Poesia
Il giorno-Le odi
di Giuseppe Parini
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 719
La poesia intesa come faro del progresso etico e civile: questo è il grande lascito di Giuseppe Parini alla letteratura italiana. Anni dopo gli esordi delle rime giovanili progettò un poema di grande impegno: "Il giorno", resoconto ferocemente ironico della giornata di un aristocratico e sfaccendato "Giovin signore", di cui il poeta si finge precettore e guida. Pur rimasto incompiuto, "Il giorno" è una caustica denuncia della nobiltà lombarda di fine Settecento, incapace nella sua frivola incoscienza di comprendere un mondo ormai sul baratro della Rivoluzione. La spinta al progresso sociale e morale è il tema portante anche delle venticinque "Odi", con cui Parini rinnovò nel profondo la poesia della tradizione settecentesca portandola a nuovi esiti espressivi.
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Romancero. Canti narrativi della Spagna medievale. Testo spagnolo a fronte
editore: Marsilio
pagine: 443
Il romancero spagnolo medievale costituisce un patrimonio unico nell'archivio poetico della cultura occidentale
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L'ora stupita
di Tonino Milite
editore: Mondadori
pagine: 115
C'è una mirabile freschezza in questo nuovo libro di Tonino Milite. Una freschezza vitale che pure si muove dalla considerazione attenta e ben consapevole di un umano destino in cui domina il cammino del tempo, il tempo che è, come efficacemente lo definisce Milite, una "lucida freccia", una "purissima avventura", e nondimeno una "insanabile ferita". Ma il tempo di queste poesie è un tempo felicemente popolato di immagini varie, di cose e figure che si affollano, pagina dopo pagina, nell'acuta, colorita scrittura dell'autore. Osserviamo allora i luoghi diversi di un mondo rimpicciolito, ma che pure non ha perduto le sue meraviglie, per chi, come il poeta, abbia conservato la purezza aperta dello sguardo. Un mondo che è quello naturale, degli animali o del mare, ma dove il poeta sa collocare anche figure mitologiche o figure di artisti, venendo a comporre una molteplicità pulsante di presenze che ci chiamano in ascolto, che sanno coinvolgerci ed emozionarci. Tanto che il lettore, passando attraverso la fittissima rete di volti e paesaggi, di fantasie estrose allestita da Tonino Milite, ne uscirà con lo stupore rigenerante di una nuova speranza.
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I canti di Maldoror-Poesie-Lettere. Con testo francese a fronte
di Isidore Lautréamont Ducasse
editore: Garzanti
pagine: 560
"I canti di Maldoror", tumultuosi e trasgressivi, investono il lettore e lo guidano a forza attraverso i recessi oscuri e le f
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Centoquattro poesie. Testo inglese a fronte
di Emily Dickinson
editore: Einaudi
pagine: 221
"Curandomi di non togliere e, soprattutto, di non aggiungere nulla, ho cercato di aderire minuziosamente a ognuna delle grandi parole dai molteplici significati che incarnano l'intenso dialogo da lei intrattenuto con l'Altro. La struttura essenziale delle strofe mi ha spesso consentito di conservare senza forzature un'alta quota del ritmo e della musicalità così tipici del suo incedere, il tono austero che rende autorevole la voce e che fa di ogni sua poesia un incontro non tanto mediato dalle parole, quanto, immediato, nelle parole." (Dalla nota di Silvia Bre.)
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Rime e ritmi
di Giosuè Carducci
editore: Carocci
pagine: 198
Con "Rime e Ritmi" (1899) ci troviamo dinanzi all'ultimo Carducci, crepuscolare e pugnace, inattuale e strenuamente fedele a sé stesso. Mentre il paese cambiava e i giovani si allontanavano da lui, egli tornava a sognare le utopie della propria giovinezza, la stagione dei suoi "verd'anni". L'Italia del 1848 e del 1860 gli additava, fra le inquietudini di fine secolo, la via da seguire. Volti femminili, luoghi di un'Italia minore e provinciale, monumenti e memorie di una penisola arcaica e indivisa vengono qui evocati per definire l'immaginario e la sintassi di un popolo unito e coeso, pur nella varietà di mille storie locali.
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Rime
di Guido Cavalcanti
editore: Carocci
pagine: 322
Pochi poeti hanno rivoluzionato la storia della nostra tradizione lirica come Guido Cavalcanti. Tuttavia, la preferenza accordata già da parte dei suoi contemporanei al titolo di "filosofo" rispetto a quello di "poeta" e la stessa contiguità con l'imponente opera (e personalità) di Dante hanno per molto tempo ritardato il riconoscimento delle cruciali conquiste della sua poesia: il superamento della "storia" cortese attraverso l'interiorizzazione del discorso lirico; la definizione di un linguaggio poetico capace di resistere fino alle soglie della modernità; la profonda integrazione di modelli letterari, scritturali e filosofici. Questa edizione delle "Rime", che si giova, per la grande canzone dottrinale "Donna me prega", delle cure di Giorgio Inglese, è fondata su un'attenta revisione testuale e su un'annotazione chiara e puntuale, che si propone di rendere accessibile la poesia cavalcantiana in ogni sua parte, sottoponendola a un'originale e aggiornata rilettura.
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Sento le cose cantare. Poesie per Maria
di Rainer Maria Rilke
editore: Servitium Editrice
pagine: 56
La figura della Vergine emerge dall'opera di Rilke "come donna del silenzio, dell'ascolto, della presenza piena: testimone e c
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Cento poesie
di Goethe J. Wolfgang
editore: Einaudi
Nell'arco della sua lunga esistenza, Goethe ha scritto più di duemila poesie
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Trinità dell'esodo
di De Signoribus Eugenio
editore: Garzanti Libri
pagine: 137
Eugenio De Signoribus ci aveva lasciato, nell'interlocutorio finale delle Poesie (1976-2007), davanti alle figurazioni delle S
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A spasso con Spinoza, Breton e Trotsky
Poesie (2007-2010)
di Schwarz Arturo
editore: Moretti & vitali
pagine: 90
Arturo Schwarz, noto come saggista e storico dell'arte, torna a rivelare qui un lato della sua attività quasi completamente ig
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