fbevnts Narrativa contemporanea - tutti i libri per gli amanti del genere Narrativa contemporanea - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 1438
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Narrativa contemporanea

I migliori di noi

di Moroni Roberto

editore: Feltrinelli

pagine: 239

Amelia e Titì votano centro-destra e appartengono alla nuova società della Seconda Repubblica
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16,00

Sangue mio

di Ferrario Davide

editore: Feltrinelli

pagine: 191

Mancano pochi giorni alla fine della pena per rapina a mano armata e omicidio, quando Ulisse Bernardini riceve una lettera; è
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16,00

Foravìa. Un trittico

di Voltolini Dario

editore: Feltrinelli

pagine: 93

Foravìa, ovvero "fuori mano", "deviazione", "lontano', "strano"
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11,00

Lezioni di arabo

di Campo Rossana

editore: Feltrinelli

pagine: 135

Betti vive a Parigi, è appena uscita da un divorzio e per arrotondare lo stipendio lavora nella rosticceria araba di Hassan
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13,00

La vita fa rima con la morte

di Oz Amos

editore: Feltrinelli

pagine: 106

È una calda sera d'estate a Tel Aviv
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Finzioni d'amore. Lettere con Ofelia Queiroz

di Fernando Pessoa

editore: Passigli

pagine: 90

Sotto il titolo "Finzioni d'amore" si trova qui riunita una scelta delle lettere tra Fernando Pessoa e Ofelia Queiroz. Lettere d'amore, certo, e come tali destinate - secondo l'eteronimo pessoano Alvaro de Campos - ad "essere ridicole"; ma anche lettere che ancora una volta rivelano la difficoltà, o meglio l'impossibilità, per Pessoa di vivere in piena aderenza una propria univoca e credibile vita personale. Ci si può infatti chiedere - come fa Paolo Collo nella prefazione - quale Pessoa avesse di fronte Ofelia mentre gli scriveva le sue lettere d'amore. Lei era una e ben riconoscibile, una giovane donna innamorata che ai tempi del loro incontro non aveva ancora vent'anni; ma lui si chiamava già, allora, oltre a Fernando Pessoa, A.A. Crosse, Ricardo Reis, Alvaro de Campos... L'eteronimia per Pessoa è alla fine un sollievo e una condanna, e anche queste lettere d'amore sembrano darne conto, fino alla bellissima lettera del 29 novembre 1920, la lettera di un primo addio (il carteggio riprenderà infatti nove anni più tardi): "Il Tempo, che invecchia volti e capelli, invecchia anche, ma ancora più in fretta, gli affetti più coinvolgenti. La maggior parte delle persone, perché è stupida, non se ne rende conto, e crede di continuare ad amare perché ha l'abitudine di sentire se stessa che ama. Se così non fosse, al mondo non ci sarebbero persone felici".
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10,00

Davanti al mare

di David Vogel

editore: Passigli

pagine: 112

Anni '30: in un villaggio di pescatori della Costa Azzurra arriva dall'Austria una coppia di giovani sposi: belli, spensierati, si abbandonano volentieri al clima dolce della riviera, entrando in relazione con gli abitanti del luogo e con altri turisti. Senza mai rinunciare del tutto ad un loro senso di superiorità ironica e di distacco rispetto al nuovo mondo che li circonda, se ne sentono tuttavia pian piano risucchiare, come se la sensualità del posto si insinuasse lentamente nei loro corpi e nei loro sogni, fino all'imprevedibile esito finale. Ma non si deve pensare a un aspetto 'morale' della narrazione: a Vogel non interessa affatto giudicare i suoi protagonisti, censurarne una certa leggerezza o liberalità di costumi. Quello che è straordinario in questo breve romanzo è semmai proprio l'opposto, l'osservazione quasi distaccata di come piccoli e a prima vista insignificanti particolari arrivino ad incidere sul destino delle persone; e solo allora queste potranno rendersi conto dell'enorme, spaventoso vuoto che le contraddistingue e che non attende che di essere colmato, in un modo o nell'altro. Come scrive Alessandro Guetta nella postfazione al volume: "La piccola pensione della riviera è un laboratorio delle passioni in cui la soluzione è distillata lentamente, quasi inavvertitamente".
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Baudelaire cerca gloria

di Allen S. Weiss

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 200

Nel dicembre del 1861, quarantenne, Baudelaire prese una sorprendente decisione: presentare la propria domanda d'ammissione all'Académie française. Il veggente dei "Fiori del Male", maledetto da tutti i benpensanti, nel tempio dell'ufficialità e del conformismo culturale. Una contraddizione stridente, inseguita per ragioni sconosciute ma forse soprattutto per quel desiderio, da dandy, di rendersi sgradevole e incomprensibile a tutti. Questo libro raccoglie dai documenti (lettere, versi, incontri, ricordi) gli "atti relativi" alla tentata scalata accademica, e li rimonta come un racconto inchiesta o come la breve biografia romanzesca dei tre mesi della infatuata ambizione. Il grande flâneur è inseguito, registrato come da un invisibile testimone, giorno per giorno: nelle visite elettorali agli "immortali", di cui tracciava nel suo nero taccuino schede rapide e irriverenti che condensavano la sua visione della cultura dominante, nelle passeggiate curiose per la Parigi in cui Haussmann apriva spazi per la nuova folla, negli incontri con gli amici fidati (il poeta Nadar preferibilmente, con cui parlare di donne, progetti e personaggi importanti). Soprattutto cercando di intercettare quello sguardo di chi, per la prima volta, vedeva nelle strade la modernità, il "genio dei tempi".
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Nina per caso

di Michèle Lesbre

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 167

"Capelli rossi, occhi verdi, piuttosto sexy, forse un po' ingrassata dopo l'ultima delusione d'amore. Domenica avrà quarantun'anni. È uno strano tipo, mia madre". Nina ha tre giorni per pensare a cosa regalare a sua madre Suzy. Tutto è cambiato in quest'anno. Ha finito la scuola; adesso ha un triste impiego di apprendista parrucchiera; Ricco, l'ultimo compagno di Suzy, se n'è andato, lasciandole sole. Non che si vedano più di prima, per colpa dei turni di Suzy in una delle superstiti manifatture tessili di Roubaix. Qui al nord, erano venute da Parigi dopo il fallimento del matrimonio. Oggi, venerdì, primo giorno di ferie, piove e indugiando tra la Brasserie du Nord e il negozio di uccelli, le balena un'idea: sarà una gita al mare, il regalo che farà alla mamma con il primo salario. In questo fluttuare tra l'ideazione suggestiva e l'incerta realizzazione, a Nina, per caso, accadono una miriade di eventi ordinari ma per lei fatali. Un dramma clandestino, che scivola confuso e oppressivo, con il laido padrone della fabbrica; le prepotenze del caporeparto; gli incontri con il fidanzatino da cui l'età la sta allontanando; una sosta sognante con Arnold, l'amico degli uccelli che l'ha condotta a teatro a incontrare un'altra Nina (quella del Gabbiano di Cechov) che come lei "sogna qualcosa di diverso, di lontano, qualcosa che possa dare un senso alla sua vita". Nel suo sguardo si rispecchia il mondo degli adulti, mentre in lei appassiscono ideali e illusioni di ieri.
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La vita, non il mondo

di Tiziano Scarpa

editore: Laterza

pagine: 157

"Pensieri, resoconti di cose viste e vissute, viaggi, ecc., mai più lunghi di mille caratteri ciascuno. Scavo negli accadimenti significativi per me, grandi o piccoli che siano, episodi contraddittori che mi hanno messo in difficoltà (con gli altri o con me stesso), incontri con capolavori dell'arte, escursioni in varie città. È un libro a favore dell'esperienza personale, in polemica con "l'attualità a tutti i costi", o meglio con un certo tipo di attualità, è scritto contro un'idea falsa, riduttiva e totalitaria di 'realtà'. Qual è il nostro compito di scrittori, intellettuali, esseri umani? Il puro commento dei fatti presentati dai media? Quest'epoca ci invade dei suoi dispacci, ci chiede di focalizzare l'attenzione principalmente sulla sua agenda giornalistica, accettando le gerarchie di importanza degli accadimenti decise dai notiziari. Ma non siamo propaggini dei telegiornali e della stampa, non siamo solo telespettatori di guerre, gossip, sport. Questo piccolo libro mette in primo piano la vita che ci è dato esperire di persona, setaccia la nostra presenza passeggera su questo mondo per trattenerne i sassolini scabrosi e le piccole pepite che brillano".
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Cartouche

di Bibi Bianca

editore: Rubbettino

pagine: 279

Era alto appena un metro e cinquanta, viso di zolfo, corpo e muscoli da saltimbanco
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Le quattro stagioni di un vecchio lunario

di Luisito Bianchi

editore: Sironi

pagine: 317

In questo libro, Luisito Bianchi - vissuto in un paese della piana lombarda "dallo scanzonato e solenne nome di Vescovato" - t
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