Narrativa contemporanea
Il senso del dolore
L'inverno del commissario Ricciardi
di De Giovanni Maurizio
editore: Fandango Libri
pagine: 247
Napoli, marzo 1931, mentre un inverno particolarmente rigido tiene la città stretta in una morsa di gelo, un assassinio scuote
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La ricerca della felicità
editore: Fandango Libri
pagine: 352
Dal ghetto nero di Milwaukee fino a Wall Street, la vita di Chris Gardner incarna il sogno americano e le sue contraddizioni
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Il mondo nel mirino
di Chow Rey
editore: Meltemi
pagine: 167
Martin Heidegger una volta scrisse che il mondo, nell'era della scienza, era diventato un'immagine del mondo
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La presa di Izmail
di Shishkin Mikhail
editore: Voland
pagine: 480
Un avvocato, voce narrante, oratore instancabile e mutevole che conferisce al racconto un andamento da istruttoria processuale
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La vita degli altri
di Ovejero Jose`
editore: Voland
pagine: 384
Lebeaux è un imprenditore che gestisce attività in tutto il mondo, al limite dell'illegalità
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Cani selvaggi
di Humphreys Helen
editore: Playground
pagine: 167
In una piccola città della provincia canadese, la chiusura di un mobilificio vero centro economico dell'area - genera inquietu
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La mia vita con Groucho. Crescere con i Fratelli Marx
di Arthur Marx
editore: Effepi Libri
pagine: 431
A trent'anni dalla morte di Groucho Marx, esce per la prima volta in Italia la biografia scritta dal figlio Arthur
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I bosch di Celti
di Edoardo Zuccato
editore: SARTORIO
pagine: 76
"I bosch di Celti" (Il bosco celtico) presenta personaggi e situazioni che si intrecciano trasfigurandosi senza sosta, come nelle miniature irlandesi. La relazione fra vegetale e animale, natura e cultura, materiale e spirituale è descritta nei termini di un movimento da territori periferici (la prima e l'ultima sezione del libro) attraverso una regione mediana. Sul piano del tempo profondo la città (cioè la storia) viene vista come periferia del bosco (cioè della natura), mentre sul piano del tempo storico il libro offre uno sguardo su due estremi dell'Europa, le Isole Britanniche e la Grecia, osservate da un punto intermedio, ovvero le zone dell'Italia che nella loro lingua hanno conservato alcuni suoni dell'antica presenza dei celti. I quali, come è noto, celebravano nelle selve i loro riti sacri, per cui "il bosco celtico" sta anche a significare un luogo di culto, un "tempio". Senza dimenticare, come ultima metamorfosi, che il bosco è un'antica immagine per il testo, cioè per l'intrico di versi e lingue di cui questo libro è composto.
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Racconti mancini
di Manlio Santanelli
editore: Guida
pagine: 231
Avere avuto in sorte dalla natura oltre ai denti da latte anche le orecchie, il naso, gli occhi ed altri più delicati organi, è l'insolita sorte toccata al protagonista di uno di questi racconti. Ma egli la accetta di buon grado, e ad ogni caduta di quei pezzi di sé si dispone pazientemente ad attenderne la sostituzione. Filosofia, questa, che gli consente di accettare con serenità persino la perdita dei genitori, nella certezza che anche loro erano da latte, e dunque sono caduti per lasciare il posto a quelli definitivi. Gli altri racconti contenuti nel volume si attengono più o meno allo stesso modulo, dando vita a una sorta di galleria degli orrori la cui visita viene confortata, se non addirittura allietata, da due guide di provata esperienza in materia: il paradosso e l'ironia.
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Tiziano Terzani
di Alberto Malcangi
editore: Coniglio Editore
pagine: 144
Tiziano Terzani è prima di tutto uno dei più importanti giornalisti ad aver vissuto per il proprio mestiere nelle zone e nei periodi più critici del mondo della recente storia. Inviato per "Der Spiegel", "Il Corriere della Sera", "La Repubblica" e "L'Espresso", solo per citare alcune testate, ha raccontato il Vietnam, la Cambogia e l'Asia in generale, facendo del giornalismo una ricerca non solo della verità oggettiva da raccontare, ma anche uno scavo verso le radici del proprio essere, per assorbire l'essenza del dolore di chi è oppresso. Una missione che lo trasforma in una sorta di guida, per se stesso e per gli altri, lo porta a vivere in ogni parte del mondo confondendosi con tutte le varianti della razza umana, spinto dal desiderio di scoprire e capire cosa c'è sotto il pavimento della civiltà moderna. Estraneo ad ogni velleità mondana o riconoscimento popolare, Terzani non ha mai abbandonato il senso del lavoro, e non si mai rassegnato ogni qualvolta il suo progetto personale lo ha reso "persona non grata". Il presente volume è un rapido tributo al giornalista fiorentino, utile a scoprire la vita di un personaggio che ha reso il suo lavoro, i viaggi e le opere letterarie un sentiero di illuminazione umana.
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Storie di briganti e di baroni nella Sicilia del Risorgimento e dell' Unità
di Anonimo siciliano
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 293
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Il romanzo d'un maestro
di Edmondo De Amicis
editore: De ferrari
pagine: 394
È significativo che in un libro come Il romanzo d'un maestro, letto sempre all'insegna del puntuale impegno documentaristico di De Amicis, sia presente con forte rilevanza la parola "amore": "amore per l'infanzia", "amore per i bambini", ma anche amore radicato nella concretezza della vita con i turbamenti del giovane maestro Ratti (e di altri meno giovani e più importanti personaggi) per maestre come la signorina Pedani, dal bel corpo possente e agile, "larga di spalle e stretta di cintura, stringata nel vestito come un'amazzone". II romanzo d'un maestro, iniziato prima di Cuore e pubblicato da De Amicis solo nel 1890 quando ormai il successo del suo libro più noto era consolidato da quattro anni di vendite eccezionali, è dunque un libro particolare perché offre ai lettori uno spaccato della scuola italiana alle prese con i processi di alfabetizzazione, con i mille ostacoli di una burocrazia spesso ottusa e indifferente alle necessità della stessa classe magistrale, ma è anche un testo in cui ritroviamo intatto quel gioco ironico e ammiccante che aveva reso De Amicis uno degli scrittori più letti e "consumati" dell'Italia postunitaria.
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