Scienze
Saper morire. Cosa possiamo fare, come possiamo prepararci
di Gian Domenico Borasio
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 205
Molte persone, anche colte e brillanti, dinanzi alla morte si comportano in maniera inspiegabilmente irrazionale, finendo per causare a sé e agli altri sofferenze inutili e ampiamente evitabili. Da un lato, è una questione di ignoranza: sulla morte scrivono molto i filosofi, i bioeticisti o i religiosi, ma raramente si sente la voce dei medici, che senza dubbio sono coloro che la conoscono meglio. Dall'altro lato, è una questione di paura, di invincibile paura, e si sa che la paura è una cattiva consigliera. Alla paura di non esistere più, si aggiunge spesso, anche più forte, la paura di soffrire, ed è questo che rende il libro che tenete tra le mani un rassicurante e necessario testo di riferimento, speciale, utile e unico. Gian Domenico Borasio è uno dei maggiori esperti europei di cure palliative e ha un messaggio importante per tutti noi: sapendola gestire, nella grande maggioranza dei casi la morte non è dolorosa, e per i casi in cui lo sarebbe, ci sono risorse mediche adeguate che possono essere usate con successo. Solo, bisogna conoscerle, ma purtroppo non è sempre così. Ci sono manuali di medicina che ancora riportano concezioni ormai tramontate sulla presunta dannosità di certe sostanze e di certe pratiche palliative, e nelle università si insegna poco su questo tema, o addirittura si insegnano cose sbagliate. Anche ai medici, dunque, è dedicato questo libro, perché apprendano una parte tanto fondamentale del loro lavoro, a beneficio di tutti.
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Psicoterapia con le persone sorde. Metodo e casi clinici
di Ersilia Bosco
editore: Carocci
pagine: 222
Il libro, nato dall'esperienza trentennale dell'autrice con le persone sorde e le loro famiglie, si propone un duplice obiettivo. Il primo, più teorico, mette al centro la domanda di benessere psicologico che proviene dalle persone sorde, analizzando i presupposti culturali e tracciando una mappa del repertorio dei requisiti e degli elementi necessari, per lo psicoterapeuta udente come per quello sordo, per costruire un processo rispettoso delle particolari esigenze del paziente sordo: si affrontano nodi cruciali quali la centralità della condivisione degli strumenti comunicativi e linguistici, l'utilizzo dell'interprete LIS, l'importanza e l'uso dei sogni. Il secondo obiettivo, più operativo, è di presentare un modo di procedere personale, messo a punto negli anni. L'autrice non intende proporre uno specifico orientamento psicoterapeutico bensì descrivere un metodo che ponga al centro la qualità della relazione e il rispetto dei valori di riferimento del paziente. Per offrire un panorama delle varie possibilità di lavoro terapeutico con i sordi, sono presentati sette casi clinici: persone molto diverse, storie personali complesse e coinvolgenti, sovente segnate da ferite multiple. Il testo, pur essendo dedicato a psicologi e a psicoterapeuti in formazione, per chiarezza espositiva e per il voluto utilizzo di un linguaggio non specialistico, è pienamente fruibile da coloro che apprezzano la differenza come fonte di ricchezza...
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Apriti scienza. Il presente e il futuro della comunicazione della scienza in Italia tra vincoli e nuove sfide
editore: Il mulino
pagine: 286
Frutto di un progetto di ricerca che ha coinvolto il Centro Interuniversitario Agorà Scienza, l'Università degli Studi di Torino, l'Istituto nazionale di Fisica nucleare e il CNR, questo libro rappresenta la più ampia e aggiornata fotografia della comunicazione della scienza in Italia. Ricercatori provenienti da discipline diverse (sociologia, pedagogia, comunicazione, fisica, biologia e bioetica) hanno analizzato moltissimi dati fornendo un'innovativa rilettura dei rapporti tra scienza e società, filtrata attraverso la lente dei produttori dei contenuti, ossia la comunità scientifica italiana. Coniugando rigore e chiarezza, il testo esamina i temi più stringenti del dibattito: i vincoli attuali e le opportunità per il futuro; l'open access e la co-produzione della conoscenza (scienza "modo 2"); la comunicazione nei blog scientifici e quella nelle scuole; mostrando come, almeno sul fronte della comunicazione, scienziati naturali, scienziati sociali e umanisti siano molto più vicini di quanto si pensi. Infine, le principali tendenze e criticità consegnate da ciascun capitolo sono efficacemente confezionate in una proposta per il censimento, la valutazione e la valorizzazione delle attività inerenti alla cosiddetta "terza missione" dell'università. Perché la società in cui vivremo domani dipende dalla qualità dei rapporti tra scienza e società che costruiamo oggi.
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Dieci minuti per la famiglia. Interventi sistemici in medicina di base
editore: Cortina raffaello
pagine: 243
La medicina di base è oggi orientata verso una consultazione centrata non più sul medico ma sul paziente, con maggior attenzio
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Meglio un cane
di Gian Piero Quaglino
editore: Cortina raffaello
pagine: 141
Si dice che il cane sia il migliore amico dell'uomo
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La complessità che cura. Un nuovo approccio all'oncologia
editore: Dedalo
pagine: 298
Complessità e gravità, in ambito oncologico, sono concetti da non confondere. I tumori sono indubbiamente gravi complicazioni naturali, ma a renderli complessi sono le persone che ne sono affette e, di conseguenza, la loro condizione esistenziale. L'intimo nesso tra malattia ed esistenza, se adeguatamente compreso, elaborato e trasformato in un'idea più avanzata di oncologia, può diventare una formidabile risorsa, utile sia ai malati che agli oncologi. Questo libro, partendo dalle opportunità terapeutiche oggi disponibili, intende spiegare come la complessità del malato di tumore possa contribuire a una sua cura migliore. La complessità implica un problema ma anche la sua soluzione, è insita nella malattia ma anche nel malato e nel medico. Una visione semplificata o parziale del malato di tumore priva l'oncologia di tutta una serie di possibilità. Scopo dell'opera è quello di creare i presupposti affinché l'oncologia possa servirsi proficuamente del malato quale essere e persona, facendone un coautore della cura, dunque il principio terapeutico più importante.
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Scienza e vita. Lettere (1916-1955)
editore: Mimesis
pagine: 307
In questo scambio epistolare tra due giganti della fisica del Novecento sono riassunte le grandi difficoltà interpretative del formalismo quantistico, ancora oggi oggetto di vivaci dibattiti. Mentre Einstein riteneva che la meccanica quantistica nella sua interpretazione standard fosse incompleta, Born, che propose per primo l'interpretazione probabilistica della funzione d'onda, era in profondo disaccordo proprio sulla necessità di modificare la teoria introducendo nuove variabili da essa non descritte. Poiché questo straordinario dibattito verteva sui fondamenti concettuali della nuova meccanica quantistica, esso aveva un carattere che si può senz'altro definire filosofico. In più, l'epistolario chiamava in causa anche problemi umani, politici e sociali profondamente radicati nel periodo storico che va dal 1916 al 1955. Il titolo "Scienza e vita" è quindi quanto mai appropriato per dar conto dell'inestricabilità dei problemi scientifici con quelli filosofici in senso lato. Presentazione di Bertrand Russel. Introduzione di Werner Heisenberg.
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Invenzioni a due voci. Dialoghi tra musica e scienza
di Gianni Zanarini
editore: Carocci
pagine: 186
Il legame tra teoria musicale e conoscenza scientifica si presenta nel suo sviluppo storico come un affascinante dialogo tra due saperi che nel corso dei secoli si consolidano separatamente, ma nello stesso tempo si collegano in modo sempre più stretto. Questo dialogo, questa invenzione a due voci, si trasforma poi gradualmente in una polifonia a quattro voci, perché intervengono anche altri due ambiti a lungo esclusi dalla relazione tra musica e scienza: il mondo della musica suonata, cantata, danzata e il mondo della liuteria, della creazione e del perfezionamento degli strumenti musicali. Gli incontri e gli scontri tra queste quattro voci sono l'oggetto del libro.
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Fondamenti di geografia fisica
di Strahler Alan
editore: Zanichelli
Fondamenti di geografia fisica discende da un capostipite illustre, il manuale "Physical Geography" pubblicato nel 1951 da Art
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Homo sapiens. Una biografia non autorizzata
editore: Carocci
pagine: 134
Basata sulle più recenti scoperte scientifiche, questa biografia racconta vita, morte e miracoli dei nostri lontani antenati. È una storia avventurosa, divertente, drammatica, sulle diverse specie umane che hanno popolato la Terra e che hanno lasciato tracce nei nostri geni. Anche noi, ultimi sopravvissuti, siamo stati sull'orlo dell'estinzione. Poi abbiamo conquistato il mondo, grazie ad una particolare caratteristica della nostra mente. In "Homo sapiens" si racconta anche la vita dei bambini, delle donne e delle prime società umane dell'ultima era glaciale, quando, assieme all'arte e alla musica, nascevano la violenza organizzata, la ricchezza e la disuguaglianza. Ancora una volta emerge tutta l'ambivalenza della nostra natura creativa e distruttiva.
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Il libro delle foreste scolpite. In viaggio tra gli alberi a duemila metri
di Tiziano Fratus
editore: Laterza
pagine: 178
"Il libro delle foreste scolpite" è un viaggio nel tempo alla scoperta di sé scandagliando quei luoghi dove le conifere resistono alle avversità d'un ambiente estremo e d'una terra rocciosa, là dove il resto dei viventi ha smesso di sopravvivere. Lariceti, pinete e cembrete dispersi fra quota 1900 e 2200 lungo l'arco alpino, ma anche le cortecce contorte e scolpite dei pini loricati che abitano le creste del Massiccio del Pollino, fra Calabria e Basilicata. E, infine, i pini longevi o Bristlecone Pines sulle Montagne Bianche in California, fra quota 3000 e 3900 metri, gli esemplari più antichi del pianeta (oltre 5000 anni). Un viaggio in paesaggi lunari dove la vita cerca a suo modo la strada per l'eternità. Luoghi dove l'anima si riveste di radici, di sogni, d'immaginazione.
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L'intrattenimento nella riabilitazione psichiatrica. Una pratica diffusa nei centri diurni per la salute mentale
di Luca Giachi
editore: Carocci
pagine: 142
La legge 180 ha fatto emergere una serie di tematiche riguardanti la riabilitazione delle persone con disagio psichico; tra queste una delle più importanti è l'analisi dell'intrattenimento, qui inteso come passare piacevolmente il tempo da parte dell'utenza dei Centri diurni. Nel volume vengono esaminate le forme in cui si delinea l'intrattenimento prendendo in considerazione i punti di vista dei soggetti dei Centri (utenti, operatori, familiari e responsabili). Dallo studio non solo emerge come per l'utenza una stessa attività riabilitativa presenti al contempo elementi positivi e negativi, ma affronta anche i problemi di autoreferenzialità che l'intrattenimento solleva per i Centri stessi; in queste strutture, infatti, i mezzi del servizio finiscono per diventarne i fini determinando un processo circolare in cui l'organizzazione sopravvive nonostante la non produzione di beni sociali.
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