Politica e attualità
Islam e modernità. L'incontro dell'Islam con l'Occidente
di Hamadi Redissi
editore: Ombre corte
pagine: 136
Questa raccolta di saggi di Hamadi Redissi consente di acquisire uno sguardo critico sull'Islam attraverso un approfondito confronto con l'Occidente. I saggi ricostruiscono l'evento traumatico della scoperta della potenza del mondo occidentale alla fine del secolo XVIII e le risposte che l'Islam tentò di fornire per essere all'altezza della sfida: dai movimenti di riforma (Islah) alla fine del secolo XIX, all'affermazione di un "Islam radicale", come quello dei Fratelli musulmani, negli anni Venti del secolo XX, all'estensione a livello internazionale della rete di Al-Qaida. Ciò che Redissi sottolinea è la destrutturazione e perdita dell'unità dell'Islam come conseguenza dello scontro con la modernità occidentale. Si produsse così una lacerazione tra tradizione e modernità che aprì il mondo islamico alla controversa ricezione delle influenze occidentali nell'ambito del diritto e dei diritti, dei processi di secolarizzazione, del cammino verso la democrazia nella stagione appena avviata delle "primavere arabe". II libro di Hamadi Redissi è un importante contributo per comprendere il dibattito all'interno dell'Islam e per individuare le vie verso un possibile incontro con l'Occidente. Con la prospettiva introdotta da questo volume, questioni decisive del nostro tempo, come lo "scontro di civiltà" e il terrorismo di matrice islamica, trovano delle fondamentali categorie interpretative.
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Chi comanda in Italia. Governo e Parlamento negli ultimi vent'anni
di Di Cosimo Giovanni
editore: Franco Angeli
pagine: 144
Gli equilibri della forma di governo sono profondamente cambiati
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La maggioranza invisibile. Chi sono gli italiani per i quali la politica non fa nulla, e come potrebbero cambiare davvero l'Italia
di Emanuele Ferragina
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 284
Mentre la politica discute con parole sempre più vuote di soluzioni per risollevare il paese, continua ostinatamente a ignorare le persone che costituiscono la vera forza motrice dell'Italia, e che, se valorizzate con un adeguato progetto sociale di redistribuzione della ricchezza e delle opportunità, potrebbero fare la differenza. Disoccupati costretti a lavorare in nero, precari imprigionati nel limbo dei contratti a termine, pensionati che stentano ad arrivare alla fine del mese, immigrati preda dello sfruttamento, giovani che non studiano e hanno abbandonato la ricerca di un lavoro stabile, rappresentano una fetta consistente della società italiana: si tratta di una maggioranza invisibile, perché ignorata da politica e sindacati, e silenziosa, perché incapace di riconoscere la sua forza elettorale. Portando alla luce problemi, tratti distintivi e potenzialità di questa maggioranza invisibile e dimenticata, Ferragina fa luce sulle ragioni del disagio sociale che oggi paralizza lo Stivale e ricostruisce gli eventi che hanno condotto alla crisi in cui siamo impantanati, proponendoci una nuova visione progressista capace di dare voce a chi da troppo tempo manda avanti il paese senza ricevere nulla in cambio.
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L'olimpo di Putin
di Panjuskin Valerij
editore: E/O
pagine: 216
A pochi chilometri da Mosca, nel quartiere della Rublevka vive il Gotha della politica, della finanza e, più semplicemente, de
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Il Nord e la macroregione alpina
editore: Guerini e associati
pagine: 214
Le strategie macroregionali rappresentano lo strumento privilegiato attraverso il quale l'Unione europea intende oggi ripensare se stessa, riorganizzandosi dal punto di vista politico, economico e produttivo, sociale e culturale, al di là dei confini degli Stati, nel segno dell'organicità e dell'omogeneità. Questo volume collettaneo, cui hanno collaborato studiosi di varia estrazione disciplinare, affronta il tema della strategia macroregionale alpina, nell'ambito della quale, per effetto della sua indiscussa leadership a livello europeo, la Lombardia è chiamata a svolgere un ruolo da protagonista. La macroregione alpina, che coinvolge 46 regioni appartenenti a 7 stati, si configura come un ambizioso progetto istituzionale al quale questo libro intende fornire un articolato e approfondito corpus di conoscenze.
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Fortuna e ironia in politica
di Wight Martin
editore: Rubbettino
pagine: LXIV-67
Fortuna e ironia sono categorie classiche per descrivere l'esperienza più antica e fondamentale in politica: la consapevolezza
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Storia delle istituzioni politiche. Dall'antico regime all'era globale
editore: Carocci
pagine: 286
Gli autori analizzano i grandi temi della storia delle istituzioni politiche dell'ultimo secolo - come la costruzione del welf
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Oriana. Una donna
di Cristina De Stefano
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 312
"Sono una rompiballe, lo so. Sai che dicevano gli astronauti americani? Un modo sicuro di tornare dalla Luna è quello di portare con noi l'Oriana..." Il famoso cattivo carattere di Oriana Fallaci oscura troppo spesso il talento e la determinazione che l'hanno fatta diventare quello che era: la giornalista e scrittrice italiana più celebre del Novecento. Nata povera in una famiglia di antifascisti, cresciuta in fretta nella Resistenza, si è presentata in una redazione appena uscita dal liceo e in pochi anni si è imposta in un lavoro allora dominato dagli uomini. Ha scoperto l'America negli anni '50, diventando amica dei divi di Hollywood e degli astronauti della Nasa. Si è trasferita a New York negli anni '60, per essere al centro dell'impero della comunicazione globale. È andata in Vietnam nel 1967, unica giornalista italiana a farlo, per avere finalmente il diritto di scrivere di politica come voleva lei. Ha affrontato l'uomo più potente dell'epoca, Kissinger, conquistandosi la fama planetaria che sarà poi il trampolino per la stagione dei grandi romanzi della maturità. E nella vita privata ha rivendicato fino all'ultimo il diritto di vivere senza tabù, come un uomo, con "un ventre e dei desideri". Grazie alle carte inedite e alle testimonianze di chi l'ha conosciuta, Cristina De Stefano ricostruisce una figura di donna modernissima, coraggiosa e sempre libera in ogni sua scelta.
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L'altra resistenza. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia
editore: Paoline editoriale libri
pagine: 288
La prima parte del volume contiene un saggio introduttivo dello storico Giuseppe Carlo Marino, che analizza - in maniera "diac
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Qualunque cosa succeda. Giorgio Ambrosoli oggi nelle parole del figlio
di Umberto Ambrosoli
editore: Sironi
pagine: 347
Giorgio Ambrosoli fu per cinque anni commissario liquidatore alla banca privata del bancarottiere e mafioso Michele Sindona; venne ucciso a Milano da un killer la notte tra l'11 e il 12 luglio 1979. A trent'anni di distanza il figlio Umberto ne racconta la storia. Sullo sfondo, l'Italia in quel drammatico periodo. Nell'indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Aveva scritto alla moglie: "Pagherò a caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo". Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale. Da questo libro la Rai ha tratto il film Tv "Qualunque cosa succeda". Seconda edizione, con una nuova introduzione dell'autore e una postfazione di Anna Maria Tarantola, presidente Rai e già vicedirettore generale di Banca d'Italia. Prefazione di Carlo Azeglio Ciampi.
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Presidenti. Storia e costumi della Repubblica nell'Italia democratica
editore: Viella
pagine: 302
L'importanza del ruolo del presidente della Repubblica nell'equilibrio dei poteri emerge fin dalla nascita dell'Italia democratica - ben presente nel dibattito in Assemblea costituente e poi nel testo della Costituzione - e tuttavia la storiografia solo recentemente ha "scoperto" la centralità di questo tema per analizzare le trasformazioni dei costumi repubblicani nel secondo dopoguerra, vale a dire il tessuto civico del paese nel rapporto tra istituzioni e cittadini. Le ricerche che qui si presentano si propongono dunque una prima ricognizione per osservare i comportamenti dei presidenti della Repubblica e decifrarne i codici di comunicazione nell'esercizio delle loro prerogative, nel tentativo di cogliere il diverso "stile" politico con cui si impersona il potere. Ecco allora delinearsi altrettanti terreni di ricerca: le relazioni tra il capo dello Stato e i cittadini; l'uso dei rituali civili e dei simboli nella costruzione dell'identità nazionale; l'immagine (istituzionale e privata) dei presidenti nell'opinione pubblica; il ruolo dei media (stampa, fotografia, radio, cinema, televisione, Internet); l'influenza esercitata dal Quirinale nel delineare l'immagine internazionale dell'Italia. La riflessione storica deve inoltre dare qualche risposta a pressanti questioni di attualità: la personalizzazione della politica, le retoriche populistiche, la crisi di legittimazione del potere nelle democrazie occidentali.
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