Narrativa contemporanea
La terza (e ultima) vita di Aiace Pardon
di Selmi Alessandra
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 237
La nebbia autunnale avvolge Milano quando Aiace Pardon, un mite senzatetto che vive e mendica presso la stazione Centrale, ini
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La via oscura
di Jian Ma
editore: Feltrinelli
pagine: 393
Costretto all'esilio dal duca di Lu, Confucio disse: "Se la mia strada finisce salirò su una zattera e mi lascerò portare verso il mare". E così Kongzi, settantaseiesimo discendente diretto del grande filosofo, fugge con la moglie incinta e la figlia quando la Squadra della pianificazione familiare entra nel villaggio per sterilizzare con la forza tutte le donne fertili e interrompere le gravidanze di quelle che hanno già un figlio. Mentre la Cina si avvia a diventare la prima potenza mondiale, Kongzi e Meili vanno alla deriva lungo lo Yangtze, portando il lettore in un disperato e poetico viaggio attraverso il paesaggio che si trasforma e la tragedia provocata dall'esperimento di ingegneria sociale concepito per contenere, a costo di qualsiasi violenza sul corpo delle donne, la crescita demografica del paese. Dal coraggioso autore di "Pechino in coma", le cui opere sono tuttora bandite in Cina, un nuovo romanzo che racconta il volto oscuro del miracolo economico cinese.
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L'ambasciata di Cambogia
di Smith Zadie
editore: Mondadori
pagine: 70
L'Ambasciata di Cambogia è circondata da un alto muro di mattoni rossi e in alto, sopra le tegole del tetto, si vede sfrecciar
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Ritratto di famiglia con bambina grassa
di Margherita Giacobino
editore: Mondadori
pagine: 257
C'è Maria, la madre amatissima, astro nel cielo dell'infanzia, e il padre Gilin, l'uomo di vento; c'è Michin, la caustica e brillante prozia zitella, mai conosciuta ma vicina come una gemella d'anima; e poi Polonia, la zia ostetrica dolce e gaudente... Ma soprattutto c'è magna Ninin, la zia con cui Margherita è cresciuta, brusca e brontolona, sempre presente e insostituibile, "l'origine e l'archetipo. Ninin l'instancabile, Mulier Fabricans". Sì, perché Margherita Giacobino, classe 1952, è cresciuta in una famiglia di donne, e sente più che mai vive le proprie radici silenziose e forti. Il sangue che le scorre nelle vene è denso di storia e di storie che solo la scrittura può salvare: "Si dice che offrire cibo ai morti serva a placarli, perché non tornino a disturbare i vivi. Ma a me piacerebbe che tornassero, non sarebbe affatto un disturbo; e scrivendo ho cercato di persuaderli a venirmi a trovare". Nel ripercorrere le ramificazioni della propria famiglia, attraversa oltre un secolo di storia italiana: dalle campagne del Canavese alla fine dell'Ottocento alla Germania in cui il padre viene fatto prigioniero durante la Seconda guerra, dal boom economico fino a oggi. Giacobino attinge al pozzo del dialetto, suggello dell'appartenenza a un mondo, lingua madre: la sola capace di evocare e tenere vivo in noi "un tempo prima del ricordo", di far emergere "minuscoli frammenti fossili nella materia opaca del passato". E con questi frammenti di memoria costruisce un romanzo sull'identità e sull'amore.
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Alex
di Lemaitre Pierre
editore: Mondadori
pagine: 357
Mentre cammina per le strade di Parigi, Alex, una giovane donna di trent'anni, viene seguita da uno sconosciuto che, dopo aver
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Un giorno sull'isola. In viaggio con Lorenzo
di De Gregorio Concita
editore: Einaudi
pagine: 107
Su un'isola dai destini incrociati madre e figlio siedono allo stesso tavolo, una di fronte all'altro
Ordinabile
Arrivederci a Berlino est
di Roberto Moliterni
editore: Rai eri
pagine: 239
"Arrivederci a Berlino Est" trascina il lettore in un intenso intreccio di eventi che vanno dalla guerra in Albania alla caduta del Muro, travolgendo il Titta, un siciliano che ha più volte cambiato nome e identità nel corso della sua vita e che è finito a trascorrere le giornate in una piccola pensione della città divisa, ormai rifugio di spie che vengono da ogni parte del mondo. Il protagonista vive sospeso tra un passato scomodo e l'amore per una donna che non riesce a dimenticare.
Esaurito
La garçonnière
di Hélène Grémillon
editore: Mondadori
pagine: 261
Agosto 1987, Buenos Aires. Vittorio è uno psicanalista di successo, una sera torna a casa dal cinema e trova le finestre spalancate, la musica a volume altissimo, le poltrone rovesciate, una lampada caduta, chiama la moglie Lisandra, la cerca nelle stanze, ma di lei non c'è traccia. A un tratto un grido sale dalla strada, si affaccia: il corpo di Lisandra è disteso a terra, di schiena, una coppia è china su di lei. Vittorio urla di non muoverla, scende di corsa le scale, ma la fronte della donna ormai è gelata. Vittorio non fa in tempo a essere sopraffatto dal dolore che si trova arrestato con l'accusa di omicidio, fatalmente passionale. Tutte le prove sembrano essere contro di lui e non c'è nessuno disposto a credere alla sua innocenza, tranne Eva Maria, una sua paziente che si rifiuta di pensarlo colpevole e decide di condurre una personale inchiesta. Ma chi è al centro di questa storia di segreti e imprevedibili rivelazioni dove i fatti e le persone non sono mai ciò che sembrano? L'affascinante Lisandra, ballerina di tango? Vittorio l'affidabile scrutatore dell'animo umano? La sospettosamente troppo coinvolta Eva Maria? Oppure Esteban, il figlio di Eva Maria, che sembra non avere niente a che fare con questa storia e vorrebbe solo che sua madre gli dedicasse maggiori attenzioni?
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Sette giorni fra mille anni
di Graves Robert
editore: Nottetempo
pagine: 411
In una lettera a James Reeves del maggio 1949 Graves è chiaro sul senso di "Sette giorni fra mille anni": "Riguarda il problem
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L'amore graffia il mondo
di Ugo Riccarelli
editore: Mondadori
pagine: 219
È come se portasse il destino nel nome. Signorina: suo padre, capostazione in un piccolo paese di provincia, l'ha chiamata così ispirandosi al soprannome di una locomotiva di straordinaria eleganza. E creare eleganza, grazia, bellezza è il suo talento. Potrebbe diventare una grande stilista, ma ci sono il fascismo, la povertà, la guerra... È così che Signorina rinuncia a desideri e aspirazioni, soffocando anche la propria femminilità, con una generosità istintiva e assoluta. E quando anche lei si scopre donna e conosce l'amore, il sogno dura troppo poco, sopraffatto da doveri, fatiche e dalla prova più difficile: un figlio nato troppo presto e nato malato. Ancora una volta Signorina sfodera il suo coraggio e la sua determinazione... "L'amore graffia il mondo" è il ritratto appassionante di una donna più forte delle proprie fragilità e del vento della storia, ma è anche la saga di una grande famiglia, l'epopea dell'amore viscerale e della speranza più visionaria. Ed è la celebrazione della forza dell'immaginazione: perché bastano pochi semplici gesti per vestire di bellezza il mondo.
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Il peso specifico dell'amore
di Federica Bosco
editore: Mondadori
pagine: 389
"Un giorno l'amore finisce e basta. E lo fa così, un mercoledì sera, senza preavviso. Sei lì che guardi "Chi l'ha visto", con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo, e lo osservi, e ti sembra di vederlo per la prima volta, che mangia fissando lo schermo, una forchettata di pasta dopo l'altra, e ti rendi conto che non ce la fai più. Ma nemmeno un po'. E che non puoi resistere un altro minuto seduta su quel divano con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo. Cioè, per carità, gli vuoi un bene dell'anima, e se avesse bisogno di un rene glielo daresti senza batter ciglio, ma ecco, è lì il problema: preferiresti dargli un rene che non un'altra parte di te... E questo perché? Perché, ripeto, un giorno finisce e basta. E questo non te lo dicono nei film, o nei libri, perché succede appena finiscono i titoli di coda. Perché la verità è che Richard Gere non ha mai smesso di rinfacciare a Julia Roberts di battere sul Sunset Boulevard, e Julia Roberts si è stufata dopo dieci minuti di stare su quella cazzo di panchina al freddo di Notting Hill insieme a Hugh Grant, e sempre Richard Gere non ha mai perdonato a Susan Sarandon di avergli fatto rinunciare alle lezioni di danza con Jennifer Lopez! È così che va la vita, non c'è mai un lieto fine, c'è solo una fine." È con questa amara consapevolezza che Francesca cerca di fare i conti lavorando come una matta, perché il lavoro è l'unica parte della sua vita che riesce a tenere sotto controllo e che non la delude mai.
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