Politica e attualità
Podemos. La sinistra spagnola oltre la sinistra
editore: Edizioni Alegre
pagine: 127
È stata la sorpresa delle ultime elezioni europee in Spagna e i sondaggi la proiettano oltre il 25%, prima forza politica del paese. Una esplosione che ha visto i suoi iscritti online arrivare in pochi mesi quasi a 300 mila. In Italia sono definiti "i grillini spagnoli". Se le somiglianze sono innegabili, le differenze però sono di più. Podemos nasce dalla rivolta contro la "casta", ma soprattutto dall'onda lunga del movimento degli indignados. Il suo gruppo dirigente proviene per formazione e cultura dal variegato mondo della sinistra radicale, e in Europa ha deciso di stare con il gruppo di Alexis Tsipras, di cui condividono il programma anti-austerity. Ma preferiscono presentarsi come "né di destra né di sinistra", privilegiando la metafora del "basso contro l'alto", del 99% contro l'1%. Nei circoli di Podemos non si trovano i poster di Che Guevara o del subcomandante Marcos ma solo manifesti viola, il colore della ribellione, con sopra un cerchio bianco a raffigurare il potere decisionale diffuso. "Di "unire la sinistra" non me ne importa nulla", ripete spesso il leader del movimento Pablo Iglesias, "noi siamo per l'unità popolare". Di fronte alla sconfitta storica della sinistra, preferiscono ripartire da zero. In un intreccio ideologico che tiene insieme Antonio Gramsci e il teorico populista Ernesto Laclau, le forme più classiche e assembleari dei movimenti con la centralità della rete, l'idea della democrazia diretta con un leaderismo molto forte. Prefazione di Moni Ovadia.
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Pertini fra le nuvole
editore: Becco giallo
pagine: 143
Anche da lassù il presidente Pertini, coadiuvato dal talentuoso Andrea Pazienza, vuole muoversi alla salvezza dell'Italia.
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Scienza e politica nell'era nucleare. La scelta pacifista di Edoardo Amaldi
di Lodovica Clavarino
editore: Carocci
pagine: 191
Edoardo Amaldi è stato una figura di primissimo piano nella ricerca italiana ed europea del ventesimo secolo, in particolar modo nella delicata fase di ricostruzione e riorganizzazione delle attività scientifiche nel secondo dopoguerra. Fisico nucleare di fama internazionale e convinto europeista, Amaldi è stato uno dei fondatori del CERN (Ginevra) - di cui fu il primo segretario generale - e dell'Agenzia spaziale europea (ESA). La sua attività di scienziato è stata improntata alla rivendicazione dell'autonomia della ricerca da qualsiasi scopo militare e al principio della cooperazione scientifica internazionale. Profondamente segnato dall'esperienza della guerra e dal ruolo in essa avuto dalla fisica atomica, nel corso della sua vita Amaldi s'impegnò con numerose iniziative nazionali e internazionali a sensibilizzare le classi dirigenti e l'opinione pubblica sui temi del disarmo nucleare, promuovendo al contempo l'uso pacifico dell'energia nucleare. Attingendo a fonti in gran parte inedite, l'autrice ricostruisce in modo appassionato e con rigore storico l'avvincente trama dell'impegno civile e pacifista di Amaldi - dai fortunati anni del "gruppo di via Panisperna" al coinvolgimento nel Pugwash - delineando una personalità indissolubilmente connessa ad alcuni tra i maggiori eventi storici del Novecento.
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Operazione Penelope. Perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai
di Cantone Raffaele
editore: Mondadori
pagine: 165
Convitato di pietra, cancro, "fattore C": la criminalità organizzata è stata definita in tanti modi diversi
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La sovranità assente
di Spinelli Barbara
editore: Einaudi
pagine: XVI-74
Come è stato possibile che si sia finiti col parlare d'Europa come di un sogno da cui meglio sarebbe risvegliarsi? Secondo Bar
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L'anarchia è una cosa semplice
di Gérard Thomas
editore: Edizioni Clichy
pagine: 240
L'anarchia come sentimento, come sogno, come utopia di pace, come bisogno di condivisione, come una lunga storia d'amore, come unica vera possibilità di costruire un mondo senza capi, senza sfruttamento, senza frontiere e senza divisioni. Dopo "Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti", arriva anche in Italia la precedente opera "clandestina" di Gérard Thomas.
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Un paese in bilico. L'Italia degli ultimi trent'anni
di Alberto De Bernardi
editore: Laterza
pagine: 190
"Un paese in bilico" racconta le vicende italiane più significative dal 1979 al 2011 e l'influenza che alcuni grandi cambiamenti avvenuti sul piano internazionale hanno avuto sul nostro paese. E nel contesto internazionale infatti che la storia italiana è inserita e solo al suo interno sono intellegibili le azioni dei suoi attori politici e sociali. Attraverso questa nuova chiave interpretativa, Alberto De Bernardi rilegge gli ultimi trent'anni della storia italiana al di fuori di stereotipi e luoghi comuni usurati, in larga parte fondati sul mito della perenne eccezionalità del nostro paese. Su uno sfondo internazionale, le trasformazioni spesso drammatiche che hanno attraversato l'Italia ci appaiono per quello che effettivamente sono state: processi concreti di adattamento critico ai mutamenti planetari, secondo dinamiche e fenomeni che sono riscontrabili in molti paesi occidentali.
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Il mio esilio
editore: Jouvence
pagine: 52
Due donne forti ed energiche, il mondo musulmano vasto e diverso da raccontare e comprendere. Shirin e Farian dialogano, si raccontano e parlano del mondo come le donne sanno fare: con la stessa cura con cui parlano di una famiglia, di una casa. Shirin Ebadi è una donna determinata e diretta. Il suo nome in persiano vuol dire "dolce", ma la dolcezza non le impedisce di dire quello che pensa. "Cambiare il sistema senza stravolgere il nostro credo di musulmani", questo l'orizzonte condiviso da Shirin e da tanti musulmani. Per ora naufragata, ma tutta da raccontare e far rivivere. Shirin Ebadi è stata la prima donna iraniana e la prima musulmana a ricevere il Nobel per la pace. Nel 2003 il Comitato per il Nobel l'ha scelta "per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia".
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L'urlo contro il regime. Gli antifascisti italiani in Tunisia tra le due guerre
di Leila El Houssi
editore: Carocci
pagine: 230
Il volume affronta il tema dell'antifascismo italiano in Tunisia tra le due guerre mondiali e rimette in discussione il luogo comune secondo cui la numerosa collettività italiana presente nel paese nordafricano fosse totalmente schierata col regime fascista. In realtà, contro la dittatura di Mussolini e la sua propaganda sorse una corrente di opposizione i cui protagonisti furono membri dell'élite borghese liberale di appartenenza massonica, militanti del movimento anarchico, esponenti della classe operaia organizzata nei partiti della sinistra socialista e comunista e aderenti a Giustizia e Libertà. Nacque così un dinamico laboratorio politico animato da giovani italo-tunisini che vide nei primi anni Trenta la costituzione della sezione tunisina della Lega italiana dei diritti dell'uomo (LIDU) e, in seguito, l'apporto di personalità politiche come Velio Spano e Giorgio Amendola inviati dal Centro estero del PCI per dare respiro internazionale al movimento antifascista di Tunisia. Le vicende di questo nucleo antifascista sono state ricostruite attraverso l'analisi della stampa, della memorialistica e di una vasta documentazione reperita negli archivi tunisini, italiani e francesi.
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Senza il vento della storia. La sinistra nell'era del cambiamento
di Franco Cassano
editore: Laterza
pagine: 91
A lungo la sinistra ha pensato che nelle sue vele soffiasse il vento della storia. Oggi che tutto è cambiato, che quel vento non le ha riconosciuto alcuna primazia, che anche il suo popolo non è più lo stesso, la sinistra sembra essersi ritratta in una posizione difensiva e risponde con sdegno all'accusa di conservatorismo. In verità le sue ragioni sono tutt'altro che scomparse, ma per farle rientrare nella partita del mondo è necessario che smetta di sentirsi ospite innocente in un universo cattivo e abbandoni ogni nostalgia. Perché la globalizzazione non è solo una banale restaurazione, non è solo espropriazione e sradicamento, ma un gioco di dimensioni planetarie nel quale nuovi protagonisti si affacciano sulla scena della storia. E a questo gioco largo e imprevedibile, pieno di pericoli e di opportunità, non ci si può sottrarre.
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Brand Renzi. Anatomia del politico come marca
di Barile Nello
editore: Egea
pagine: 152
In un profluvio quasi inarrestabile di parole di, su e con Matteo Renzi, è importante fermarsi e guardare al "fenomeno Renzi"
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