Narrativa contemporanea
Solo se c'è la luna
di Silvana Grasso
editore: Marsilio
pagine: 222
Il manovale Girolamo, dopo trent'anni d'America, dove ha imparato marketìnghi e bisinès, torna in Sicilia, primi anni Cinquant
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La targa
di Andrea Camilleri
editore: Rizzoli
pagine: 84
Vigata, 1940. La sera dell'11 giugno, il giorno dopo l'entrata in guerra dell'Italia salutata dal paese intero come "la vincita di una quaterna al lotto", al circolo Fascio & Famiglia ricompare d'improvviso, dopo cinque anni di confino in quanto "diffamatore sistematico del glorioso regime fascista", Michele Ragusano. Nessuno, com'è inevitabile, lo saluta, ma gli animi in un attimo si riscaldano e volano male parole: fin quando a don Emanuele Persico, novantaseienne tutto pelle e ossa, squadrista della primissima ora, prende letteralmente un colpo. Tutto perché Ragusano gli ha chiesto con tono di sfida: "Il nomi di Antonio Cannizzaro vi dice nenti?". Qualcuno si inginocchia, avvicina l'orecchio al cuore del vecchio e sentenzia: "Morto è". Comincia così un esilarante circo di celebrazioni postume, di opportunismi e di verità sepolte, in cui ognuno eserciterà quell'arte sottile che è propria degli italiani d'ogni epoca: l'arte del revisionismo e del compromesso.
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Le solitudini dell'anima. Con un racconto sul giovane Ricciardi
di Maurizio De Giovanni
editore: Rizzoli
pagine: 206
Malinconia, amore, ironia, crimine, suspense, crudeltà e passioni di una città ricca di contraddizioni come Napoli: storie inc
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Il confine di Giulia
di Giuliano Gallini
editore: Nutrimenti
pagine: 144
Gennaio 1931. Giulia Bassani, giovane poetessa raffinata e tormentata, vive in un hotel di Zurigo come in esilio, lontana da tutti e indifferente a quanto le accade attorno. È in cura dallo psicoanalista Carl Gustav Jung, nella speranza che la psicologia del profondo la aiuti a superare il suo malessere interiore. Tra i frequentatori dello studio di Jung c'è anche un rivoluzionario italiano rifugiato in Svizzera, Ignazio Silone. Giulia e Ignazio si conoscono in una fredda mattina al parco Platzspitz e per un anno, nel pieno dell'ascesa del nazismo e della crisi della democrazia, si amano. Si amano nonostante un'incolmabile distanza intellettuale e uno sguardo antitetico sul mondo, che li condurrà verso destini divergenti. Con una scrittura accurata e sensibile, Giuliano Gallini si muove tra finzione e verità storica per raccontare, attraverso una vicenda intima, un momento cruciale della storia europea del Novecento, e le vicende e contraddizioni di una delle figure più rappresentative della letteratura italiana di quel periodo.
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L'ultimo concerto
di Paola Cadelli
editore: L'Asino d'oro
pagine: 288
«Jeanne, cosa siamo noi due... cosa sono io per te... Lei mi ha guardato e mi ha detto, con il solito sorriso ironico: Non complicarti troppo la vita, Leo, siamo solo due viaggiatori, godiamoci il panorama, finché possiamo». Che cosa lega Jeanne, una pianista francese che vive a New York, una donna ribelle e trasgressiva, dotata di una capacità artistica che va al di là del semplice talento musicale, e Leonardo, un medico italiano eccentrico e visionario, dedito più a indagare i meccanismi della coscienza che del corpo umano? I due, pur incontrandosi solo in quattro occasioni, rimarranno legati in maniera intensa e misteriosa. A scandire il ritmo degli avvenimenti, le note del Preludio n. 4 op. 28 di Chopin, che come una maledizione si abbatte su Jeanne e la sua famiglia, e i battiti del cuore, dal cui ascolto Leonardo percepisce i pensieri e le emozioni. Alla loro storia si intrecceranno altre storie: quella di Monique e François, due ragazzi francesi in fuga dai loro genitori, di Matilde e Jànos, scultori di statue di sabbia, di Adam, produttore musicale newyorkese, e di Amai, l'unica persona che Jeanne ha veramente amato. Sarà proprio per un atto d'amore che Jeanne, con il suo ultimo concerto, sconfiggerà la crudeltà di chi voleva fare di quel preludio uno strumento di violenza e di sopraffazione nella certezza che se qualcosa ci salverà, nel mondo, sarà la musica.
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Il venditore di storie
di Jostein Gaarder
editore: Tea
pagine: 248
Nella stessa stanza d'albergo, affacciata sul mare di Amalfi, in cui Ibsen scrisse "Casa di Bambola", un uomo di nome Petter, fuggito dalla fiera del libro per ragazzi di Bologna, convinto che qualcuno voglia ucciderlo, scrive le proprie memorie. Dotato di un'immaginazione prodigiosa, è capace d'inventare centinaia di storie. Decide così di diventare un'Aiutascrittori: vende idee e consigli a scrittori, giornalisti e commediografi a corto d'ispirazione. In breve tempo l'impresa lo rende ricco, mentre i suoi clienti sfornano best seller acclamati in tutto il mondo. Ma quando tutto sembra andare a gonfie vele, il meccanismo s'inceppa e le cose si complicano terribilmente. Qualcuno infatti vuole scoprire la sua vera identità...
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Il volo dell'eremita
di Caterina Emili
editore: E/O
pagine: 158
Sempre in bilico tra Puglia e Umbria, Vittore incontra l'unico parente che gli è rimasto, un cugino con il suo stesso lungo naso e le sue stesse lunghe gambe. Eppure profondamente diverso da lui: Volendo Guerrieri è un eremita, rannicchiato tra le grotte dei Monti Amerini, prigioniero di un immenso amore per un Dio che pare non volerlo, pare non capirlo. Un personaggio che vive d'aria, di contro a un cugino che, invece, mangia vita e amori senza freni. Un personaggio custode di un mistero fitto e brutale che solo alla fine Vittore riuscirà a dipanare pagando il prezzo di chi, suo malgrado, si trova a entrare dentro la parte buia dell'animo umano. E ancora una volta il lettore non saprà se stare dalla parte della giustizia o della vendetta. Un libro complesso e semplice allo stesso tempo, dove l'ignoranza di Vittore di fronte al sapere di suo cugino è sovente quella del lettore, appositamente frastornato da citazioni bibliche che delimitano la distanza tra lui e l'eremita, in un gioco di corde e contrappesi.
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Meno di zero
di Bret Easton Ellis
editore: Einaudi
pagine: 188
Il romanzo di Ellis ha il ritmo di un video clip, la durezza dello slang giovanile alto-borghese e la forza della rivelazione
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Amica della mia giovinezza
di Alice Munro
editore: Einaudi
pagine: 310
"Le storie di questa raccolta tornano ai consueti ritratti stratiformi e intensi di donne e uomini che Alice Munro ci ha proposto altrove, ma lo fanno con un tasso di salinità più elevato, un registro narrativo di sfrontata consapevolezza. Circola aria di Vancouver, e di una Vancouver anni Settanta, in alcuni di questi racconti, un senso di piovosa sensualità mescolato all'asprezza di donne in bilico su presunte vite nuove. In Five Points lo squarcio sul passato di un amante innesca la possibilità dell'odio dentro un amore recente, passionale. In un altro caso, Parrucca, l'incontro con un'amica persa di vista da trent'anni rinnova ricordi di vecchissimi ardori destinati a un unico marcantonio senza scrupoli. Nel narrato di Munro il tempo può scorrere lento come lo sgocciolio di una gelatina d'uva in una torrida sera d'estate (avviene nel notturno racconto Meneseteung), e rapido come il semplice salto di un rigo sulla pagina, nel cui spazio bianco volano decine d'anni e di ripensamenti. E se la strada che scelgono di imboccare i personaggi di queste storie punta spesso in direzione dell'indipendenza, di un'autonomia del corpo e della mente da legami e catene familiari, vi resta inscritta comunque la fatica di ogni metro percorso." (Susanna Basso)
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