Politica e attualità
La via maestra
editore: Mondadori
pagine: 132
"L'interesse nazionale italiano e l'interesse comune europeo: è questo che, in definitiva, ha contato e conta per me più di ogni altra cosa." A parlare così è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; e le sue parole aiutano a comprendere meglio il suo pensiero sui principali argomenti all'ordine del giorno nel dibattito politico interno e, soprattutto, internazionale. In questa frase c'è la chiave più semplice per interpretare la funzione svolta dal capo dello Stato durante la crisi economica e istituzionale attraversata dal nostro paese e più specificamente sul piano delle relazioni tra l'Italia e il resto del mondo. Il dialogo con Rampini consente di ripercorrere le fasi salienti del settennato 2006-2013 e le idee guida dell'azione del presidente sul versante internazionale, incentrata su due scelte fondamentali di politica estera. La prima è quella del dare nuovo vigore alla prospettiva europeista. La seconda scelta è una decisa visione transatlantica. Napolitano sottolinea che valori, concezioni e impegni essenziali legano indissolubilmente l'Europa agli Stati Uniti. Un legame da salvaguardare e rinnovare malgrado ogni difficoltà.
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Contro la dittatura del presente. Perché è necessario un discorso sui fini
di Gustavo Zagrebelsky
editore: Laterza
pagine: 136
Il nostro è il tempo grigio del nichilismo, non quello colorato della politica. Paralisi della rappresentanza, congelamento della competizione politica, perdita di significanza delle promesse e dei programmi elettorali, condivisione e larghi incontri, predominio del governo nella sua versione tecnica ed esecutiva di volontà altrui e sovrastanti: tutto ciò è quanto può riassumersi nell'espressione, ormai d'uso corrente, di 'post-democrazia', parola che può assumersi nel significato di 'divieto di discorso sui fini'.
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33 false verità sull'Europa
di Lorenzo Bini Smaghi
editore: Il mulino
pagine: 188
A criticare la costruzione europea, dall'euro alla BCE, dal fiscal compact all'unione bancaria, sono spesso gli stessi che hanno firmato gli accordi a Bruxelles e li hanno poi ratificati nei rispettivi paesi. Fare dell'Europa il capro espiatorio di tutti i mali è però una strategia autolesionista che non solo alimenta i vari populismi, ma espone le forze politiche e i governi che l'adottano all'accusa di essere incapaci di battere i pugni sul tavolo a Bruxelles, di sapere cosa andava fatto e di non averlo fatto. Sembra infatti più coerente, e quindi più efficace, la posizione di chi rimette in discussione l'intera costruzione europea rispetto alle tesi, né carne né pesce, di chi si dichiara "a favore dell'Europa, ma non di questa Europa". La crisi dell'Europa è in realtà la crisi degli stati nazionali che in un sistema sempre più integrato non riescono più ad agire individualmente in maniera efficace e nel contempo sono riluttanti a trasferire poteri a livelli di governo sovranazionali. In questo quadro il volume smonta alla luce dei fatti alcune "false verità" sull'Europa, senza necessariamente assolverla dalle sue responsabilità, ma senza nemmeno tacere quelle degli stati che ne fanno parte, che sono di gran lunga maggiori.
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Un giorno sull'isola. In viaggio con Lorenzo
di Concita De Gregorio
editore: Einaudi
pagine: 107
Madre e figlio siedono allo stesso tavolo, una di fronte all'altro. Scrivono. Cercano una storia smarrita. Trovano un luogo che non c'era, il piacere del tempo perso. Si incontrano in una lingua comune, nel gioco del racconto.
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Un Paese smarrito e la speranza di un popolo. Appello politico agli italiani
editore: Cantagalli
pagine: 88
Un popolo che torna a credere in se stesso, una sussidiarietà moralmente qualificata, una società civile finalmente maggiorenn
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Una sola stella nel firmamento. Io e mio figlio Federico Aldrovandi
editore: Il saggiatore
pagine: 186
Quella mattina Patrizia Moretti si sveglia nel cuore della notte
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Mala Dies. L'inferno degli ospedali pschiatrici giudiziari e delle istituzioni totali in Italia
di Lallo Angelo
editore: Infinito
pagine: 144
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La mia vita senza di me. Memorie dai Balcani di una donna sempre disobbediente
di Jasmina Tesanovic
editore: Infinito Edizioni
pagine: 192
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Oligarchie. Il mondo nelle mani di pochi
di Giuseppe Berta
editore: Il mulino
pagine: 122
La globalizzazione da un lato, e la crisi della rappresentanza dall'altro, sembrano oggi insidiare la presa e la tenuta della democrazia all'interno delle società contemporanee, al punto che si parla sempre più spesso dell'avanzata di oligarchie vecchie e nuove. Il libro affronta alcuni interrogativi di fondo che riguardano la tenuta stessa degli attuali regimi democratici. Un sistema globale come quello emerso nell'ultimo ventennio lascia spazi e quali alla democrazia rappresentativa? E fino a che punto si può porre argine al prevalere delle oligarchie?
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Italia e Cina
editore: L'Asino d'oro
Riproposto a diciotto anni dalla sua prima uscita, il volume ripercorre le tappe salienti della storia delle relazioni fra Ita
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Classe dirigente. L'intreccio tra business e politica
editore: Università Bocconi
pagine: 152
Le classi dirigenti hanno una funzione importante nelle nostre società
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La guerra fredda
di Mario Del Pero
editore: Carocci
pagine: 127
L'antagonismo tra le potenze uscite vincitrici dalla Seconda guerra mondiale, Stati Uniti e Unione Sovietica, caratterizza gran parte del secolo appena concluso. Attraverso il confronto tra la politica estera di Washington e di Mosca, l'autore ripercorre le tappe che hanno scandito la competizione bipolare dalle origini ai momenti di massima tensione, fino alla dissoluzione dell'URSS. L'ultima parte del libro esamina il lascito della guerra fredda sul sistema internazionale contemporaneo.
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