Politica e attualità
Lo scambio. I cinque anni che sconvolsero la Repubblica (1990-1994)
di Gianni Flamini
editore: Nutrimenti
pagine: 320
Quello compreso tra il 1990 e il 1994 è un lustro di presagi, un quinquennium horribile che sconvolge la vita della Repubblica trasformandola nel prologo fatale di ciò che verrà. In cinque anni si butta via tutto senza buttare niente, mentre è in corso una trasmigrazione di Cosa Nostra dai territori della politica democristiana verso altri lidi. La discesa di Silvio Berlusconi nell'agone politico colma il vuoto venutosi a creare per l'azzeramento del sistema che si reggeva sulla Democrazia cristiana e sul Partito socialista, caduti sotto la scure della corruzione e di un'autorità giudiziaria che affronta il momento con una determinazione inedita. Intanto omicidi di personalità, terrorismo e stragi di mafia imperversano prima in Sicilia e poi sul continente. Sono questi, per le cronache giornalistiche, gli anni dello scandalo Gladio, di Tangentopoli e Mani pulite, degli attentati a Falcone e Borsellino, dei delitti della Uno bianca, della bomba all'Accademia dei Georgofili, della tragedia della Moby Prince, della cattura di Totò Riina. In questo marasma generale si muove a proprio agio la loggia P2, in grande attività per piazzare il suo programma di riforma reazionaria dello Stato che ha chiamato Piano di Rinascita Democratica. Licio Gelli confida, per la realizzazione del suo disegno, proprio in Berlusconi, affiliato alla loggia, che diventa capo del governo nel 1994. Prende così il via una tempestosa stagione politica che si arenerà soltanto nel novembre del 2011.
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Il virus criminale
Come la 'ndrangheta ha infettato l'Italia
editore: Laterza
pagine: 192
Forti dell'esperienza maturata alla procura di Palermo, Pignatone e Prestipino, in Calabria da due anni, hanno portato nel pal
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La guerra democratica
di Massimo Fini
editore: Chiarelettere
pagine: 289
Dopo il collasso del contraltare sovietico le Democrazie, Stati Uniti in testa, hanno inanellato, in vent'anni, otto guerre di aggressione. La "guerra democratica" non si dichiara, ma si fa, con cattiva coscienza, chiamandola con altri nomi. Col grimaldello dei "diritti umani" si è scardinato il diritto internazionale sul presupposto che l'Occidente, in quanto cultura superiore (moderna declinazione del razzismo), portatore di valori universali, i suoi, ha il dovere morale di intervenire ovunque ritenga siano violati. Il nemico, allora, non è più, schmittianamente, uno "justus hostis", ma solo e sempre un criminale. Essenzialmente tecnologica, sistemica, digitale, condotta con macchine e robot, la "guerra democratica" evita accuratamente il combattimento, che della guerra è l'essenza, perdendo così, oltre a ogni epica, ogni dignità, ogni legittimità, ogni etica e persino ogni estetica.
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Il paradiso ai piedi delle donne. Le donne e il futuro del mondo musulmano
di Francesca Caferri
editore: Mondadori
pagine: 164
La manager si muove con decisione: firma documenti, controlla la mail sul BlackBerry, chiede aggiornamenti, convoca una riunione. Poi si accorge di essere in ritardo: dall'attaccapanni afferra un velo nero e chiama l'autista. Prima di partire si copre la testa con il velo e dal sedile posteriore dà indicazioni. Non può guidare l'auto che la porterà all'appuntamento: siamo in Arabia Saudita e nonostante diriga un gruppo dal fatturato milionario, Khlood al-Dukheil deve sottostare alle rigide regole del protocollo, che prevede che le donne si mostrino in pubblico solo velate e avvolte da una lunga tunica nera e non possano sedere al volante. Quello con Khlood al-Dukheil è solo uno degli incontri di questo libro: dall'Arabia Saudita allo Yemen, attraversando Egitto, Pakistan, Afghanistan e Marocco, Francesca Caferri, giornalista da sempre attenta a questi temi, ci guida in un viaggio nel mondo musulmano visto attraverso gli occhi femminili. Pagina dopo pagina le protagoniste di questo libro distruggono stereotipi e ci spiegano perché, come disse Maometto, "il Paradiso è ai piedi delle madri". E delle donne. Seguire i loro passi è fondamentale anche per noi. Perché se la sfida sui diritti femminili è ancora aperta in molti paesi, in nessun luogo è importante come nel mondo musulmano: è dall'esito di questo braccio di ferro che si capirà chi vincerà lo scontro fra conservatori e riformisti. E quali scenari futuri si apriranno per questa del mondo così densa di contraddizioni.
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Terzo Radicalismo. Islam E Occidente Nel Xxi Secolo (il)
di Nolte Ernst
editore: LIBERAL EDIZIONI FONDAZIONI
pagine: 400
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Lega & Padania
Storie e luoghi delle camicie verdi
editore: Il mulino
pagine: 230
Partito tradizionale che cavalca i temi cari all'estrema destra, come l'immigrazione e la sicurezza; oppure partito territoria
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Nove su dieci
Perché (quasi) tutti gli italiani stanno peggio di 10 anni fa
di Pianta Mario
editore: Laterza
pagine: 192
Mario Pianta traccia il declino di un'economia italiana con sempre meno produzione, lavoro e salari
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Le relazioni tra Italia e Stati Uniti
Dal Risorgimento alle conseguenze dell'11 settembre
editore: Carocci
pagine: 180
Il volume ricostruisce i rapporti fra il nostro paese e gli Stati Uniti con particolare attenzione alla dimensione politicois
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La liberalizzazione dei trasporti ferroviari
editore: Il Mulino
pagine: 281
Da oltre trent'anni, la liberalizzazione del trasporto ferroviario costituisce uno dei cardini della politica comunitaria. In Italia, l'attuale situazione della liberalizzazione ferroviaria evidenzia un quadro di difficile interpretazione. Da un lato, la trasformazione societaria delle Ferrovie dello Stato si è completata in tempi relativamente rapidi e si è nel contempo proceduto all'apertura formale del mercato ferroviario passeggeri e merci. Dall'altro lato, tuttavia, risulta ancora lontano dalla sua piena attuazione, soprattutto nel settore passeggeri, l'effettivo sviluppo di un sistema concorrenziale dei trasporti ferroviari capace di garantire un certo grado di equità sociale ed efficienza gestionale. Questo volume si propone di analizzare, da diverse angolazioni disciplinari, le dinamiche della liberalizzazione ferroviaria nel nostro paese e nel contesto europeo con duplice finalità: sotto il profilo esplicativo, individuare, attraverso un'indagine in profondità dei processi decisionali e di implementazione, i fattori di successo o di fallimento della politica pubblica; dal punto di vista prescrittivo, mettere in luce i punti di forza e le debolezze dell'attuale modello di "governance" della politica ferroviaria, offrendo spunti argomentativi per proporre correttivi istituzionali e nuovi schemi di "policy".
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Che cos'è una organizzazione
di Bifulco Lavinia
editore: Carocci
pagine: 128
Negli ultimi trent'anni negli studi organizzativi si sono verificati cambiamenti profondi
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Assalto alla diligenza
Il bottino delle privatizzazioni all'italiana
di Da Rold Gianluigi
editore: Guerini e associati
pagine: 200
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L'arte di governare. Processi e transizioni
di Donolo Carlo
editore: Donzelli
pagine: 257
Un compendio di nozioni base sul governare nelle società contemporanee, esposte in forma semplice e accessibile: questo vuole
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