fbevnts Sociologia - tutti i libri per gli amanti del genere Sociologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 268
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Sociologia

Italiani ed emigrazione. Dalla valigia al web

editore: Alpes Italia

pagine: 73

"Nella ricostruzione storica dell'emigrazione italiana del secolo scorso troviamo le radici di molte delle contraddizioni della nostra attuale società. Questo testo nasce dalla volontà di riportare all'attenzione del lettore un fenomeno, quello migratorio, che oggi sta riemergendo con tutto il suo carico di storie, fallimenti e successi. Presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Roma Tre abbiamo condotto, negli anni, laboratori dedicati alla storia dell'emigrazione italiana, avviando così un'indagine conoscitiva sulla percezione del fenomeno migratorio italiano tra i giovani studenti universitari. I risultati di questo lavoro sono contenuti nel volume, che raccoglie i contributi di alcune tra le figure più autorevoli nel panorama disciplinare della storia dell'emigrazione italiana. Spostamenti ed incontri, che lasceranno tracce e memorie e costituiranno una vera sfida interculturale per le nuove generazioni e per la nostra società. Questo lavoro si configura quindi come una piccola bussola per orientare la rotta verso la scoperta di nuovi possibili approdi."
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Mucche allo stato ebraico. Svarioni da un Paese a scarsa cultura geografica

di Riccardo Canesi

editore: Orme Editori

pagine: 218

"Le 'bombolette sprite' sono il pretesto per parlare di buco nell'ozono, la 'tettonica delle azzolle' per parlare di terremoti, il 'lago Viakal' per parlare di inquinamento delle acque..." Circa 100 errori, spesso esilaranti, che danno il pretesto all'autore per scrivere un manuale di geografia ambientale, o ecologia, trattando tutti i temi della disciplina, dall'economia all'astronomia, dalla climatologia alla politica e alla storia. Prefazione di Carlo Petrini, postfazione di Gino De Vecchis.
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Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica

di Martha C. Nussbaum

editore: Il mulino

pagine: 170

Assistiamo oggi a una crisi strisciante, di enormi proporzioni e di portata globale, tanto più inosservata quanto più dannosa per il futuro della democrazia: la crisi dell'istruzione. Sedotti dall'imperativo della crescita economica e dalle logiche contabili a breve termine, molti paesi infliggono pesanti tagli agli studi umanistici ed artistici a favore di abilità tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. E così, mentre il mondo si fa più grande e complesso, gli strumenti per capirlo si fanno più poveri e rudimentali; mentre l'innovazione chiede intelligenze flessibili, aperte e creative, l'istruzione si ripiega su poche nozioni stereotipate. Non si tratta di difendere una presunta superiorità della cultura classica su quella scientifica, bensì di mantenere l'accesso a quella conoscenza che nutre la libertà di pensiero e di parola, l'autonomia del giudizio, la forza dell'immaginazione come altrettante precondizioni per una umanità matura e responsabile.
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Ancora dalla parte delle bambine

di Loredana Lipperini

editore: Feltrinelli

pagine: 284

Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni. Questo è il mondo delle nuove bambine. Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l'educazione sociale e culturale all'inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all'ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Ad esempio, libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell'antico stereotipo della fata e della strega. Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent'anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l'uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l'interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell'infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l'identità è fluida come il web. Prefazione di Elena Gianini Belotti.
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La solitudine del cittadino globale

di Zygmunt Bauman

editore: Feltrinelli

pagine: 227

Alle glorie della nuova era globale si contrappone la solitudine dell'uomo comune: la socialità è incerta, confusa, sfocata
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12,00 €

Culture e pratiche del welfare aziendale. Dalla responsabilità sociale alla cittadinanza d'impresa

di Macchioni Elena

editore: Mimesis

pagine: 215

Che cosa è il welfare aziendale? Quali sono le dimensioni che il dibattito sociologico prende in esame? Quali sono i rapporti
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La sindrome di Mary Poppins. Storie vere di donne che non si sono arrese

di Luisa Barbieri

editore: Pendragon

pagine: 188

Una tata, una piccola Mary Poppins, alberga dentro ogni donna, nella capacità femminile di comprendere, supportare, accogliere. A volte, però, questo ruolo tende a ingigantirsi sino a dominare il mondo interiore, rinchiudendolo nella gabbia degli stereotipi e dell'asservimento a un sistema declinato al maschile. È così che si diventa mogli, madri e figlie pronte al sacrificio di se stesse, votate a un'esistenza che qualcun altro immagina e rappresenta, fino a soffrire il disagio di vivere. Quindici toccanti storie, raccolte dall'autrice nel corso di decenni di professione medica, in cui altrettante donne narrano la propria battaglia di emancipazione, la ribellione alla violenza e all'omologazione, fino alla vittoria sul consolidato, l'immutabile, il pregiudizio.
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Le fabbriche recuperate. Dalla Zanon alla RiMaflow un'esperienza concreta contro la crisi

di Andrès Ruggeri

editore: Edizioni Alegre

pagine: 190

Le "fabbriche recuperate", abbandonate dagli imprenditori e poi occupate e rimesse in moto direttamente dai lavoratori, sono una delle esperienze più interessanti dell'Argentina uscita dalla grande crisi del 2001. Da allora più di 300 imprese fallite sono tornate in funzione, salvando oltre 15.000 posti di lavoro e dando vita ad un processo di autogestione inedito che continua e che, sull'onda della crisi globale degli ultimi anni, è divenuto esempio di resistenza anche in Europa. In Italia troviamo la RiMaflow a Milano e le Officine zero a Roma, ma si contano esperienze anche in Francia, Grecia e in altri paesi del vecchio continente. Andrés Ruggeri, grazie ad un lavoro di ricerca di oltre dieci anni, indaga questa realtà senza idealizzarla ma provando a comprenderne la complessità, i sacrifici, le difficoltà e le sconfitte nella costruzione di unità economiche che non solo devono fornire lavoro e sostentamento per coloro che le portano avanti, ma anche contribuire a creare forme di gestione collettiva, democratica e, soprattutto, senza sfruttamento. L'autore approfondisce così l'ipotesi dell'autogestione, sequestrata nel Novecento dalle burocrazie e dagli errori di un movimento comunista internazionale dominato dallo stalinismo e da tendenze socialdemocratiche, e che oggi può offrire un terreno prezioso per impostare un nuovo inizio per le sinistre in crisi.
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15,00 €

Società consumi dipendenze. Principi contesti servizi

di Lucchini Alfio

editore: Franco Angeli

pagine: 256

Questo volume nasce dalla necessità di comprendere i fenomeni sociali e sanitari legati al tema dei consumi e delle dipendenze
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I pubblici della cultura. Audience development, audience engagement

editore: Franco Angeli

pagine: 464

L'accesso e la partecipazione culturale sono diventati finalmente centrali nelle agende e nelle strategie di molte istituzioni pubbliche e private in Italia e in Europa. In questo volume esperti in differenti discipline propongono analisi, metodologie e strumenti di lavoro, esperienze e best practices per favorire l'elaborazione di progetti e iniziative volte ad ampliare e a qualificare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale. Testi di: Antonella Agnoli, Lucio Argano, Enrico Bertacchini, Alessandro Bollo, Dario Campione, Francesco Paolo Campione, Annalisa Cicerchia, Ivana Conte, Silvia Costa, Francesco Crisci, Cristina Da Milano, Luigi Maria Di Corato, Antonio Di Lascio, Vittorio Falletti, Alessandra Ghiglione, Sara Ferrari, Saura Fornero, Aldo Garbarini, Alma Gentinetta, Giulio Lughi, Loredana Perissinotto, Anna Scalfi Eghenter, Antonio Scuderi, Giovanna Segre, Marialuisa Stazio, Giulio Stumpo, Michele Trimarchi, Pierluigi Vaccaneo.
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45,00 €

Un'idea di libertà. San Vittore '79-Rebibbia '82

di Alberto Magnaghi

editore: DeriveApprodi

pagine: 204

"Paura dell'ignoto? Paura dell'autorità? Della violenza potente dello Stato? Mostruosità del deterrente di violenza della divisa sulla persona nuda? Non so. Forse tutto ciò investe il concetto di sicurezza: ciò che all'esterno del carcere è introiettato nelle regole e nei rapporti sociali che rendono 'sicura' la vita quotidiana. Il carcere è sottrazione totale del concetto di 'sicurezza'. Non si dà contratto. Non si danno punti di fuga. Forma di dominio allo stato puro, non mediato da finalità produttive, né culturali, né di consumo. La reazione emotiva si attenua solo quando, dopo lungo tempo, lo stimolo esterno viene introiettato nella quotidianità. Come un evento 'normale', come la battitura delle sbarre quando inizia a far parte di un paesaggio conosciuto, a suo modo rassicurante. Così mi appresto a desiderare l'introiezione del paesaggio umano, sonoro e dello spazio coatto come normalità. Si desidera - perversione totale dell'istinto di sopravvivenza! -l'annullamento di sé, il non provare emozioni; poiché le emozioni sono comunque dominate dal panico, dalle necessità di difesa, dallo stato di allarme. Forse qui si verifica allo stato puro, entro un rapporto sociale non mediato dalle istituzioni e dal lavoro, ciò che in altre istituzioni avvolge il rapporto di dominio e di annientamento in forme più complesse e accattivanti..." Prefazione di Alberto Asor Rosa. Postfazione di Rossana Rossanda.
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Sviluppo territoriale. Dal disegno della ricerca alla valutazione dei risultati

di Elena Battaglini

editore: Franco Angeli

pagine: 128

Come si studia un territorio? Quali segni esso esprime? Con quali strumenti possiamo coglierli? Quali tecniche di analisi possiamo utilizzare sia per analizzarlo come studiosi, sia per trasformarlo e programmarne le sorti? Così pervasivo nei dibattiti di senso comune così come in quelli politici, il concetto di territorio soffre della mancanza di una chiara definizione operativa perché è connesso a diverse dimensioni, come, ad esempio: tra natura e cultura, tra attore e struttura, tra simbolico e materiale che caratterizzano l'attuale dibattito delle scienze sociali. Questo libro, rivolto ai ricercatori delle scienze umane, agli amministratori locali e agli altri attori che agiscono a livello territoriale, nasce da un'esperienza ventennale di studi e ricerche-azione caratterizzate dal tentativo di coniugare il valore della natura, dell'equità e del benessere delle generazioni presenti e future con disegni di ricerca robusti e consistenti, in tema di sviluppo sostenibile. Inoltre, il testo illustra possibili percorsi di ricerca che tentino di restituire con efficacia descrittiva, interpretativa e valutativa le interazioni complesse che, nello spazio e nel tempo, si instaurano tra la società e l'ambiente.
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