fbevnts Politica e attualità - tutti i libri per gli amanti del genere Politica e attualità - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 481
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Politica e attualità

Teologia politica

di Merio Scattola

editore: Il Mulino

pagine: 235

Nell'epoca del pensiero liberale e socialista il legame tra religione e politica sembrava essere caduto nell'oblio e interessare soltanto l'archeologia storica o l'interpretazione sociologica, quasi fosse un problema legato a una fase primitiva della civiltà. Ma è davvero possibile un ordine politico e statuale del tutto immanente, senza nessun riferimento alla trascendenza? Tale questione centrale si riassume nella formula "teologia politica" e costituisce ancor oggi una delle più potenti forze della storia umana. Questo libro ricostruisce le vicende della teologia politica soffermandosi sulla sua origine nell'antichità, sullo sviluppo che essa ebbe nel Medioevo, sulle riprese durante la Riforma e la Controriforma, sulla sua eliminazione nella dottrina dello Stato moderno e sulla sua rinascita nella filosofia politica e nel pensiero religioso del Novecento. Nel corso della storia la riflessione teologica e politica ha immaginato il rapporto fra immanenza e trascendenza in modi diversi, ma in ogni momento mantenendo ferma l'idea che la politica ha al suo cuore un riferimento necessario al teologico, dal quale tuttavia deve sempre emanciparsi, pena il suo annichilimento.
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Modelli di democrazia

di David Held

editore: Il Mulino

pagine: 533

L'affermazione della democrazia come forma diffusa di organizzazione della vita politica è un fenomeno recente, mentre la storia mostra tutta la fragilità e la vulnerabilità delle istituzioni democratiche. Held ripercorre questa vicenda esaminando i modelli di democrazia elaborati dal pensiero occidentale a partire dalla Grecia classica fino ai nostri giorni.
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Israele e Palestina: la forza dei numeri. Il conflitto mediorientale fra demografia e politica

di Sergio Della Pergola

editore: Il Mulino

pagine: 252

Il conflitto israelo-palestinese è stato studiato sotto l'aspetto della strategia militare, della politica internazionale e delle ideologie religiose, mentre praticamente sconosciute sono le sue componenti demografiche. Queste hanno svolto in passato, e ancor più svolgeranno in futuro, un ruolo determinante nelle decisioni di carattere politico. Dalle proiezioni sugli andamenti demografici nei territori dell'ex mandato britannico (Israele e Palestina) emerge che nel 2050 gli ebrei saranno circa il 35% delle popolazione complessiva. "Dobbiamo capire", afferma l'autore, "che Israele non potrà essere contemporaneamente grande (e quindi esente da concessioni territoriali), ebraica e democratica. Sarà necessario rinunciare almeno a una di queste tre prerogative". Sergio Della Pergola ha dato un contributo determinante, con i suoi consigli sulle politiche sociali e demografiche, alla nascita di Kadima, il partito fondato da Ariel Sharon, e ha una lunga consuetudine di lavoro con Ehud Olmert, avviata per definire le sorti di Gerusalemme quando l'attuale premier era sindaco della capitale. Tra gli ispiratori della svolta politica che ha portato al ritiro israeliano da Gaza, in questo libro Della Pergola mostra, attraverso il prisma della popolazione, come cambiano gli equilibri di una convivenza difficile ma inevitabile, e suggerisce una riflessione complessiva che può portare a un credibile processo di pacificazione.
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I prefetti in età repubblicana 1946-2002

editore: Il Mulino

pagine: 372

Questo volume presenta oltre mezzo secolo di storia (dal 1946 al 2002) di una delle burocrazie più importanti dell'amministrazione dello Stato italiano: i prefetti. Di tale corpo professionale vengono qui descritte e analizzate caratteristiche quali la provenienza geografica, gli studi, i percorsi di carriera, la qualità e la tipologia degli incarichi: la radiografia che emerge da questa approfondita ricerca rappresenta uno dei primi tentativi di studiare in maniera minuziosa le modalità di costruzione e di socializzazione di un gruppo di funzionari pubblici che, più di ogni altro, rappresenta lo Stato. Il libro è aperto da un saggio introduttivo, che si propone di spiegare perché i prefetti costituiscano un'élite amministrativa e per quali ragioni è plausibile sostenere che essi possano considerarsi parte delle classi dirigenti del paese. Nei capitoli seguenti si ricostruiscono le vicende specifiche dell'evoluzione della burocrazia prefettizia, con particolare riguardo al periodo repubblicano, e si traccia, con il supporto di dati aggiornatissimi, un profilo sociologico del funzionario prefettizio.
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Dentro i Ds

di Rosa Mulè

editore: Il Mulino

pagine: 168

Dalla svolta della Bolognina il maggiore partito della sinistra italiana è profondamente cambiato. L'organizzazione si è progressivamente alleggerita: negli ultimi venti anni il numero delle strutture periferiche si è dimezzato e la loro attività di proselitismo è molto diminuita. Gli iscritti al solo Pds/Ds sono in media più giovani, con un'istruzione di livello superiore e un'appartenenza più labile in termini di classe sociale e di tradizione familiare. A fronte di questi cambiamenti, il riorientamento ideologico in senso riformista operato dai leader a partire dai primi anni '90 non ha convinto la maggioranza degli iscritti. Nella cultura politica degli aderenti ai Ds predominano elementi di tradizionalismo e conservatorismo, che si esprimono in una forte condanna del capitalismo e degli Usa come potenza imperialista. Inaspettatamente, sono i giovani a reclamare la riaffermazione di una certa purezza dottrinaria, mentre coloro che provengono dal Pci sono meno disposti a sacrificare la vittoria elettorale sull'altare dell'ideologia. Questa prima inchiesta nazionale sugli aderenti ai Democratici di sinistra mostra una difficile sedimentazione di culture diverse, insieme a stridenti contraddizioni tra innovazione e continuità.
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I postdemocristiani

di Carlo Baccetti

editore: Il Mulino

pagine: 369

Dalla dissoluzione della Democrazia cristiana sono nate alcune formazioni politiche - Partito popolare (Ppi), Centro cristiano democratico (Ccd), Cristiani democratici uniti (Cdu) - che nel 2002 hanno dato vita da un lato all'Unione dei democratici cristiani e di centro (Udc), dall'altro alla Margherita. Che cosa si sa, oggi, su queste due componenti decisive degli schieramenti politici che si confrontano in Italia? Nel volume si mostra come i post-democristiani abbiano fatto proprio il "partito di correnti" che fu tipico della Dc, incentrato sulle reti di potere personale facenti capo ai notabili locali. Questa tradizione, però, è stata innovata attraverso il modello del "partito in franchising": i leader nazionali si occupano di pubblicizzare e vendere ai potenziali elettori-acquirenti il "marchio" del partito sui mass media, mentre dirigenti, parlamentari e amministratori locali hanno una notevole autonomia nel gestire la "rete commerciale" sul territorio (sezioni, circoli, comitati provinciali e regionali ecc.). In questo scenario, quali prospettive si aprono per l'Udc dopo l'uscita di Marco Follini e lo "sganciamento" dalla tutela di Berlusconi voluto da Casini? E, sull'altro versante, quali saranno gli effetti che il modello di partito della Margherita potrà avere sulla nascita e sul consolidamento del Partito democratico?
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Proporzionale ma non solo. Le elezioni politiche del 2006

editore: Il mulino

pagine: 432

Abolendo i collegi uninominali, la nuova legge elettorale del 2005 ha suscitato l'impressione di un ritorno al passato. Al pari del precedente, in realtà, quello adottato è un sistema misto, dove certamente il meccanismo proporzionale pesa di più, ma è affiancato da una robusta componente maggioritaria (il premio di maggioranza). In compenso, le coalizioni sono diventate più deboli e gli elettori meno influenti a vantaggio dei partiti, che nominano i candidati grazie alle liste bloccate. Il risultato finale è stato largamente condizionato dai difetti del sistema elettorale e ha vinto chi ha fatto meno errori. L'esito sarebbe stato diverso se la Cdl avesse fatto alla Camera l'accordo con la lista Progetto Nordest in Veneto, o non si fosse presentata divisa nella circoscrizione estero al Senato. Ma un sistema in cui ogni singola decisione sbagliata risulta decisiva è, come afferma questo libro, intrinsecamente fragile.
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Il nuovo trattato europeo

di Jacques Ziller

editore: Il Mulino

pagine: 211

Il libro spiega al lettore il contenuto del "Trattato che modifica il Trattato sull'Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea" nonché le ragioni delle scelte compiute dal Consiglio europeo del 21 e 22 giugno 2007, che ne ha deciso l'elaborazione. Dal punto di visto dei contenuti, il "trattato modificativo", preparato sotto la presidenza portoghese dell'Unione europea nel secondo semestre 2007, dovrebbe permettere di salvare la sostanza del trattato costituzionale, congelato nel 2005 dai referendum negativi di Francia e Olanda e dalla decisione britannica di fermare sine die il processo di ratifica del trattato costituzionale firmato a Roma il 29 ottobre 2004.
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Erasmiani

Gli intellettuali alla prova del totalitarismo

di Dahrendorf Ralf

editore: Laterza

Karl Popper, Isaiah Berlin, Raymond Aron, Norberto Bobbio, Hannah Arendt e George Orwell - ma anche figure più contraddittori
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Giochi di potere

Sulla paranoia politica

di Tarizzo Davide

editore: Laterza

Cosa significa obbedire, perché obbediamo e a chi obbediamo
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La coscienza e il potere

di Scoppola Pietro

editore: Laterza

Il volume raccoglie una selezione degli articoli di cronaca politica che Scoppola ha pubblicato sulle pagine di "Repubblica" n
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