Narrativa contemporanea
Storia del nuovo cognome. L'amica geniale
di Elena Ferrante
editore: E/O
pagine: 480
"Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che - in buona fede certo, con affetto - avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra". Ecco "Storia del nuovo cognome", secondo romanzo del ciclo de "L'amica geniale". Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.
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L'anno mille993
di José Saramago
editore: Feltrinelli
pagine: 76
La grande "epica per aforismi" del premio Nobel portoghese. Un racconto di lotta per la libertà che si ispira alla rivoluzione dei Garofani ma va oltre, verso la lotta di tutti i popoli, in tutti i tempi. "Ho cercato di esprimere in questi poemi l'angoscia, la paura, e anche la speranza di un popolo oppresso che a poco a poco vince la rassegnazione e organizza la resistenza fino alla battaglia decisiva e alla ripresa della vita, pagata al prezzo di migliaia di morti."
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Jack Holmes e il suo amico
di Edmund White
editore: Playground
pagine: 378
Jack Holmes e Will Wright arrivano a New York all'inizio degli anni Sessanta, poco prima che esplodano le proteste studentesche e i movimenti di liberazione sessuale. Jack è un ragazzo del Midwest, prestante e timido, appassionato di letteratura e con desideri omosessuali inespressi. Will Wright, invece, viene da una famiglia cattolica snob e tradizionalista, ed è un aspirante romanziere con una passione smisurata per le donne. Jack e Will si ritrovano a lavorare fianco a fianco in una rivista culturale e in breve tempo diventano grandi amici. Ma la loro amicizia ha in sé una complicazione. Jack, infatti, è innamorato di Will. Sarà proprio la frustrazione e la tenerezza generate da questo amore non ricambiato ad animare e segnare un'amicizia ventennale, che è un percorso accidentato nei territori del matrimonio e dell'adulterio per Will e della libertà sessuale per Jack. Edmund White torna al romanzo, raccontando la forza del desiderio, l'ambiguità dell'amicizia e le norme che regolano i nostri rapporti e i nostri istinti.
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Passar la vita a Diol Kadd
di Gianni Celati
editore: Feltrinelli
pagine: 155
"Vorrei che tutto apparisse meno romanzesco possibile, perché non se ne può più di queste vite da romanzo a cui dovrebbe somigliare anche la nostra. Giorno per giorno passa la vita e basta. Io mi ritrovo con undici taccuini scritti in fretta, spesso illeggibili, senza nessun ordine. Sono appunti su aspetti che mi sono diventati familiari in questa parte del mondo, con elenchi di parole wolof, discorsi scritti in fretta, figure di amici con cui cui ho vissuto in queste terre, idee di per un film sul villaggio di Diol Kadd, e frasi e che non so chi le abbia dette." Lieve, affettuoso e complice, lo sguardo di Celati ci restituisce l'allegria e la pace, lo sfarzo delle vesti femminili durante le feste, lo sciamare dei bambini, la lenta e cauta sopravvivenza di questo villaggio di duecento anime, governato soprattutto da donne. Non c'è nessuna idealizzazione, ma c'è senza dubbio la percezione di un tempo "diverso", di un tempo quasi fermo, che parla con una voce che ci tocca da vicino. Una testimonianza d'eccezione di un modo di vivere tanto più povero e, al contempo, più ricco di quello in cui si dispiegano le nostre esistenze quotidiane.
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Miradar
di Mavilla Ilaria
editore: Feltrinelli
pagine: 125
L'insegna al neon del Miradar brilla fra sagome lontane di fabbriche abbandonate e stazioni di servizio
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Monti e luna
Storia del poeta che si trasformò in tigre e altri racconti
di Nakajima Atsushi
editore: Asterios
pagine: 96
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Il fico sulla fortezza
di Claudio Damiani
editore: Fazi
pagine: 129
"Il fico che cresce sulle rovine della fortezza, emblema e geroglìfico del nuovo libro di Claudio Damiani, ha i giorni contati. Verrà qualcuno a restaurare gli spalti del diroccato maniero aristocratico dove cresce, sradicando quella forma di vita abusiva, vita incurante della sua propria bellezza, capace di assentire al suo destino senza opporgli un'assurda resistenza. Dall'albero il poeta ricava l'insegnamento supremo: è possibile amare la vita senza avvelenarla con la paura della morte. È possibile, dunque, la felicità, quella pura e gratuita vibrazione dell'essere qui, dell'esserci ora, minuscolo filo saldamente intrecciato all'arazzo del cosmo? Come un saggio taoista, Damiani non si stanca mai di dipingere a rapidi colpi di pennello paesaggi nei quali gli uomini e le bestie, le piante e le pietre, le nuvole e le acque sono gli elementi solidali dello stesso prodigio, ovvero una sola materia senza più nome, disponibile a tutti gli esperimenti di un'alchimia interiore capace di trasformare in oro il fardello dell'impermanenza e l'angoscia del tempo che fugge. Oltre il piacere del testo, ai lettori di questo libro si offre una terapia sottile ed efficace come solo sanno essere i consigli di chi è capace di curare se stesso, e non smette mai di farlo." (Emanuele Trevi)
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L'ambaradan delle quisquiglie
di Cataluccio Francesco M.
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 187
Questo libro è un incrocio di idee, biografia e autobiografia, e racconto
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Killing time
editore: Longanesi
pagine: 484
Venti racconti che declinano tutte le sfumature del noir
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Guarda gli arlecchini!
di Nabokov Vladimir
editore: Adelphi
pagine: 293
È il 1974 e il settantenne Vadim Vadimovic, scrittore incluso nella rosa dei candidati al Nobel, ripercorre la propria vita co
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Vite immaginarie
di Marcel Schwob
editore: Adelphi
pagine: 206
"È hashish... dà fuoco all'immaginazione": così disse il poeta Albert Samain quando lesse le "Vite immaginarie", ventitré 'percorsi di vita', brucianti di rapidità, dove incontriamo personaggi illustrissimi, come Empedocle o Paolo Uccello o Petronio, e gli ignoti destini di Katherine, merlettaia nella Parigi del Quattrocento, o del maggiore Stede Bonnet, 'pirata per capriccio', o degli impeccabili assassini Burke e Hare - e tutti circondati dalle folle senza nome di mendicanti, criminali, prostitute, mercanti ed eretici che abitano la storia. È vano, come pure in Borges, tentare di discriminare il vero e l'immaginato in queste superfici splendenti, perché tutto vi è visionario e segretamente unito in una sola catena, a dimostrare le parole di Schwob secondo cui "la somiglianza" è "il linguaggio intellettuale della differenza" e "la differenza... il linguaggio sensibile della somiglianza".
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