Politica e attualità
Madre dignità
di Ovadia Moni
editore: Einaudi
pagine: 109
Giustizia, libertà, diritti delle persone sono ideali cui Moni Ovadia ha dedicato tante delle sue battaglie
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Pensare la sinistra
Tra equità e libertà
editore: Laterza
pagine: 279
Oggi più che nel passato, solidarietà, uguaglianza, lavoro sono obiettivi dai significati incerti, non conciliabili con la pra
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Forza senza legittimità
Il vicolo cieco dei partiti
di Ignazi Piero
editore: Laterza
Che cosa è un partito e a cosa serve, oggi? In tutto l'Occidente soffiano venti di protesta e disaffezione nei suoi confronti
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Diario sudamericano
di Sapelli Giulio
editore: Guerini e associati
pagine: 173
Dal Giardino Giapponese di Buenos Aires, attraverso i suoi ricordi di viaggio, Giulio Sapelli ci accompagna alla scoperta del
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Per una storia del sindacato in Europa
editore: Mondadori bruno
Scritto dai maggiori esperti italiani di storiografia sindacale e curato da uno studioso di riferimento in materia, il volume
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Lo spazio del rispetto
editore: Mondadori bruno
Viene fatto spesso riferimento alle idee di tolleranza e di rispetto in modo quasi intercambiabile quali basi per stabilire il
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Tempi strani
Un nuovo sillabario
di Diamanti Ilvo
editore: Feltrinelli
pagine: 153
Ilvo Diamanti ha pubblicato qualche anno fa un "Sillabario dei tempi tristi": si augurava allora che il vento cambiasse, ed è
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La rivendicazione della politica. 5 Stelle, mille domande, qualche risposta
di Giuseppe Civati
editore: Fuorionda
pagine: 115
Il 98% dei cittadini italiani (una percentuale prossima agli slogan di Occupy Wall Street) diffida dei partiti
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I discorsi che hanno cambiato il mondo
editore: White Star
pagine: 320
Dai discorsi di Winston Churchill ai profetici "Ho un sogno" e "Ho visto la Terra Promessa" di Martin Luther King; dall'invito alla lotta non-violenta di Gandhi in occasione della Marcia del sale, alla relazione segreta di Nikita Krusciov contro lo stalinismo; dalle accorate parole di scuse del premier australiano Kevin Rudd rivolte alla vessata popolazione aborigena, fino al discorso di Barack Obama nella notte della sua vittoria elettorale. Accanto a questi, le parole ispiratrici di John Fitzgerald Kennedy e due appelli appassionati di Nelson Mandela, il primo pronunciato durante il processo che subì nel 1964, il secondo nel giorno della sua elezione alla presidenza del Sudafrica nel 1994. E ancora, i vibranti discorsi di Elisabetta I, Carlo I, Oliver Cromwell, George Washington, Napoleone Bonaparte, Abramo Lincoln, Vladimir Lenin, Neville Chamberlain, Adolf Hitler, losif Stalin, Franklin Delano Roosevelt, Charles de Gaulle, Alcide De Gasperi, Giovanni XXIII, Malcolm X, Richard Nixon, Giovanni Paolo II, Mikhail Gorbaciov, Rita Levi-Montalcini e molte altre grandi figure storiche. Corredato - per ogni intervento - da una breve biografia dell'oratore e da un'introduzione che inquadra il contesto degli eventi, questo volume è una storia del mondo narrata attraverso straordinari e ardenti discorsi. Introduzione di Simon Sebag Montefiore.
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Filosofia dei beni comuni
Crisi e primato della sfera pubblica
di Pennacchi Laura
editore: Donzelli
pagine: 130
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A vita. Come e perché nel Partito Democratico i figli non riescono a uccidere i padri
di Antonio Funiciello
editore: Donzelli
pagine: 218
Si può essere, in un regime democratico, leader a vita? Nell'Italia contemporanea, specie a sinistra, sembrerebbe di sì. Non c'è difatti democrazia occidentale che conosca una classe politica più duratura di quella che, da vent'anni, guida il più importante partito italiano del centrosinistra. Un partito che è stato continuamente ribattezzato, pur di non cambiare mai i nomi dei suoi leader, mentre i laburisti inglesi, i socialdemocratici tedeschi, i socialisti francesi hanno oggi dirigenti diversi da quelli che avevano alla fine del secolo scorso. La crisi di rappresentanza dei partiti italiani coincide con la crisi di credibilità delle loro leadership. Un problema evidente a tutti, ma che all'interno del Partito democratico è diversamente valutato: i più, semplicemente, non lo considerano un problema; altri lo cavalcano coi modi dell'antipolitica; altri ancora riconoscono la fondatezza della questione, ma la reputano secondaria rispetto ad altre. E chi la tiene nel giusto conto non è ancora riuscito a porla davvero al centro della propria iniziativa politica. Le primarie previste per l'autunno invertiranno questa tendenza? E i "figli"? Perché non riescono a uccidere i "padri"? Cosa li blocca? La penna caustica di un giovane quadro del partito prende l'iniziativa e apre dall'interno una discussione senza veli e senza sotterfugi.
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