Politica e attualità
Violenza e Islam. Conversazioni con Houria Abdelouahed
di Adonis
editore: Guanda
pagine: 189
Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei con
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Tradimento. Come l'America ha tradito l'Europa e altri saggi (2012-2015)
di Alberoni Francesco
editore: Leima edizioni
pagine: 142
La gente pensa solo se può avere un obiettivo, un progetto, una meta
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Bakunin, il demone della rivolta. Tra insurrezioni, complotti e galere i tumulti, le contraddizioni e l'incontenibile passione rivoluzionaria dell'anarchico russo
di Alessio Lega
editore: Eleuthera
pagine: 191
Michail Bakunin (1814-1876), nato nobile e morto in miseria, attraversa impetuosamente il suo secolo in nome di un'idea esagerata di libertà che sconvolge l'immaginario politico europeo. Pensatore rivoluzionario che tempra le sue idee nel fuoco dell'azione, accorre in difesa delle barricate di mezza Europa, collezionando condanne a morte in vari imperi e sopravvivendo a carcerazioni durissime. Deportato in Siberia, scappa - su slitte, cavalli, treni e velieri - per tornare lì dove la rivoluzione lo chiama: in un'Europa in ebollizione in cui lo aspettano altre barricate e altre insurrezioni. Vinto ma non domato, muore usurato da una vita segnata da mille sfide mentre irresistibilmente - sta progettando nuove rivoluzioni e nuovi mondi.
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La legge del dolore. Una storia di riscatto tutto italiano
editore: Compagnia editoriale aliberti
pagine: 173
Era necessaria in Italia una battaglia di civiltà per una legge che curasse il dolore? Guido Fanelli è un medico che si è batt
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La politica della ruspa. La lega di Salvini e le nuove destre europee
di Valerio Renzi
editore: Edizioni Alegre
pagine: 156
Il declino politico di Berlusconi ha aperto scenari nuovi per la destra italiana che Matteo Salvini sembra aver colto al volo. Sotto la sua guida la Lega ha cambiato pelle, marginalizzando le non più spendibili rivendicazioni regionaliste ed egemonizzando il centrodestra con un populismo fortemente caratterizzato dai temi dell'identità e sovranità nazionale. Lo storytelling di Salvini è ridotto all'osso: pochi fronzoli per una comunicazione nuda e cruda, concetti chiari e ripetuti ossessivamente. Le vittime siamo noi non loro, spiega agli elettori parlando dei migranti. Il punto del resto non è la realtà o meno dei fatti, ma il successo della loro rappresentazione. Slogan come "prima gli italiani" o "aiutiamoli a casa loro" hanno però una genealogia precisa nello sviluppo del pensiero di estrema destra in Europa, che negli anni ha aggiornato vecchie ideologie e dato voce a nuovi teorici, tra cui l'ispiratore della nouvelle droite Alain de Benoist e Aleksandr Dugin, il filosofo vicino a Putin. L'ascesa della "nuova" Lega si inserisce infatti nel più generale affermarsi delle destre populiste nel vecchio continente: da Alba Dorata in Grecia all'Ukip di Farage in Gran Bretagna, dalle formazioni xenofobe dei paesi scandinavi all'Ungheria di Viktor Orbàn. Storie diverse ma che condividono molte parole d'ordine e narrazioni. Questo libro inquadra l'ascesa di Salvini nel più complessivo fenomeno delle nuove destre europee.
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A colloquio con Franco Ferrarotti
editore: Gangemi
pagine: 110
"Una volta, circa settant'anni fa, al termine di un mio comizio in Piazza Cavour a Casale Monferrato contro la Democrazia Cristiana, il primo ministro di allora, on. Alcide De Gaspari, volle conoscermi, mi strinse la mano e disse: "Giovanotto, lei andrà lontano...". Risposi: "Non lo so. Andrò fin dove mi condurrà per mano il destino...". Giunto in vista del capolinea, mi rendo conto che mi sono toccate almeno quattro carriere, più o meno illustri: traduttore per Einaudi e consulente industriale per Adriano Olivetti; diplomatico internazionale a Parigi; deputato al Parlamento; professore universitario, avendo vinto il primo concorso a cattedra per la sociologia bandito in Italia nel 1960. Ora so che tre regole degli antichi padri mi hanno accompagnato: 1) nulla in eccesso (ne quid nimis); 2) fa' quello che fai (age quod agis); 3) parla con te stesso (in interiore homine stat veritas). Senso del limite. Concentrazione. Vita interiore. In ogni cosa, massima energia, sapendo tuttavia, con il grande Seneca, che "vivere altro non è che ascoltarsi morire". Circa la coerenza, veda, scorrendo queste pagine, il mio paziente lettore. E non esiti a valutare, per conto suo. Dell'accordo eventuale e delle critiche, anche asperrime, lo ringrazio in anticipo."
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Giovanni Spadolini. Giornalista, storico e uomo delle istituzioni. Catalogo della mostra (Roma, 6 novembre-15 dicembre 2015)
editore: Gangemi
pagine: 128
Lo straordinario percorso umano, intellettuale e politico di Giovanni Spadolini è anche un affascinante viaggio nella storia e nella cultura dell'Italia repubblicana. Per Spadolini vivere fu sempre pensare: pensare per comprendere, per dialogare, per agire. Grande italiano e grande europeo, il suo naturale senso del rigore morale ne fecero, in momenti difficilissimi della storia italiana, uno dei maggiori sostenitori della linea dell'assoluta fermezza e della lotta senza quartiere sia al terrorismo che alla criminalità organizzata. La mostra, promossa in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Spadolini, non intende essere una sorta di "mausoleo provvisorio" alla memoria di un grande italiano, quanto piuttosto la ricostruzione del percorso compiuto nel corso della vita da un uomo che ha tentato di rispondere nel modo più elevato alle sue sentite vocazioni, "le tre anime" come era solito definirle: lo storico, il giornalista, il politico. Tre anime - e la mostra lo rivela ampiamente facendole rivivere attraverso le più dirette testimonianze - non separabili l'una dall'altra: la cultura come patrimonio indispensabile per affrontare le sfide della politica, mai concepita come esercizio del potere ma come attività di governo, come quotidiano impegno per la soluzione dei problemi nazionali, nell'interesse generale della comunità.
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Ci scusiamo per il disagio. Treni, pendolari e odissee tutte italiane
editore: Round robin editrice
pagine: 154
Lavoratori e studenti in attesa di un treno: l'esercito dei pendolari si sveglia all'alba ogni mattina pronto a mettersi in viaggio e torna a casa la sera, stremato. Dalle linee regionali tagliate in Piemonte ai minuti di vita persi in Lombardia. Dalla lotta contro le barriere architettoniche per i disabili partita in Toscana alle odissee dei viaggiatori in Campania fino al paradosso di Matera, città capitale europea della cultura 2019 ma senza stazione. Un viaggio-inchiesta sui treni italiani, per capirne e raccontarne lo stato, il futuro, cioè che è stato fatto o che dovrà essere fatto. Con le voci e le storie di chi sui binari trascorre parte della sua giornata. Sia per lavoro, sia per necessità, sia per dovere.
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Intervista su Aldo Moro
di George L. Mosse
editore: Rubbettino
pagine: 116
La storiografia sulla politica di massa può essere scandita in un "prima" e un "dopo" George Mosse, uno storico divenuto celebre soprattutto per i suoi lavori sull'immagine dell'ebreo, sulla cultura dell'Europa occidentale e sulle origini intellettuali del Terzo Reich. Il peculiare approccio di Mosse emerge anche in questa nota e controversa intervista del 1979 su Aldo Moro, riproposta nel presente volume, con un ampio corredo critico. Mosse collega l'esperienza politica dello statista, la sua cultura, le sue analisi, i suoi problemi, alle grandi trasformazioni e sfide della democrazia occidentale, in particolare alla crisi del sistema di governo parlamentare che si è manifestata in tutta la sua gravità nel corso del XX secolo. Quella di Moro, spiega Mosse, era una reale consapevolezza della fragilità dei sistemi democratici contemporanei, strettamente legati alla necessità di tenere in considerazione le aspirazioni, le speranze, i miti delle masse. Ciò si era tradotto nell'elaborazione di una originale e personale soluzione alternativa, connessa a un'idea dello Stato come un processo, come qualcosa continuamente in fieri, un organismo sensibile ai mutamenti. Per Mosse, nel pensiero e nell'azione di Moro era costante la volontà di integrare e far partecipare quanto più possibile le masse italiane, di dare loro un senso di rappresentanza... Prefazione di Renato Moro. Nota critica di Donatello Aramini.
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Socialismo, pace e democrazia. Cento anni di Primo Maggio bresciano
di Diego Angelo Bertozzi
editore: Zambon editore
pagine: 460
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Il paese dell'utopia. Viaggio nell'Uruguay di Pepe Mujica
di Martinelli Leonardo
editore: Laterza
pagine: 209
Negli ultimi anni la sinistra di tutto il mondo ha trovato la sua fonte di ispirazione principale in un piccolo paese del Suda
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L'alternativa ambiente
di Gilles Clément
editore: Quodlibet
pagine: 67
Mentre l'ecologia radicale, trincerata dietro i suoi rigorosi precetti, cerca di resistere, mentre il Green business si organi
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