Narrativa
Zia Antonia sapeva di menta
di Andrea Vitali
editore: Garzanti
pagine: 147
"Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!" Suor Speranza ne è
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I napoletani
di Francesco Durante
editore: Neri Pozza
pagine: 333
In teoria, esiste un'identità napoletana forte, sedimentata nel corso di oltre due millenni, irrobustita da una grande tradizi
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Solo con un cane
di Beatrice Masini
editore: Fanucci
pagine: 138
Soli, lontani da tutti, in una notte scura, scura come se avessero spento le stelle e la luna, sopravvivono un ragazzo e il suo cane Tito. Lui perché sono soli, lontano da tutto quanto conoscono, perché patiscono il freddo, stretti in un sacco a pelo, perché si trovano in un mondo oscuro. Lui sa cos'è successo, sa che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. E ha voglia di raccontare, ha bisogno di spiegare come tutto è cominciato... Lui ha dieci anni, Tito tre. Ama i cani da sempre, è la prima parola che è riuscito a pronunciare. Vive in simbiosi con l'animale. Ma un giorno, a scuola, il Direttore appende una comunicazione. È un nuovo editto del Sire: comanda al suo popolo che i cani di tutte le razze sono banditi dal regno con ogni mezzo possibile. È un nuovo editto, certo: nel precedente ha deciso di bandire il gelsomino, il fiore profumatissimo, simile a una stella, simbolo del Regno. Le ricamatrici hanno gettato nel fuoco gli antichi disegni dei tralci di gelsomino che hanno accompagnato alle nozze tante fanciulle; i giardinieri hanno imprecato strappando con forza le radici di antichi rampicanti; e quando un soldato del Regno vede un piccolo fiore scampato alla strage lo calpesta con tutte le forze. Tanto i fiori non strillano quando muoiono, non piangono, non hanno voce. O almeno, nessuno li sente. È l'ennesimo atto di violenza nei confronti degli abitanti del reame. Età di lettura: da 12 anni.
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L'Italia è morta, io sono l'Italia
di Aurelio Picca
editore: Bompiani
pagine: 90
Il poeta si trasforma in tutte le motociclette e in una supercar. Scrive questo poemetto che si legge come un racconto che va a trecento all'ora. "L'Italia è morta, io sono l'Italia" è un viaggio dentro e sopra il corpo di una donna da amare, venerare, possedere. È bellissima e massacrata; è stuprata e vergine. Contempla tutte le città, l'arte; anticipa lo scandalo di calciopoli, deride e provoca i politici nani e gli assessori cocainomani. Esalta gli antichi guerrieri e disprezza la stupidità dei nostri giorni conformisti. Il poeta "Ducati-Maserati" corre per lo Stivale zozzo di fango e dunque morto. Ma la bellezza dell'Italia risorge come un amore con "il capo biondo, assassina l'anima per soffrire di più e morire di più". "L'Italia è morta, io sono l'Italia" è la storia del nostro Paese che si legge in mezz'ora. Provoca e fa ridere. Ti droga senza droga. Ci siamo tutti: dalla A alla Z. Con un saggio di Luca Doninelli.
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Una scala per il cielo
Quando gli angeli ti parlano...
di Byrne Lorna
editore: Rizzoli
pagine: 314
Nel suo libro d'esordio, "Un angelo tra i capelli", avevamo lasciato Lorna Byrne affranta per la scomparsa dell'amatissimo mar
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In balia di una sorte avversa
di B. S. Johnson
editore: Rizzoli
pagine: 156
Un libro, nessun ordine, 27 sezioni non rilegate, disposte in una scatola alla mercé dell'arbitrio del lettore
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Il grande diario. Giovannino cronista del Lager (1943-1945)
di Giovannino Guareschi
editore: Rizzoli
pagine: 650
All'indomani dell'8 settembre 1943 il tenente d'Artiglieria Giovannino Guareschi, di stanza ad Alessandria, era catturato dai
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Dio e monsieur Divan
di Stefano Jacini
editore: Bompiani
pagine: 202
Una sovversiva tesi teologica farà tremare il Vaticano, ne è autore Costantin Cirali, vescovo di Smirne, terrorista di Dio in incognito, bon vivant e appassionato di lirica, capo di un manipolo di spiriti ribelli. Di qui prende l'avvio una commedia umana dove le riflessioni sul Bene e sul Male s'intrecciano con divagazioni salottiere, intrighi amorosi, vendette. Comprimari l'io narrante confinato in una villa patrizia in disfacimento, un sarto apocalittico, un monsignore maneggione, una giovane cantante dalle lunghe cosce, un finanziere fedifrago e la sua bella moglie che alleva cavalli da corsa. Sullo sfondo una città di provincia di fantasia ma non tanto, con il teatro dell'opera, i caffè, il circolo della buona società e quello dei melomani, le speculazioni edilizie nascoste dietro i luoghi di culto e altre sordide amenità.
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Un mare di guai
di Carol Higgins Clark
editore: Sperling & kupfer
pagine: 294
Decisi a festeggiare il primo anniversario di matrimonio lontani dalla routine quotidiana, la detective Regan Reilly e il marito Jack si rifugiano a Cape Cod, nell'incantevole villa al mare della famiglia di lui. Tuttavia le cose non vanno proprio come avevano immaginato: appena arrivati, vengono sorpresi da un furioso temporale che li costringe a barricarsi in casa. La mattina seguente, la penisola di Cape Cod è battuta dal vento e dalle onde, perciò Regan è pronta a sfruttare quella giornata uggiosa per rintanarsi davanti al caminetto e rilassarsi. Ma i guai non tardano ad arrivare... Perché all'improvviso Skip, il custode, fa irruzione nella pace domestica, annunciando di aver visto la vicina di casa, la signora Hopkins, ferita sulla spiaggia. A quel punto, Regan e Jack non possono far altro che rinunciare ai loro romantici progetti e correre in aiuto della poveretta. Però, quando giungono sul luogo dell'incidente, la donna è scomparsa: le onde stanno spazzando la spiaggia con violenza inaudita e di lei non è rimasta alcuna traccia. Che cosa le è successo? E forse stata trascinata via dal mare? Determinata a far luce su quella che potrebbe sembrare solo una terribile disgrazia, Regan inizia a investigare. Ben presto le indagini si rivelano più difficili del previsto: in città nessuno pare ricordarsi della solitaria e misteriosa signora. È come se quella donna non fosse mai esistita. Ma chi è davvero Adele Hopkins?
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Il piccolo libro degli istanti perfetti
di Philippe Delerm
editore: Sperling & kupfer
pagine: 144
La glassa che ci riporta il sapore dell'infanzia, il calore di un bicchiere di caffè condiviso con gli amici, che scioglie il
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Sex crimes. Storie di passioni morbose e di efferati delitti
editore: Mondadori
pagine: 217
"lo vedo una ragazza alla fermata del pullman. Non so spiegarlo. È una tentazione, che devo attirare la sua attenzione, lo sento una forza dentro che mi dice di attaccare quella ragazza, di avvicinarla, di caricarla con le buone in macchina. Io partivo con un gran mal di testa; avevo però dentro di me una carica, una grande forza; non c'era più Alberto Motta, e subentrava la forza cattiva appena vedevo una ragazza... la successione era donna, scatto, prendila, fai violenza, strangolala. Non è che esco già con questo pensiero, scatta quando la vedo." Chi racconta, Alberto Motta, è uno dei più efferati criminali sessuali della storia del nostro paese. Responsabile di un numero impressionante di aggressioni e stupri, culminati alla fine in un omicidio, rappresenta il tipico caso di stupratore seriale, spinto alla violenza da un odio e un risentimento profondi verso il genere femminile. Carlo Lucarelli, grande scrittore di noir, e Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo che ha lavorato in prima persona in molti dei casi raccontati, ci accompagnano nel folle viaggio che spinge uomini all'apparenza normali a trasformarsi in letali predatori sessuali. Issei Sagawa, il cannibale giapponese, Marco Mariolini, il killer delle anoressiche. Maurizio Minghella, sadico omicida seriale di dieci prostitute. Ben Mohamed Ezzedine Sebai, il "serial killer delle vecchiette", implicato in almeno 15 omicidi di donne tra i 70 e i 90 anni. Dennis Rader, il "BTK killer", il cui marchio di fabbrica criminale era Bind.
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Le cose che ho imparato. Storie, incontri ed esperienze che mi hanno insegnato a vivere
di Gianni Riotta
editore: Mondadori
pagine: 304
"Volevo conoscere la vita, scrivere, battermi per quello che mi stava a cuore, incontrare i personaggi che mi affascinavano, svegliarmi ogni giorno in una città diversa, camminare tra uomini e donne straniere, provare la solitudine del caffè bollente all'alba, servito da uno sconosciuto. Volevo prendere il mio corpo e la mia anima e metterli davanti alle prove più brutali, pervedere se e quando si sarebbero spezzati." Come Pirandello e Vittorini, Gianni Riotta parte un giorno dalla natia Sicilia, perché "per vivere occorreva andare via". È questa la prima tappa coraggiosa di un'avventura personale e professionale ricchissima, che ha le sue radici nell'"lsola" e che lo porterà poi in paesi remoti, facendogli incrociare i protagonisti della storia del Novecento: i sapori della Sicilia arcaica raccontata da nonna Anita, la scoperta della realtà della mafia, l'esame di maturità sotto gli occhi del "maestro Sciascia", la passione per i grandi libri e i filosofi da cui scaturiscono i dilemmi e le domande più spiazzanti. E ancora: le lezioni sul coraggio di Leone Ginzburg e Primo Levi, gli Stati Uniti e New York, l'Iraq da inviato di guerra, Torino e i racconti di Mario Rigoni Stern e Vittorio Foa. Un originale viaggio nella memoria per riflettere su quello che vale la pena sapere e fare nel tempo della nostra vita. Tessendo i ricordi, Riotta conduce il lettore ai dubbi e alle speranze di oggi, in una cronaca familiare e politica dove il cibo di strada siciliano e il tè dei mujaheddin insegnano una morale comune.
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