Politica e attualità
L'ecologia di mercato
Una via liberale alla tutela dell'ambiente
editore: Lindau
pagine: 388
Senza diritti di proprietà nessuno è incentivato a prendersi cura dei beni ambientali
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Dal Centrismo Al Sessantotto
di Invernizzi M. (cur.); Martinuc
editore: Ares #
Dopo il volume 18 aprle 1948 - l`anomalia italiana, l`istituto storico dell`insorgenza e per l`identita` nazionale continua ne
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Culture nazi? La tentation létal des intellectuels du XX SiècleCultura nazista? La tentazione degli intellettuali del Novecento.
editore: Mimesis
pagine: 309
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Difesa Dell`occidente. Conflitti Culturali E
di Chiartano Pierre
editore: LIBERAL
La cultura e` una traccia utile per interpretare uno scenario complesso che segue ormai le logiche dello scontro, come quello
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Contro il '68. La generazione infinita
di Alessandro Bertante
editore: Agenzia X
pagine: 94
La spinta propulsiva ed eversiva delle nuove generazioni rappresenta da sempre la linfa delle società evolute, la possibilità di un ricambio vitale ed emozionale. Un ricambio che in Italia manca da più di vent'anni, da quando i sessantottini sono diventati classe dirigente tenendo ben strette le redini del potere politico e mediatico. Figli del boom economico, borghesi pasciuti e scolarizzati, sono stati la prima generazione moderna di un'Italia che da rurale diventava urbana e ha avuto accesso a beni di consumo, cultura, viaggi e tempo libero. Onnivora e vorace, ansiosa di scoperte e nuove esperienze, la generazione contestataria ha tentato l'assalto al cielo simulando una fantomatica contrapposizione di classe. In realtà il Sessantotto non ha aperto alcuna stagione politica e culturale nuova (troppo superficiali, conformisti e intolleranti ideologicamente per una vera rivoluzione), ma può essere considerato come l'ultima fiammata spontaneista di un grande cambiamento iniziato negli anni Cinquanta. Bertante scardina da sinistra la mitopoiesi postuma del Sessantotto, evidenziando le ambiguità della parabola esistenziale dei suoi protagonisti che, una volta adulti, hanno inaugurato la stagione edonistica e liberistica degli anni Ottanta, all'origine dell'attuale decadenza etica e culturale del Pese. Facendo propria la voce dei "figli" dei sessantottini, l'autore sottolinea la tutela alla quale è ancora sottoposta la sua generazione.
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Il caso Pontecorvo. Fisica nucleare, politica e servizi di sicurezza nella guerra fredda
di Simone Turchetti
editore: Sironi
pagine: 285
Nell'estate del 1950, Bruno Pontecorvo, un allievo di Fermi che durante la seconda guerra mondiale ha preso parte al progetto nucleare alleato, scompare all'improvviso. Il sospetto che sia fuggito in URSS fa temere che abbia portato con sé importanti segreti atomici, ma i diplomatici e i servizi di sicurezza occidentali minimizzano la defezione: Pontecorvo è solo un fisico teorico, non può essere utile al programma atomico sovietico, né può esserlo stato prima della fuga. Sul caso cala il silenzio, rotto ben cinque anni dopo dallo scienziato. Pontecorvo vive e lavora vicino a Mosca, è andato in Unione Sovietica per sfuggire alla caccia alle streghe e per scrupoli morali sulle scelte nucleari dell'Occidente. Nega ogni coinvolgimento nella ricerca militare, senza però sciogliere il mistero sul reale movente della fuga e sulle sue modalità. A sessantanni di distanza, documenti d'archivio ora resi pubblici permettono una nuova ricostruzione del caso. Questo saggio mostra che in realtà il fisico italiano aveva un'enorme esperienza applicativa che poteva essere strategica in URSS; svela il complotto della diplomazia britannica per nascondere le lacune nella sicurezza atomica del Regno Unito agli occhi dell'alleato USA e dell'opinione pubblica; analizza un grave e inedito movente per la fuga e ne propone una possibile dinamica. Un episodio cruciale di una guerra fredda in cui le conoscenze scientifiche sono state il vero oggetto del contendere.
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Da Vendola a Prodi. I media nelle campagne elettorali 2005-2006
editore: Besa
pagine: 198
Le elezioni regionali del 2005 e le politiche del 2006 hanno cambiato lo scenario italiano
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La suonatrice di theremin. L'insurrezione di Kronshtadt nei ricordi di Anastasija S. musicista e cuoca
di Gianni-Emilio Simonetti
editore: DeriveApprodi
pagine: 171
Kronshtadt, 1921, Russia. Una rivolta durata appena 18 giorni si chiude nel modo più crudele. L'insurrezione degli anarchici dell'isola del Mar Baltico viene sedata dalle guardie rosse, guidate da Leon Trotzski, a pochi anni di distanza dalla Rivoluzione d'ottobre. Anastasija S. è sopravvissuta a quel massacro e si è rifugiata a Parigi. Dal suo esilio, si dipana il filo di un racconto che si perde nelle mense piene di fumo di marinai vocianti, nelle merende infantili con formaggio bianco e mirtilli consumate sulle scogliere del baltico, nelle strade di Mosca e Pietrogrado. Anastasija S. è una donna sola, esiliata, scampata a una delle disavventure del Novecento. Suona il violino e a Parigi lavora in un ristorante russo. I suoi ricordi riportano in superficie i frammenti di un dolore sopito, tanto più forte quanto causato dalla ferocia di un'armata che si credeva amica. Una quotidianità di piccole cose, preparare un "blinis" o suonare una cracoviana, diventa il modo per elaborare un lutto che, prima di essere personale, è quello di un intero secolo di tragedie.
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Insurrezione
di Paolo Pozzi
editore: DeriveApprodi
pagine: 202
L'autore di questo romanzo è stato, nel periodo più rovente degli anni Settanta, con Toni Negri, direttore e factotum di "Rosso", rivista radicale e insieme colta del panorama sovversivo italiano. Un libro scritto più di vent'anni fa con una Olivetti Lettera 22, che con il suo proprietario ha transitato per le carceri di mezza Italia e da allora pubblicato a frammenti su riviste e libri collettanei. Le vicende narrate hanno come epicentro l'esplosione dell'anno 1977 e il periodo precedente della sua progressiva incubazione. Lo scenario principale è quello di una Milano attraversata dalle convulsioni di una modernizzazione accellerata e percorsa da orde giovanili che sperimentano con allegria e prepotenza nuove forme di relazioni lavorative, sociali, affettive, culturali.
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Afriche e Orienti (2007). Vol. 1: Il ritorno della memoria coloniale.
Il ritorno della memoria coloniale
editore: Aiep
pagine: 200
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