Narrativa contemporanea
Per un buon uso della vecchiaia
di Renata Pucci Di Benisichi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 70
"Con moderazione, coltiva l'orgoglio di essere vecchia: tu hai vissuto a lungo, traendo gioie e stimoli dalla vita che ti è trascorsa fra le mani". "E poiché quell'età, quel tempo che dovrà venire, verrà con certezza, e non puoi combatterla né vincerla: porgile la mano con un finto sorriso ingannatore. Ma non arrenderti inerme, o lei ti sbranerà". Narratrice, giornalista, professoressa, traduttrice, Renata Pucci di Benisichi ha fermato, in libretti dotati di silenzioso e vasto successo, racconti di occasioni vissute, cose viste, luoghi e stravaganze appartenenti al suo piccolo e immenso mondo di nobildonna siciliana, oppure osservazioni sorridenti e acute di intelligenza su oggetti e situazioni in ombra delle giornate di tutti. Questo elogio, di sapore stoico, a quella parte della vita che alcuni, non lei, chiamano vecchiaia (lei la chiama torta colorata: "tutto va accettato, preso, spremuto, goduto") è, si direbbe, un invito ricco di spirito a coloro i quali sono in procinto di entrarci. Una giornata azzurra, tutti gli oggetti utili intorno alla poltrona, poter andare dappertutto sola, dire una parolaccia scioccante più che quando si è solo giovani... tutti piaceri che solo alcuni si possono concedere: "il vantaggio è che noi siamo anziani, e siamo stati giovani, e voi, no".
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Neve, cane, piede
di Claudio Morandini
editore: Exòrma
pagine: 138
Il romanzo è ambientato in un vallone isolato delle Alpi. Vi si aggira un vecchio scontroso e smemorato, Adelmo Farandola, che la solitudine ha reso allucinato: accanto a lui, un cane petulante e chiacchierone che gli fa da spalla comica, qualche altro animale, un giovane guardiacaccia che si preoccupa per lui, poco altro. La vita di Adelmo scorrerebbe scandita dai cambiamenti stagionali, tra estati passate a isolarsi nel bivacco sperduto e inverni di buio e deliri nella baita ricoperta da metri di neve, se un giorno di primavera, nel corso del disgelo, Adelmo non vedesse spuntare un piede umano dal fronte di una delle tante valanghe che si abbattono sulla vallata. "Neve, cane, piede" si ispira a certi romanzi di montagna della letteratura svizzera, in particolare a quelli di Charles-Ferdinand Ramuz, o alle opere ancora più aspre di certi autori di lingua romancia, come Arno Camenisch. Leo Tuor o Oscar Peer: vi si racconta una vita in montagna fatta di durezza, di fatica, di ferocia anche, senza accomodamenti bucolici. Nell'ambiente immenso, ostile e terribile della mon-tagna, il racconto dell'isolamento dell'uomo, del ripetersi dei suoi gesti e dell'ostinazione dei suoi pensieri e reso dalla descrizione minuziosamente realistica che a volte si carica anche di toni grotteschi e caricaturali, soprattutto nei dialoghi tra uomo e animali, questi ultimi dotati di loquacità assai sviluppata.
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Freud e la scoperta dell'inconscio
editore: Meridiano zero
pagine: 147
Autore dell'introduzione, della sceneggiatura, nonché dell'appendice cronologica e bibliografica e del dizionario dei termini fondamentali è Domenico Tarizzo, scrittore, saggista, autore di numerose opere sulla società industriale avanzata, esperto di questioni psicoanalitiche e sociali. Le tavole a fumetti sono di Massimo Mariani, milanese, nato nel 1946; ha studiato all'Accademia delle Belle Arti di Brera; dal 1971 espone i suoi quadri e le sue composizioni verbo-visuali in diverse gallerie, in Italia e all'estero (Centro Tool, Nuova Sfera, Museo della Scienza e della Tecnica, Galleria San Fedele, a Milano; Collegio Cairoli, a Pavia; Museo d'Israele, a Gerusalemme; Anderson Gallery a Richmond - Virginia; Barnaby Art Gallery, Vancouver eccetera). L'interpretazione che Mariani propone in queste tavole (frutto di oltre due anni di ricerca e di sforzo creativo) dell'avventura psicoanalitica è suggestiva, inquietante, ma non prevaricatrice. La presenza di moduli stilistici espressionisti che, rivisitati in maniera personalissima, tanta parte hanno nella poetica di Mariani, è perfettamente coerente, infatti, con l'atmosfera e gli ambienti culturali nell'ambito dei quali la "rivoluzione" psicoanalitica si viene compiendo; così come l'adozione, inusitata per il fumetto, di mezze tinte acquarellate ben risponde all'esigenza di una resa surreale della dimensione onirica.
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Oggetti smarriti
di Zhenyun Liu
editore: Metropoli D'Asia
pagine: 302
Il protagonista di questo romanzo si chiama Liu Yuejin, è emigrato a Pechino dalla provincia dello Henan, fa il cuoco nella mensa di un cantiere e cerca di raggranellare qualche soldo in più facendo la cresta sulla spesa. Il denaro non è mai abbastanza, anche perché Liu Yuejin deve mantenere il figlio, di cui ha voluto l'affidamento dopo che la moglie lo ha lasciato per mettersi con un suo ex compagno di scuola, commerciante di liquori contraffatti. Quest'ultimo gli ha sottoscritto un pagherò di sessantamila yuan come risarcimento in cambio della moglie, cifra che Liu Yuejin dovrebbe poter incassare a breve e sulla quale conta per ricostruirsi una vita e conquistare Ma Manli, una stravagante parrucchiera di cui si è innamorato. Purtroppo, uno scippatore gli ruba il marsupio, che conteneva il certificato di divorzio e il pagherò, e Liu Yuejin, allo scopo di recuperarlo, chiede dapprima aiuto alla polizia ma, visto che nessuno gli dà retta, tramite un suo amico entra in contatto con l'ambiente della mala pechinese per decidere, alla fine, di cercare il ladro in autonomia. Dopo mille peripezie lo individua, lo segue e assiste al suo furto in una villa. Lo blocca mentre scappa, sorpreso dai proprietari dell'abitazione, e quello si difende tirandogli dietro una borsetta che ha appena rubato. All'interno c'è una chiavetta USB che contiene dei filmati compromettenti su un giro di donne e tangenti che coinvolge personaggi influenti...
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Il cibo secondo Jim. Una storia d'amore
di Jim Gaffigan
editore: EDT
pagine: 404
Ci sono amori travolgenti, immortali. Quello per il cibo, ad esempio. Chi mangia non ama solo con il cuore, ma anche con la testa, gli occhi e lo stomaco. In questo campo Jim Gaffigan è il più grande amatore del mondo: ingurgita di tutto di giorno e di notte, quando è triste perché è triste, quando è felice perché è felice. Talvolta anche in compagnia di sua moglie Jeannie e dei suoi cinque figli, che adora come fossero ciambelle. Se anche voi amate la tavola e ridere, qui c'è pane per i vostri denti.
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Braccialetti rossi. Il mondo giallo. Se credi nei sogni, i sogni si creeranno
di Albert Espinosa
editore: Salani
pagine: 172
Albert Espinosa ha compiuto un miracolo: malato di cancro per dieci anni, è riuscito a guarire, trasformando il male in una grande esperienza. A guardarlo è lui stesso miracoloso, capace di contagiare gli altri con la propria vitalità. Albert Espinosa racconta in questo libro la propria giovinezza segnata dal tumore: più di un diario, più di una testimonianza, è una raccolta di tutto ciò che la sua condizione gli ha insegnato. E non c'è niente di astratto o dolente in queste pagine, ma la semplice volontà di mettere in pratica tutta la bellezza di quelle "lezioni": come capire all'improvviso che perdere una parte di sé non è una sottrazione di vita, ma l'occasione per guadagnarne di più. In ventitré capitoli, che non a caso vengono chiamati "scoperte", Albert Espinosa mostra come unire la realtà quotidiana ai sogni più segreti, come trasformare ogni istante di vita, anche il più cupo, in un momento di gioia. "Albert parla di un mondo alla portata di tutti, che ha il colore del sole: il mondo giallo. Un posto caldo, dove i baci possono durare dieci minuti, dove gli sconosciuti possono diventare i tuoi più grandi alleati, dove l'affetto è un gesto quotidiano come quello di comprare il pane, dove la paura perde significato, dove la morte non è una cosa che succede agli altri, dove la vita è il bene più prezioso.
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Applausi a scena vuota
di David Grossman
editore: Mondadori
pagine: 176
Il palcoscenico è deserto. Il grido echeggia da dietro le quinte. Il pubblico in sala a poco a poco si zittisce. Un uomo con gli occhiali, di bassa statura e di corporatura esile, piomba sul palco da una porta laterale. Signore e signori un bell'applauso per Dova'le G.! C'è qualcosa di strano nella serata. Tra le sedie c'è un intruso, trascinato fino a quella cittadina poco raccomandabile da una telefonata inattesa: è l'onorevole giudice Avishai Lazar, amico d'infanzia di Dova'le. Deve giudicare la vita intera di quello che, lo ricorda solo ora, era un ragazzino macilento e incredibilmente vivace, con l'abitudine stramba di camminare sulle mani. Dova'le sul palco si mette a nudo, e imprigiona la sala nella terribile tentazione di sbirciare nell'inferno di qualcun altro. Nella storia di un bambino che camminava a testa in giù e da quella posizione riusciva ad affrontare il mondo. Un ragazzino che al campeggio paramilitare viene raggiunto dalla notizia della morte di un genitore e deve partire per arrivare in tempo al funerale. Ma chi è morto? Nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo, o forse lui non ha compreso. Il giovane Dova'le ha un viaggio intero nel deserto per torturarsi con l'angoscia di un calcolo oscuro che gli avvelena la testa. Mio padre o mia madre? Ora eccolo, quel ragazzino, ancora impigliato nell'estremo tentativo di venire a capo di quella giornata lontana, ancora incapace di camminare dritto.
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Cuore depravato
di Patricia D. Cornwell
editore: Mondadori
pagine: 404
Cambridge, Massachusetts. Kay Scarperta riceve sul cellulare un messaggio che sembra arrivare dal numero di emergenza di sua nipote Lucy, con un link a un video girato da un apparecchio di sorveglianza che riprende la stessa Lucy e risale a quasi vent'anni prima. Ma come è possibile? La famosa anatomopatologa si ritrova così al centro di un vero e proprio incubo dai risvolti molto personali. Comincia a scoprire oscuri e terribili segreti che riguardano la nipote che lei tanto ama e che ha cresciuto come una figlia. A questo primo video ne seguono altri, con chiare e pericolose implicazioni legali, che lasciano Kay in uno stato di isolamento, prcoccupazione e confusione. Non sa cosa fare né con chi confidarsi, non può nemmeno rivolgersi al marito Benton Wesley, né a Pete Marino e ovviamente non a Lucy. Il suo universo e quello di tutti coloro che lei ama viene messo a repentaglio da un piano diabolico, mentre lei stessa è alle prese con il caso della morte solo apparentemente accidentale della figlia di una ricca e famosa produttrice di Hollvwood.
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Arrigoni e il caso di piazzale Loreto. Milano 1952
di Crapanzano Dario
editore: Mondadori
pagine: 176
Milano, 1952
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Gatti. I racconti più belli
editore: Einaudi
pagine: XII-328
Tutti gli amanti dei felini lo sanno: i nostri raffinati amici a quattro zampe adorano i libri
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New York Stories
editore: Einaudi
pagine: 395
A chi la attraversa con occhi attenti, New York racconta la storia di un secolo preciso, il Novecento: in quali idee credeva,
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La scatola nera
di Connelly Michael
editore: Piemme
pagine: 365
Nella vita ci sono momenti in cui è difficile conciliare attività professionale e vita privata
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