Sociologia
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Intimità digitali. Adolescenti, amore e sessualità ai tempi di internet
di Cosimo Marco Scarcelli
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Oggigiorno si discute spesso di ciò che gli adolescenti fanno con internet e di come i digital media possano cambiare il modo
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La famiglia d'origine. L'incontro in psicoterapia e nella formazione
editore: Franco Angeli
pagine: 224
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Globalizzazione e migrazioni. Breve storia dall'età moderna a oggi
di Patrizia Fazzi
editore: Franco Angeli
pagine: 150
La globalizzazione, espressione per eccellenza della contemporaneità, rappresenta un fenomeno di lunga durata i cui processi s
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Percorsi di comunicazione sociale. Teorie, strumenti, idee
di Gevisa La Rocca
editore: Carocci
pagine: 230
Il volume esamina la comunicazione sociale in relazione ad altri processi determinanti per una sua comprensione: l'evoluzione dello scenario della comunicazione, i legami con la comunicazione commerciale e quella pubblica, il rapporto con la sociologia dei processi culturali e comunicativi. Che cosa ci chiede la comunicazione sociale? Chi ne sono i soggetti promotori? Quali forme utilizza per veicolare i suoi messaggi? Perché le sue sono buone cause? Il testo risponde a questi interrogativi muovendo dal piano teorico a quello pratico; dalla ricerca di definizioni alla loro applicazione in forme e strumenti. L'obiettivo è duplice: indicare i percorsi evolutivi che hanno condotto la comunicazione sociale ad assumere i lineamenti che oggi la contraddistinguono ripercorrendone le tappe storiche e sociali; indicare come le più recenti modificazioni nel sistema mediale siano state da essa fatte proprie ed applicate.
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Sindrome calimero. Per l'Italia che corre contro quella che le sega le gambe
di Davide Giancalone
editore: Rubbettino
pagine: 234
Se guardi l'Italia dall'esterno sembra impossibile che sia in crisi. Se la guardi dall'interno sembra impossibile che si regga in piedi. Quella che ha saputo cavalcare la globalizzazione cresce. Quella che ha praticato la lamentazione si rattrappisce. La recessione ha prodotto ristrutturazioni e ripartenze, ma anche lo schiumare di rabbie indistinte e il crescere della società gemebonda. Esempi concreti (ILVA, Rtl 102.5, Tabaccai e Zamperla) aiutano a capire come abbiamo aggravato la crisi e perso occasioni. Come rimediare e cogliere opportunità. Calimero è perdente perché si sente tale. Ma non basta la retorica, per dirsi vincenti. Né basterà una lavata. La Sindrome di Calimero va superata con la ragione. Ci vuol più di qualche chiacchiera.
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Modernità e capitalismo. Saggio su Max Weber e la Cina
di Vittorio Cotesta
editore: Armando editore
pagine: 208
Chi era Max Weber? Come viveva? Quali erano i suoi sogni, i suoi desideri, i suoi progetti? Che rapporto c'è tra la sua vita, la sua malattia e la sua opera? Perché i suoi studi sul capitalismo e sulla Cina sono ancora tanto importanti? Dal saggio di Vittorio Cotesta emerge un Weber problematico, un uomo lacerato da tragiche contraddizioni, un grande intellettuale nazionalista e, insieme, cosmopolita. L'indagine sulla sua vita privata rivela inoltre un uomo tenero e appassionato che, in un'epoca di immani conflitti, cerca nell'amore un'esistenza autentica.
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La globalizzazione delle campagne. Migranti e società rurali nel Sud Italia
editore: Franco Angeli
pagine: 224
In virtù delle nuove dinamiche migratorie sviluppatesi negli ultimi vent'anni per effetto della ridefinizione della geopolitica internazionale e della globalizzazione post-fordista, le campagne del Sud d'Italia vivono trasformazioni significative nei loro assetti demografici, sociali ed economici. Si tratta di aree rurali che registrano un'urbanizzazione intensa, processi di decentramento industriale, sviluppo di servizi e organizzazione di sistemi locali rurali. A questi cambiamenti economici, spaziali e strutturali si sono accompagnati nuovi cambiamenti sociali dovuti alle dinamiche di immigrazione. Il volume si concentra su queste tematiche attraverso una serie di studi di caso che interessano le piane di Gioia Tauro-Rosarno e di Sibari in Calabria, la Piana del Sele e del Volturno in Campania, la Piana del Vulture e dell'Alto Bradano in Basilicata, la Capitanata in Puglia. Da ogni singolo caso di studio si è tentato di far emerge quanto l'immigrazione nelle campagne del Mezzogiorno sembri riproporre in chiave multietnica un nuova questione meridionale se si considerano le pratiche sociali e culturali che caratterizzano la gestione della manodopera straniera relegata in condizioni di sfruttamento e di esclusione sociale.
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A tavola negli anni del miracolo economico. Ricette, aneddoti e novità che hanno rivoluzionato il modo di vivere degli italiani
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 285
Un'Italia che in pochi anni muta in modo vorticoso nei costumi sociali, nel lavoro, nel paesaggio. È il miracolo economico. Una crescita imprevista e improvvisa pur tra contrasti interni e una realtà diversificata tra nord e sud, tra città e campagna. Il denominatore comune è la voglia di farcela. Un viaggio nella vita quotidiana per scoprire in modo insolito la nostra storia più recente, un ponte fra radici e rinnovata fiducia nel futuro. Anni di passione e di orgoglio. Gli italiani si rimboccano le maniche nella speranza di un futuro migliore. Tenaci, forti, creativi. Operano sul nulla, costruiscono. Un popolo di formiche agli occhi dei commentatori stranieri. Anche il cibo si fa segnale del benessere raggiunto. C'è sazietà, maggiore abbondanza in dispensa che si esalta nei tortellini alla crema, nelle fettuccine al triplo burro, nella pizza. Una cucina come fattore di identità, segno di storia e di cultura. A viaggiare sono i prodotti, le esperienze, le tradizioni regionali. Dove non è arrivato Pellegrino Artusi, arriva l'emigrazione di massa. Correda il testo una raccolta di centotrenta ricette da provare o anche solo da leggere, testimoni di un'epoca e di un gusto. Una scuola di più generazioni che non ha conosciuto soste, tra continui scambi, punti di forza, rimescolamenti. Anche oggi un terreno di nuove integrazioni e di saperi.
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Welfare, donne e giovani in Italia e in Europa nei secoli XIX-XX
editore: Franco Angeli
pagine: 312
La riforma del sistema di Welfare costituisce oggi uno dei principali temi al centro della riflessione culturale e del dibattito politico internazionale. Il Welfare rappresenta, infatti, uno degli snodi fondamentali della società contemporanea, strettamente connesso, com'è, all'evoluzione del concetto stesso di cittadinanza. Il volume affronta, dunque, un argomento di grande rilievo ed attualità, proponendo un'analisi condotta con gli strumenti propri della ricerca storiografica e rivolta a ricostruire l'azione pubblica e privata in Europa nel campo delle politiche sociali tra la fine dell'Ottocento e i giorni nostri. Donne e minori costituiscono le categorie di riferimento, attraverso le quali si esaminano le logiche che hanno sotteso l'azione delle classi dirigenti nell'edificazione di un moderno Stato sociale, in relazione tanto al ruolo delle varie culture politiche, quanto alla circolazione delle esperienze nazionali nel quadro comparativo europeo.
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Mi impegno in tutte le lingue del mondo. L'attivismo dei giovani immigrati come promotore di benessere e integrazione
editore: Rubbettino
pagine: 128
Il volume vuole testare l'ipotesi delle autrici secondo la quale l'attivismo dei giovani immigrati faciliti il loro personale processo d'integrazione socioculturale. Questo è un aspetto dell'integrazione che comprende il sentirsi parte di una comunità, lo sperimentare la propria possibilità di intervento in essa e quindi la possibilità di essere protagonisti e avere voce. Il focus specifico della ricerca si è rivolto ai giovani immigrati di prima (con storia migratoria di lungo termine) e seconda generazione. La ricerca ha messo in luce che l'attivismo aiuta i giovani immigrati a sentirsi parte della comunità ospitante, senza perdere i legami con le proprie origini. Questo vale tanto di più quando si parla di immigrati di seconda generazione, o comunque di lungo percorso, che si trovano nella condizione di vivere un doppio legame: con le origini e con il Paese in cui sono cresciuti. Le ricadute operative della ricerca riguardano le azioni che si possono intraprendere per favorire i processi di integrazione attraverso la promozione dell'attivismo e della cittadinanza attiva (una logica apparentemente inversa a quella che spesso si segue attualmente). Le associazioni hanno pertanto un ruolo centrale nella sensibilizzazione e promozione di percorsi di cittadinanza attiva nei confronti dei giovani immigrati, e a esse è dedicato il presente lavoro.
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Come il velo è diventato musulmano
di Bruno-Nassim Aboudrar
editore: Cortina raffaello
pagine: 203
Tenebrose silhouette velate, volti di donne fagocitati da lembi di stoffa: immagini che ci sono familiari e che tuttavia continuano a turbarci. Perché? Come mai il velo ferisce tanto lo sguardo degli europei? Bruno Nassim Aboudrar riaccende il dibattito e mette in luce i malintesi che si sono sedimentati intorno alla millenaria usanza di nascondere il volto delle donne. Il velo non nasce musulmano ma lo diventa. Il Corano lo menziona appena. La storia che mette capo all'obbligo di indossarlo è lunga e complessa e al suo interno l'epoca del colonialismo costituisce una tappa decisiva. Se il velo ci traumatizza non è tanto perché offende la dignità delle donne o viola il principio della laicità quanto perché stravolge un ordinamento visuale fondato sulla trasparenza e vi contrappone una provocatoria esaltazione dell'occultamento e della segretezza. Ma le donne musulmane che vivono in Paesi occidentali e indossano il velo sanno davvero quel che fanno? Perché in realtà, facendo vedere che si nascondono, nascondono che si fanno vedere... Soffermandosi sul Corano e analizzando il carattere voyeuristico dell'arte orientalista, questa storia incrociata dello sguardo, illustrata da riproduzioni di quadri e fotografie, offre un'originale lettura delle strategie che sono all'opera dietro il velo.
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