Politica e attualità
Colonia Italia. Giornali, radio e tv: così gli Inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra
editore: Chiarelettere
pagine: 483
L'Italia colonia dell'impero britannico. Ecco le prove della guerra senza quartiere condotta per tutto il Novecento dalla diplomazia di Sua Maestà per controllare l'opinione pubblica italiana in funzione degli interessi economici e politici inglesi. Una guerra segreta perché combattuta con mezzi non convenzionali tra nazioni amiche e, per una lunga fase della loro storia, persino alleate. Invisibile ma non meno dura delle altre. E nella quale la stampa, la radio, la televisione, l'industria editoriale e dello spettacolo hanno avuto un ruolo preponderante. Il libro di Cereghino e Fasanella lo dimostra, prove (inedite) alla mano: la loro ricostruzione si basa su documenti del governo, della diplomazia e dell'intelligence del Regno Unito, rapporti confidential, secret e top secret declassificati in tempi recenti e a disposizione di giornalisti e studiosi. Basta consultarli, e le scoperte non mancano. Come lo schedario annualmente aggiornato dei "clienti" italiani (almeno mille negli anni Settanta) utili alla causa inglese, che viene in parte presentato in Appendice. Ma, al di là dei nomi coinvolti, ciò che è importante è riconsiderare la storia recente italiana dalla parte degli inglesi, il cui ruolo è sempre stato ritenuto secondario rispetto agli americani. Un grosso sbaglio. Se questi ultimi agivano esclusivamente in funzione anticomunista, gli inglesi combattevano anche "contro" quegli italiani...
Fuori catalogo
Contro la bellezza. La sfida per salvare i tesori dell'arte dalla furia dell'ISIS
di Domenici Viviano
editore: Sperling & kupfer
pagine: XIII-265
L'imponente tempio di Bel a Palmira, la reggia di Nimrud, le statue dei re di Hatra e i capolavori conservati nel museo di Mos
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Pasolini, un uomo scomodo
di Oriana Fallaci
editore: Rizzoli
pagine: 116
Quella tra Oriana e Pier Paolo è una delle più affascinanti e intense storie di amore-odio della letteratura e del costume italiani del Novecento. Scrittori di primissimo livello, polemisti spietati, personaggi venerati e infangati dall'opinione pubblica del tempo, le loro personalità contrapposte non potevano far altro che incrociarsi. Forse anche perché, a differenza dei loro colleghi italiani, Oriana e Pier Paolo si muovono con agio sullo scenario internazionale: lei grazie ai suoi reportage dalle zone di guerra e a una serie di interviste ai potenti della terra, lui soprattutto per merito del suo cinema che spiazza, divide e scandalizza i censori di tutto il mondo. Tra gli anni Sessanta e i primi Settanta, questi due protagonisti del panorama intellettuale si incontrano e si scontrano, si cercano e si negano: lei ammira e detesta il suo essere sempre bastian contrario, lui adora e disprezza la sua intensa visceralità. Ma la morte di Pasolini, il brutale omicidio che lo strappa alla vita il 2 novembre del 1975, spinge Oriana a rinsaldare il legame con questo amico-nemico andato via troppo presto. E lo fa con i mezzi a sua disposizione, quelli del giornalismo e della scrittura. Sotto la sua spinta, "L'Europeo" - il settimanale per cui lavora - si lancia in una controinchiesta che smentisce e ribalta la versione offerta dalle autorità. Introduzione di Alessandro Cannavò.
Fuori catalogo
Dentro e contro. Quando il populismo è di governo
di Revelli Marco
editore: Laterza
pagine: XI-142
In Italia assistiamo a un fenomeno politico inquietante: un populismo di tipo nuovo, virulento e nello stesso tempo istituzion
Fuori catalogo
Siamo liberi
di Elena Sacco
editore: Chiarelettere
pagine: 294
Mollare tutto si può. Elena lo decide insieme al suo compagno Claus, un anno dopo aver visto la morte in faccia. Vendono la loro redditizia agenzia pubblicitaria e partono sulla barca a vela Viking, destinazione mondo. La ciurma è la famiglia: Claus, Elena, la figlia di sette anni Nicole e Jonathan, appena nato. La rotta è impostata su un altrove che sembra irraggiungibile: dal "paradiso" della Martinica alle contraddizioni di Cuba, dai pericoli di Panama all'incanto della Polinesia. Infine, Milano. Dopo sette anni infatti Elena decide di affrontare una nuova avventura: riportare a casa i figli. Fa rotta verso una normalità tutta da conquistare e scopre, tra fatiche e vittorie, che ogni viaggio vero si misura sul ritorno. E che mollare tutto non basta, occorre il coraggio di cambiare. Questo libro è l'appassionato, comico, struggente diario di bordo di una famiglia, la parabola di una coppia, il percorso di una donna.
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Io vi accuso. Così le banche soffocano le famiglie e salvano il sistema
di Vincenzo Imperatore
editore: Chiarelettere
pagine: 147
Dopo "Io so e ho le prove", Vincenzo Imperatore allestisce un vero processo al sistema bancario, a partire da documenti interni, estratti di conto corrente, confessioni circostanziate di "gole profonde" tuttora in attività. Ci sono preti di provincia che guadagnano 900 euro al mese ma effettuano movimenti per centinaia di migliaia di euro; giornalisti e altre categorie protette che ricevono un trattamento "speciale" direttamente dalla direzione centrale; commercianti cinesi che versano soldi in contanti e potenzialmente illegali senza alcuna segnalazione; nuovi manager addestrati a piazzare non più mutui o prestiti ma televisori, tablet, frigoriferi, palestre, vacanze in centri termali, perfino un giro all'autodromo di Monza, con fatturati da capogiro... È incredibile scoprire come si sta riorganizzando il sistema bancario, mentre arrivano miliardi da Bruxelles. Ben poco viene impiegato per sostenere commercianti in difficoltà, piccoli imprenditori, giovani famiglie, pensionati da 500 euro al mese. Si tratta di categorie tuttora vessate. Eppure i soldi ci sono. Certo, come dice Gianluigi Paragone nella prefazione, "le banche non fanno beneficenza". Ma è inaccettabile "che in mezzo a una burrasca sempre più potente i loro bilanci siano messi in salvo dalla politica o da doping contabili a scapito di clienti in buona fede". Una via d'uscita esiste ma non passa dal sistema bancario. Imperatore fornisce tutti i consigli utili per gestire la propria attività senza bisogno delle banche.
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Politica
di David Runciman
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 174
Potendo scegliere, oggi, dove vi piacerebbe nascere? In Danimarca o in Siria? Pochi avrebbero dubbi: la Danimarca è una nazione ricca, con uno stato sociale tra i più efficienti al mondo e una speranza di vita tra le più alte; la Siria è nel mezzo di una sanguinosa guerra civile, ma anche prima della guerra le cose non andavano nel migliore dei modi. Ma perché la Danimarca è la Danimarca e la Siria è la Siria? La differenza - sostiene Runciman - è tutta politica. Che lo si voglia o no, la politica è importante, e se vogliamo operare nel mondo e migliorarlo, è anche l'unico strumento che abbiamo a disposizione. David Runciman riassume i temi portanti della teoria politica, presentando in maniera estremamente chiara il pensiero dei giganti indiscussi: Machiavelli, Hobbes, Constant, Montesquieu, Weber, Rawls, contestualizzando i loro scritti e applicando le loro idee al "qui e ora", nella nostra epoca tecnologica e globale. C'è senz'altro une disaffezione profonda da parte dei cittadini occidentali nei confronti della politica, che sempre più spesso è percepita come appalto di una casta privilegiata e distante dal mondo reale. Questo breve libro arriva dunque nel momento giusto, a ricordarci che la politica può arrivare a generare sia la Danimarca sia la Siria. Dipende.
Fuori catalogo
Con l'acqua alla gola. Tutti i responsabili dell'emergenza climatica in cui viviamo
di Pernigotti Daniele
editore: Giunti Editore
pagine: 192
Il "global warming" è un'emergenza che coinvolge tutti
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Il nuovo muro. Un protagonista del Novecento racconta il mondo di oggi e il sistema Putin
di Gorbacëv Mihail S.
editore: Sperling & kupfer
pagine: XVI-384
Dopo le sue dimissioni dalla carica di presidente dell'Unione Sovietica, Michail Gorbacëv ha rinunciato a intervenire direttam
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Fare meglio con meno. Nudge per l'amministrazione digitale
di Andrea Casu
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Fare meglio con meno è possibile. Un filo invisibile collega l'impostazione dei nudge proposta da Sunstein e Thaler con le scelte politiche di Obama e di Cameron, le raccomandazioni dell'Ocse e l'ultimo rapporto della Banca Mondiale con il successo di Ikea, le azioni per la salvaguardia ambientale, il miglioramento della salute pubblica e la lotta alla povertà che si stanno sperimentando in tutto il mondo per riuscire a produrre a costi minori i migliori benefici. Un filo che lega tutte le decisioni di manager e amministratori pubblici e privati che scelgono di attingere ai saperi della psicologia cognitiva e dell'economia comportamentale per ripensare i processi dando il rilievo che merita al fattore più importante di tutti, il fattore umano. Perché il successo di ogni riforma passa inevitabilmente per le persone chiamate a metterla in pratica. Nel nostro paese un'amministrazione digitale conviene a tutti i cittadini, alle imprese e ai dipendenti pubblici, agli organi politici e ai dirigenti. Se vogliamo finalmente liberarci dal labirinto della burocrazia di carta e sconfiggere i mostri che lo abitano, primo tra tutti il minotauro della corruzione, dobbiamo seguire questo filo anche in Italia. Perché a dieci anni dall'approvazione del codice dell'amministrazione digitale, nel vivo di una nuova stagione di riforma della PA, è necessario fare tesoro degli insuccessi del passato e sperimentare nuove strade.
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La mia lotta per la libertà
di Park Yeonmi
editore: Bompiani
pagine: 297
Sono estremamente grata per due cose: di essere nata in Corea del Nord e di essere fuggita dalla Corea del Nord
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Una produzione Kim Jong-Il. La storia incredibile ma vera della Corea del Nord e del più audace rapimento di tutti i tempi
di Paul Fischer
editore: Bompiani
pagine: 395
Prima di diventare uno dei dittatori più famigerati del mondo, Kim Jong-Il fu a capo del ministero della propaganda della Corea del Nord. Ideò, produsse e collaborò alla sceneggiatura di ogni film del paese, ma la sua frustrazione cresceva sempre più per quanto questi fossero poco riusciti rispetto ai suoi amati blockbuster hollywoodiani. Anche la fiorente industria cinematografica della nemica Corea del Sud era guardata con bruciante invidia. Pieno di suspense, "Una produzione Kim Jong-Il" racconta un'avventura incredibile che nessun film avrebbe saputo immaginare...
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