Narrativa contemporanea
Notturni
Cinque storie di musica e crepuscolo
di Ishiguro Kazuo
editore: Einaudi
pagine: 187
Il "notturno" in musica è una composizione di carattere lirico e melodico, veicolo di atmosfere sognanti e sentimenti ambivale
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Milano per le strade
editore: Azimut (Roma)
pagine: 143
Milano per le strade fa parte del progetto organico Città per le strade, una sorta di stradario, di Tuttocittà dei narratori
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Crepuscolo
di William Gay
editore: Gea schiro`
pagine: 248
Sospettando che ci sia qualcosa di strano nella sepoltura del padre, l'adolescente Kenneth Tyler e sua sorella Corrie fanno un
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Il brigante
di Vichi Marco
editore: Tea
pagine: 175
In una notte flagellata da un terribile temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una taver
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Real world
di Natsuo Kirino
editore: Neri Pozza
pagine: 281
In un affollato quartiere residenziale di Tokyo quattro studentesse trascorrono un'estate caldissima preparandosi ad affrontar
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Le tue stelle sono nane
di Caterina Venturini
editore: Fazi
pagine: 195
La Ragazza con le scarpe di tufo arriva un giorno in cui la pioggia batte le vie del centro come un martello pneumatico
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Ritorno a Brideshead
di Evelyn Waugh
editore: Bompiani
pagine: 418
Pubblicato nel 1945, "Ritorno a Brideshead" è il primo romanzo di Waugh nel quale la tematica religiosa cattolica abbia un'importanza pari all'intento satirico. È la storia dell'inarrestabile decadenza dell'aristocratica famiglia dei Flyte che si consuma in un'antica dimora in cui immutabili riti e cerimonie stanno per essere spezzati via dai tempi nuovi, ma è anche un'impareggiabile e commossa rievocazione degli anni della giovinezza trascorsi in colleges esclusivi; è la constatazione che la vita non può prescindere dalla religione, è il sarcastico ritratto di una classe sociale chiusa in se stessa che sta per essere travolta dalla tempesta della guerra.
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Il crocifisso del samurai
di Cammilleri Rino
editore: Rizzoli
pagine: 275
l'alba quando la giovane Yumiko viene prelevata dalle guardie dello Shogun e torturata pubblicamente
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L'idiota. Testo russo a fronte
di Fëdor Dostoevskij
editore: Bompiani
pagine: 1728
"Anche se il titolo ha suggerito sovente dei concetti fuorvianti, "L'Idiota" di Fëdor Dostoevskij è un'opera enigmatica, percorsa da una tensione religiosa e da domande assolute. La sua stesura si trasformò in una terribile lotta contro il tempo, scandita da un ritmo asfissiante: la rivista "Russkij vestnik", il "Messaggero russo", che la pubblicò a puntate, costrinse Dostoevskij a consegne periodiche senza possibilità di deroga. Siamo negli anni 1867-68; nel 1869 le parti saranno raccolte in volume. [...] Dostoevskij stesso lascia una preziosa indicazione da tutti ripresa che vale la pena comunque rileggere: l'idea principale del romanzo è rappresentare in uomo positivamente buono. Non c'è nulla di più difficile al mondo, e specialmente adesso; tutti gli scrittori, non solo i nostri, ma anche tutti quelli europei che hanno affrontato a rappresentazione di un uomo positivamente buono, hanno fatto fiasco. Perché questo è un compito smisurato. Il bello è un ideale, ma l'ideale non è nostro né la civile Europa l'ha minimamente elaborato. Nel mondo c'è una persona positivamente buona - Cristo, così che l'apparizione di quest'uomo smisuratamente, sconfinatamente buono è naturalmente un miracolo sconfinato. Ma io sono andato troppo lontano. Ricorderò soltanto che di uomini buoni nella letteratura cristiana il solo compiuto è Don Chisciotte. Ma egli è buono esclusivamente perché nello stesso tempo è anche comico." (Dall'introduzione di Armando Torno)
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I demoni. Testo russo a fronte
di Fëdor Dostoevskij
editore: Bompiani
pagine: 2069
"La nostra civiltà è piena di dèmoni e di demòni. Fëdor Dostoevskij ha scelto i secondi per scrivere il suo romanzo, ma non si è dimenticato dei primi. Certo, romanzo è quasi un termine improprio per il grande russo: anche "I demoni", come tutti i suoi libri, è un'opera nella quale si scontrano idee, quesiti essenziali; un testo che presenta personaggi subito identificabili con dei pensatori: sovente lottano con le proprie idee, quasi sempre la loro vita si trasforma in uno spazio filosofico. [...] Albert Camus notò che questo romanzo è un libro profetico, giacché rivela il nostro nichilismo, le varie e forsennate aspirazioni che caratterizzano la contemporaneità. Dostoevskij, dal canto suo, offre come unico paradigma Cristo. Le discussioni degli atei che popolano le pagine de "I demoni" non riescono a evitarlo e la sua presenza, ora tacita e ora esplicita, è la vera bussola che l'autore mette nella sua opera. Nulla era per questo scrittore più bello, più ragionevole, più perfetto di Cristo." (Dall'introduzione di Armando Torno)
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Le favole non dette
di Luxuria Vladimir
editore: Bompiani
pagine: 210
Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo
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