Narrativa
Itaca per sempre
di Luigi Malerba
editore: Mondadori
pagine: 193
Tornato a Itaca sotto mentite spoglie, Ulisse si rivela a Eumeo e a Telemaco, organizza la vendetta, la esegue
Fuori catalogo
La ragazza Carla
di Elio Pagliarani
editore: Il saggiatore
pagine: 63
"Di là dal ponte della ferrovia / una traversa di viale Ripamonti / c'è la casa di Carla, di sua madre, e di Angelo e Nerina. // Il ponte sta lì buono e sotto passano / treni carri vagoni frenatori e mandrie dei macelli / e sopra passa il tram, la filovia di fianco, la gente che cammina / il camion della frutta di Romagna. // Chi c'è nato vicino a questi posti / non gli passa neppure per la mente / come è utile averci un'abitudine.". "La ragazza Carla" - scritto tra il settembre del 1954 e l'agosto del 1957 - è un poemetto che segna il passaggio dal neorealismo alla neoavanguardia, un romanzo in versi, sperimentale e unico nel suo genere. In questo suo capolavoro, Pagliarani racconta la storia dell'educazione sentimentale della giovane Carla Dondi, della sua formazione da stenodattilografa alla scuola serale, del lavoro d'ufficio e dei primi amori, scanditi dal familiare linguaggio del quotidiano. In sottofondo, i rumori di Milano. Ipnotizzato dal ritmo ripetitivo e persistente dei versi, il lettore si lascia inghiottire da una melodia sconosciuta ma irresistibile, inseguendo Carla nel suo percorso di crescita, scoperta ed emancipazione. Con la Prefazione di Aldo Nove.
Fuori catalogo
Ti ho dato un bacio mentre dormivi
di Gino Pacifico De Crescenzo
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 197
Agostino Sella viene aggredito brutalmente e senza alcun motivo davanti a casa sua
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La verità sul caso Orlandi
di Vito Bruschini
editore: Newton compton
pagine: 318
All'inizio gli inquirenti sono convinti si tratti di una bravata da adolescenti e le ricerche della ragazza, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, iniziano soltanto il giorno dopo. Le ipotesi, le accuse e le testimonianze che si sono accavallate in questi decenni hanno portato su una pista che implica il coinvolgimento dello stesso Vaticano, dello Stato italiano, ma anche dello IOR e poi del Banco Ambrosiano, della Banda della Magliana, nella persona del Dandy Renatino De Pedis, e dei servizi segreti di più Paesi. Dopo anni di indagini, durante i quali la trasmissione Chi l'ha visto? ha avuto un ruolo fondamentale nel portare alla luce nuove prove e testimoni prima ignoti, l'inchiesta è stata chiusa nell'ottobre 2015. Le rivelazioni contenute nel film permetteranno una riapertura del caso, uno dei maggiori misteri d'Italia nel quale si incrociano la criminalità organizzata e i poteri forti del Vaticano. Dopo 23 anni da quel maledetto pomeriggio di giugno sapremo quindi cos'è veramente accaduto a Emanuela?
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Un sopravvisuto
di Moriz Scheyer
editore: Guanda
pagine: 345
Non solo documento e testimonianza, non solo il più incredibile dei "casi editoriali": "Un sopravvissuto" è un racconto di straordinaria intensità e acutezza, opera della penna di un intellettuale ebreo austriaco costretto ad abbandonare il suo paese nel 1938, dopo l'Anschluss. Giornalista e scrittore, Moriz Scheyer ha ricostruito in presa diretta un'esperienza unica, che ha del miracoloso, riversando in queste pagine la sua parabola individuale, i suoi incontri, le sue paure e le sue speranze, quando ancora non aveva alcuna certezza di quale sarebbe stato il suo destino. Prendono vita, così, la Vienna degli anni Trenta, Parigi prima e dopo l'occupazione nazista, e si dipana una storia forte e drammatica: il personale esodo di un uomo braccato, la sua prigionia in un campo di concentramento in Francia, i contatti con la Resistenza, l'infruttuoso tentativo di fuga in Svizzera, il rocambolesco salvataggio e il periodo trascorso in clandestinità in un convento di suore francescane. Ma anche l'amarezza di una liberazione che "ha un sapore di cenere... una cenere che il vento porta con sé".
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Una ciotola piena di pioggia
di Hubert Haddad
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 204
L'andare a piedi porta in paradiso. Così si apre "Una ciotola piena di pioggia", racconto intenso e onirico di una ricerca, quella dell'ingenuo Shoichi che viaggia con il fardello del ricordo di Saori, una donna incontrata in un bar vent'anni prima, e con la quale aveva vissuto un amore incandescente, interrotto dalla morte per annegamento della sua amata. Da allora, Shoichi cammina, per non morire a sua volta. Ha una bisaccia, un manoscritto che ha ricevuto in eredità da Saori - la biografia di Santolo, un poeta di haiku divenuto monaco pellegrino di cui ripercorre i viaggi in tutto il Giappone. Camminare, dormire all'aperto, dissetarsi con la pioggia raccolta nella ciotola, contemplare la Natura superba e umile, seguendo le tracce di quei sassolini luminosi che sono gli haiku: ecco un modo per sfuggire al dolore della vita, al lutto, all'abbandono, e riscoprire con le gambe del vagabondo la bellezza dell'esistere. Sui sentieri di una scrittura palpitante e poetica, varcando montagne, foreste e stagioni, anche noi lettori compiamo un pellegrinaggio verso il distacco, la pienezza dell'istante, l'illuminazione dell'attimo.
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Daphne
di Tatiana de Rosnay
editore: Neri Pozza
pagine: 427
Il 13 maggio 1907 a Mayfair, in una imponente dimora dal frontespizio neoclassico, nasce Daphne du Maurier, figlia di Gerald e Muriel Beaumont. Sua madre, Muriel, è un'ex attrice di teatro, che ha esordito sulle scene nel 1898, anno in cui era quasi un'adolescente. Nel 1902 ha incontrato Gerald; recitavano nella stessa commedia, scritta da quello che sarà poi un amico di famiglia: James Matthew Barrie, detto zio Jim, l'autore di Peter Pan. Muriel Beaumont ama dire che ha smesso di calcare i palcoscenici quando, diventata una du Maurier, ha dovuto far fronte ai suoi doveri di moglie e di madre, ma, crescendo, Daphne capisce subito la ragione vera della sua scelta. Nella tribù dei du Maurier c'è posto per un solo attore, un solo istrione capace di brillare e fare il bello e il cattivo tempo: suo padre Gerald. Abile, creativo, affascinante sulle scene, Gerald du Maurier è da tempo oggetto di venerazione delle spettatrici che accorrono numerosissime alle sue rappresentazioni, e non tarda a esserlo anche di sua figlia Daphne, suscitando, tra le mura domestiche, una malcelata gelosia da parte di Muriel... Con una prosa impeccabile, Tatiana de Rosnay ci restituisce il romanzo della vita di una delle più complesse e tormentate figure di donna del Novecento, la scrittrice inglese Daphne du Maurier, autrice di romanzi come Rebecca, La prima moglie, Gli uccelli, Jamaica Inn.
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Quello che non sai di me
di Meg Wolitzer
editore: HotSpot
pagine: 269
Jam ha sedici anni, è distrutta dalla scomparsa del suo fidanzato e fatica ad andare avanti con la sua vita. Dopo più di un anno i genitori decidono di mandarla alla Wooden Barn School, un college in campagna specializzato in ragazzi "fragili", incapaci di superare eventi tragici che hanno segnato le loro vite. All'inizio niente sembra aiutarla, poi Jam viene assegnata, insieme a pochi altri alunni, al misterioso e ambitissimo Corso Speciale d'Inglese della signora Quenell. Un unico libro da leggere e condividere, La campana di vetro di Sylvia Plath, e un diario da scrivere, in cui raccontare le proprie esperienze. La scrittura dei diari apre l'accesso a un mondo apparentemente idilliaco, un luogo in cui tutti possono continuare a vivere come se la tragedia che ha cambiato le loro vite non fosse mai avvenuta. E Jam può sentire di nuovo le parole di Reeve, la sua pelle, il tocco delle sue mani. Ma non ci vuole molto perché quel luogo incantato riveli che tutti i compagni nascondono un segreto nel loro passato. Quale sarà il segreto di Jam?
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Jamaica Inn
di Daphne Du Maurier
editore: Beat
pagine: 279
All'inizio dell'Ottocento, Mary Yellan, giovane orfana di belle speranze e di avvenente aspetto, giunge al Jamaica Inn, una locanda tra i picchi e le scogliere della Cornovaglia, terra, all'alba del nuovo secolo, di pietre e ginestre rachitiche, di pirati e predoni. Dopo la morte della madre, l'unica parente rimasta alla ragazza è la zia Patience, proprietaria della locanda insieme col marito Joss Merlyn. Nel viaggio attraverso la brughiera selvaggia della Cornovaglia, Mary ha immaginato il Jamaica Inn come un accogliente rifugio, una dimora degna di quella zia che, da bambina, le appariva leggiadra come una fata con le sue cuffie ornate di nastri e le sue gonne di seta. Il suo sgomento è grande, dunque, quando scopre che la taverna è un covo di vagabondi, bracconieri, furfanti e ladri della peggior specie, e che della zia Patience, giovane donna vanitosa e piena di vita, non è rimasto nulla. Al suo posto c'è una povera creatura sfiorita, terrorizzata da un uomo gigantesco e brutale: suo marito, Joss Merlyn. Mary Yellan scapperebbe subito da quell'edificio buio e malmesso, dove nessun avventore oserebbe mai mettere piede, se non fosse per lei un punto d'onore difendere la zia dalle angherie di Joss, e se la sfida con quell'uomo violento, sorta forse dalla segreta, inconfessabile affinità sempre esistente tra caratteri forti, non la solleticasse. Quella taverna è soltanto il porto di traffici illegali tra la costa e il Devon o è qualcosa di peggio?
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Il mio turno per il tè
di Monica Dickens
editore: Elliot
pagine: 243
Dopo le avventure come cameriera ("Su e giù per le scale") e poi come infermiera ("Su e giù per le corsie"), Monica Dickens co
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Sei ore e ventitré minuti
di Domitilla Shaula Di Pietro
editore: Time Crime
pagine: 318
Settembre, è notte nella campagna toscana
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Il rito del saluto
di Ferruccio Parazzoli
editore: Bompiani
pagine: 296
Al Nilo Blu, danza del ventre il sabato sera, uno scrittore si rifugia, in una notte di pioggia, per trovare il comune finale dei cinque episodi di un'unica storia, quella dell'addio, in cui ognuno saluta i restanti con un consapevole o inconsapevole rito che rispecchia l'assurdo, la rabbia, l'amore, il disprezzo, il dubbio. Un giovane nobile e squattrinato si arruola tra i garibaldini per andare a vedere come e perché si vada a morire per niente; in una baita sperduta, una bevuta di grappa servirà a scoprire l'esultanza di una selvaggia vecchiaia; un medico, perseguitato dall'odore della speranza, quando è vana, cui si aggrappano i corpi dei pazienti, coltiva un fantomatico progetto nel ricordo della figlia perduta. Una inquietante vecchia zia accoglie, nella sua equivoca villa, provvisori ospiti alla ricerca, prima di scomparire, di quale sia stato il senso della loro vita. Chiude le storie un rito collettivo, una ridda di personaggi impegnati a esorcizzare la loro uscita di scena recitando sul canovaccio dei ricordi e delle occasioni perdute, l'attimo cui la tragedia della vita si volge in commedia.
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