"Vedo il bene e lo approvo, e seguo il male", dice Medea nelle "Metamorfosi" di Ovidio; "Non ciò che voglio faccio, ma ciò che detesto", constata amaramente san Paolo nella Lettera ai Romani: due espressioni celebri della debolezza di volontà. Perché, malgrado tutto ciò che sappiamo sugli effetti nocivi della nicotina, si continua a fumare? Perché certi paesi autorizzano ancora la vendita di armi, nonostante se ne conoscano le conseguenze sulla criminalità? Ecco alcuni esempi moderni di acrasia. Cosa la rende possibile? Quali sono i suoi presupposti? E soprattutto, come può essere superata? Nell'affrontare questo problema classico - la possibilità di scegliere il male consapevolmente - Jon Elster attinge ai raffinati strumenti delle scienze sociali per proporre un panorama completo dei fattori che spiegano la debolezza di volontà e delle strategie utilizzate dagli individui e dalle istituzioni per porvi rimedio. Ulisse si fece legare all'albero della nave per resistere alla tentazione delle Sirene: le istituzioni possono fare altrettanto?
La volontà debole
| Titolo | La volontà debole |
| Autore | Jon Elster |
| Traduttore | G. Viano Marogna |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Intersezioni, 340 |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 101 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788815127839 |
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