Narrativa contemporanea
Sei proprio il mio typo. La vita segreta dei caratteri tipografici
di Simon Garfield
editore: Tea
pagine: 364
Pressoché sconosciute fino a vent'anni fa, grazie all'avvento della tecnologia informatica oggi le font sono a tutti gli effetti protagoniste del nostro quotidiano. Ma quali sono state le tappe che le hanno portate a uscire dalla ristretta cerchia di addetti ai lavori e di qualche sparuto appassionato? La risposta è in questo saggio di Simon Garfield, che rappresenta un autentico compendio della secolare storia della tipografia, da Gutenberg ai giorni nostri, che conta oltre centomila tra font e caratteri tipografici, ognuno con le sue peculiarità e le sue alterne fortune. Condito di aneddoti sul design delle parole intorno a noi, "Sei proprio il mio typo" si impone come testo di riferimento per quanti desiderano conoscere l'affascinante mondo delle font che, come sottolinea l'autore, non sono il semplice disegno di lettere dell'alfabeto, ma costituiscono un vero e proprio veicolo di emozioni. E, come vedremo, è proprio in virtù di questa loro innata capacità comunicativa che, in molti casi, sono finite per diventare icone universalmente riconoscibili, scolpite per sempre, nel bene e nel male, nell'immaginario collettivo di ogni epoca e latitudine.
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Il confine del silenzio
di C. L. Taylor
editore: Longanesi
pagine: 312
Sue Jackson è una donna realizzata: ha una famiglia felice, un marito con una solida carriera politica, una bella casa. Ma quando la figlia quindicenne Charlotte entra in coma in seguito a un grave incidente con un autobus, tutta la sua felicità va in pezzi. Eppure, se possibile, il ricovero della ragazzina in terapia intensiva non è l'incubo peggiore che Sue deve affrontare. C'è infatti il terribile sospetto che non si tratti di un incidente, ma di un tentativo di suicidio... Sue, disperata e in contrasto con il marito che nega qualsiasi ipotesi di suicidio, fa quello che solo una madre disperata può fare: apre il diario di Charlotte. "Nascondere questo segreto mi sta uccidendo" è la spaventosa frase che spunta dai meandri della vita di una ragazza inquieta. Sue scoprirà aspetti della vita della figlia, e della propria, che aveva disperatamente cercato di rimuovere, in un processo di discesa agli inferi che coincide con la scoperta di un male sempre più oscuro, sempre più difficile da arginare, che sta inghiottendo la vita di tutti...
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C'è qualcosa che sbava sotto il letto. Calvin & Hobbes
di Bill Watterson
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 127
Qualsiasi opera d'arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli
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Calvin & Hobbes
di Bill Watterson
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 126
Qualsiasi opera d'arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli
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Strani essere di un altro pianeta. Calvin & Hobbes
di Bill Watterson
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 127
Qualsiasi opera d'arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli
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Yukon, arriviamo! Calvin & Hobbes
di Bill Watterson
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 126
Qualsiasi opera d'arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli
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Onora il babbuino
di Michele Dalai
editore: Feltrinelli
pagine: 143
Che sappiamo, di Cardo? Che è figlio degli anni sessanta e di un carabiniere emigrato nella periferia di Torino con il bozzo per la legge. E che, fin da subito, decide che la vita se la vuole guadagnare a modo suo. Molto altro non ci è dato sapere. È sfuggente. È furbo, misterioso, quasi saggio. E infatti ci mette poco a conquistarsi sul campo la fama di Re del suo folle carrozzone di emigrati e sbandati, di bar scalcagnati e carrozzerie arrugginite, di puttane, di cinesi e di negri. A proteggerlo ci sono i suoi ragazzi e c'è Kira, l'enorme leonessa che regna in giardino e non mangia mai meno di cinque chili di carne al dì. Tra donne belle e ballerine sgraziate, tra gioco d'azzardo e azzardi irripetibili, droghe pesantissime e ancora di più, Cardo riesce nel miracolo di rimanere sempre in piedi, come un malandrino d'altri tempi, accompagnato da Sergio, Sancho Panza fidato e maldestro. Una cosa però, su di loro, la sappiamo: stanno architettando l'ultimo grande colpo della vita, quello che sistema tutti. Per il resto, da Cardo aspettiamoci solo sorprese e colpi di scena che, pagina dopo pagina, stupiranno noi e forse Cardo stesso. Nessuno, mai, è al sicuro. Con verve comica, infilando la realtà dentro una taglientissima voce ironica, Michele Dalai riesce nell'esito di piazzarci davanti agli occhi l'essenza dell'espediente, e di dare una faccia a quel mimetico sottobosco criminale che vive a pochi metri da noi, tra noi, da sempre.
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Una storia di amore e di tenebra
di Amos Oz
editore: Feltrinelli
pagine: 627
Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un'autobiografia in forma di romanzo, un'opera letteraria c
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Via XX Settembre
di Simonetta Agnello Hornby
editore: Feltrinelli
pagine: 225
Via XX Settembre si trova poco lontano dal teatro Politeama, nel cuore di Palermo: è qui che nel 1958, lasciata Agrigento, viene a vivere la famiglia Agnello. Simonetta ha tredici anni, sta per entrare al ginnasio - il trasferimento è stato deciso per offrire a lei e alla sorella Chiara una vita più stimolante. A Palermo si instaura un nuovo equilibrio familiare - il padre è spesso assente per seguire la campagna, ritmi e abitudini sono dettati con ferrea dolcezza dalla madre. A ribadire la continuità col passato, il piccolo mondo fatto di zii, cugini, persone di casa, amici, parenti. Sullo sfondo, ma in realtà protagonista, una città in cui alle ferite della guerra si stanno aggiungendo quelle, persino più devastanti, della speculazione edilizia. Fastosa e miserabile, Palermo seduce Simonetta: la stordisce di bellezza e di profumi, la ingolosisce con le fisionomie impassibili dei pupi di zucchero e l'oro croccante delle panelle. Nondimeno si insinua la percezione di un degrado sempre più evidente. La città le si rivela mentre lei si rivela a se stessa, attraverso un mondo muliebre vivissimo, attraverso l'amore per i libri, attraverso i primi barlumi di una coscienza civica e politica. Imboccata via XX Settembre, la formazione si consuma dentro un taglio prospettico che va oltre Palermo e la Sicilia: l'incombere del distacco che porta Simonetta in Inghilterra lascia intravedere una nuova maturità, una nuova esistenza.
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Come al cinema
di Cayre Hannelore
editore: Rubbettino
pagine: 193
Lo sfavillante Étienne Marsant prima del suo infarto è stato una grande star del cinema
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Sotto la pelle dell'orsa
di Roberta Mazzanti
editore: Iacobellieditore
pagine: 65
Due brevi testi di scrittura tra il memoir e la riflessione sull'esser donne nel XXI secolo. "Il dono effimero della bellezza" si addentra nel significato, e l'uso, della bellezza del corpo giovane inalberato dalla generazione delle ragazze degli anni Cinquanta, della sua potenza e della sua fragilità nell'impatto con una cultura delle madri fatta ancora di pudore e cautela. Delle difficoltà di gestirla, quella bellezza, tra ostentazione e nascondimento, a volte fino alla tentazione di cancellarla con il rifiuto del cibo. In "Quell'andatura incerta" c'è una figlia che osserva, ricorda, si sdoppia, allontana e ritrova la propria madre, e nell'andirivieni vuole capire qualcosa di entrambe. Perché lì, in quei passi incerti e incessanti dall'una all'altra, stanno nodi profondi: nella lunga storia di figlia e di madre che rivela anche a se stessa, l'autrice cerca di dire un intreccio di sentimenti che coinvolge altre donne, diverse per età e per scelte di vita. Un racconto personale, concreto, diretto e consapevole che ogni legame amoroso è un lavoro paziente e intelligente di strappi e ricuciture.
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Neuland
di Eshkol Nevo
editore: Beat
pagine: 640
Dai giorni del corso come osservatore nell'esercito di Israele, gli occhi di Dori sono sempre in cerca di minacce potenziali: cecchini sui tetti, movimenti sospetti fra i vicoli, una tenda spostata, uno scintillio che rivela che qualcuno ti sta osservando col binocolo. Un'attività inutile, ma così radicata che il timore di pericoli alberga ormai stabilmente nella sua mente. Roni, ad esempio, è la prima donna alla quale Dori ha permesso di toccare il suo amaro nocciolo di solitudine, la prima donna di cui si è fidato, sino al punto da appoggiarsi e assuefarsi totalmente a lei. Tuttavia Dori è convinto che, camminando col suo passo svelto, un giorno lei non si fermerà più e lo lascerà. E allora per evitarlo, Dori ha deciso di andarsene lui. Suo padre, Meni Peleg, eroe della guerra del Kippur, dopo la morte dell'amata moglie è scomparso da qualche parte in Sudamerica. Per scacciare i suoi spettri privati, Dori parte alla sua ricerca. Inbar ha la stessa età di Dori, non più giovane come le giovani, né avanti negli anni come quelle avanti negli anni. Una via di mezzo. Esattamente come Dori. Anche Inbar è in fuga dai suoi fantasmi privati e dalle persone in carne e ossa cui è attaccata la sua vita in Israele. Dori e Inbar si incontrano e si amano in Sudamerica. E in Argentina, là dove alla fine dell'Ottocento il Barone Hirsch comprò molte terre, convinto che fosse il posto migliore dove creare un focolare nazionale gli ebrei, si imbattono insieme in Meni Peleg.
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