fbevnts Poesia - tutti i libri per gli amanti del genere Poesia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 120
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Poesia

Terza copia del gelo

di Stefano Simoncelli

editore: Italic

pagine: 136

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12,00

Tutte le poesie

di Andrea Zanzotto

editore: Mondadori

pagine: 1293

Dal libro d'esordio del 1951, "Dietro il paesaggio", fino al recentissimo "Conglomerati", questo volume raccoglie l'intera pro
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22,00

Grazie, nebbia. Testo inglese a fronte

di Wystan Hugh Auden

editore: Adelphi

pagine: 122

In questa ultima raccolta di Auden, scritta nel 1972 e uscita postuma due anni più tardi, il poeta creatore della poesia degli anni Trenta, passato per la Germania agli albori del nazismo, la Spagna della guerra civile e la Cina in fermento, quasi fuggito oltreoceano alla vigilia della seconda guerra mondiale, diventato cittadino americano e convertitosi al cristianesimo, pendolare poi per tante stagioni fra Ischia e gli Stati Uniti, residente a lungo in Austria -, torna a quella Oxford da dove era partito. E qui il vecchio Narciso, "finalmente libero dalla brama di altri corpi", con le sue carni ormai "quasi femminili", ringrazia anzitutto la Nebbia - "Sorella immacolata" dello Smog (conosciuto fin troppo bene a New York), "acerrima nemica della fretta" -, che dal suo cottage del Christ Church College ha avuto modo di riscoprire, apprezzandone di nuovo l'ovattata bellezza; scrive albate e notturni per gli amici, un discorso agli animali e un'ode al diencefalo, usa con disinvoltura sovrana metri, rime, misure, strofe e schemi d'ogni forma e sorta, parole desuete e tecnicismi, toni, registri e accenti i più disparati. Poi torna a ringraziare i poeti suoi maestri nell'arco di una vita: Hardy, Frost, Yeats, Graves, Brecht, per terminare con Grazio e Goethe.
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La nuca di Maitreya

di Kasuga Makiko

editore: Moretti & vitali

pagine: 224

Tra le due forme classiche della poesia giapponese, lo haiku di tre versi e il tanka di cinque, in Occidente soprattutto la pr
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16,00

Il giorno-Le odi

di Giuseppe Parini

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 719

La poesia intesa come faro del progresso etico e civile: questo è il grande lascito di Giuseppe Parini alla letteratura italiana. Anni dopo gli esordi delle rime giovanili progettò un poema di grande impegno: "Il giorno", resoconto ferocemente ironico della giornata di un aristocratico e sfaccendato "Giovin signore", di cui il poeta si finge precettore e guida. Pur rimasto incompiuto, "Il giorno" è una caustica denuncia della nobiltà lombarda di fine Settecento, incapace nella sua frivola incoscienza di comprendere un mondo ormai sul baratro della Rivoluzione. La spinta al progresso sociale e morale è il tema portante anche delle venticinque "Odi", con cui Parini rinnovò nel profondo la poesia della tradizione settecentesca portandola a nuovi esiti espressivi.
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13,00

Romancero. Canti narrativi della Spagna medievale. Testo spagnolo a fronte

editore: Marsilio

pagine: 443

Il romancero spagnolo medievale costituisce un patrimonio unico nell'archivio poetico della cultura occidentale
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22,00

L'ora stupita

di Tonino Milite

editore: Mondadori

pagine: 115

C'è una mirabile freschezza in questo nuovo libro di Tonino Milite. Una freschezza vitale che pure si muove dalla considerazione attenta e ben consapevole di un umano destino in cui domina il cammino del tempo, il tempo che è, come efficacemente lo definisce Milite, una "lucida freccia", una "purissima avventura", e nondimeno una "insanabile ferita". Ma il tempo di queste poesie è un tempo felicemente popolato di immagini varie, di cose e figure che si affollano, pagina dopo pagina, nell'acuta, colorita scrittura dell'autore. Osserviamo allora i luoghi diversi di un mondo rimpicciolito, ma che pure non ha perduto le sue meraviglie, per chi, come il poeta, abbia conservato la purezza aperta dello sguardo. Un mondo che è quello naturale, degli animali o del mare, ma dove il poeta sa collocare anche figure mitologiche o figure di artisti, venendo a comporre una molteplicità pulsante di presenze che ci chiamano in ascolto, che sanno coinvolgerci ed emozionarci. Tanto che il lettore, passando attraverso la fittissima rete di volti e paesaggi, di fantasie estrose allestita da Tonino Milite, ne uscirà con lo stupore rigenerante di una nuova speranza.
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10,00

Tà. Poesia dello spiraglio e della neve

di Ida Travi

editore: Moretti & vitali

pagine: 168

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Centoquattro poesie. Testo inglese a fronte

di Emily Dickinson

editore: Einaudi

pagine: 221

"Curandomi di non togliere e, soprattutto, di non aggiungere nulla, ho cercato di aderire minuziosamente a ognuna delle grandi parole dai molteplici significati che incarnano l'intenso dialogo da lei intrattenuto con l'Altro. La struttura essenziale delle strofe mi ha spesso consentito di conservare senza forzature un'alta quota del ritmo e della musicalità così tipici del suo incedere, il tono austero che rende autorevole la voce e che fa di ogni sua poesia un incontro non tanto mediato dalle parole, quanto, immediato, nelle parole." (Dalla nota di Silvia Bre.)
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Rime e ritmi

di Giosuè Carducci

editore: Carocci

pagine: 198

Con "Rime e Ritmi" (1899) ci troviamo dinanzi all'ultimo Carducci, crepuscolare e pugnace, inattuale e strenuamente fedele a sé stesso. Mentre il paese cambiava e i giovani si allontanavano da lui, egli tornava a sognare le utopie della propria giovinezza, la stagione dei suoi "verd'anni". L'Italia del 1848 e del 1860 gli additava, fra le inquietudini di fine secolo, la via da seguire. Volti femminili, luoghi di un'Italia minore e provinciale, monumenti e memorie di una penisola arcaica e indivisa vengono qui evocati per definire l'immaginario e la sintassi di un popolo unito e coeso, pur nella varietà di mille storie locali.
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Rime

di Guido Cavalcanti

editore: Carocci

pagine: 322

Pochi poeti hanno rivoluzionato la storia della nostra tradizione lirica come Guido Cavalcanti. Tuttavia, la preferenza accordata già da parte dei suoi contemporanei al titolo di "filosofo" rispetto a quello di "poeta" e la stessa contiguità con l'imponente opera (e personalità) di Dante hanno per molto tempo ritardato il riconoscimento delle cruciali conquiste della sua poesia: il superamento della "storia" cortese attraverso l'interiorizzazione del discorso lirico; la definizione di un linguaggio poetico capace di resistere fino alle soglie della modernità; la profonda integrazione di modelli letterari, scritturali e filosofici. Questa edizione delle "Rime", che si giova, per la grande canzone dottrinale "Donna me prega", delle cure di Giorgio Inglese, è fondata su un'attenta revisione testuale e su un'annotazione chiara e puntuale, che si propone di rendere accessibile la poesia cavalcantiana in ogni sua parte, sottoponendola a un'originale e aggiornata rilettura.
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Sento le cose cantare. Poesie per Maria

di Rainer Maria Rilke

editore: Servitium Editrice

pagine: 56

La figura della Vergine emerge dall'opera di Rilke "come donna del silenzio, dell'ascolto, della presenza piena: testimone e c
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