fbevnts Poesia - tutti i libri per gli amanti del genere Poesia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 119
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Poesia

Dalla vita degli oggetti. Poesie 1983-2005

di Adam Zagajewski

editore: Adelphi

pagine: 234

I versi che Adam Zagajewski ha scelto per questa antologia riflettono la fase più alta e matura della sua produzione. Messo a confronto con interrogativi e dilemmi, con il mondo della natura e della storia, il poeta coglie tutte le contraddizioni della nostra condizione: "la sua è una tessitura in cui fiori, alberi e uomini convivono in un'unica scena. Ma questo mondo ricreato dall'arte non è un luogo di fuga, al contrario è in relazione con la cruda realtà di questo secolo" ha scritto Czeslaw Milosz. E se nelle metropoli occidentali un'umanità priva di passioni paga il benessere con la noia, l'indifferenza e la solitudine, egli può catturare, grazie a un'illuminazione interiore che si traduce nel "fervore" dei versi, l'istante in cui l'esperienza del dolore si fonde con quella della bellezza e l'aura del divino si manifesta anche nella realtà più misera: "La pelle levigata degli oggetti è tesa come una tenda del circo; Siamo come palpebre, dicono le cose; Sfioriamo l'occhio e l'aria, l'oscurità; E la luce, l'India e l'Europa; E all'improvviso sono io a parlare: cose, sapete cos'è la sofferenza?... ". Così, nella poesia di Zagajewski, l'invisibile si coniuga al mondo concreto, e l'anima si fonde con le cose della terra, dando vita a quell'assoluto quotidiano che spiega il complesso intrecciarsi di destino individuale e universale.
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La Amazonida

di Andrea Stagi

editore: Edizioni ETS

pagine: 404

Le Amazzoni, le violente donne guerriere che almeno fin dai tempi di Omero animano l'immaginario occidentale, rivivono nella A
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Essere uomini è uno sbaglio. Aforismi e pensieri

di Karl Kraus

editore: Einaudi

pagine: 104

"I pensieri sono esentasse. Ma danno delle noie" è l'aforisma di Kraus che dà il titolo al primo dei sette capitoli in cui è strutturata l'opera. La penna al vetriolo del celebre autore satirico si confronta in questo volume con i temi più scottanti della sua attualità che è anche la nostra: la politica (che "dà le stesse emozioni di un romanzo giallo"); le donne (che "sono casi limite"); i vizi e le virtù umane (che "sono imparentati come carbone e diamante"); l'arte (che "serve ad asciugarci gli occhi"); la sua Vienna (dove "si vive per mangiare ma si fa la fame") e infine se stesso ("quando mi faccio tagliare i capelli, ho paura che il parrucchiere mi tagli via anche un pensiero"). Precursore del "woodyallenismo", è ritratto qui in tutto il suo stile e dispiegamento di idee, con un verve capace di coinvolgere anche i lettori completamente digiuni della sua arte che, il filosofo Sgalambro descrive così: "Se Karl Kraus avesse scritto "Il capitale" lo avrebbe fatto in tre righe".
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La nuvola in calzoni. Testo russo a fronte

di Vladimir Majakovskij

editore: Einaudi

pagine: 143

"'La nuvola in calzoni' è il capolavoro della stagione "prerivoluzionaria" di Majakovskij, e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura russa del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto trabocca di una forza lirica tesa, appassionata, che vuole essere dissacrante, antiborghese, antifilistea, ed è soprattutto intensamente libertaria. Majakovskij vuol portare dentro l'arte della parola la carica dirompente di una visione nuova o rinnovata della realtà, dei sentimenti, dell'idea stessa della poesia e della scrittura. E lo fa ricorrendo a un'incalzante sequela di immagini provocatorie, a un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, a un'arditezza compositiva frutto di una maturità sbalorditivamente precoce. L'eroe lirico della 'Nuvola' cerca disperatamente l'amore di una donna, l'amore tra gli uomini della Terra, l'amore universale tra l'uomo e il cosmo. Sogna di vedere cancellata la sofferenza dei reietti e degli oppressi; esalta la ribellione, il tumulto popolare. Ma davanti a sé non trova che il rifiuto, la desolazione, il silenzio dell'universo (e di Dio). Cosi, nella colata lavica del poemetto confluiscono via via la passione amorosa, lo spirito di rivolta contro una società ingiusta e violenta, la polemica letteraria, l'ossessiva "lotta con Dio", il doloroso vagheggiamento di una rivoluzione che il poeta sa utopica, perché incapace di riscattare l'uomo." (Remo Faccani)
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Nell'arte, vivendo. Interventi, poesie, saggi su artisti e opere

di Davide Rondoni

editore: Marietti 1820

pagine: 292

Un libro sull'arte e sugli artisti che sceglie di parlare l'unica lingua adatta: la poesia
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Poesie (Rilke)

scelte e tradotte da Giaime Pintor

di Rainer Maria Rilke

editore: La vita felice

pagine: 96

Dice Giaime Pintor: «La scelta delle poesie è libera.Non ho voluto dare ai lettori un...
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Bel paese è Lombardia

di Marelli Roberto

editore: A.car.

pagine: 88

...
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Infinita fine

di Viviani Cesare

editore: Einaudi

pagine: 100

In Viviani, il percorso umano e artistico mutano e procedono insieme
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Tutte le poesie

di Manzoni Alessandro

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 495

Nell'arco di un ventennio, dal "Trionfo della Libertà" (1801) alla "Pentecoste" (1822), Manzoni vive e in pratica esaurisce la
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Sonetti erotici e meditativi

di Belli Gioachino

editore: Adelphi

pagine: 357

Non casta, non pia talvolta, sebbene devota e superstiziosa, apparirà la materia e la forma: ma il popolo è questo; e questo i
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I niül

di Franco Loi

editore: Interlinea

pagine: 62

Franco Loi, superato il traguardo degli ottant'anni, rivive il profondo legame con la sua città, Milano, e con un'Italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell'uomo contemporaneo ma anche con una indistruttibile speranza nel futuro: "Ah Italia scunda, che nissün pò véd, / Italia che laura e se despera, / Italia sensa gloria e sensa mèd, / tèra d'un diu scundü sensa paura, / mi te cunussi e cerchi el giüss del créd / che tègn insèma i gent denter la scura. (Ah Italia nascosta, che nessuno può vedere, / Italia che lavora e si dispera, / Italia senza gloria e senza possedimenti, / terra d'un dio nascosto senza paura, / io ti conosco e cerco il succo del credere / che tiene insieme le genti dentro l'oscurità)".
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La valle delle visioni

di Albisani Sauro

editore: Passigli

pagine: 140

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