Sociologia
Nuda e crudo. femminile e maschile nell'Italia di oggi
di Sandra Puccini
editore: Donzelli
pagine: 206
In principio ci furono la contestazione, il femminismo e la liberazione sessuale; poi vennero la donna oggetto, le scosciate tutte-tette delle tv commerciali, l'imperativo dei giovani belli e disinibiti a tutti i costi, uomini compresi. Qual è il nesso che tiene insieme così tanti ribaltamenti di ruoli e di costumi, all'apparenza tra loro stridenti? Qual è la strada che ha condotto dalla minigonna degli anni sessanta alle nudità dei novanta, dalla rivendicazione femminile dei diritti sul corpo all'esibizione spudorata della sessualità, dall'accettazione di sé alla manipolazione estetica? E che dire degli uomini, sospesi tra il sogno dell'harem e il mito della tenerezza materna? Con i ferri del mestiere dell'antropologa e una quotidiana consuetudine col mondo giovanile, Sandra Puccini passa in rassegna fiction e reality show, spot e messaggi pubblicitari, moda, narrativa per i giovani e neopornografia. Immagini e scritture, dunque, per raccontarci le trasformazioni delle rappresentazioni dei ruoli sessuali nella cultura italiana contemporanea. E mettendo in fila i modelli a cui oggi si ispirano maschi e femmine (da "Amici" a "Melissa P." e "Tre metri sopra il cielo") ce ne svela somiglianze e differenze rispetto a quelli dei loro genitori. "La grande mutazione antropologica" degli italiani, di cui Pasolini parlava inascoltato negli anni sessanta, è dunque ormai completata oppure all'alba del terzo millennio è tuttora in corso?
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Un piano per salvare il pianeta
di Stern Nicholas
editore: Feltrinelli
pagine: 268
Affrontare il problema del clima può richiedere misure costose
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Il libro per i genitori sul bullismo
di William Voors
editore: Feltrinelli
pagine: 203
Ogni genitore vorrebbe che i propri figli avessero un'infanzia felice, ma sempre più spesso ci si imbatte nel "grande problema" che affligge molti ragazzi: il bullismo. Che si manifesti in una scuola del centro città o periferica, in una scuola pubblica o privata, l'abuso tra coetanei resta un motivo di seria preoccupazione. Non bisogna però dimenticare che anche coloro che compiono atti di bullismo soffrono, non sono "bambini cattivi" ma hanno problemi per lo più gravi. D'altra parte neppure vanno sottovalutati i danni emotivi che possono colpire chi, durante l'infanzia, ha compiuto o subito forme di prevaricazione e maltrattamento, fisici o psicologici, tra coetanei, perché avranno lunghi strascichi nella vita adulta. Per soccorrere quei genitori che non capiscono come mai i loro figli si comportino male coi compagni o quelli che viceversa temono che i propri possano andare incontro periodicamente alla minaccia della violenza, è necessaria anzitutto una profonda trasformazione della cultura che consente al bullismo di prosperare, e in tale processo il genitore resta una figura chiave. Voors, memore della sensazione di impotenza e rabbia provate da bambino nel vedere atti di abuso, e grazie alla competenza sviluppata in materia nel corso della sua attività, in questo libro mostra le conseguenze sul piano psicologico e sociale del bullismo, allo scopo di chiarire cause ed effetti del fenomeno e offrire così utili consigli a genitori ed educatori.
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Introduzione allo studio della moda
di Nicoletta Giusti
editore: Il Mulino
pagine: 199
Ormai istituzionalizzato, il fenomeno moda è oggetto di riflessione da parte di numerose discipline, come la storia, la sociologia, la semiotica: un interesse crescente che ha portato al costituirsi di un ricco filone di "fashion studies". Il volume fornisce una chiara introduzione a quel sistema di attività collettiva e organizzata che va sotto il nome di "moda". Partendo dalla definizione del fenomeno, e attraverso l'esposizione delle varie teorie della diffusione e della produzione, l'autrice illustra lessico, attori, modelli, tecnologie della moda, con una particolare attenzione per la dimensione storico-sociologica ed economica.
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La volontà debole
di Jon Elster
editore: Il Mulino
pagine: 101
"Vedo il bene e lo approvo, e seguo il male", dice Medea nelle "Metamorfosi" di Ovidio; "Non ciò che voglio faccio, ma ciò che detesto", constata amaramente san Paolo nella Lettera ai Romani: due espressioni celebri della debolezza di volontà. Perché, malgrado tutto ciò che sappiamo sugli effetti nocivi della nicotina, si continua a fumare? Perché certi paesi autorizzano ancora la vendita di armi, nonostante se ne conoscano le conseguenze sulla criminalità? Ecco alcuni esempi moderni di acrasia. Cosa la rende possibile? Quali sono i suoi presupposti? E soprattutto, come può essere superata? Nell'affrontare questo problema classico - la possibilità di scegliere il male consapevolmente - Jon Elster attinge ai raffinati strumenti delle scienze sociali per proporre un panorama completo dei fattori che spiegano la debolezza di volontà e delle strategie utilizzate dagli individui e dalle istituzioni per porvi rimedio. Ulisse si fece legare all'albero della nave per resistere alla tentazione delle Sirene: le istituzioni possono fare altrettanto?
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L'interazione strategica
di Erving Goffman
editore: Il Mulino
pagine: 176
L'interazione faccia a faccia "non è mai soltanto e non è sempre una forma di comunicazione": sta qui racchiusa la brillante intuizione al centro di quest'opera, tra le maggiori di Goffman. Cos'altro c'è, dunque, nei rapporti diretti che quotidianamente intratteniamo con i nostri interlocutori? Elementi di competizione che caratterizzano l'interazione come una sequenza di scelte "strategiche" nel contesto di un gioco. In questa illuminante prospettiva sono analizzati i presupposti e le mosse fondamentali di un incontro faccia a faccia, le regole cui deve sottostare, i vincoli ambientali, i tipi di gioco. Un modo originale di vedere i rapporti sociali e le occasioni di incontro, nel consueto e variegato palcoscenico della vita quotidiana di cui Goffman rimane ineguagliato scopritore e interprete.
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Paragone degli ingegni moderni e postmoderni
di Paolo Rossi
editore: Il Mulino
pagine: 274
Questo libro mette in discussione le tesi dei superatori del moderno e dei profeti del postmoderno; analizza gli incroci, le mescolanze e le convergenze tra Destra e Sinistra presenti nella cultura italiana del secondo Novecento; polemizza contro le semplicistiche diagnosi epocali della modernità; discute e tenta una classificazione di coloro che, in Italia, si opposero all'idea dell'esistenza di un rapporto significativo tra la filosofia di Heidegger e il nazismo. Questa edizione rivista, in cui Paolo Rossi conferma le sue doti di forte polemista, contiene nuovi testi: tra gli altri, un contributo alla non convenzionale immagine della modernità come età ricca di incertezze; la confutazione delle argomentazioni di certa teologia e filosofia heideggeriana così come trova espressione sia nella cultura tedesca sia in quella italiana.
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Le migrazioni internazionali
di Khalid Koser
editore: Il Mulino
pagine: 148
Fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria per andare incontro a difficili integrazioni, quando non a sfruttamento e xenofobia, i migranti si caratterizzano per essere fra i membri più dinamici e intraprendenti delle società occidentali. Ai primi posti nell'agenda politica di molti paesi, le migrazioni internazionali sono uno scottante argomento di interesse pubblico, a cui i mezzi di comunicazione dedicano uno spazio sempre più rilevante. I concetti, tuttavia, rimangono poco chiari, e termini o espressioni come "richiedente asilo", "rifugiato", "immigrato clandestino" o "irregolare" sono spesso usati in modo indistinto. Questo libro fornisce le spiegazioni, le analisi e i dati necessari per comprendere le questioni fondamentali sollevate dalle migrazioni contemporanee.
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Istituzioni, partiti, società civile
di Seymour M. Lipset
editore: Il Mulino
pagine: 508
Qualche cinefilo ricorderà ancora il film di John Belushi "Chiamami Aquila": nella baita in cui si ritrovano per qualche tempo i due protagonisti ci sono pochissimi libri, quelli da portare assolutamente con sé in cima alla montagna più isolata. Tra questi si vede, inquadrato brevemente ma chiaramente, "Political Man" (nell'edizione italiana "L'uomo e la politica"). Quell'inquadratura suggerisce nel modo più efficace l'enorme notorietà conquistata da Seymour Martin Lipset, protagonista di una "success story" tipicamente americana: figlio di un tipografo russo immigrato negli Stati Uniti e di una cucitrice ebrea russa, nato ad Harlem e cresciuto nel Bronx povero e multietnico degli anni Trenta, attivista in gioventù della trotzkista Quarta Internazionale, Lipset è diventato un autore ormai classico della scienza politica e della sociologia, tradotto in almeno una ventina di lingue. Il presente volume raccoglie, nella sua vasta produzione, i contributi più significativi sui temi che furono al centro dei suoi interessi: le condizioni economiche, sociali e culturali della democrazia negli Usa e nel resto del mondo, le conseguenze politiche della stratificazione e della mobilità sociale, le origini del fascismo e del socialismo, i rapporti tra religione e politica, le rivoluzioni, l'autoritarismo delle classi operaie, il ruolo degli intellettuali in politica.
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Organizzare la cultura. Imprenditoria, istituzioni e beni culturali
di Paul DiMaggio
editore: Il Mulino
pagine: 277
Paul DiMaggio è oggi uno dei più innovativi e influenti sociologi americani. Ben noto in Italia come studioso delle organizzazioni, DiMaggio è però anche, e forse soprattutto, un finissimo conoscitore di processi e istituzioni culturali. In particolare, i suoi lavori sull'imprenditoria culturale, le classificazioni artistiche, i rapporti tra cultura e stratificazione sociale costituiscono da tempo riferimenti indispensabili per la sociologia della cultura, la storia culturale, l'economia della cultura, i cultural studies. I contributi raccolti in questo volume mostrano come la produzione di una gerarchia culturale abbia bisogno di un sapiente utilizzo di rituali e contrassegni, destinati a regolare le relazioni tra pubblico e opera d'arte. Così viene istituito, o addirittura sacralizzato, il confine tra cultura "alta" e "popolare"; così la produzione culturale si fa oggetto di imprenditorialità e management; così certi tipi di cultura diventano, in determinati luoghi ed epoche, un preziosissimo capitale, socialmente spendibile.
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L'altra città. Disagio giovanile, immigrazione, carceri: costruire nuove solidarietà
editore: Studium
pagine: 108
In genere, chi lasciava la campagna per trasferirsi in città, lo faceva perché aveva trovato un lavoro più stabile o meno fati
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