Politica e attualità
Invertire la rotta
Idee per una riforma della proprietà pubblica
editore: Il mulino
pagine: 386
Il volume rende pubblici per la prima volta i dati del Conto patrimoniale: crediti, partecipazioni, imprese, beni immateriali,
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La Cecenia dei bambini
I giovani raccontano la tragedia del Caucaso
editore: Einaudi
Nel 2003 l'Associazione russa Memorial (che si occupa di diritti civili e di testimonianze di ex prigionieri dei Gulag) ha ind
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La dottrina sociale della Chiesa. Le acquisizioni e le nuove sfide
di Campanini Giorgio
editore: Edb
pagine: 128
La Dottrina sociale della Chiesa non ha esaurito la propria funzione storica, ma è al contrario chiamata ad affrontare i nuovi
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Il labirinto delle istituzioni nella storia europea
di Pier Paolo Portinaro
editore: Il Mulino
pagine: 346
La storia dell'Europa è innanzitutto un eccezionale laboratorio di istituzioni politiche
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Terrorismo e società. Il pubblico dibattito in Italia e in Germania negli anni Settanta
di Marica Tolomelli
editore: Il Mulino
pagine: 295
Gli anni di piombo. Così restano scolpiti nella memoria collettiva, in Italia e in Germania, gli anni Settanta. Il decennio in cui uno scenario sociale, e politico, si capovolge: dalle speranze e dalle aspirazioni collettive culminate nel Sessantotto alla collettiva disillusione che ne segue, e che vedrà qualcuno prendere la via oscura e tendenzialmente solitaria della lotta armata. Nel clima di tensione di quegli anni si addentra questo volume attraverso una rigorosa ricostruzione di contesto e di eventi, e una complessiva rivisitazione del pubblico dibattito che essi inevitabilmente provocarono. L'analisi delle fonti italiane e tedesche dell'epoca disegna analogie e differenze della lotta armata clandestina nei due paesi. Analogie nelle finalità e nelle forme d'azione, differenze nel terreno d'origine, nel radicamento sociale, nella dimensione politica. Ma del tutto simile è l'angoscia che due giovani democrazie provarono di fronte a una sfida la cui posta era alta. Il volume dà conto del dibattito che da quella tensione scaturì, della percezione sociale del terrorismo, e della riflessione critica che ne venne.
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La nazionalizzazione a due ruote. Genesi e decollo di uno scooter italiano
di Andrea Rapini
editore: Il Mulino
pagine: 320
La Vespa è al tempo stesso un'idea originale, un'innovazione di prodotto e un bene di consumo di massa, forse addirittura il primo, in un Paese che alla fine della seconda guerra mondiale guarda desiderante all'America, ma ha ancora un piede nel fascismo. Andrea Rapini spiega la genesi e il successo della Vespa concentrando la sua analisi sulla Piaggio, di cui sono ricostruite le vicende dai primi anni Venti sino alla fine degli anni Cinquanta, ovvero dalla produzione di aerei per Mussolini a quella di merci per il mercato. È dunque una storia d'impresa, nella quale però i protagonisti non sono soltanto i managers e le loro strategie, ma tutti insieme gli operai, le rappresentanze sindacali, l'amministratore delegato, la proprietà e i dirigenti operativi. Ne viene un libro a più livelli che delinea tutte le problematiche relative alla tecnologia, alla costruzione dell'immagine, al lavoro e alle relazioni industriali. Un libro che restituisce alla storia il mito della Vespa e contemporaneamente racconta una delle forme della nazionalizzazione degli italiani.
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Appunti di viaggio. L'emigrazione italiana tra attualità e memoria
editore: Il Mulino
pagine: 506
L'Italia è uno dei paesi che hanno contribuito in modo più rilevante al fenomeno migratorio: tra la fine dell'Ottocento e la fine del Novecento sono espatriati circa 26 milioni di italiani, alcuni con la ferma intenzione di tornare in patria, altri "per sempre". Fino alla metà degli anni Settanta del secolo scorso, quando questo esodo di massa è finalmente cessato. L'emigrazione gioca una parte importante nell'identità del nostro paese. E analizzando il fenomeno con lente storica e sociologica, questo volume coglie le motivazioni che spingono a scegliere una meta piuttosto che un'altra, le traversie incontrate nel viaggio verso la patria adottiva, le difficoltà di inserimento degli italiani rispetto ad emigrati di altri paesi europei, gli espedienti per riuscire ad affermarsi come persone e come classe sociale, le differenze tra le diverse regioni. Una panoramica completa e complessa, che va dalla analisi dei caratteri storico-antropologici dell'emigrazione alla ricostruzione - attraverso le loro lettere - delle vite e delle emozioni di coloro che l'hanno vissuta in prima persona.
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Lo stato compratore. L'acquisto di beni e servizi nelle pubbliche amministrazioni
editore: Il Mulino
pagine: 381
Per creare un ambiente amministrativo aperto ai valori di efficienza e trasparenza. Per promuovere l'innovazione dei modelli organizzativi e gestionali delle amministrazioni pubbliche. Ma anche per aprire effettivamente il mercato italiano alla competizione e alla concorrenza; per offrire al sistema produttivo italiano il sostegno di una domanda pubblica trasparente e orientata ai prodotti e ai servizi più innovativi; e per garantire ai fornitori delle amministrazioni pubbliche pagamenti in tempi rapidi e certi. Questa ricerca analizza i molti casi di uso irrazionale e inefficiente dello strumento dell'outsourcing, e le consistenti aree di spreco, e comunque di inefficienza nella spesa pubblica per acquisto di beni e servizi. Ma dimostra anche che consistenti risparmi di spesa sono possibili, utilizzando opportunamente gli strumenti della esternalizzazione di funzioni non strategiche e della razionalizzazione delle attività di procurement, anche grazie alle tecnologie digitali e alla conseguente attivazione di market place elettroniche. L'obiettivo di uno stato moderno ed efficiente non è un'utopia. Ma richiede scelte innovative, adeguate conoscenze tecniche, coerenza e determinazione nella attuazione delle riforme. Il volume è introdotto dalla prefazione di Franco Bassanini.
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La memoria di un riformista
di Gino Giugni
editore: Il Mulino
pagine: 307
Sollecitato dalle domande di Andrea Ricciardi, Gino Giugni in questo volume autobiografico ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell'ultimo mezzo secolo: dall'infanzia sotto il fascismo alla Resistenza, agli studi in Italia e negli Stati Uniti, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro, dI intellettuale impegnato in politica. Una memoria intessuta di personaggi e di ambienti (come il Mulino, alla cui attività Giugni ha partecipato fin dagli anni Cinquanta, o come il Partito socialista nelle cui file ha lungamente militato), di episodi anche drammaticI come l'attentato subito a opera delle Brigate rosse. Ricordi supportati da un puntuale riscontro, fatto nelle note dal curatore, con la ricca documentazione dell'archivio personale dI Giugni e di altri fondi documentali. A completare il volume sette interventi tenuti da Giugni In Parlamento, che si connettono strettamente ad alcuni momenti cruciali del racconto.
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Strumenti della democrazia
editore: Il Mulino
pagine: 220
Gli strumenti utilizzati per perfezionare il funzionamento dei sistemi democratici sono stati diversi da tempo a tempo e da luogo a luogo. Qui selezionati sono quelli che, nella fase presente, risultano maggiormente idonei a rendere la democrazia non soltanto più completa e diffusa, ma anche più partecipata. Tali strumenti sono esaminati e discussi sulla base di quattro criteri: la capacità di suscitare interesse per la politica, di produrre informazione, di consentire partecipazione, di favorire e accrescere il potere decisionale dei cittadini e, in particolare, il loro senso di efficacia (vale a dire la convinzione di "contare").
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Il sionismo
di Ilan Greilsammer
editore: Il Mulino
pagine: 114
Se il tema del ritorno degli ebrei alla Terra promessa risale alle Scritture, è alla fine del XIX secolo che, con Theodor Herzl, esso diviene il fondamento di un movimento propriamente politico, che dà voce a una aspirazione religiosa quanto territoriale e culturale: il sionismo. Tale dottrina ha per obiettivo la costituzione di uno stato ebraico sovrano, un'unica patria per tutti gli ebrei. Questo volume traccia la storia del movimento sionista dalle origini, attraverso il processo di emancipazione e passando per la moltiplicazione dei pogrom, fino agli sviluppo contemporanei. Ne presenta inoltre i protagonisti, gli obiettivi, le diverse correnti (dall'estrema destra all'estrema sinistra), ne analizza i miti e ne interroga l'avvenire.
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Il partito fascista italiano al potere. Uno studio sul governo totalitario
di Dante L. Germino
editore: Il Mulino
pagine: 276
Il primo studio sul partito fascista italiano pubblicato dopo la fine della seconda guerra mondiale compare nel 1959: ne è autore l'americano Dante Lee Germino. Passata allora inosservata all'attenzione della storiografia italiana, la ricerca di Germino viene nei decenni successivi riscoperta come opera fondamentale per lo studio del partito di massa nei regimi totalitari. Una riscoperta preziosa anche per la ricchezza delle fonti e dei dati che l'autore indaga ed elabora: l'ampio corpus degli Atti del Partito nazionale fascista, fonti legislative, dati statistici, stampa e pubblicistica dell'epoca. Dall'esame diretto delle fonti, che nei suoi esiti connota il volume di una notevole valenza storiografica e sociologica, emerge netta la natura del partito come "un'istituzione senza precedenti", "un ordine", "una chiesa", "un esercito": che, affiancato dagli altri organi di massa del regime, controlla e pervade in modo tentacolare l'intero corpo sociale. Ruolo cruciale dell'apparato, centralità della classe politica proveniente dal partito nel processo decisionale dello stato, intreccio fra istruzione statale e organizzazioni giovanili del partito, perfezionamento delle tecniche di propaganda e uso sistematico del controllo totalitario sui mezzi di comunicazione di massa: questi gli elementi essenziali su cui si incentra il fuoco dell'analisi di Germino.
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