Sociologia
Le forme sociali
editore: Quodlibet
pagine: 176
Le forze sociali continuamente si compongono, scompongono e ricompongono in forme che definiscono il modo in cui il sociale organizza il sistema delle proprie relazioni. Ogni forma è, dunque, solo una delle possibilità sociali di interazione, sempre mutevole e sempre mutabile. Il CeRC - Centre for Governmentality and Disability Studies "Robert Castel" e il GRiOS - Centro studi sull'Ontologia Sociale hanno promosso un confronto fra le prospettive antropologiche, filosofiche e sociologiche per esplorare alcuni usi e declinazioni della nozione di "forma sociale", ragionare sugli strumenti della sua indagine e analizzare parte dei codici culturali che strutturano l'esperienza quotidiana dell'ordine sociale delle formazioni, delle deformazioni e dell'informe.
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Una scienza a servizio dell'uomo. Nuove possibilità tra limiti e responsabilità
editore: Cantagalli
pagine: 312
Dentro l'orizzonte della Bioetica il volume offre dense riflessioni sul rapporto tra genetica e antropologia, sulla procreazione artificiale, sulla ideologia del gender in rapporto alle famiglie e alle sue situazioni di crisi con i risvolti sulla omofobia e le unioni di fatto, sull'abortività spontanea, la diagnosi prenatale nelle sue nuove e più ampie possibilità, sul calo delle natalità e le conseguenze economiche-sociali. Con un intermezzo sulla visione dell'universo e le sue origini.
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Sociologia della disabilità. Teorie, modelli, attori e istituzioni
di Di Santo Rocco
editore: Franco Angeli
pagine: 144
Il volume presenta un'approfondita e sistematica riflessione sul tema della disabilità dal punto di vista sociologico, integra
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Ricerca sociale: metodo e tecniche
editore: Franco Angeli
pagine: 304
Il volume è rivolto a studenti, professionisti e operatori del sociale, sempre più spesso chiamati ad utilizzare le tecniche p
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Per un'etica del volontariato
editore: Studium
pagine: 216
La Fondazione Beato Federico Ozanam - San Vincenzo De Paoli Ente Morale Onlus è nata nel 1999 per iniziativa della Società di San Vincenzo De Paoli e dei Gruppi di Volontariato Vincenziano allo scopo di promuovere la cultura della solidarietà sociale. Così come fece nel corso della sua breve vita il Beato Federico Ozanam, un intellettuale francese del XIX secolo, fondatore della Società di San Vincenzo De Paoli, che si consacrò ai poveri e al volontariato e il cui messaggio, sempre attuale, ha raggiunto ogni angolo del mondo. Nel corso degli anni sono stati prodotti ricerche, studi, documenti e pubblicazioni sulla solidarietà sociale e sulla tutela dei diritti civili. Sono strati promossi convegni e seminari di formazione culturale e tecnica per animatori di volontariato. Recentemente la Fondazione si è fatta promotrice di incontri e dibattiti sui problemi sociali delle carceri, del disagio minorile e della violenza sulle donne. Gli studi e i saggi prodotti sono stati supervisionati da un autorevole Comitato scientifico composto da docenti universitari e da esperti con diverse competenze.
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Peripherein: pensare diversamente la periferia
di Agostino Petrillo
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Povertà, marginalità e frammentazione urbana non sono più confinate alle realtà del sottosviluppo, ma, a causa della crisi, si
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L'uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale
di Sennett Richard
editore: Feltrinelli
pagine: 158
Quanto influisce il "capitalismo flessibile" sulle concrete esperienze di vita delle persone? Flessibilità, mobilità, rischio
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I «Mixed Methods» nella ricerca sociale
editore: Carocci
pagine: 198
Approccio emergente nella letteratura e nel panorama della ricerca sociale in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, i Mixed Methods (MM) sono ancora relativamente poco conosciuti e utilizzati nella ricerca sociale in Italia. La rigida distinzione tra sfera di conoscenza quantitativa e sfera di conoscenza qualitativa non sembra però più reggere le sfide con una realtà sociale i cui eventi e fenomeni sono caratterizzati da forte complessità e mutevolezza. Di qui l'auspicio di un vero e proprio terzo approccio, del quale le autrici forniscono inquadramenti ontologici, epistemologici e metodologici, allo scopo di fare chiarezza tra le diverse posizioni, mettendone in luce i punti di forza - intesi sia in via teorica sia in via procedurale - e gli elementi che richiedono ancora un'attenta riflessione.
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Rapporto sulle città. Metropoli attraverso la crisi
editore: Il mulino
pagine: 258
Si debbono fare politiche per le città in Italia? Secondo l'Unione europea, Un-Habitat, lo stesso governo italiano, la risposta dovrebbe essere positiva. Si dovrebbero fare politiche urbane e ogni paese, Italia inclusa, dovrebbe disporre di un quadro nazionale di priorità a sostegno delle iniziative locali. Le città italiane, come buona parte di quelle europee, sono di medie dimensioni, e sono complementari al territorio che le circonda. In questo l'Italia si differenzia rispetto al mainstream di un pianeta sempre più urbanizzato, cosparso di megalopoli che costringono i paesi in crescita a sforzi spettacolari. Dunque l'Italia è un'eccezione nel panorama mondiale non tanto perché molto urbana, come testimonia l'eredità storica delle cento città, bensì perché diversamente urbana. Ma le città non sono nell'agenda politica del paese. Il Rapporto di Urban@it, che è il frutto del primo anno di lavoro del Centro, sostiene che esse avrebbero la capacità di dare risposte ai problemi urbani e, più in generale, del sistema Italia. L'unico tassello delle riforme andato finora a segno, e anche questo con grande difficoltà, riguarda le città metropolitane, ma non ci si può fermare a questo. La crisi del capitalismo finanziario e l'affermazione dell'urbanizzazione planetaria sono due fatti che vanno relazionati e letti insieme. Da questa sovrapposizione potrebbero nascere soluzioni ai problemi che la globalizzazione e la finanziarizzazione dell'economia non riescono ad affrontare.
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Burocrazia. Perché le regole ci perseguitano e perché ci rendono felici
di David Graeber
editore: Il saggiatore
pagine: 217
Siamo sommersi dalle scartoffie
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Storia della Sacra Corona Unita. Ascesa e declino di una mafia anomala
di Andrea Apollonio
editore: Rubbettino
pagine: 343
Strano il destino della "quarta mafia": sottovalutata negli anni di espansione e radicamento, ampiamente sopravvalutata oggi, che non esiste più in quanto struttura mafiosa. È forse questa una delle ragioni per le quali non è mai stata scritta una "Storia della Sacra corona unita", che necessita di analisi criminologica, ma anche di obiettività storica. Il volume apre uno squarcio sui vent'anni di mafia che la Puglia - ed in particolare il Salento - ha vissuto, dagli anni Ottanta fino agli esordi del Duemila. Riporta e analizza quanto è accaduto, ma anche quello che c'è stato prima e dopo la parentesi mafiosa. Una storia che non è mai stata raccontata; una parabola che, nella sua interezza, non è mai stata tracciata.
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Proprietari a tutti i costi. La disuguaglianza abitativa in Italia
di Marianna Filandri
editore: Carocci
pagine: 143
Le condizioni abitative del nostro paese si caratterizzano per l'alta percentuale di case in proprietà, il cui numero è andato via via crescendo a partire dal secondo dopoguerra. L'acquisto della casa è generalmente considerato un obiettivo auspicabile, tuttavia esistono dei costi, individuali e sociali, che minano la bontà di tale modello. La proprietà della casa, infatti, pur rappresentando una condizione di vantaggio rispetto all'affitto non è di fatto sufficiente a garantire un certo livello di benessere, a meno di essere accompagnata da una buona posizione nella stratificazione sociale; anzi, la proprietà stessa può rappresentare un vincolo, specialmente in alcuni periodi della vita degli individui. Il volume analizza approfonditamente le disuguaglianze abitative in relazione a tre ambiti: il disagio abitativo, considerato come indicatore multidimensionale di vari aspetti dell'abitare; i costi abitativi e le soglie di affordability in relazione alla povertà; la prima destinazione abitativa dei giovani. Esso si interroga inoltre sul ruolo che le politiche pubbliche hanno avuto nel contribuire alla cultura della proprietà della casa e sulle implicazioni che quest'ultima ha avuto in relazione alle disuguaglianze.
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