Narrativa contemporanea
El especialista di Barcelona
di Busi Aldo
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 373
Come si fa a dimenticare a comando? Com'è possibile perdere per strada la memoria di una storia, se prima non si ha la pazienz
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Il caso Tony Veitch. Le indagini di Laidlaw
di William McIlvanney
editore: Feltrinelli
pagine: 279
Nel pronto soccorso del Victoria infirmary di Glasgow, i medici hanno fretta. Ci sono malati di ogni genere, chi ha tempo di occuparsi dell'agonia di un barbone alcolizzato? Ma Eck Adamson continua a ripetere il nome dell'ispettore Jack Laidlaw, finché qualcuno si decide a dargli retta. Le ultime parole di Eck, così come il biglietto che mette in mano all'ispettore giunto al suo capezzale, sembrano il delirio di un moribondo, ma sono più che sufficienti per solleticare il fiuto investigativo e il senso di giustizia di Laidlaw, esacerbati dall'indifferenza generale. Mentre lui indaga su questa pista e sulla misteriosa scomparsa di uno studente universitario di nome Tony Veitch, un altro decesso provoca ben più clamore in città: un noto sicario della malavita è stato accoltellato, cosa che lascia presagire una lunga scia di vendette tra bande rivali e che spinge la polizia a concentrare tutti i propri sforzi su questo caso. Ma Laidlaw non ci sta. In una Glasgow di stretta osservanza calvinista, lui crede ancora nella sua religione laica, quella per cui l'unica strada verso la redenzione passa attraverso la giustizia e la cura per il prossimo, chiunque esso sia. Compresi gli ubriaconi senzatetto. Contro lo scetticismo di tutti, prosegue cocciutamente le sue indagini, finché la verità non verrà finalmente a galla.
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Padre nostro
di Collettivo Sabot
editore: Rizzoli Controtempo
pagine: 440
Rafael Velásquez è un rispettabile imprenditore, vive a Madrid, non ha mai pescato in vita sua ma compra una lenza per verdesche. L'acciaio inox, del resto, è perfetto anche attorno al collo di un cristiano. Un capitano dei carabinieri gioca una partita a scacchi con tre re e nessuna regina. Sulla scacchiera molti sono i pedoni sacrificabili, resta solo da capire chi muoverà per primo. Almamuerta è un sicario all'antica, si porta dietro un'anima morta, in tasca l'immagine di una santa e il segno della croce se lo fa con la pallottola tra le dita. Una tenente della Guardia Civil spagnola con pochi scrupoli sul lavoro si trova di fronte la linea di confine tra avere e non avere, tra salvarsi e naufragare. Sullo sfondo una sanguinosa guerra, gelosie e vendette, quintali di droga e sequestri. Tutti contro tutti, padri contro figli, una faida in cui non ci sono alleati, solo nemici da eliminare. Dalla Colombia di Escobar al Cartello di Madrid passando per la branca scissionista della Camorra napoletana, "Padre Nostro" è un noir che delinea la nuova, spaventosa geografia del traffico della cocaina sulle rotte del Mediterraneo.
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Appartengo a una generazione che deve ancora nascere. Aforismi, riflessioni, storie, persone, personaggi e ragionamenti sullo stato attuale del mondo
di Pino Caruso
editore: Rai Libri
pagine: 167
"Appartengo a una generazione che deve ancora nascere" non è un libro di battute, ancorché spiritose, ma di aforismi sui vari
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Zoran, il mio nipote scemo
di Gianmatteo Pellizzari
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 124
Zoran è il nipote che Paolo Bressan, quarant'anni buttati tra bicchieri di vino ed egoismo, non sapeva di avere. Cosa può nascere dall'improvvisa collisione tra un uomo alla deriva, ubriacone e misantropo, e un timidissimo sedicenne forbito e occhialuto? Il truce Bressan e il buffo Zoran Spazapan lo scopriranno insieme di fronte a un bersaglio per le freccette, grazie al talento nascosto, quasi magico, di Zoran. Un'avventura ad alta gradazione alcolica, ambientata dove il Friuli sfuma nella Slovenia e viceversa. Un irresistibile gioco delle parti che oppone la bieca solitudine di uno zio alla disarmante dolcezza di un nipote. Dopo il successo cinematografico del film diretto da Matteo Oleotto che ha incantato il 70° Festival del Cinema di Venezia nell'ambito della Settimana Internazionale della Critica, ecco la piccola storia di questo adorabile nipote scemo, un romanzo che, come scrive Giuseppe Battiston nella sua prefazione, racconta la provincia, e il Friuli in particolare, come zona di confine geografico, ma soprattutto mentale. E come quel paese di "temporali, primule e vino" che è riuscito a regalare a questa storia il suo carattere unico e sincero. Tratto dalla sceneggiatura originale del film di Daniela Gambaro, Matteo Oleotto, Marco Pettenello e Pierpaolo Piciarelli.
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L'enigma di Mr Scobie
di Jolley Elizabeth
editore: Elliot
pagine: 247
Mr Scobie è un vecchio insegnante di musica in pensione
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La mia vita con gli angeli
di Adamo Cirelli
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 151
Una commovente storia vissuta con gli angeli, gioie e difficoltà superate grazie al loro intervento, toccanti testimonianze di chi mi ha incontrato. Lasciatevi guidare: "chiudete gli occhi ed aprite il vostro cuore, solo così potrete incontrare gli Angeli".
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Shanghai suite
editore: Atmosphere libri
pagine: 178
I primi decenni del XX secolo costituiscono un momento straordinariamente felice per la produzione letteraria cinese e per quella di Shanghai in particolare. La "Parigi d'Oriente" è la grande metropoli delle concessioni straniere, un crocevia vivacissimo di avventurieri, di artisti, di intellettuali impegnati, di belle donne, di imprenditori, di perditempo e di miliardari gigolò, è, insomma, un luogo alla moda dove la programmazione cinematografica coincide spesso con quella di New York. Ma è anche una città di miseria estrema, di ingiustizia e di ineguaglianza. I temi, il linguaggio, la sensibilità personale e artistica degli scrittori dell'epoca sono assai vicini a noi, più vicini forse di quanto non accada per gli autori della Cina contemporanea. L'ironia graffiarne che percorre il racconto "II signor Hua Wei" potrebbe essere applicata senza nessuna difficoltà a una serie di personaggi più o meno oscuri della scena italiana, "professionisti" della politica senza arte né parte. Allo stesso modo gli scrittori "di successo", affamati di quattrini, che affollano inutilmente i nostri talk show, sono buoni sodali de "Le sofferenze del Salsiccia". Entrambi i personaggi escono dalla penna di Zhang Tianyi (1906-1985), uno dei grandi della letteratura del Novecento, a tutt'oggi del tutto sottovalutato... Introduzione di Stefania Stafutti.
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Amore, dieci anni dopo
di Barnes Julian
editore: Einaudi
pagine: 223
Dopo essere stato dieci anni in America come brillante uomo d'affari, Stuart torna a Londra e decide di cercare la ex-moglie G
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Giacomo Matteotti. Una morte annunciata
di Gigliola Alvisi
editore: In edibus
pagine: 132
Il pomeriggio del 10 giugno 1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti viene rapito a Roma. Il romanzo racconta la difficile indagine che porterà, due mesi dopo, alla scoperta del suo cadavere. Si sa chi sono i rapitori, un gruppo di arditi fascisti arrestati alcuni giorni dopo il rapimento. Si sa chi sono i complici, personaggi di spicco vicini a Mussolini, anche loro arrestati in poco tempo. Ma non si conosce il mandante, né quale sia il movente del rapimento e del delitto. Forse perché non si sa chi sia davvero Giacomo Matteotti. Ce lo raccontano, durante i due mesi di quella calda estate romana, la moglie Velia, l'anziana madre Isabella, il compagno di partito Modigliani, i due magistrati incaricati dell'indagine Del Giudice e Tancredi. Ce lo racconta perfino Mussolini in persona, il sospettato principale. Eppure... eppure qualcosa non torna. Dov'è la borsa da cui Matteotti non si separava mai? Cosa conteneva? Cosa doveva denunciare Matteotti nell'intervento alla Camera previsto per l'11 giugno? Età di lettura: da 11 anni.
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La commedia di Charleroi
di Pierre Drieu La Rochelle
editore: Fazi
pagine: 253
"Sono partito, non sono più ritornato, questa volta". Così chiude l'ultimo racconto di questa raccolta, scritta nel 1934, che ci svela il senso della guerra per Drieu La Rochelle: l'impossibilità di fare ritorno alle commedie della vita civile dopo aver provato il disgusto e l'ebbrezza del grande conflitto del '14-'18, che la tecnica ha reso ancor più disumano. Eroismo e viltà, esaltazione e disincanto, ideologia e cinismo si confondono nei personaggi della "Commedia, che narrano la loro esperienza sapendo di non poter essere creduti da chi nella pace è ansioso di ritrovare soprattutto le proprie illusioni. Come la signora Pragen, la borghese arricchita del primo racconto, che cerca le tracce del figlio sul campo di Charleroi, ma fugge la realtà di una guerra che, nei massacri di massa, ha perso anche le sue retoriche e le sue finzioni romantiche. E gli uomini che hanno vissuto il furore delle trincee sono già quelli che, incapaci di abbracciare una condizione diversa dallo stato d'eccezione, andranno a popolare le grandi mobilitazioni totalitarie del Novecento. In questo senso "La commedia di Charleroi", con la sua lingua intensa, oscillante tra lucidità e follia, è emblematica di uno scrittore che, al di là di ogni etichetta politica, ha fatto della propria opera e della propria sofferenza la testimonianza tragica del disagio di un'intera generazione. Introduzione di Attilio Scarpellini.
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Un albero pieno di orsi
di Gerald Durrell
editore: Neri Pozza
pagine: 231
Nel 1962 la BBC decide di produrre un documentario sulla fauna selvatica in Nuova Zelanda, Australia e Malesia: un reportage che si collochi a metà tra "la guida turistica e la rappresentazione della realtà come la vediamo". Quando il progetto arriva tra le mani del celebre biologo naturalista Gerald Durrell, e di sua moglie Jacquie, è chiaro a tutti che quel viaggio si trasformerà in un evento di tutt'altra natura. Cresciuto correndo tra i boschi dell'isola di Corfù e, perciò, dotato del grado di follia necessario a calarsi giù da un dirupo per osservare un "beccostorto", Durrell è uno spirito libero. Libero di sentirsi tremare la terra sotto i piedi e scappare a gambe levate mentre "la Grande Bertha" - il geyser più grande della Nuova Zelanda - scoppia in un "getto di vapore bollente del diametro di un albero". Libero di fermarsi sulle sponde di un lago e venire attorniato da una famiglia di "weka" che, come scrupolosi, malinconici "funzionari doganali", frugano con il becco tra borse e portafogli; o di riposarsi sotto eucalipti "dai rami brillanti come corallo bianco", per godersi lo spettacolo del tramonto australiano, prima di riprendere l'inseguimento agli opossum di Leadbeater.
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