Narrativa contemporanea
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I giorni dell'abbandono
di Elena Ferrante
editore: E/O
pagine: 213
Una donna ancora giovane, serena e appagata viene abbandonata all'improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall'umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia così una caduta rovinosa.
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Il rione dei ragazzi
di Nagib Mahfuz
editore: Tullio Pironti
pagine: 420
La storia dei "ragazzi di una medesima discendenza", quali sono Adamo e Mosè, Gesù e Maometto, raccontata dalla mente filosofica e dal cuore libero dell'egiziano Nagib Mahfuz, assume dopo l'11 settembre una notevole importanza soprattutto in un momento in cui la voce civile e laica di alcuni intellettuali stenta a farsi sentire. Questo romanzo è la rivisitazione della spiritualità popolare presente tra i cantastorie nelle caffetterie della Vecchia Cairo e nelle Scritture. Narrazione a sfondo sociale, appello alla tolleranza e alla comprensione tra gli uomini, offre l'immagine di una coscienza che non ama le divisioni, pensa liberamente, crede nella fratellanza dei popoli: figli di uno stesso Dio.
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Pan
di Hamsun Knut
editore: Adelphi
pagine: 190
Pan è uno dei rari romanzi moderni in cui la natura parla, nella lingua sommessa e sognante della breve estate nordica, del su
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Procedura
di Mannuzzu Salvatore
editore: Einaudi
Com'è morto il consigliere Garau? Suicidio, omicidio o banale errore? L'amante, l'ex moglie, lo zio canonico, la zia cieca, i
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Dinner party
di Pier Vittorio Tondelli
editore: Bompiani
pagine: 132
"E' una commedia borghese, di conversazione, in cui un gruppo di personaggi si riunisce per una cena la sera dell'11 luglio 1982, quando l'Italia vince il Mundial di Spagna. Parallelamente agli echi della partita, anche sulla terrazza di casa Oldofredi si consuma un gioco crudele fatto di colpi di scena, tradimenti, rivelazione e ambiguità": così Tondelli ha descritto, nel 1984, la commedia teatrale che aveva appena finito di scrivere e che sarà premiata nel 1985 al Premio Riccione-Ater per il Teatro. Con un linguaggio secco e ironico nel contempo, in "Dinner Party" Tondelli racconta i vezzi, le mode, le "squizierie", i malumori e le tensioni che hanno caratterizzato gli effervescenti anni Ottanta.
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