infine il pensiero filosofico, ortodosso o eretico. Di ogni opera presa in esame vengono forniti il soggetto o la trama, il contesto storico nel quale fu prodotta, le principali traduzioni nelle lingue occidentali. Un libro che è anche un viaggio sulle tracce di una grande civiltà attraverso cento testi, scritti in un arco di tempo di duemilacinquecento anni e in uno spazio vasto quanto un continente.
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Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia
di Matteo Marchesini
editore: Quodlibet
pagine: 535
Alternando ritratti e panoramiche, e misurando l'attualità di autori canonici, eccentrici o dimenticati, il volume offre un ampio spaccato della letteratura italiana tra la fine dell'Ottocento e il Duemila. Ma il titolo non è solo uno stratagemma vivace per indicarne i confini cronologici. Infatti, occupandosi di un'epoca moderna e postmoderna in cui il peso pubblico dei linguaggi letterari si è andato rapidamente riducendo, l'autore racconta gli estremi sviluppi del rapporto abnorme che in Italia ha storicamente legato l'identità nazionale agli scrittori: scrittori che spesso, quasi a risarcire una società priva di coesione e di modelli politici comuni, da puri rappresentanti di valori estetici sono stati trasformati in veri e propri personaggi, in catalizzatori di climi ideologici e in simboli di un costume o di un modo di vivere. Ne risulta un libro in cui le analisi stilistiche fanno tutt'uno con la critica della cultura.
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Maestri di finzione
di Francesca Borrelli
editore: Quodlibet
pagine: 610
Quaranta voci di scrittori tra i più significativi del panorama letterario internazionale dialogano con Francesca Borrelli, critica letteraria del "manifesto", impegnata da trent'anni in una mappatura della narrativa contemporanea, attraverso la testimonianza diretta dei suoi protagonisti. Da autori ormai iscritti al registro dei classici, come Saramago, Grass, Morrison, Sontag, Yehoshua, Soyinka, a maestri della stagione postmoderna come DeLillo, Wolff, Marias, Pamuk, fino agli scrittori che con il loro talento hanno reso ridicole le voci sulla morte del romanzo, come Franzen e Foster Wallace, per arrivare alla generazione delle promesse già consolidate, da Cercas a Egan, da Eugenides a Homes. Unica presenza italiana, Anna Maria Ortese, la "sonnambula assorta in un sogno" che negli ultimi anni della sua vita ci consegnò alcuni dei suoi frutti più visionari e originali. Tra le pagine di questo libro, che interrogano alcuni degli autori prediletti nel corso di più incontri, si discute di strategie narrative, andando dal "primo palpito" di un'opera alla sua resa finale. Al centro, il ruolo dei personaggi, le accortezze messe in campo per renderli vivi, e un sondaggio più o meno scherzoso sul loro grado di autonomia dalla volontà degli autori che li hanno inventati: perché c'è chi come Saramago e Yehoshua si pretende arbitro assoluto dei loro destini e chi come Paul Auster e Gunter Grass concede alle proprie creature qualche possibilità di evasione dai vincoli predisposti.
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L'uomo e la sua fine. Saggi su Günther Stern-Anders
editore: Asterios
pagine: 240
I saggi qui raccolti indagano, da diversi punti di vista, la poliedrica e attualissima opera di Günther Stern-Anders (1902-1992), nei suoi aspetti e nella sue potenzialità, esplorando soprattutto il tema apocalittico della fine della umanità. Questo volume, frutto del dialogo nato in occasione di un convegno organizzato per i vent'anni dalla morte di Anders, s'incentra e si organizza secondo due convergenti linee di analisi. Nella prima parte si ricostruisce il tracciato filosofico, antropologico e politico dell'autore tedesco, mentre la seconda sezione è dedicata alla costellazione tematica "arte-letteratura e società". Quel che si profila da queste "visioni" apocalittiche è un ritratto sfaccettato e vitale di Günther Stern-Anders, intellettuale a lungo rimosso nella cultura italiana, e che sta scoprendo nell'ultimo periodo un tardivo e imprescindibile riconoscimento.
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Lezioni di letteratura, Berkley 1980
di Cortázar Julio
editore: Einaudi
Berkeley, Università della California, autunno del 1980
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Cosmo più servizi. Divagazioni su artisti, diorami, cimiteri e vecchie zie rimaste signorine
di Riccardi Antonio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 167
Esplorazioni in antropologie di una volta, invasioni della memoria: questo libro si potrebbe definire una spedizione nelle sof
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Il progetto Kraus
di Jonathan Franzen
editore: Einaudi
pagine: 235
"La vera rabbia, la rabbia come stile di vita, mi rimase estranea fino a un pomeriggio di aprile del 1982". Jonathan Franzen aveva ventidue anni, si trovava in Germania con una borsa di studio ed era diretto a Berlino, dove avrebbe seguito un corso su Karl Kraus. Leggere i saggi dello scrittore viennese, per il giovane Franzen, fu come scoprire un'altra lingua straniera celata all'interno del tedesco. Tra il 1899 e il 1936, attraverso la rivista "Die Fackel", Karl Kraus si era imposto nel mondo culturale germanofono come il Grande Odiatore, censore della banalità e della manipolazione, fustigatore del giornalismo dozzinale. Ammirato da Benjamin e Kafka, oscuro e criptico, Kraus era nondimeno un profeta lungimirante, e in questo libro Franzen mette in evidenza tutta l'attualità del suo pensiero. Il principale obiettivo polemico di Kraus era la macchina infernale dei giornali, "il disonesto abbinamento degli ideali illuministi con l'incessante e ingegnosa ricerca di profitto e potere". In modo simile, nota Franzen, nel consumismo tecnologico di oggi, in internet e nei social media, trionfa una retorica umanistica fatta di "creatività", "libertà", "connessione", "democrazia" che crea dipendenza e asseconda i peggiori istinti delle persone (molto di più di quanto non abbiano mai fatto i giornali). Rivisitando la propria passione giovanile, Franzen ne prende in una certa misura le distanze....
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Esercizi di paleografia latina. Trascrizioni, commenti e tavole
di Fernando de Lasala
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
pagine: 226
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Salinger. La guerra privata di uno scrittore
editore: Isbn Edizioni
pagine: 762
Negli ultimi cinquant'anni l'inafferrabile autore del "Giovane Holden" è stato oggetto di ogni sorta di congettura, pettegolez
Esaurito
Dizionario sinonimi e contrari della lingua italiana
editore: Vallardi a.
pagine: 384
I sinonimi e i contrari sono distinti in due diverse sezioni e chiaramente raggruppati in base alle differenti accezioni dei vocaboli. Di sinonimi e contrari sono sempre indicati il registro espressivo, l'ambito di appartenenza e gli usi figurati. Tutte le voci riportano informazioni grammaticali di base.
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Dizionario italiano
editore: Vallardi a.
pagine: 472
Il dizionario contiene: tutto il lessico italiano di base; neologismi; termini di origine straniera; termini tecnici, scientif
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