Narrativa contemporanea
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Senza parola. Storie di afasia
editore: Nottetempo
pagine: 237
Come si può vivere ritrovandosi di punto in bianco "senza parola", improvvisamente impossibilitati a comunicare con amici, figli, genitori, deprivati del proprio ruolo familiare e sociale, guardati con incomprensione e sospetto? In questo libro, curato da Anna Basso, Marta e Andrea raccontano le loro storie. In seguito ad una lesione cerebrale sono diventati "afasici", non sono più in grado di usare il linguaggio anche se le loro capacità intellettive sono intatte. Marta, moglie e madre di tre bambini, racconta il suo lento e faticoso recupero verso una relativa autosufficienza nella vita quotidiana. Resterà sempre lesa nella parola ma supererà il periodo più buio con coraggio e perseveranza. Andrea è un giovane pieno di entusiasmo per la vita che si trova di colpo in un letto di ospedale senza capire cosa gli sia successo. Piano piano riuscirà a recuperare, descrivendo con allegria ogni piccola vittoria. Due testimonianze umane, drammatiche e commoventi, raccontate con leggerezza, che ci fanno conoscere un mondo ignoto ai più.
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L'archivio segreto
di Mattei Annarosa
editore: Mondadori
pagine: 250
Una cena tra amiche, in una bella casa di un quartiere residenziale di Roma, a parlare d'arte e di letteratura, ma soprattutto
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Sognando te
di Lisa Kleypas
editore: Mondadori
pagine: 356
Nell'Inghilterra dell'Ottocento Sara Fielding passa il tempo a creare storie che fanno sognare, nel sicuro rifugio di un cottage di campagna. La sua vita tranquilla viene sconvolta quando, spinta dalla curiosità, si avvicina al bellissimo Derek Craven, che è riuscito a riscattarsi dalla povertà estrema della sua infanzia e ora è il re della più prestigiosa casa da gioco londinese. Derek è diventato ricco, ma anche sospettoso, duro di cuore; e quando la dolce, innocente, beneducata Sara entra nel suo mondo pericoloso qualcosa cambia. Da ragazza timida e semplice, Sara si trasforma in una donna di gran fascino, mentre il cinico Derek impara a cedere alle lusinghe e alle promesse dell'amore...
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Vita bassa e tacchi a spillo
di Polly Williams
editore: Piemme
pagine: 411
Amy Crane ha trentun'anni e non sa più cosa sia una spazzola, una ceretta, una scarpa con il tacco. Nasconde i suoi chili di troppo sotto larghe magliette stinte e pantaloni con l'elastico. La giovane donna curata, mondana e amante dello shopping - quella donna che aveva davanti a sé una brillante carriera da PR e un'infinita serie di happy hour - sembra ormai cancellata per sempre da un evento naturale quanto definitivo: la maternità. E benché Amy abbia tutto quello che una giovane mamma può desiderare - una deliziosa frugoletta pronta per lo svezzamento, un compagno affettuoso e protettivo, una mamma sufficientemente invadente - il suo declino sembra inarrestabile. Anche perché Amy ha un terribile sospetto: che il suo "dolce" Joe la tradisca. Per fortuna la sua nuova amica Alice, una neo-mamma di una specie completamente diversa, viene in suo soccorso. Con un programma serrato di lezioni di Pilates, sedute dall'estetista e shopping coatto, intende dimostrarle che i poppanti - se vestiti giusti e nel passeggino giusto - possono trasformarsi in uno splendido accessorio e che dei papà, specie se un po' infedeli, si può fare anche a meno. Amy sposa il nuovo credo, ma quando riesce a infilarsi di nuovo nei suoi vecchi jeans comincia anche a rendersi conto che forse la felicità sta da tutt'altra parte...
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Ve lo do io Beppe Grillo
di Andrea Scanzi
editore: Mondadori
pagine: 260
Qual è la strada che conduce dal Festival di Sanremo, Pippo Baudo e le battute sul primo Jovanotti al blog www
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Diario di un patriota perplesso negli USA
di Filippo La Porta
editore: E/O
pagine: 149
Quand'è che ci sentiamo più italiani, quando indossiamo una giacca Armani o quando leggiamo Dante? Come mai un americano ha rispetto per la propria bandiera, mentre a noi italiani il tricolore non ci commuove tanto? Funziona meglio una società con regole rigide, anonime, condivise, come quella americana o una società flessibile, dove si cerca anzitutto di risolvere i problemi, in una continua deroga, come avviene da noi? E ancora: gli italiani sono davvero riformabili, correggibili? Ed è giusto auspicare una cosa del genere? Questi alcuni interrogativi su cui un "patriota perplesso" ha rimuginato durante un soggiorno negli Stati Uniti. Se davvero ciò che unisce gli italiani non è un patto sociale o una tradizione militare o la lealtà allo stato ma l'amore per la bellezza, come pensava Carlo Levi, oggi questo amore va dimostrato di nuovo. Il patriottismo può essere declinato anche attraverso la difesa del paesaggio o un comportamento civicamente responsabile. In una puntata dei Simpson ambientata nel Bel Paese, dove il paesaggio è luminoso e ha contorni rifiniti, sopra la fabbrica automobilistica Lamborgotti campeggia beffarda la scritta: "Per chi non ha veramente niente dentro!". Cos'è allora questo "amore per la bellezza" che può definirci e darci un nuovo senso della patria? L'eccellenza nella moda, design, pubblicità, oppure qualcosa di più, uno stile di vita "bello", per chi dentro di sé ha ancora qualcosa.
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La guerra dei cafoni
di Carlo D'Amicis
editore: Minimum fax
pagine: 224
Estate 1975. In un villaggio della costa salentina si rinnova la guerra che oppone i ragazzini benestanti ai figli dei pescatori, dei pastori, dei contadini: i cosiddetti cafoni. A dichiarare e alimentare questo conflitto è il quattordicenne capo dei signori, che fa Angelo di nome, ma che nel soprannome porta il segno del campione e della perfidia: Francisco Marinho (rapinoso calciatore brasiliano dell'epoca), altrimenti detto il Maligno. Ossessionato dall'odio per i cafoni, Francisco Marinho combatte in nome dell'ordine sociale, della divisione di classe, della continuità storica. Ma quando, per un tragicomico equivoco, nella sua visione del mondo subentra una punta di compassione - o forse di affetto, o forse di amore - verso una giovane cafona, la separazione tra il bene e il male comincia a offuscarsi. Intorno a lui, i sintomi di una stagione nuova: dove il prestigio o la disgrazia dell'essere cede il passo all'arroganza dell'avere. La guerra dei cafoni non sarà più scontro tra i ranghi che ribadiscono la propria natura, ma lotta di conquista, arrampicamento, disordine collettivo e interiore. Metafora, attraverso un microcosmo di ragazzini indemoniati, del cambiamento collettivo che in quegli anni trasfigurò il nostro paese, il nuovo libro di Carlo D'Amicis è poema cavalleresco e satira sociale, romanzo di formazione e divertissement pulp, tragedia dell'antica borghesia e commedia dell'Italia moderna.
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Chiamami col tuo nome
di Aciman Andre`
editore: Guanda
pagine: 271
Chiamami col tuo nome è il racconto dell'attrazione improvvisa e travolgente che sboccia tra due ragazzi, il diciassettenne El
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Il poema dei lunatici
di Cavazzoni Ermanno
editore: Guanda
pagine: 300
la storia di un uomo che si fa chiamare Savini; ma è anche la storia dei pozzi e dei messaggi che essi contengono
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Grotesque
di Natsuo Kirino
editore: Neri Pozza
pagine: 928
Due prostitute di Tokyo, Yuriko e Kazue, sono state uccise, e la loro morte ha lasciato un mistero che va oltre la necessità d
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Elementi di capitalismo amoroso
di Soncini Guia
editore: Rizzoli
pagine: 305
Non andrò mai più in bancarotta sentimentale
Fuori catalogo


