Politica e attualità
Primi fra pari. Egemonia, guerra e ordine internazionale
di Marco Clementi
editore: Il Mulino
pagine: 358
Quello internazionale è un sistema politico particolare: l'assenza di un governo mondiale comporta una situazione di sostanziale anarchia, in cui contano i puri rapporti di forza. Una costante minaccia per i più deboli, esposti al potere dei più forti e privi di metodi efficaci e permanenti per limitarlo. In questo contesto, qual è il ruolo dell'egemonia? Diversa dalle altre forme di concentrazione del potere internazionale, l'impero e il dominio, essa esaspera l'anarchia o facilita la coesistenza? In questa originale disamina di un problema antico - stabilire se l'ordine internazionale può reggersi esclusivamente sulla paura e la minaccia - si sostiene che l'egemonia è in grado di svolgere alcune funzioni che all'interno degli stati sono affidate al governo. Una tesi messa alla prova su quattro casi di straordinario interesse: l'Italia del '400, il sistema degli stati europei tra '700 e '800, la Guerra fredda, il sistema globale contemporaneo dopo il 1989.
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Lo stato moderno. Lessico e percorsi
di Nicola Matteucci
editore: Il Mulino
pagine: 368
Diviso in tre parti, il volume nella prima parte accoglie la definizione di sei concetti chiave: stato, sovranità, contrattual
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Fuoco al Corano in nome di Allah. L'inquisizione islamica contro la stampa
di Panella Carlo
editore: Rubbettino
pagine: 112
La storia del libro nell'Islam, è storia della proibizione per secoli del libro stampato in arabo e turco, pena la morte
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La pena disumana. Per una critica radicale del carcere
di Othmani Ahmed
editore: Eleuthera
pagine: 144
Il carcere modello non esiste e non esisterà mai, dice Othmani alla Bessis, che un po' lo racconta e molto lo fa raccontare de
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Le radici della 'ndrangheta
editore: Nutrimenti
pagine: 126
Un fenomeno locale e originariamente circoscritto che si espande fino a diventare una 'multinazionale' del crimine. Oggi più che mai è necessario conoscere la dimensione storica, sociale e culturale da cui trae la sua origine e di cui tuttora si alimenta la 'ndrangheta, tra miti, lotte sociali e sopraffazioni. Perché le mafie affondano le loro radici prima che nel territorio, prima che nella propria forza economica e addirittura militare, nel silenzio che le circonda, nell'impunità di cui godono, nell'indifferenza, quando non connivenza, in cui operano. Fondi pubblici e comunitari finiti tra le maglie del nulla, ecomostri, porti turistici abbandonati e fabbriche che non hanno mai funzionato. Tra stralci di intercettazioni, sentenze, deposizioni, questo libro offre un quadro amaramente impietoso di una regione che si fa specchio dell'Italia e di un malcostume diffuso in cui la criminalità organizzata trova la sua linfa vitale.
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Cosmopolitismo e nazione. Scritti sulla democrazia, l'autodeterminazione dei popoli e le relazioni internazionali
di Giuseppe Mazzini
editore: Elliot
pagine: 344
Giuseppe Mazzini è oggi ricordato soprattutto come il principale e instancabile ispiratore morale e politico del Risorgimento italiano. Eppure, il suo ascendente intellettuale travalica i confini della madrepatria e del suo secolo. Nell'epoca in cui visse, fu tra i maggiori intellettuali europei, al pari di Michail Bakunin e Karl Marx, John Stuart Mill e Alexis de Tocqueville. La sua visione politica era fondata su saldi princìpi politici e ideali di progresso, dal suffragio universale di donne e uomini alla giustizia sociale. Ma tra i temi che gli stavano più a cuore quello più importante era la riscrittura dell'assetto politico europeo sulla base di due princìpi fondamentali: la democrazia e l'autodeterminazione nazionale. L'intento principale di Mazzini era quello di influenzare il pensiero e l'opinione dei popoli, nella convinzione che un mutamento politico così profondo richiedesse innanzitutto un mutamento dell'opinione politica e culturale diffusa. Seguendo l'esempio di Jean-Jacques Rousseau, Mazzini considerava gli esseri umani per quello che effettivamente erano, e le leggi per come avrebbero dovuto essere: i primi liberi ed eguali, con i propri valori e le proprie passioni, in grado di imparare a vivere e ad associarsi agli altri in maniera pacifica; le seconde quali premesse essenziali per convogliare le energie e le aspirazioni del popolo verso un'autentica emancipazione politica e morale.
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L'assedio
La Costituzione e i suoi nemici
di Ainis Michele
editore: Longanesi
pagine: 271
L'assedio è un pamphlet in difesa della Costituzione italiana, che in questa stagione politica occupa - per l'appunto - una tr
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Salvare il prossimo decennio
Pericoli immaginari e rischi reali, vecchie paure e nuove complessità
di Vacca Roberto
editore: Garzanti Libri
pagine: 220
Oggi, in un mondo in velocissima trasformazione, subiamo una crescente incertezza
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Il grande saccheggio
L'età del capitalismo distruttivo
di Bevilacqua Piero
editore: Laterza
Dovrebbe apparire chiaro che non ci sarà 'ripresa' e che non è il caso di aspettarla
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Addomesticare il principe
Perché i leader contano e come controllarli
di Fabbrini Sergio
editore: Marsilio
pagine: 206
La buona democrazia necessita di leader che sappiano "mettere le mani negli ingranaggi della storia", diceva Max Weber, ma dev
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Tra vecchio e nuovo regime. Il peso del passato nella costruzione della democrazia
editore: Il Mulino
pagine: 368
Per quanto distruttiva e discontinua possa essere una transizione, nessun regime nasce in un vuoto storico e istituzionale
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La democrazia dispotica
di Ciliberto Michele
editore: Laterza
pagine: 199
Questo libro nasce da una doppia interrogazione: sulla democrazia e sulla situazione attuale del nostro Paese
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