fbevnts Politica e attualità - tutti i libri per gli amanti del genere Politica e attualità - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 612
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Politica e attualità

Il dossier Valachi

Confessioni di un killer di mafia

di Maas Peter

editore: Castelvecchi

pagine: 228

Nel 1960 Joseph "Joe" Valachi, scagnozzo della Famiglia Genovese, costola di Cosa Nostra a New York, decide di vuotare il sacc
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16,50 €

Il Mulino

editore: Il mulino

pagine: 177

Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
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14,00 €

Moralizzare la politica?

di Myriam Revault D'Allonnes

editore: Book time

pagine: 78

"Moralizzare la politica non significa negarla, fantasticando su politici virtuosi o quant'altro
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9,00 €

Il capitalismo contro il diritto alla città

Neoliberalismo, urbanizzazione , resistenze

di Harvey David

editore: Ombre corte

pagine: 100

Che cosa vuol dire "diritto alla città"? Questa domanda sembra inseparabile da una serie di altre questioni, quali ad esempio
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10,00 €

Elogio delle minoranze. Le occasioni mancate dell'Italia

editore: Marsilio

pagine: 221

Cosa accomuna gli eretici italiani del Cinquecento e i social-riformisti dell'Italia primo-novecentesca, i galileisti del Seic
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16,00 €

Populismo e democrazia radicale. In dialogo con Ernesto Laclau

editore: Ombre corte

pagine: 319

Sempre più frequentemente si assiste al ritorno nel lessico politico contemporaneo di concetti come "populismo" e "antipolitica", spesso utilizzati come passepartout per descrivere fenomeni eterogenei che sfuggono alla consueta classificazione della politica moderna: dal movimento dei "grillini" alla Lega Nord, dalle forme di etnopopulismo nazionalistico alle proteste antieu-ropeiste. Questo libro, intrecciando un dialogo con il filosofo argentino Ernesto Laclau, grazie anche a una lunga intervista qui pubblicata per la prima volta, prende l'avvio dalla nozione di "popolo" e propone una lettura alternativa alla piatta opposizione tra "populismo" e "democrazia". Attraverso un apparato concettuale che si nutre del riferimento a Gramsci e a Lacan, ma che si confronta anche con l'intera storia del marxismo politico, Laclau è arrivato a teorizzare un concetto di "popolo" e di "populismo" come articolazione egemonica e "democrazia radicale", contribuendo così a sottrarre questi concetti all'identificazione con un'omogeneità di tipo etnico o nazionalistico o a una viscerale antipoliticità. La riattivazione e la ridefinizione radicale di una categoria chiave della modernità politica come quella di "popolo" sembrano però destinate a trascinare con sé altre questioni, altrettanto classiche e bisognose di essere ripensate. "Stato", "rappresentanza", "popolazione", "massa", "organizzazione" appaiono infatti agli autori di questo volume termini che non possono essere rimossi.
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25,00 €

Fare cose con le parole

Scritti su donne, lavoro, politica, femminismo

di Pesce Adele

editore: Dedalo

pagine: 400

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20,00 €

Geopolitica del mondo contemporaneo

di Carlo Jean

editore: Laterza

pagine: 335

Quando è nata la geopolitica? Sono valide le teorie geopolitiche formulate nel passato? Perché è diventata tanto centrale nelle relazioni internazionali? Quale ne è l'utilità e quali i fattori che deve prendere in considerazione il ragionamento geopolitico? Quali ipotesi si possono fare sul futuro ordine del mondo e delle sue varie macro-regioni? Quali sono gli interessi nazionali dell'Italia? Il volume risponde a questi e altri interrogativi tenendo in considerazione il collasso del paradigma bipolare che ha reso il mondo più complesso e imprevedibile, con diverse conseguenze: la finanza, prima collegata strettamente all'economia, divenuta autonoma; la crescita e il declino demografici accanto alla scarsità delle risorse naturali e alimentari e la competizione per appropriarsene; l'aumentato peso delle potenze emergenti e l'incertezza aumentata con la fine dell'ordine militare"; le frontiere divenute permeabili e le nuove tecnologie dell'informazione che hanno reso il mondo più interdipendente.
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24,00 €

Falsi amici. Italia-Francia. Relazioni pericolose

di Anaïs Ginori

editore: Fandango Libri

pagine: 176

Quando si studia il francese, una delle prime cose che s'imparano sono i cosiddetti fauxamis, Falsi Amici
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15,00 €

La seduzione del pavone. Quando Stati Uniti e Iran erano amici

di Valentina Vantaggio

editore: L'ornitorinco

pagine: 268

Le vicende della Seconda Guerra mondiale e l'inizio della Guerra fredda costituiscono lo sfondo sul quale si muovono i protagonisti dello studio di Valentina Vantaggio, Iran e Stati Uniti, in un percorso di avvicinamento che vede il "lento ma inesorabile coinvolgimento americano nel paese mediorientale". La Vantaggio prende in esame le relazioni bilaterali tra i due paesi dal 1941, anno in cui gli americani entrano in guerra e lo scià Muhammad Reza Pahlavi sale al trono del pavone per volere degli alleati, al 1949, data della prima visita di Stato del sovrano negli Stati Uniti. Se per Teheran gli Stati Uniti, che molti popoli del Terzo Mondo vedono come il principale alleato nella lotta contro il colonialismo, rappresentano una terza forza in grado di controbilanciare la presenza anglo-sovietica nel paese, per Washington l'Iran rappresenta invece un paese strategicamente importante nella nuova realtà internazionale. Si dovrà attendere però il 1953 per un coinvolgimento americano in Iran più risoluto. Prefazione di Farian Sabahi.
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25,00 €

Verso la lotta armata

La politica della violenza nella sinistra radicale degli anni Settanta

editore: Il mulino

pagine: 403

Perché la sinistra radicale degli anni Settanta fece della violenza uno strumento d'azione determinante e sovente prioritario?
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30,00 €

Non c'è Nord senza Sud. Perché la crescita dell'Italia si decide nel Mezzogiorno

di Carlo Trigilia

editore: Il mulino

pagine: 155

Non avremo mai uno sviluppo solido e un'Italia più civile se nel Mezzogiorno non ci sarà una svolta e non si avvierà una crescita capace di autosostenersi. Nella difficilissima congiuntura presente non è più possibile sottrarsi a un interrogativo che vale il nostro futuro: perché non abbiamo saputo sciogliere il nodo del mancato sviluppo meridionale? Uno dei più attenti conoscitori del nostro Sud risponde che il problema non è economico e non dipende dalla carenza di aiuti, bensì dall'incapacità della classe politica locale di creare beni e servizi collettivi. La scarsa cultura civica, quel familismo amorale che proprio al Sud è stato "scoperto", non è soltanto il retaggio di una storia remota, ma anche il frutto di ieri e di oggi, lasciato marcire dalla politica locale tollerata dal centro. Come spezzare questo circolo vizioso? Contro una visione salvifica del federalismo e un malinteso autonomismo, bisogna porre vincoli severi all'uso clientelare della spesa e delle politiche locali attraverso un controllo più stringente da parte dello stato centrale e dell'Unione europea.
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10,00 €

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