Narrativa contemporanea
Io e Mr Parky
di Andrea Bonomi
editore: Bompiani
pagine: 202
A un professore universitario in pensione viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa. Da quel giorno è costretto a confrontarsi con una nuova identità, che si affianca alla sua. Decide così di rendere conto di questa realtà attraverso la scrittura, allestendo una narrazione in cui si alternano le vicende di personaggi reali o immaginari, ciascuno con la propria storia e la propria voce: una piccola galleria di eroi esemplari attraverso cui illustrare un atteggiamento "dignitoso" nei confronti della malattia e trasformare la narrazione di un percorso personale in una riflessione disincantata sul declino che attende ogni organismo alle prese con il gran gioco della vita. La conclusione naturale di questo itinerario è un dialogo con la malattia stessa. Mr Myself, alterego dichiarato, e Mr Parky, la malattia, affrontano attraverso il filtro dell'ironia i temi inevitabili di sempre: la libertà, il destino, la fragilità del corpo di fronte alle ingiurie del tempo.
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Scarafaggi
di Nesb
editore: Einaudi
pagine: 430
Harry Hole è a Bangkok per affiancare i poliziotti locali nell'indagine sull'omicidio di un diplomatico norvegese ucciso in un
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Mia nonna saluta e chiede scusa
di Fredrik Backman
editore: Mondadori
pagine: 401
Elsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è "molto matura per la sua età" e lei sa che significa "parecchio disturbata per la sua età". Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età. Dicono che è "arzilla", ma Elsa sa che vogliono dire "pazza". La nonna è anche il suo miglior amico, il solo, e insieme loro due hanno inventato un mondo alternativo dove non ci sono genitori che si separano, compagni di classe che fanno scherzi cattivi, un luogo dove tutti possono essere diversi e non c'è bisogno di essere normali. Ma un rivolgimento del destino sorprende Elsa lasciandola da sola con una lunga serie di lettere in cui la nonna chiede scusa a molte persone della sua vita. Elsa ha un compito, consegnare ciascuna lettera al suo destinatario. È l'inizio di una grande avventura: lettera dopo lettera, facendo la conoscenza di vicini di casa alcolizzati e vecchietti innamorati e cani isterici, Elsa conoscerà la vera (e sorprendente) vita di sua nonna. Una storia sul più importante dei diritti umani: il diritto di essere diversi, a tutte le età.
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Hottanta voglia di raccontarvi... ...la mia vita e altre stronzéte
di Lino Banfi
editore: Mondadori Electa
pagine: 151
Sono gli ottant'anni a scatenare in Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, la voglia di guardare indietro e ripercorrere le tappe della sua vita come se fosse uno sketch: Pasquale e Lino si raccontano, si provocano, si sfottono, e non mancano di coinvolgere nei ricordi gli alter ego di cui via via hanno assunto l'identità: il commissario Lo Gatto, Oronzo Canà, Auricchio, Nonno Libero... Una vita piena, vista dalla prospettiva dell'incredibile popolarità di oggi. Eppure non è stato sempre così: di umili origini pugliesi, Pasquale si trasferisce giovanissimo a Milano inseguendo il sogno dell'avanspettacolo, un genere molto amato nell'Italia del dopoguerra che dopo il trauma bellico anela a una comicità semplice, leggera, alla portata di tutti. Battezzato artisticamente "Lino Banfi" niente meno che da Totò, dopo anni di gavetta e di ristrettezze conquista il successo: prima con il cabaret, poi con la commedia sexy all'italiana, fino agli sceneggiati tv grazie ai quali è entrato nelle case di tutti gli italiani. Oggi Lino Banfi è un uomo appagato e riconosciuto, ma non ha perso la veracità delle origini. A ottant'anni suonati, rimane il raghezzo pugliese di sempre. Prefazione di Renzo Arbore.
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I buchi neri di Sarajevo e altri racconti
di Bozidar Stanisic
editore: Bottega Errante Edizioni
pagine: 144
La Bosnia degli anni Novanta, prima e dopo lo scoppio del conflitto, la meravigliosa Sarajevo distrutta dall'assedio, i moment
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Katherine o gli inattesi colori del destino
di Rupert Thomson
editore: Nn editore
pagine: 300
Katherine è nata da fecondazione in vitro dopo essere stata congelata per otto anni. Da sempre avverte un vuoto, anche se da qualche tempo il destino le manda dei messaggi, piccoli indizi che trova sulla sua strada e che le riempiono la vita di colore. A diciannove anni Katherine vive a Roma, da sola: la madre è mancata dopo una malattia e il padre è spesso lontano per lavoro. Così un giorno decide di seguire i segni del destino. E scappa facendo perdere le sue tracce. Il viaggio, che la porta da Berlino fino ai confini estremi della Russia, è l'occasione per prendere consapevolezza delle sue origini e per venire a patti con l'assenza del padre e la morte della madre.
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Faber
di Tristan Garcia
editore: Nn editore
pagine: 406
Faber è bellissimo, straordinario. Rifiuta i limiti, promette una vita diversa e al liceo è stato lo spirito guida di una rivolta contro ogni ipocrisia e conformismo. Anni dopo, Madeleine e Basile, i suoi amici e seguaci più fedeli, ricevono una lettera che contiene una richiesta d'aiuto in codice. E decidono di sacrificare le loro vite ormai autonome per riportare a Mornay l'amico di un tempo. Il loro legame si rinsalda ma tornano a galla vecchi rancori e vecchie storie, anche quelle più segrete e tragiche, che li costringevano in un'alleanza soffocante. Faber si è ormai trasformato in una sorta di oscura leggenda: mostro manipolatore oppure antica divinità abbattuta dalla ferocia dei nuovi dèi. E i suoi amici si ritrovano in bilico tra fascinazione e paura.
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Memoriale di Aires
di Machado De Assis Joaquim
editore: Lindau
pagine: 234
Questo breve romanzo in forma di diario, opera estrema di quello che è a buon titolo considerato uno dei maggiori scrittori br
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Difficoltà per le ragazze
di Rossana Campo
editore: Perrone
pagine: 112
Difficoltà per le ragazze, per quelle che ancora non conoscono l'amore e rimangono attaccate a una promessa estiva con un gelato in mano, al caldo di una panchina. Per una madre stravagante che pensa solo alla tintarella, o a chissà cosa, e per la sua bimba "conciata come una cretina" con il "costume rosa con i volant in giro per le ascelle e per la pancia", che non è mica un costume da donna, per lei che invece vuole sembrare già grande. Difficoltà per la Betti, che deve comprare il primo reggiseno, si vergogna e non sa neanche quale sia la sua taglia; e per la Sandra che vuole sapere come ci si sente se si aspetta un bambino, e spera di aspettarlo questo bambino per non perdere un uomo. E per altre donne, per altre ragazze, che conoscono tardi il proprio padre al tavolino di un bar o che aspettano in un motel, con un body nero di lattice addosso, un uomo conosciuto in chat.
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Mi piace camminare sui tetti
di Marco Franzoso
editore: Rizzoli
pagine: 348
Su una spiaggia alla foce del Tagliamento, una famiglia come tante trascorre l'estate tra grigliate sotto le stelle, caccia ai granchi in riva, gelati e aranciata fresca. Gianni, il padre, va e viene dalla città; Anna, la madre, passa il tempo sotto l'ombrellone, fa le parole crociate cullata dalla musica degli Abba mentre i figli giocano sul bagnasciuga. È allora che tutto cambia: un attimo, una distrazione, e la vita non sarà più la stessa. Era il 1980. Per Bruno ed Emma quello è stato l'"anno brutale", l'anno in cui loro, i figli, si sono ritrovati a raccogliere i cocci di una famiglia distrutta e riempire i vuoti sostenendosi a vicenda, mentre i genitori e il mondo intero andavano alla deriva. Adesso sono grandi, Emma è diventata mamma, Bruno si occupa di impianti fotovoltaici e cammina sui tetti scrutando le finestre dei palazzi di fronte cercando di immaginare la vita delle altre famiglie, quelle felici. Da lassù il passato sembra lontanissimo, ma basta una telefonata per farlo tornare: dopo trent'anni di assenza, il padre in fin di vita vuole farsi perdonare e chiede un'ultima cena intorno al tavolo, "come una famiglia vera". Con una voce attenta e sensibile, Marco Franzoso racconta attraverso una storia di legami profondi e illusioni infrante un'Italia che cambia all'improvviso. E dove l'unico modo per resistere è stringersi l'un l'altro, nonostante tutto. Per trovare le vie possibili di una riconciliazione tardiva.
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Ti vedrò nei miei sogni
di Judy Blume
editore: Rizzoli
pagine: 487
Nel 1987 Miri Ammerman torna a Elizabeth, in New Jersey, la città dov'è nata, per partecipare alla commemorazione degli eventi tragici che, trentacinque anni prima, hanno segnato per sempre la sua vita e quella di molte altre persone: all'inizio degli anni Cinquanta, quando Miri era una quindicenne, innamorata per la prima volta, nel giro di pochi mesi tre aerei mandarono in fiamme il cielo invernale schiantandosi su Elizabeth. È sullo sfondo di questi avvenimenti realmente accaduti, in un momento in cui i viaggi aerei rappresentavano una novità entusiasmante, e in tanti sognavano di volare da qualche parte, che Judy Blume immagina e tesse la storia indimenticabile di tre generazioni di famiglie, amici e sconosciuti, le cui vite verranno profondamente cambiate da questa serie di disastri. Nel farlo, traccia un ritratto vivido di un luogo e un tempo particolari, quando Nat King Cole cantava Unforgettable e le ragazze volevano pettinarsi tutte come Liz Taylor, quando agli amori e alle amicizie giovanili si mescolava l'isteria collettiva per la bomba atomica, con in sottofondo le voci della minaccia comunista. "Ti vedrò nei miei sogni" è un romanzo percorso da un toccante senso di normalità e soprattutto da una tangibile e istintiva voglia di speranza. I personaggi della Blume vivono esperienze tragiche, affrontano il dolore per la perdita di persone care e hanno nostalgia dei bei tempi andati, ma nonostante questo non smettono mai di ricordare che vale la pena di vivere la vita, sempre!
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La frontiera invisibile
di Kilian Jornet
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 222
"Se non sogniamo, siamo morti." Questo è il motto di Kilian Jornet, il giovane skyrunner catalano che il 21 agosto 2013 ha stabilito il nuovo record di salita e discesa del Cervino: 2 ore e 52 minuti per toccare il cielo e tornare indietro. Per Kilian la montagna rappresenta il sogno più grande ma, come ha imparato tragicamente, può anche trasformarsi nel peggiore degli incubi. Durante una traversata del Monte Bianco, infatti, Kilian ha perso il suo maestro, il suo idolo, il suo migliore amico. E il suo mondo è andato in pezzi. Nel periodo che è seguito, fatto di tante domande, dubbi e interrogativi su ciò che stava facendo, ha elaborato un nuovo progetto, studiato per mettersi alla prova ancora una volta, per sondare il confine tra coraggio e incoscienza, per capire davvero se stesso e il senso delle sue imprese. Il progetto prevede di scalare una delle vette più alte dell'Himalaya, il Gosainthan, al confine tra Cina e Nepal. Sono solo in tre, per un'avventura impossibile. Una spedizione invernale, senza corde, armati solo di un paio di sci, qualche provvista e una tenda. Questo libro racconta quel viaggio, che è allo stesso tempo una ricerca, una fuga, un momento di conoscenza, un incontro con luoghi e persone lontane e con gli angoli più profondi di sé. In queste pagine di una sincerità toccante, Kilian Jornet ci invita a seguirlo nel suo viaggio, ad andare oltre noi stessi, a oltrepassare le frontiere...
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