Narrativa contemporanea
Storia del nuovo cognome. L'amica geniale letto da Anna Bonaiuto. Audiolibro. CD Audio formato MP3
di Elena Ferrante
editore: Emons audiolibri
Sullo sfondo che prelude ai grandi cambiamenti degli anni Sessanta, Lila ed Elena si affacciano al mondo condividendo il desid
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Il manifesto della felicità
di Lycy A. Holmes
editore: Fabbri
pagine: 363
A Tiddlesbury, una piccola cittadina inglese tutti conoscono e adorano Fanny. Fanny è dolce, simpatica, sembra brillare di una luce speciale. Il suo segreto? Attenersi ogni giorno a una stretta regola di vita, il "Manifesto della felicità" compilato dalla sua migliore amica sotto forma di decalogo. Si tratta di semplici azioni quotidiane - Elenca tutte le cose belle che hai; Prenditi cura di qualcosa; Ridi; Concediti un premio - che servono a regalare un po'di buonumore, a rendere il mondo più bello e che, magicamente, portano anche fortuna. E così, proprio grazie al Manifesto, Fanny ha incontrato Matt, bello e di successo, forse un po'troppo devoto alla carriera, ma con tutte le carte in regola per essere definito il "ragazzo perfetto". E ora, come in una fiaba, lui le ha chiesto di sposarlo. La data del matrimonio è vicinissima, e le cose da organizzare così tante... troppe, per una come Fanny che vive perennemente con la testa tra le nuvole! Come se non bastasse, a turbare l'equilibrio della sua vita da sogno arrivano la madre, che le piomba in casa all'improvviso in cerca di ospitalità, e un ragazzo, sexy da togliere il respiro, che le fa battere il cuore come non le capitava da tempo. Le certezze di Fanny cominciano a vacillare una dopo l'altra: tenere a bada la madre, un vero e proprio tornado di donna, e tentare di reprimere i sentimenti ribelli che rischiano di mandare all'aria l'imminente matrimonio non è semplice...
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Il custode della luce
di Anita Nair
editore: Guanda
pagine: 426
Nell'India del XVII secolo vive e commercia Idris, mercante somalo ed "eterno viaggiatore alla ricerca dei confini della terra e dell'uomo". Arrivato nel Malabar in occasione dei festeggiamenti in onore dello Zamorin, nel grande tumulto di quei giorni incontra Kandavar, un ragazzino di nove anni, e capisce subito che è il figlio che non sapeva di avere, frutto di una fugace relazione proibita. Idris vuole imparare a conoscere Kandavar e provare a insegnargli quello che sa, nel tentativo di sottrarlo al destino della sua casta, quello di diventare un guerriero suicida. Ma soffocare la propria natura è impossibile, e Idris deve imbarcarsi di nuovo, questa volta insieme a Kandavar - senza però rivelargli di essere suo padre -, per un lungo viaggio costellato di luoghi e persone che segneranno il loro futuro. L'incontro con Thilothamma, una donna fiera e libera come lui, fa scoprire a Idris per la prima volta il desiderio di fermarsi...
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L'eresia di Pasolini. L'avanguardia della tradizione dopo Leonardi
di Gianni D'Elia
editore: Effigie
pagine: 167
La dolce insolenza e la disperata vitalità di un autore diverso, eretico, luterano e corsaro: Pier Paolo Pasolini, perseguitato in vita e apparentemente scandaloso nella morte, quando invece il vero scandalo è stato quello "politico", di chi lo ha fatto impunemente uccidere. Forse le radici del delitto vanno rintracciate nell'incompiuto "Petrolio", una lucida denuncia dell'intreccio corrotto tra servizi segreti di Stato, grande industria pubblica e mafia. Profeta indifeso, disilluso e incivile, perché quella era l'unica forma possibile di coscienza civile, Pasolini si è esibito come testimone autentico dell'epoca in cui viveva, sapendo di dovere pagare di persona. Questo scrittore scomodo si può rimuovere, svilire, calunniare. L'hanno fatto, quando era vivo, l'avanguardia e l'accademia e qualcuno ci riprova. Gianni D'Elia fa rivivere invece Pasolini nella sua altissima integrità: il poeta dialettale e "poematico" in lingua, il saggista, il narratore e l'autore del "teatro di parola" e del "cinema di realtà". Gli ampi reperti di questa rilettura "totale" mirano soprattutto a distruggere l'opera di restaurazione o epurazione in atto. Si assiste così a una rivisitazione appassionata di testi e idee, accompagnata da una puntuale iconografia del "nini muàrt". Perché Pasolini è stato, come pochi autori del Novecento, una vera "avanguardia della tradizione".
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Naufragio
editore: Longanesi
pagine: 371
Quando lo yacht Ethernet lancia una richiesta di soccorso al largo delle coste sudafricane, il primo ad accorrere è Kurt Austi
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L'amore ostinato
di Federico Ciordinik
editore: Meridiano zero
pagine: 237
Berlino 2009. Axel Helfgott, professore di fisica e appassionato studioso di Shoah, turbato dalla separazione dalla moglie tenta di rifarsi una vita trasferendosi da Bologna a Berlino. Grazie a Nina, giovane e affascinante assistente universitaria, Axel incontra Marta Diels, arzilla vecchietta ormai novantenne. Durante un pranzo, Marta svela a un Axel annebbiato dalla vodka la più struggente delle storie d'amore, che nella Varsavia occupata dai nazisti ha visto protagonisti lei, allora diciassettenne e "ariana", e Leon Goldstein, professore ebreo con il doppio dei suoi anni. Una testimonianza come tante, che nasconde tuttavia per l'italiano una trappola inattesa. Marta non ha mai smesso di amare il suo Leon, disperso alla fine della guerra, e con astuzia spinge Axel a indagare sulle ignote sorti dell'uomo. Pur nell'assenza di prove l'anziana donna è infatti convinta che Goldstein sia stato assassinato con premeditazione, e chiede al professore di scovare il responsabile dell'omicidio e di assicurarlo alla giustizia. L'avvincente indagine porterà Axel a scopre la verità e, grazie a un'interpretazione convenzionale del concetto di Giustizia, trascinerà alfine il colpevole a pagare molto care le azioni compiute nei giorni caotici che dettero la resa del Terzo Reich.
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La signora ermellino
di Elena Soprano
editore: Effigie
pagine: 126
Il filo di un dramma mai chiarito del tutto inanella le immagini di questa saga familiare, che sull'arco di tre generazioni attraversa più di cinquant'anni di storia. Ma la storia rimane sullo sfondo. Tra la Grecia e l'Italia, in un mosaico di paesaggi, luoghi, luci, lingue, abitudini e in un'alternanza inesausta, per intensità, tempi e registri, si ricompongono i frammenti di una vita, le scaglie di un esistere prevalentemente femminile, pieno di attese e di corporeità sottratta o bruciata o sprecata, che coincide con gli affetti solo per brevi e dissonanti intersezioni. Gli uomini sono assenti, rimpianti o respinti. E il dolore passa di nonna in madre, di madre in figlia. Una domanda rimane sempre inespressa e funge da collante tra i vari momenti e personaggi del romanzo: gli anni Trenta con la jajà che racconta le storie ai nipoti rimasti orfani; gli anni Quaranta con le prime gravidanze della piccola Linì; il presente, con una Stecco in bilico tra un futuro metropolitano e le radici greche e contadine. Lacerata tra il bisogno di restare e la spinta verso un altrove incerto, Stecco assiste impotente alle sofferenze della sorella chiusa nella follia. Poi una forza vitale la spinge ad attraversare quel mare di amarezza che la tiene in scacco. "La signora ermellino" è un libro sulla immobilità del dolore, ma è anche un romanzo che osa raccontare la forza delle immagini che nell'ombra governano i movimenti dell'esistenza.
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La vita segreta dei gatti
di Giorgio Celli
editore: Il saggiatore
pagine: 122
Venerati nell'antico Egitto dei faraoni, celebrati in alcune delle più suggestive poesie di Charles Baudelaire, amati perfino da un autore altrimenti refrattario ai contatti affettivi come H.P. Lovecraft, i gatti sono oggi gli animali domestici più diffusi nel mondo. E senz'altro i più fotografati, i più ripresi, i più condivisi sui social network, protagonisti inarrestabili di meme e video amatoriali che scalano le classifiche di YouTube e affollano le bacheche di Facebook. Ai gatti ha dedicato un libro piccolo e prezioso Giorgio Celli, etologo fra i più prestigiosi del nostro paese e "gattofilo impenitente". Fu proprio una gatta, Giuditta, ad accendere in lui, ancora bambino, l'amore per l'etologia. In queste pagine Celli descrive atteggiamenti e abitudini, movenze, sguardi, attento a registrare quel-l'inafferrabile, imprevedibile misteriosità che da sempre è sinonimo di gatti. I gatti raccontati da Celli - burloni o permalosi, gelosi o riconoscenti, grassi o acrobatici, reazionari o proletari - sono al centro di storie a volte spassose, a volte commoventi, e offrono l'occasione al grande scienziato per riflettere e farci riflettere sul rapporto tanto speciale che ci lega a questi animali. La conclusione, sorprendente, è che - per riprendere un detto di Marcel Mauss - forse il gatto non è un animale domestico, ma il solo animale ad aver addomesticato l'uomo.
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Ovunque io sia
di Romana Petri
editore: Beat
pagine: 622
Ofelia, Margarida e Maria do Ceu sono le tre donne di una travolgente saga familiare che parte negli anni Quaranta e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una Lisbona dalla bellezza magica, ma anche oppressa da una dittatura che finirà solo con la rivoluzione del 1974, i loro tragici destini si incroceranno per sempre. Manuel, Carlos e Tiago sono gli uomini che, dopo le false promesse, le porteranno verso il dolore, il sacrificio e l'annientamento. Romanzo di amori mancati e sbagliati, "Ovunque io sia" è anche la storia della forza di una maternità senza confini, la frase lascito che ogni madre, prima di morire, affida ai figli nel desiderio di non abbandonarli del tutto. Romana Petri dipinge l'affascinante affresco di un Portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato. Il lungo cammino umano di un popolo che, dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà.
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La leggenda di Zumbi l'immortale
editore: Sinnos
pagine: 64
Brasile XVII secolo. I colonialisti schiavizzano e conquistano. Ma qualcuno non ci sta. E si ribella. È Zumbi, che nasce come nascono gli eroi e diventa un guerriero astuto e invincibile. Zumbi combatte: per fermarlo non bastano eserciti, magie e tradimenti. Zumbi è un'ombra, un fantasma e un'idea. Perché, anche se avidità e smania di potere hanno offeso popoli e territori, si può sempre scegliere da che parte stare. Età di lettura: da 12 anni.
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Storia di un'adolescenza breve
di Virgilio Tosi
editore: Carocci
pagine: 210
Autobiografia, rievocazione storica e storia della cultura si intrecciano in questo libro che ripercorre il decennio fra il 1936 e l'immediato dopoguerra. È il racconto di un'adolescenza "breve" che Virgilio Tosi ha trascorso lavorando fin dai quattordici anni, pur con la ferma decisione di proseguire gli studi e occuparsi di teatro, la sua grande passione. Diciassettenne, in piena guerra, lascia la famiglia per trasferirsi da solo a Roma, dove diventa segretario dell'ETI ancor prima di conseguire la maturità. Sullo sfondo del conflitto mondiale si snodano piccoli e grandi accadimenti, dai viaggi di lavoro sotto i bombardamenti alle difficoltà della vita quotidiana, dai fatti di Piazzale Loreto alla fondazione del Piccolo Teatro di Milano. Le storie sono ricostruite grazie al ricco archivio personale dell'autore, composto anche da decine di minuscole agende che riportano gli impegni giornalieri, i film e gli spettacoli visti e le persone incontrate, tra le quali spiccano alcuni dei futuri protagonisti della vita culturale italiana come Damiani, Guerrieri, Lizzani o già affermati come Zavattini. Una testimonianza, quasi un film documentario non girato ma scritto, che l'autore offre ai giovani di oggi e di domani.
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Terapia di coppia per amanti
di Diego De Silva
editore: Einaudi
pagine: 274
Due adulti sposati (non tra loro) che si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. È combattuta fra restare amante e alleviare cosi le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un'altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell'autoassoluzione. Spara battute a sproposito per svicolare, e fa pure ridere. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. È nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall'analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia non ufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore. Accetterà l'incarico per questa ragione, trovandosi nel mezzo di una schermaglia drammatica e ridicola insieme, e rischiando di perdere la lucidità professionale.
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