Sociologia
Il giardino di cemento armato
editore: Rai eri
pagine: 448
Nei ventisei racconti finalisti dell'edizione 2014 del "Premio Goliarda Sapienza" (esaminati da una giuria composta, tra gli altri, da Enrico Vanzina, Folco Quilici e Salvatore Niffoi), di cui 20 scritti da adulti e 6 da minori e giovani adulti, detenute e detenuti di diverse nazionalità (italiana, albanese, romena, liberiana, marocchina, egiziana), accompagnati da autorevoli scrittori, giornalisti e artisti (tra gli altri, Carlo Lucarelli, Valeria Parrella, Carlo Verdone, Maurizio De Giovanni, Erri De Luca e Cinzia Tani) raccontano le loro storie di "mala vita" con tratti crudi, avvincenti, spesso commoventi, anche ironici. Fra loro c'è chi si trova in carcere da decenni, chi è all'ennesima condanna e chi non vedrà mai la fine della pena. È un'umanità diversa - per età, provenienza, estrazione sociale - che si racconta; un'umanità che ha smarrito, o forse non ha mai conosciuto, la cultura della legalità. È un gruppo folto di persone che cercano di farsi conoscere e di conoscersi tramite la scrittura, compiendo così un gesto e un atto che certo significano una sofferta volontà di riscatto.
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Poplife. Il realitysmo tra mimetismo e chance sociale
di Letteria G. Fassari
editore: Carocci
pagine: 117
Intrecciando teoria sociale, media e "cultural studies" e soprattutto basandosi sull'analisi di centinaia di videointerviste ai giovani che aspirano ad ottenere la possibilità di partecipare al reality show "Grande Fratello", l'autrice interpreta il desiderio di accedervi e ne descrive le logiche emergenti. Il risultato è uno spaccato interessante e vivido della contemporaneità declinata in sfumature esistenziali che vanno, come suggerisce il titolo, dal mimetismo alla chance di carattere sociale. Il realitysmo non riguarda solo chi si presenta a un provino per un reality ma è uno di quegli scapes che improntano la nostra vita, un modo in cui ci relazioniamo alla realtà, al desiderio e all'immaginario.
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Il diritto alla città
di Henri Lefebvre
editore: Ombre corte
pagine: 138
Il diritto alla città di cui ci parla Henri Lefebvre in questo suo straordinario e lungimirante lavoro non esprime semplicemen
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Generazione nerd. Gioco, tecnologia e immaginario di una subcultura mainstream
di Gandolfi Enrico
editore: Mimesis
pagine: 246
Dagli ideatori dei primi computer nel secondo dopoguerra ai capitani d'industria come Bill Gates, Mark Zuckerberg e Steve Jobs
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Per l'uguaglianza. Come cambiare i nostri immaginari
di Thuram Lilian
editore: Add editore
pagine: 221
Capire come funziona" l'essere umano è una curiosità che mi accompagna fin da bambino
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Meridionali al Nord. Migrazioni interne e società italiana dal dopoguerra ad oggi
di Nazareno Panichella
editore: Il mulino
pagine: 289
Gli spostamenti dal Sud verso il Nord sono stati uno dei fenomeni più importanti nella storia recente del nostro paese. Nonostante la questione meridionale sia tornata al centro del dibattito pubblico e scientifico, sappiamo ancora poco sugli esiti a lungo termine di questa imponente migrazione interna. Il libro esamina i destini dei meridionali trasferitisi al Nord, in termini di percorsi occupazionali, mobilità sociale, carriere educative dei figli. La società italiana è stata capace di gestire uno spostamento di popolazione senza precedenti e di integrare, nel giro di due generazioni, milioni di emigrati meridionali? Cosa si può imparare dalla "vecchia" migrazione interna per governare le nuove migrazioni da altri paesi?
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Lasciarsi. I rituali dell'abbandono nell'era dei social network
di Franco La Cecla
editore: Eleuthera
pagine: 167
Sembra che la nostra società sia incapace di far durare i rapporti. In Europa l'"amore eterno" dura ormai meno di tre anni. Lasciare o essere lasciati dovrebbe dunque essere un fatto del tutto banale, e invece ancor oggi ci rende i protagonisti di un dramma che spesso non sappiamo come vivere. C'è una diffusa ignoranza dell'arte di congedarsi, ancora più evidente in un'epoca in cui gli addii vengono mediati da telefonini, e-mail, sms. E l'aspetto tragico della fine di un rapporto amoroso sta proprio nello scollamento tra gli amori concreti e la metafisica dell'amore eterno (e del matrimonio felice), proprio dell'ordine cattolico e hollywoodiano, che ancora ci spinge a cercare la donna o l'uomo della nostra vita. Per questo ogni "lasciamento" deve essere subito rimosso, deve essere veloce e crudele, spesso scatenando il "barbaro che è in noi": per poter ricominciare e persuadere noi stessi e l'altro che questa invece è la volta buona...
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Il meglio è passato. Il senso della storia e il senso del ridicolo
di Enrico Vaime
editore: Wingsbert House
pagine: 182
Una cavalcata negli anni dall'ultimo dopoguerra ai giorni nostri: l'inventario delle occasioni mancate, le illusioni, le attese, i buoni (e medi) propositi della nostra società in cerca di sogni (e a volte di alibi). Ammiccare è più facile che capire e noi siamo campioni dell'ammicco, del "poi ti spiego", della fiducia nello stellone nazionale, piuttosto che nella programmazione, così ostica per noi latini, facondi improvvisatori più portati alla battuta che alla riflessione. Troviamo più facilmente "battute" che soluzioni. E a quelle "trovate ad effetto" è dedicato questo manuale che dovrebbe ricordarci (con l'affettuosa tolleranza spesso simile alla connivenza) come quello dei propositi è il settore a noi più congeniale: noi bravi all'orale, noi spesso allegri e piacioni, o anche al contrario, commoventi protagonisti di ingiustizie storiche provocate, a nostro parere, più dal fato avverso che dall'allegra improntitudine così presente nel nostro DNA. Tutto il meglio del peggio e viceversa. Un campionario del "detto" e non del "fatto". Esposto con la serenità di chi non sa perdere, e neanche vincere.
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La differenza insegna. La didattica delle discipline in una prospettiva di genere
di Maria Serena Sapegno
editore: Carocci
pagine: 197
Il libro - dovuto alla passione e all'impegno di molte autrici e frutto dell'incontro e della collaborazione tra scuola e università - fa seguito a numerosi dibattiti, a un appello sulla stampa a proposito dell'ultimo concorso a cattedra e al Convegno nazionale che ne è scaturito (Facoltà di lettere e filosofia, Roma, febbraio 2013). È infatti ormai senso comune che la scuola e l'università potrebbero e dovrebbero avere una funzione importante anche nell'educazione alla parità tra uomini e donne, così come al riconoscimento della differenza e dei modi di viverne liberamente le caratteristiche. Alla base di questo importante processo non può che esserci la revisione di quell'idea astratta di Uomo che abbiamo ereditato dalla tradizione, per abituarci a pensare un mondo popolato di uomini e di donne. Tutte le discipline sono coinvolte in questo percorso critico, per aiutarci a smontare gli stereotipi che ci inchiodano a ruoli rigidi e umilianti, per insegnarci a svelare la misoginia e a costruire uno sguardo critico sul mondo che ci circonda, sulle dinamiche di potere nelle quali cresciamo e che spesso non vediamo, anche se sono dietro tante manifestazioni di violenza.
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Le mafie dentro gli appalti. Casi di studio e modelli preventivi
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Gli appalti pubblici sono da sempre un territorio di conquista per le organizzazioni mafiose italiane
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Il mondo delle donne. Storia del primo consultorio autogestito nel movimento di liberazione femminile
di Sardella Pina
editore: Mimesis
pagine: 153
Costruito sul materiale dell'archivio del Centro Problemi Donna di Milano (CPD), questo libro intreccia le vicende del primo c
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Quaderni di una rivoluzione. Il caso tunisino e il mutamento sociale nel mondo contemporaneo
di Mondher Kilani
editore: Eleuthera
pagine: 359
La rivoluzione tunisina del 2011 ha sorpreso non solo per il suo incredibile "effetto farfalla" - un venditore ambulante si immola nel paesino di Sidi Bouzid e provoca la caduta di due dittatori - ma anche per l'originalità delle sue forme di mobilitazione. Senza un'avanguardia o una figura carismatica che la guidasse, una moltitudine composta da singolarità consapevoli delle proprie differenze ha agito collettivamente per raggiungere lo stesso obiettivo: abbattere la dittatura e reinventare un modo nuovo di vivere insieme. Questa ricerca sul campo, da parte di un antropologo che è insieme cittadino impegnato e osservatore distaccato, tralascia la scena politica istituzionale per concentrare lo sguardo sui cittadini comuni, sulle tante voci che per la prima volta hanno occupato lo spazio pubblico. Ed è attraverso queste storie che è possibile comprendere non solo quali siano le poste in gioco dell'attuale transizione politica, e in particolare la biopolitica per il controllo della popolazione promossa dalle formazioni islamiche, ma anche le circostanze storiche di un evento non ancora concluso, aprendolo al contempo all'universale.
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