Sociologia
Il fondamentalismo dalle origini all'ISIS
di Massimo Introvigne
editore: Sugarco
pagine: 240
La domanda di religione è ancora presente nella società, ma il tipo di religione che ha più successo è quello conservatore. Dopo esempi tratti dalle altre religioni, Introvigne analizza come nel mondo islamico, dalla Palestina alla Turchia, dall'Algeria all'emigrazione musulmana in Europa, da bin Laden al Califfato dell'ISIS, situazioni di tensione nazionale o internazionale possano favorire lo sviluppo di movimenti fondamentalisti e di frange ultra-fondamentaliste, protagoniste anche degli episodi di terrorismo suicida. Anche di questi ultimi Introvigne propone una ricostruzione e un'interpretazione che ne confermano la natura religiosa e gettano una luce inquietante sui possibili sviluppi del terrorismo e del Califfato. Una guida indispensabile al mondo che il terrorismo ultra-fondamentalista ha cambiato per sempre, fondata su solide basi metodologiche ma ricca di esempi, dati, casi concreti tratti da una trentennale esperienza di ricerche sul campo, dal Texas alla Palestina e all'India, di agevole lettura anche per i non addetti ai lavori.
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Etnografia di una passione. I Gigli di Nola tra patrimonializzazione e mutamento ai tempi dell'UNESCO
editore: Armando editore
pagine: 320
In provincia di Napoli si volge una secolare festa particolarmente interessante dal punto di vista antropologico, la festa dei Gigli di Nola. Il volume raccoglie i frutti di un'indagine etnografica della comunità di pratica patrimoniale protagonista, complessa e numerosa. La ricerca rende conto anche di numerosi altri luoghi in cui si svolge un rito similare nella regione Campania o in contesti di dislocazione migratoria d'oltreoceano, come a Brooklyn, New York.
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State of the world 2014. Governare per la sostenibilità
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 310
Secondo Lester R. Brown, che quarant'anni fa ha fondato il Worldwatch Institute, la governance, intesa come l'insieme dei processi di governo, è l'elemento che più di ogni altro si frappone alla creazione di un futuro sostenibile. "Governare per la sostenibilità" affronta proprio questo nodo fondamentale, che da decenni condiziona le possibilità di realizzare un diverso modello di sviluppo, equo dal punto di vista sociale e rispettoso dell'ambiente. Chi oggi può agire per raggiungere questo obiettivo? Ha ancora senso aspettarsi che lo facciano i governi nazionali? Esistono ancora istituzioni internazionali in grado di approvare politiche che, necessariamente, devono avere anche una dimensione globale? O è meglio ammettere che l'idea di una governance globale - che non sia quella dei mercati o della finanza - può essere messa in soffitta? In realtà, come lasciano intendere gli autori di questa edizione dello "State of the World", è probabile che le speranze emigliori vadano riposte a livello locale. Negli ultimi anni, le azioni più importanti sul clima, a tutela della biodiversità e contro le diseguaglianze, sono infatti venute da movimenti di base che si sono opposti alle agende di governi e aziende. Governare per la sostenibilità racconta queste iniziative, offrendo una serie di prospettive innovative.
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Semiotica e decrescita. Obiezione al consumo, cooperazione internazionale e sovranità alimentare: un nuovo paradigma
di Pellerey Roberto
editore: Franco Angeli
pagine: 336
Gli interventi delle piccole Ong nella cooperazione internazionale, il sistema teorico della Decrescita, la crescita di movime
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Nuove forme dell'abitare. L'housing sociale in Italia
di Bronzini Micol
editore: Carocci
pagine: 270
In Italia le politiche abitative hanno sempre rivestito un ruolo residuale, vista anche l'ampia diffusione della proprietà
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La condizione giovanile in Italia. Rapporto giovani 2014
editore: Il mulino
pagine: 252
I giovani italiani si trovano a fare il loro ingresso nella vita adulta in condizioni di particolare incertezza e disorientame
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Il nuovo spirito del capitalismo
editore: Mimesis
pagine: 680
Un grande classico dei nostri tempi, il testo di riferimento tradotto e discusso in tutto il mondo per decifrare il doppio volto della crisi. Del capitalismo, ma anche della critica a questo modo di produrre e di esistere diventato ormai un destino senza alternative apparenti. La più autorevole analisi della grande trasformazione che ha investito il mondo occidentale, modificandone la struttura produttiva, sociale e lo stile di vita. Il passaggio da un sistema rigido e gerarchico a un reticolo flessibile di progetti fondati sull'iniziativa, l'autonomia e il coinvolgimento totale di chi lavora. Una libertà pagata con la distruzione della sicurezza materiale e psicologica. Il nuovo spirito del capitalismo trionfa perché ingloba un bisogno diffuso di autenticità, trasformando in merci da consumare il contenuto delle contestazioni al sistema manifestate dal Sessantotto a oggi. Una forma subdola di sfruttamento che rende impotente o complice la critica sociale condotta finora. Spingendo a inventare forme di dissenso efficaci e credibili per affrontare gli spiriti e gli spettri del capitale del ventunesimo secolo.
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Il volontariato tra scelte politiche, impegno sociale e funzioni di advocacy
editore: La scuola
pagine: 320
Questa ricerca esplora le nuove funzioni "politiche" assunte dal volontariato in Italia studiando il caso della redazione di q
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Continente Cina
di Claudio Bianchi
editore: Ibis
pagine: 214
Cosa sappiamo della Cina, di come era e che cosa è diventata oggi? Il libro ci propone una specie di "visita guidata" del grande paese d'Oriente: un viaggio in Cina e la scoperta del popolo cinese, della sua storia e del suo presente. Dopo una ricognizione storica, l'autore si sofferma sulla situazione sociale, economica e politica di oggi. Parla delle divisioni etniche, delle religioni, della lingua e della scrittura, ci presenta il modello di vita cinese nella sua quotidianità. Affronta il tema delle migrazioni, differenziandone le tipologie, dando una serie di statistiche geografiche e quantitative interessanti e aggiornate. Non manca la parte curiosa: vizi e pregiudizi dei cinesi e sui cinesi. La seconda parte del libro raccoglie alcune testimonianze: racconti di vita scritti dagli stessi cinesi o da persone che in Cina hanno lavorato, studiato e vissuto.
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Le città fallite. I grandi comuni italiani e la crisi del welfare urbano
di Paolo Berdini
editore: Donzelli
pagine: 173
Roma ha accumulato 22 miliardi di euro di deficit ed è una città praticamente fallita. Alessandria è stata dichiarata in default per un debito di 200 milioni. Parma ha un buco di bilancio di 850 milioni. Napoli è in stato di pre-dissesto. L'Aquila è ancora un cumulo di macerie, perché la ricostruzione non ha finanziamenti adeguati. Sono 180 i comuni italiani commissariati per fallimento economico. I primi provvedimenti dei commissari riguardano la cancellazione del welfare, la vendita del patrimonio immobiliare, il licenziamento di personale. Con i tagli alla sanità sono stati soppressi numerosi presidi, le scuole chiudono, i servizi sociali non esistono più. Lo Stato chiude i battenti. Dal 1994, in cambio della cancellazione di ogni regola urbanistica, la cultura liberista aveva promesso un nuovo "rinascimento urbano". Sono state invece create immense periferie senza servizi e senza anima. La sovraproduzione edilizia ha provocato il crollo dei valori immobiliari, cosicché le famiglie italiane, già colpite dalla crisi economica e dalla disoccupazione, vedono scomparire i servizi sociali e il valore della propria abitazione. Povertà e insicurezza per tutti. Prefazione di Paolo Maddalena.
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Il mediatore
di Simmel Georg
editore: Armando editore
pagine: 80
La riflessione sulla figura del mediatore si colloca su due diversi piani
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Democrazia digitale. Una piccola introduzione
di Emiliana De Blasio
editore: LUISS University Press
pagine: 129
Lo studio della democrazia digitale è un campo in via di definizione o, meglio, in continua ridefinizione. Dagli esordi pubblici del World Wide Web ai recenti esperimenti di e-democracy, molta strada è stata fatta. Ma cosa significano oggi concetti quali e-government, digital governance, open government o democrazia liquida? In che modo le tecnologie della comunicazione, e quelle digitali in particolare, costituiscono un valore aggiunto per le pratiche di partecipazione politica? Il web è davvero uno strumento al servizio dell'innovazione democratica oppure, come sostengono i cyber-pessimisti, "Internet è il nemico"? Questa piccola introduzione offre una risposta a queste e ad altre domande, analizzando il ruolo sociale dei media digitali e la loro dimensione politica, e individuando potenzialità e limiti della democrazia digitale.
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