Politica e attualità
Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere)
di Roberto Alajmo
editore: Laterza
pagine: 116
La funesta profezia del 21 dicembre 2012 è solo un esempio. L'ultimo, se i Maya avevano ragione. Il fatto è che periodicamente l'umanità si prepara a sloggiare dal pianeta Terra. Millenarismi di ogni tipo per secoli hanno alimentato la credulità popolare, e ogni scampato pericolo è sempre servito solo come carburante per la profezia successiva. In particolare, però, è la generazione di noi contemporanei quella che sta coltivando con maggiore convinzione l'idea di essere l'ultima della storia del mondo. Dopo di noi, il diluvio: e pazienza per i posteri, fossero anche i nostri figli. Potrà essere un collasso finanziario, oppure un drammatico stravolgimento climatico, forse un'ondata migratoria devastante, uno tsunami di spazzatura, una guerra mondiale, la fine delle risorse petrolifere. Oppure tutte queste cose assieme, senza escludere i classici del cinema: impatto con un meteorite o invasione di extraterrestri. Se pure i Maya avessero torto, un'apocalisse sembra davvero alle porte se non altro la fine dei mondo così come siamo abituati a viverlo da qualche secolo a questa parte. Ecco lo specifico contemporaneo: ci sentiamo talmente sicuri di un'imminente apocalisse (una qualsiasi apocalisse) che ci siamo convinti di non poter fare nulla per fermarla. Se ne ricava la più classica delle profezie che si auto verificano: siccome la fine del mondo ci sarà, ci sarà la fine del mondo.
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Lo Stato è la casa di tutti
di Scalfaro Oscar L.
editore: Claudiana
pagine: 128
Nono presidente della Repubblica italiana e, ininterrottamente, deputato a partire dall'Assemblea Costituente del 1946 e dal p
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Lamerikano. Perché gli Stati Uniti hanno ancora qualcosa da sognare (e noi no)
di Stefano D'Andrea
editore: Angelo colla editore
pagine: 112
L' America è un'immagine sovraesposta
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Gramsci e Turati. Le due sinistre
di Alessandro Orsini
editore: Rubbettino
pagine: 169
Che cosa significa essere di sinistra? Questo libro si propone di ricostruire i modelli pedagogici alla base delle due principali culture politiche della sinistra, rappresentate da Gramsci e da Turati. Mentre moriva in esilio, Filippo Turati era descritto da Palmiro Togliatti come un uomo spregevole. La sua figura, ricoperta di discredito, è rimasta nell'ombra. Antonio Gramsci, invece, è stato celebrato come uno dei padri nobili della sinistra democratica italiana. La sua riflessione è stata paragonata da Benedetto Croce a un messaggio pedagogico universale di amore e di comprensione verso le ragioni degli avversari. La documentazione esistente è in grado di confermare il giudizio del senso comune e della storiografia dominante? Gramsci educò a rispettare o a disprezzare gli avversari politici? È stato un teorico della pedagogia della tolleranza o dell'intolleranza? Ha tessuto l'elogio dell'ascolto o dell'insulto? E Turati? È stato davvero uno "zero" in fatto di teoria politica, come scrisse Togliatti? Attraverso il metodo dell'analisi culturale comparata, l'autore esplora l'intera opera gramsciana, ponendo a confronto il progetto educativo dei riformisti con quello dei rivoluzionari.
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Il grigiocrate Mario Monti. Nell'era dei mediocri
editore: Fuorionda
pagine: 188
Osannato dai media, detestato dai cittadini costretti a ridurre i consumi, odiato dai lavoratori che perdono l'occupazione, dagli imprenditori e dai pensionati che perdono la vita. Ma chi è davvero Mario Monti? E da chi è circondato? II volume analizza il percorso del premier, dagli esordi torinesi sino alla guida del governo. Tecnocrate grigio, circondato da personaggi non sempre eccelsi, eppure di grande potere e sostenuto dagli organi di informazione a prescindere dalla realtà. Un volume che scalfisce il luogo comune dei tecnocrati come "salvatori della Patria", mettendo a nudo la realtà di un Governo imposto ai cittadini dall'alto, più al servizio di oligarchie internazionali che impegnato nella tutela del Paese. Una biografia del pensiero e delle azioni di Monti dal periodo torinese degli anni Settanta fino alle recenti scelte di politica economica. Un'analisi delle dinamiche italiane e internazionali che hanno costretto la classe politica ad abdicare in favore dei tecnici e delle lobby finanziarie. Una classe politica che, nell'era della mediocrità, assiste inerme e impotente alla supplenza di Mario Monti e del suo entourage. Prefazione di Piero Sansonetti.
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State of the world 2012. Verso una prosperità sostenibile
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 400
A vent'anni dal primo Summit della Terra, nel giugno 2012 i rappresentanti dei governi e delle Ong di tutto il mondo si riunir
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Un paese senza tempo
Fatti e figure in vent'anni di cronache italiane
di De Gregorio Concita
editore: Il Saggiatore Tascabili
pagine: 332
Si scrive Italia, si legge paese senza tempo
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Liberalismo politico
di Rawls John
editore: Einaudi
La pubblicazione nel 1970 di "Una teoria della giustizia" di John Rawls segnò la rinascita della filosofia politica in una for
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Lessico di politica internazionale contemporanea
di Di Nolfo Ennio
editore: Laterza
I mutamenti del linguaggio della politica internazionale e l'affiorare di nuove sigle o di nuove definizioni rendono spesso mo
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I riluttanti
Le élites italiane di fronte alla responsabilità
di Galli Carlo
editore: Laterza
Al centro di questo libro sono le élites, senza distinzioni tra élites sociali ed élites politiche
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La rivoluzione gentile. La campagna X Pisapia sindaco di Milano
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Perché Giuliano Pisapia, riesce prima a vincere le primarie contro il candidato scelto dal Pd e poi a sconfiggere il centrodes
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