fbevnts Sociologia - tutti i libri per gli amanti del genere Sociologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 270
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Sociologia

Storia sociale dei tatuaggi

di Alessandra Castellani

editore: Donzelli

pagine: 156

C'è stato un tempo in cui il tatuaggio non era diffuso né ammesso come una forma di modifica del proprio corpo. Secondo la Genesi, il primo tatuato della storia, più precisamente segnato, è Caino, la cui discendenza sarà maledetta. Tra i caratteri distintivi del tatuaggio c'è proprio quello di essere un marchio deprecabile, spesso associato a prostitute e reietti. Incisione sulla carne poco praticata in Occidente, il tatuaggio compare per la prima volta nel nostro mondo nei diari di James Cook, che usa il termine "tattoo" di ritorno dal suo primo viaggio nei mari del Sud. È a partire dai mirabili resoconti dei viaggiatori del Settecento che si sedimenta una rappresentazione esotica di remote etnie, in cui i tatuaggi svolgono un ruolo fondamentale nel definire l'alterità di popoli sconosciuti. Proprio in virtù del suo alone maledetto, il tatuaggio raggiunge una notevole popolarità con la scena punk a metà degli anni settanta del secolo scorso, quando comincia a essere praticato e interpretato come una forma simbolica di ribellione. In un'epoca caratterizzata da una profonda crisi economica e da un alto tasso di disoccupazione giovanile, infatti, la teatralizzazione punk della precarietà avviene anche attraverso i tatuaggi, autoinflitti, in cui si ribadisce una condizione selvaggia e marginale.
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I vuoti che crescono. Un mese di sociale 2014

editore: Franco Angeli

pagine: 160

I vuoti che crescono è il titolo dell'appuntamento di riflessione del Censis "Un mese di sociale/2014". Nella dimensione della rappresentanza degli interessi e delle identità, cosa viene dopo il destino "a perdere" di Senato, Cnel, grandi sindacati, confederazioni datoriali? Il segmento degli adulti di 50-70 anni sembra abbandonato al triste destino di esuberi, prepensionati, "esodati", "staffettati", senza alcun meccanismo utile per conservare almeno una porzione di quell'importante capitale umano. Assistiamo poi a un crollo di fiducia nella carriera scolastica come strumento di mobilità sociale, rivelato dagli alti tassi di abbandono scolastico e dalla crescente disaffezione per i percorsi di studio universitari (specie triennali). Infine, senza le Province, e senza un'articolazione alla scala provinciale di uffici pubblici (dalle Prefetture alle Camere di commercio), di organizzazioni di categoria e di aziende di servizi locali, come si può rimodulare la dimensione territoriale intermedia? Bastano Unioni di Comuni, Città metropolitane e smart cities?
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La fabbrica dei mostri. Storie di ordinaria schiavitù

editore: Kogoi Edizioni

pagine: 144

Tre giornalisti e un fotografo raccontano un viaggio agli inferi: quello dell'accattonaggio forzato, il mondo ai margini del m
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Il welfare sociale in Italia. Realtà e prospettive

editore: Carocci

pagine: 288

Qual è l'attuale situazione del welfare sociale in Italia? Quali ipotesi si prospettano per il suo futuro? Il libro affronta queste domande cruciali riguardanti la realtà e le prospettive degli interventi rivolti perlopiù ad anziani non autosufficienti, persone con disabilità, famiglie in povertà e prima infanzia. La Parte prima presenta i principali tratti che contraddistinguono oggi il welfare sociale nel nostro Paese per poi esaminare gli interventi (tanto quelli realizzati quanto le azioni mancate) che hanno contribuito a determinarli. La Parte seconda, invece, mette a fuoco le diverse strade che il welfare sociale italiano potrebbe intraprendere nei prossimi anni, nella direzione di un arretramento oppure in quella dello sviluppo, e discute le opzioni che determineranno quale verrà effettivamente scelta.
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Territori della condivisione. Una nuova città

editore: Quodlibet

pagine: 149

Nella città europea sempre più episodi mostrano l'irrobustirsi di legami orizzontali su uno sfondo rigorosamente individualist
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Io è un'altra. Cose che le donne non dicono

di Anna Barbato

editore: Ad est dell'equatore

pagine: 158

Tutto nasce da una riflessione sull'universo maschile e su quello femminile e da una banale, in apparenza semplice domanda: gli uomini conoscono davvero le donne? Hanno una seppur minima idea degli innumerevoli e fantasiosi trucchi ed escamotages ai quali oggi le donne ricorrono per apparire ai loro occhi più belle, più dolci, più cool, più intelligenti e altro ancora, di quanto in realtà esse siano? Possibile che un semplice cromosoma abbia messo in piedi un universo di differenze? Ecco, dunque, una galleria di tipologie femminili che invadono le strade, i locali pubblici, le palestre, gli uffici delle nostre città. Dalla Formica alla Red Line, dalla E-girl alla Silicon-girl, dalla Toygirl alla Stakanova, fino ad arrivare a quella che, probabilmente, rappresenta la tanto agognata "donna ideale". Ed ecco, allora, la mia riflessione: in un mondo affollato di siffatte creature, in cui riuscire ad avere un legame duraturo appare quasi come un'utopia, nell'eterno scontro uomo-donna, chi ha ragione? Uno scritto diretto agli uomini e alle donne, in cui si racconta, in chiave ironica, talvolta tagliente e spesso divertente, di donne. Stando, per una volta, dalla parte degli uomini. Con un finale a sorpresa...
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Media e migrazioni. Etica, estetica e politica del discorso umanitario

editore: Franco Angeli

pagine: 192

Per quanto le migrazioni costituiscano da sempre un fattore di grande importanza nella dinamica della popolazione mondiale e siano da più di trent'anni al centro dei processi di globalizzazione che investono il nostro paese, il dibattito sociale, politico ed economico risente ancora di produzioni discorsive e visive distorte, più orientate a costruire confini nell'immaginario sociale e a legittimare la distinzione tra "loro" e "noi", che non a fornire indicazioni utili per sviluppare politiche di integrazione e cittadinanza. Il volume apre con un saggio di Lilie Chouliaraki, professore di Media and Communication presso la London School of Economics, sulle rappresentazioni mediali della solidarietà, per poi analizzare - attraverso una serie di contributi teorici e di ricerca empirica - i processi comunicativi che riguardano l'immigrazione in Italia, con particolare attenzione agli aspetti etici, estetici e politici della "narrativa umanitaria" che spesso li caratterizza. Ne risulta che notizie e immagini sui migranti diffuse dai media, così come dichiarazioni e proclami degli attori politici, non solo non rendono giustizia del profilo demografico, economico e sociale del fenomeno migratorio, ma contribuiscono ad alimentare quei processi di categorizzazione e di etichettamento da cui scaturiscono stereotipi e discriminazioni nei confronti dell'altro.
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Conversazioni contadine

di Danilo Dolci

editore: Il saggiatore

pagine: 243

È giusto uccidere? Che qualità deve possedere un uomo per essere considerato tale? Esistono guerre legittime, o l'idea stessa del conflitto è assurda? Che cosa significa vivere? E morire? Sono queste le domande alle quali rispondono i contadini siciliani di Partinico sotto lo sguardo di Danilo Dolci, che ascolta, stimola, partecipa dei dubbi. Il vecchio locale in cui si riuniscono, nel quartiere di Spine Sante, non ha finestre e la porta resta sempre aperta: non solo per far circolare l'aria, ma soprattutto per permettere a chi si è attardato nei campi di unirsi anche a riunione iniziata. Ciascuno è chiamato a contribuire con critiche, riserve, prospettive. Donne e uomini, senza distinzione; e chi potrebbe intimidire gli altri e influenzare le loro opinioni parla per ultimo. Il dialogo - aperto, libero, attento - è lo strumento d'elezione attraverso il quale Dolci indaga il malessere delle classi più disagiate della società italiana del secondo dopoguerra, senza partire da un'ideologia astratta, ma concentrandosi sui problemi irrisolti che emergono dal vissuto quotidiano dei contadini. Il confronto dialettico diviene allora la verifica delle esigenze morali e materiali dei singoli individui, il primo passo verso quella comunità autentica, libera da pregiudizi e vincoli autoritari, sognata da Danilo Dolci; una comunità capace di porre le basi per un domani libero dai "mali di ieri", quali l'ignoranza, la miseria, la guerra.
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Cosa c'entra l'amore? Ragazzi, ragazze e la prevenzione della violenza sulle donne

editore: Carocci

pagine: 183

Che cosa è l'amore oggi per ragazzi e ragazze? Cosa c'entra l'amore con la violenza maschile sulle donne? Come questi due temi
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La società dipendente. Il sistema di competenze e responsabilità per comprendere, decidere e agire

editore: Franco Angeli

pagine: 128

Il volume prende spunto dal V congresso nazionale di FeDerSerD, svoltosi a Roma nell'ottobre del 2013
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Global gay

di Frédéric Martel

editore: Feltrinelli

pagine: 324

Il movimento gay è in marcia ovunque nel mondo. Le sue lotte conoscono successi decisivi e tragiche sconfitte. Negli Stati Uniti il matrimonio gay è un cavallo di battaglia democratico. In Iran l'omosessualità è punita con la pena di morte. In America Latina diverse capitali si battono per la diversidade sexual. In Cina, Sudafrica, India, Cuba sono state vinte grandi battaglie. Frédéric Martel ci racconta il suo viaggio attraverso gli stili di vita gay dei cinque continenti. E ci mostra da un lato una gay way of life globale, partecipe delle stesse sensibilità e delle stesse conquiste, dall'altro una miriade di declinazioni della cultura gay, profondamente intrecciate alle peculiarità delle tradizioni locali, alle difficoltà incontrate di paese in paese, ai tanti significati che la libertà sessuale può assumere nel mondo. Se l'immaginario gay nordamericano ha alimentato per decenni la coscienza degli attivisti di tutto il pianeta, un panorama di inesauribile ricchezza si distende tra le serate di tango gay a Buenos Aires e le feste di samba a Rio, le habitaciones di Cuba e le squadre gay di dragon boating a Singapore, i love hotels di Tokyo e il movimento gay arabo, col suo costante riferimento al sensuale lirismo del poeta medievale Abu Nuwas. Martel ci restituisce questi mille volti e queste mille lotte, dando voce a un'affascinante, complessa armonia di differenze.
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I disturbi della comunicazione nella popolazione multilingue e multiculture

editore: Franco Angeli

pagine: 336

Negli ultimi anni l'Italia ha assistito a un profondo cambiamento della sua struttura sociale: da nazione di emigranti è diventata una nazione di emigrati. Così, se negli anni '60 del secolo scorso erano diffusi i dialetti, e l'introduzione della televisione è servita ad uniformare l'utilizzo della lingua Italiana, nel XXI secolo, accanto all'Italiano, si parlano le più svariate lingue: dall'arabo al cinese, dall'albanese al rumeno, senza dimenticare il filippino, lo spagnolo e numerosi altri idiomi. In ambito sanitario si sono quindi aperti nuovi scenari e, in modo particolare in ambito comunicologico, la gestione del paziente multilingua/multicultura con disturbi di comunicazione e linguaggio è diventata una delle sfide più attuali per il foniatra e il logopedista. La pratica clinica foniatrica e logopedica trova non poche difficoltà nella diagnosi e nella riabilitazione dei disturbi della comunicazione e del linguaggio nei soggetti multilingua/multicultura. Relazione Ufficiale della Società Italiana di Foniatria e Logopedia (SIFEL), questo volume si avvale della collaborazione dei più importanti esperti italiani in ambito di multilinguismo/multiculturalismo. La prima parte del libro è dedicata agli aspetti generali del multilinguismo/multiculturalismo in Italia: dalle definizioni di persona multilingua/multicultura, si passa all'analisi delle caratteristiche demografiche del multilinguismo.
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42,00 €

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