Nel 1962 la BBC decide di produrre un documentario sulla fauna selvatica in Nuova Zelanda, Australia e Malesia: un reportage che si collochi a metà tra "la guida turistica e la rappresentazione della realtà come la vediamo". Quando il progetto arriva tra le mani del celebre biologo naturalista Gerald Durrell, e di sua moglie Jacquie, è chiaro a tutti che quel viaggio si trasformerà in un evento di tutt'altra natura. Cresciuto correndo tra i boschi dell'isola di Corfù e, perciò, dotato del grado di follia necessario a calarsi giù da un dirupo per osservare un "beccostorto", Durrell è uno spirito libero. Libero di sentirsi tremare la terra sotto i piedi e scappare a gambe levate mentre "la Grande Bertha" - il geyser più grande della Nuova Zelanda - scoppia in un "getto di vapore bollente del diametro di un albero". Libero di fermarsi sulle sponde di un lago e venire attorniato da una famiglia di "weka" che, come scrupolosi, malinconici "funzionari doganali", frugano con il becco tra borse e portafogli; o di riposarsi sotto eucalipti "dai rami brillanti come corallo bianco", per godersi lo spettacolo del tramonto australiano, prima di riprendere l'inseguimento agli opossum di Leadbeater.
Un albero pieno di orsi
| Titolo | Un albero pieno di orsi |
| Autore | Gerald Durrell |
| Traduttore | I. Surci Marvelli |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Biblioteca |
| Editore | Neri Pozza |
| Formato |
|
| Pagine | 231 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788854505148 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


